
Yamaha annuncia la nuova generazione MOTIF - Music Production Synthesizer - MOTIF XF. Poco dopo che l'originale Motif - Music Production Synthesizer è stato rilasciato nel 2001, è stato riconosciuto come la workstation dotata di migliori suoni, la più venduta e la più richiesta sul mercato. MOTIF ha continuato ad evolversi per più di 3 generazioni, migliorando ad ogni step la sua espressività e funzionalità.
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Gli hilights principali erano sulla (costosa) famiglia CP di pianoforti digitali e sulla versione economica del Tenori-On Orange, già presentato alla NAMM. Ma non mancavano anche novità sul versante - indovina un poco? - dei portable digital recorder. Di seguito, qualche spigolatura.
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Aggiornamenti e sviluppi di uno strumento fuoriclasse. Dopo aver scombussolato il mondo della musica elettronica con un approccio rivoluzionario, portatile, integrato ed intrigante, Yamaha ripropone oggi due grossi avanzamenti per il suo micidiale apparecchietto: da una parte, la realizzazione di un modello più economico, il Tenori-On Orange TNR-O e, dall’altra, l’arricchimento di nuove funzionalità software che - in tutta onestà - erano state richieste a gran voce da parte degli utenti.
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Senza alcun annuncio ufficiale proprio alla vigilia del Namm 2010, Yamaha sembra aver abbandonato il protocollo M-LAN. Negli intenti avrebbe dovuto rappresentare una novità nel campo dei networks multimediali ma non ha trovato l'adesione sperata.
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Sembra ieri quando il primo pianoforte da palco della serie CP veniva presentato al pubblico, da quel momento sono invece passati ben 30 anni nel corso dei quali la serie ha avuto modo di ottenere le preferenze di parecchi musicisti.
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I parametri di performance e di unione. Le due sezioni di sintesi sono regolabili complessivamente mediante Mix percentuale; la loro accordatura di base viene definita con il doppio selettore FEET, che permette la sintonizzazione su un piedaggio variabile tra 16” e 2”.
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Codice colore. Anche se a prima vista il pannello del CS-80 sembra disegnato da un Arlecchino in vena di scherzi, ogni controllo rispetta un preciso codice colore: verde = filtro, rosso = resonance, bianco = frequenza di intonazione, grigio = volume, giallo = sustain, nero = tutto il resto. Una volta che ci si prende la mano, il gioco è (quasi) fatto.
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Polifonico analogico per pesi massimi. Nel 1976 la sintesi analogica era principalmente monofonica: pesi, prezzi e capacità tecniche non permettevano di sviluppare strumenti che fossero convenientemente economici e performanti secondo i criteri odiernamente accettati.
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Due novità proposte da Yamaha nella categoria dei Synth, il loro nome è S90 XS ed S70 XS. Sono dotate rispettivamente di 88 e 76 tasti (Balanced Hammer Effect). Entrambi i prodotti si propongono come validi nell'utilizzo domestico ma anche live.
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Scrive antares81: salve a tutti gli accordiani, da qualche tempo mi sto occupando di come registrare nel modo migliore le cover che eseguo insieme al mio gruppo.
Visti i primi risultati incoraggianti, utilizzando un setup abbastanza scarso, ho deciso di comprare un multitraccia.
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Scrive miniquark: Ciao a tutti. Tempo fa mi sono imbattuto nel sito di Yamaha Pro Audio e ho visto un'immagine nella sezione "Applications" del DM2000 che ha sollevato in me qualche dubbio.
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La registrazione può essere innescata tanto manualmente che con il superamento automatico di una soglia impostata in precedenza; ogni registrazione viene assegnata alla root note premuta simultaneamente al tasto REC.
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Disponibile anche in versione rack mount, l'apparecchio offre l'ormai consueta struttura modulare Yamaha che permette di ospitare, a discrezione dell'utente, le diverse schede di espansione con cui potenziarne il panorama sonoro. In questo modo, CS6X, oltre alla struttura base in AWM2 può assumere di volta in volta le sonorità tipiche virtual analog, FM, virtual modeling eccetera.
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