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Articoli in dillo

In studio con Alberto Rossetto

Immagine di copertina Abbiamo incontrato Alberto Rossetto durante le sessioni di registrazione del nuovo lavoro dei The Velveteen Dolls. Alberto è un Sound Engineer con una vasta esperienza che va dalla location recording allo studio di registrazione passando per il live. Solo per citarne qualcuno, tra gli artisti che si sono avvalsi della collaborazione di Alberto, ci sono Andrea Bocelli, Francesco De Gregori, Loredana Bertè, Caparezza, Marlene Kunz, Morissey. Continua...

Il giro del sintetizzatore in ottanta giorni - Puntata 79

Immagine di copertina Affrontiamo, con incosciente velocità, l'ultima categoria funzionale del sintetizzatore: è il momento d'introdurre nella discussione il gruppo dei cosidetti "modificatori di controllo", cioè quei circuiti che per loro natura influenzano, modificano, alterano anche significativamente il comportamento delle sorgenti di controllo. Trasferiamoci su un pianoforte a coda: la meccanica e la tastiera generano il controllo che il musicista impartisce allo strumento per ascoltare le note desiderate; ma la pedaliera - con il comportamento d'alza smorzi, il tonale e una corda - modifica anche significativamente il funzionamento del "controller tastiera+meccanica+martelliera" rendendo possibile una gamma notevole di variazioni espressive. Lo stesso accade nel sintetizzatore, analogico o digitale che sia. Continua...

Roland JD800, un synth sconosciuto

Immagine di copertina O meglio dire, quasi dimenticato. Io lo acquistai nel lontano 1995 e l’ho ancora con me. Era uscito da poco il Nord Lead, ma io gli preferii il Roland, tra gli sguardi scandalizzati del commesso, per il fatto di desiderare una macchina “vecchia” nata nel 1991 e che non aveva avuto un enorme successo di mercato. Ma feci bene. Continua...

UVI Emulation II

Immagine di copertina Quando la terra era ancora sotto il dominio dei dinosauri, quando il T-Rex percorreva il pianeta, c’era l’ E-Mu Systems Emulator II, il campionatore digitale (l’articolo andrebbe in maiuscolo, ma per una volta lasciamo correre…) che ha svelato ai musicisti come fosse possibile raggiungere le prime posizioni della classifica usando tecnologia amica. Il nobile Emu II era un campionatore a 12 bit che, con un potente artificio di compressione dati, sviluppava dinamica pari a 14 bit… e mezzo, offrendo al musicista ben 17.5 secondi di sampling a 28 kHz, con polifonia a 8 voci completamente indipendenti e in allocazione dinamica. Continua...

E se non avessi spazio per un pianoforte grancoda?

Immagine di copertina Semplice, ricorriamo al virtuale! Tralasciando le giustissime obiezioni che si possono fare a questa affermazione, dandovi il benvenuto a questa nuova serie di articoli, vi vado a presentare l'iniziativa nella quale mi vado ad imbarcare. La frase iniziale è volutamente provocatoria e dovrebbe già farvi immaginare di cosa andremo a parlare. Nella scala delle "cose più imitate" (ammesso che ne esista una), dopo la voce di Claudio Baglioni, penso di poter affermare che il pianoforte è, senza ombra di dubbio, lo strumento musicale più emulato, clonato, rivisitato, campionato che si possa avere. Continua...

Il giro del sintetizzatore in ottanta giorni - Puntata 78

Immagine di copertina Lo step sequencer può essere "suonato" dal musicista alterando il valore parametrico immagazzinato in ciascuno step, variando la durata della sequenza, modificando il comportamento dei singoli step (normal, skip, stop, reset...), fino a raggiungere un risultato che soddisfi le esigenze dell'esecuzione. Come è ovvio, la variazione può essere il risultato, cioè non è necessario "arrivare da qualche parte" durante le procedure di modifica, ma sono le stesse procedure di modifica che possono divenire parte integrante della composizione/performance elettronica. Continua...

XILS-Lab Le Masque:Delay

Immagine di copertina Disponibile in versione 64 e 32 bit, Le Masque:Delay è un plug-in di delay Mac/PC compatibile AU, VST, RTAS, che può lavorare come stereo delay line tradizionale o comportarsi in maniera compatibile polymorphic timeline-driven, con tanto di sezione filtro desunta dalla tecnologia XILS-Lab. Paura, eh? Continua...

Il giro del sintetizzatore in ottanta giorni - Puntata 77

Immagine di copertina Uno dei generatori di controllo più divertenti, tra tutti quelli disponibili per il musicista elettronico, è sicuramente lo step sequencer analogico (o digitale, purchè rispetti determinate funzionalità d'interfaccia utente). Originariamente sviluppato da Don Buchla per risolvere i problemi di Ramon Sender e compagni, successivamente elaborato da Zumchack e Moog, lo step sequencer permette d'immagazzinare un numero ridotto di tensioni (otto, dodici, sedici...) che sono poi inviabili in punti significativi del circuito di sintesi e, cosa ancora più interessante, che possono essere ripetute all'infinito alla velocità definita dal musicista. Continua...

Hohner Clavinet - Let's go funkin' - Terza parte

Immagine di copertina Eccoci giunti alla puntata finale di questa serie di articoli incentrati sul Clavinet di casa Hohner. Dopo avervi presentato la storia e gli antenati (YABBADABADUUUU!!) di questo strumento (puntata 1) e le caratteristiche di quest'ultimo (puntata 2) passeremo in rassegna le emulazioni virtuali principali di mercato, per la gioia di tutti coloro che (come me) non hanno la possibilità di pigiare i tasti di un D6 vero. Non disperate, di ciccia al fuoco ce ne è tanta. I plugins a tema Clavinet sono numerosi perchè, tutto sommato, la timbrica di base è facilmente riproducibile (io ricordo il timbro "Harpsicord" sulla mia vecchia GEM DSK 100 acquistata nei lontani anni novanta e...non era niente male! Continua...

AKG D 12, un microfono dinamico che ha fatto storia!

Immagine di copertina Per uno come me, come per tanti altri ragazzi degli anni 50's, dopo l'invasione musicale, dalla Gran Bretagna, degli Shadows prima, ma questi, salvo rari casi, eseguivano prevalentemente brani strumentali, poi dei Beatles e dei loro rivali, si fa per dire, Rolling Stones ( questi si sono invecchiati, ma salvo il caso Brian Jones, non ci hanno mai privati della loro presenza fisica, gli altri purtroppo si sono dimezzati rimanendone in vita la sola parte ritmica ), un problema serio divenne l'amplificazione della voce e l'uso di microfoni professionali, visto che quelli piezoelettrici, che avevamo adottato agli inizi e per mancanza di fondi adeguati, erano metallici e pochissimo fedeli, al massimo andavano bene per un registratore economico o per gli annunci elettorali, poi i vari microfoni a nastro, più pregiati, erano delicatissimi e molto ingombranti, anche molto costosi e, di quest'ultimi, uno solo poteva essere alla portata delle nostre tasche ed era il Davoli Krundaal a nastro, ma detto da tutti a "Biscotto", solo in seguito ne uscì un tipo dinamico, il K 607. Continua...

Il giro del sintetizzatore in ottanta giorni - Puntata 76

Immagine di copertina Proseguiamo a passo di carica lungo il nostro percorso di analisi e sintesi. Oggi, è il turno dell'oscillatore a bassa frequenza, di quel circuito cioè che, strettamente imparentato con il VCO audio, produce forme d'onda "più lente" che risultano particolarmente adatte a qualsiasi tipo di modulazione ciclica applicabile a intonazione (vibrato), filtro (wah) e amplificatore (tremolo). Vista l'estrema somiglianza esistente tra LFO e VCO, molti dei parametri significativi saranno esattamente gli stessi (frequenza, forma d'onda, sincronizzazione, ampiezza, eccetera): questo ci permetterà di procedere con un "andante spianato" nel nostro viaggio, potendo contare su cognizioni precedentemente assimilate. Continua...

Honer Clavinet: Let's Go Funkin' - Seconda parte

Immagine di copertina Ben ritrovati nella seconda puntata di questo nuovo viaggio attraverso l'evoluzione dell'icona della musica funk. Ci eravamo lasciati nella prima puntata con la storia dello strumento fino al Pianet T. Questa puntata è interamente incentrata sul perno della produzione Hohner, sullo strumento, cioè, che ancora oggi è senza ombra di dubbio nella lista di desideri di svariati musicisti da ogni parte dell'orbis terrarum (me compreso). Stiamo parlando del Clavinet, nei sue due modelli più famosi, il model D6 e il model E7 più recente ma, ahimè, meno famoso del suo fratellino maggiore... e capiremo il perchè. Prima di addentrarci nello studio delle caratteristiche di questo strumento e del perchè è così speciale e affascinante, è bene fare un piccolo excursus sui modelli di Clavinet a comparire sul mercato. Continua...

Canzone Faidatè – Parte prima

Immagine di copertina Con questo articolo iniziamo una rubrica che, in 12 puntate, ci porterà a esplorare i passi necessari per la realizzazione di una canzone in home studio e la sua pubblicazione nei negozi virtuali (iTunes, Amazon e simili). Continua...

Test pratico con una Zoom Q3HD

Immagine di copertina La prova di questa videocamera, è stata realizzata cercando di sfruttare le ottime caratteristiche di partenza, sia audio, sia video, ottimizzandone quindi le prestazioni. Le caratteristiche di questa versione del modello Zoom si riassumono nella possibilità di riprese video in alta definizione (HD), con un audio di livello adeguato. E’ possibile scegliere fra tre livelli di qualità video HD, 1.920x1.080 pixel a 25 fotogrammi il secondo, 1.280x720 a 50 f/s e sempre 1.280x720 a 25 f/s, nelle risoluzioni minori non HD ha invece valori di 848x480 sia a 50 f/s, sia a 25 f/s, tutte nel moderno formato di 16:9. Nell’ottica è riportato il valore dello zoom digitale 4X. Continua...

Richard Lainhart è morto

Immagine di copertina Ieri, dopo una settimana di complicazioni ospedaliere, è morto Richard Lainhart, sensibile polistrumentista (contrabbassista, bassista elettrico, vibrafonista e marimbista, sintetista, raffinato esecutore di Continuun Fingerboard) nonchè compare di scorribande sonore con Jordan Rudess dei Dream Theater (come non ricordare la serie di "battaglie sonore" intitolate A fistful of patchords, cioè "per un pugno di cavi patch"?). Gli Accordiani di lunga data, specie quelli sensibili al fascino di lucette e bottoncini, ricorderanno l'epico seminario che Richard Lainhart tenne a Bologna lo scorso anno. Continua...

Il Giro del sintetizzatore in ottanta giorni - Puntata 75

Immagine di copertina Con gli inviluppi, non sempre tutto è rose e fiori: in base alla perversione del progettista, può capitare che un normale generatore AD o AR si comporti - o meglio, voglia comportarsi - come un vero e proprio LFO. Basta che, una volta terminato il suo ciclo, venga emessa una flag, un codice, un controllo di "end" con cui far ripartire la traiettoria, ed ecco che il percorso transiente dell'inviluppo è ripetuto all'infinito... proprio come un oscillatore a bassa frequenza beneducato. Continua...

XXL MR. Brown

Immagine di copertina Da qualche mese possiedo un simpatico oggetto, un mixerino usb con scheda audio completa integrata. L’oggetto in questione porta il nome di “MR. Brown Tripower portable USB mixer”, marca XXL. Le caratteristiche riportate non possono non incuriosire, soprattutto dando un’occhiata ai prezzi, che si aggirano intorno ai 49 euro. Ovvio che, a questo prezzo, le valutazioni devono essere interpretati con una prospettiva particolare. Comunque, andiamo per ordine. Continua...

Il giro del sintetizzatore in ottanta giorni - Puntata 74

Immagine di copertina Un inviluppo è un inviluppo è un inviluppo. Ma all'interno della monolitica famiglia possono esserci differenze sottili e meno sottili. Tanto per cominciare (con i guai), un inviluppo può essere subordinato alla persistenza della tensione di Gate o può essere innescato dall'impulso di Trigger. Nel primo caso, lo abbiamo visto nelle puntate precedenti, la durata del segmento/livello di Sustain è definita aprioristicamente nel momento in cui si innesca il Gate Off. Nel secondo caso, e sarà oggetto di questa puntata, l'inviluppo basa la sua espressività esclusivamente sull'impiego di "n" contatori - da uno solo, come nel caso del Decay Env, a tre come nel modulo Attack-Hold-Decay. Continua...

Hohner Clavinet - Let's go funkin' - Prima Parte

Immagine di copertina Argomento di questa nuova serie di articoli è un altro strumento vintage che ha segnato in modo significativo il panorama della musica Jazz/Funk dagli anni 70 ad oggi. Stiamo parlando del suono nasale più famoso del mondo, quello dell'Hohner Clavinet! Ormai avrete capito che siamo un patito del vintage, per cui, dopo avervi "riempito" con il Rhodes, ci accingiamo a parlarvi di quest'altra perla che ancora costituisce un punto fisso dell'equipment di molti musicisti che si cimentano in questo genere musicale. Continua...

Lemur per iPhone e iPad

Immagine di copertina Nel 2004, il mondo plastificato del DJing di tendenza venne scosso fin nelle fondamenta dalle possibilità performative offerte dal Lemur, un multicontroller originariamente prodotto dalla francese JazzMutant che offriva 14” di superficie multitouch liberamente configurabile per il controllo OSC/MIDI su rete Ethernet T-100. A fronte di un’oggettiva complessità di configurazione, ben oltre lo standard di smanettamento del musicista tipo, Lemur poteva essere “popolato” con slider, bottoni, touch area, bouncing balls e una pletora di oggetti grafici cui assegnare liberamente codici MIDI per la trasmissione verso qualsiasi hardware/software disponibile. Continua...
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