
Chi ha detto che un sintetizzatore analogico deve per forza di cose essere pesante, complicato e costoso? Il nuovo KORG monotron (scritto tutto minuscolo) sembra fatto apposta per scardinare consuetudini pluriennali sull’argomento. L’apparecchio è piccolo, economico, facile da usare e (la cosa più importante)… divertente.
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Il mondo degli stage piano, quelle macchine che riuniscono sotto un’unica scocca i suoni più utili e gettonati nell’attività live del tastierista, è periodicamente percorso da diversi strumenti-evento. Nel corso degli anni, l’agone è rimasto occupato dai pochi marchi che si contendono ampi settori di mercato a colpi di apparecchi sempre più sofisticati.
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Sempre dalla demo/workshop di Michele Paciulli, abbiamo estratto un corposo segmento in cui vengono introdotte le logiche di assegnazione per le diverse timbriche e le funzionalità di controllo con cui trasformare il Wavedrum in una specie di "scatola magica".
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Lo scorso venerdi, negli accoglienti (nonchè rumorosi) saloni della Ditta Bandiera di Roma, ha avuto luogo un intenso incontro con Michele Paciulli, sviluppatore, demo man, product specialist, mastermind KORG da innumerevoli anni, che ha illustrato - con pazienza degna di un santo - le caratteristiche funzionali degli ultimi strumenti prodotti dal marchio nipponico.
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Scrive
noctivagus: Vorrei poter far dialogare il Doepfer dark energy e il Korg ms10. E' possibile processare il suono di uno direttamente con l'altro (vco ms10 > vcf dark; noise ms10 > vcf dark; etc...)? come posso utilizzare la tastiera dell'ms10 per controllare l'intonazione del dark? Grazie!
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Riportare in vita in formato digitale vecchie glorie della storia degli strumenti musicali non è certo una novità, la tendenza del momento è invece far stare questa controparte digitale all'interno di un iPad. Alcuni ancora titubano nel dubbio che l'iPad possa essere un buco nell'acqua, altri, si tuffano cercando di mantenere aperta la voragine. Missione riuscita per Korg che, con iElectribe, trasforma l'iPad in una Beat box virtuale.
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Una vagonata di notizie, strumenti, gadgets e apparecchietti irresistibili. Decisamente, questo MusikMesse 2010 sembra portare bene al marchio KORG.
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Un campionatore a tastiera compatto. Alla potente e compatta serie “micro” by Korg si aggiunge un nuovo campionatore estremamente intuitivo e progettato per rendere le tue esibizioni dal vivo divertenti oltre che di impatto.
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Scrive
leonardoruvolo: ho comprato da pochi giorni un Mac e volevo usare il Microkorg come tastiera midi, che però non si possono collegare direttamente. Visto che ho anche un Kp3, ho pensato di collegare prima il Kp3 e utilizzarlo come midi controller. Fino a qui nessuno problema, ma se volessi utilizzare il Microkorg come tastiera midi attraverso il Kp3 lo posso fare? E anche: il Microkorg va mappato per essere utilizzato cm tastiera midi?
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Il tanto apprezzato Kaossilator cresce guadagnando la dicitura "Pro". Naturalmente nulla di limitato al piacere di leggere la parola "Pro". Prende le sembianze, pur se con cromatismi e funzionalità differenti, del più grande e già noto KP3. Scopriamo le sue nuove caratteristiche.
INSERITO NUOVO VIDEO IN DIRETTA DAL NAMM 2010! Continua...

Tra le novità rilasciate questo mese da Korg, ne spicca una. Il suo nome è SV1. Come si può notare semplicemente osservandola, SV1 semplifica sino allo stretto necessario la dotazione di controlli disposti sulla sua superficie.
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M3 Xpanded è l'evoluzione dell'ormai notissima ed apprezzatissima Korg M3. Evoluzione determinata da un incremento delle potenzialità, usabilità ed espressività offerta all'utilizzatore. Al già cospicuo archivio di campioni, si aggiungono ben 384 Mb insieme ad alcune modifiche significative al sequencer ed all'interfaccia grafica.
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La patchbay. La circuitazione del MS-20 può essere arricchita con collegamenti estemporanei realizzati utilizzando la patchbay sul lato destro del pannello comandi; con i due cavetti originariamente forniti in dotazione (…che lusso!) o con una più cospicua quantità di connettori, si possono collegare insieme i moduli desiderati. Il layout grafico della patchbay non è dei più chiari: le sezioni sono ammucchiate alla rinfusa, occupando praticamente ogni centimetro quadrato disponibile e rendendo spesso complicata la decifrazione dei singoli componenti.
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Generatori audio. I due oscillatori offrono forme d'onda triangolare, rampa, quadra ad impulso variabile - ma non controllabile in voltaggio - noise e ring modulation; oltre alla selezione noise sulla scelta della forma d'onda, la patch bay di bordo permette di estrarre dal circuito anche la generazione diretta del pink e white noise.
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Velocità e modi di emissione. SQ-10 ha due modi operativi, il primo è caraatterizzato dall'avanzamento continuo Start/Stop, ovvero dall'emissione in automatico dei voltaggi precedentemente programmati, il secondo è invece il semplice avanzamento a Step, ovvero il passaggio da uno step all'altro vincolato non più alle pulsazioni dell'orologio interno, bensì alla presenza di un impulso realizzato dal musicista sull'apposito selettore Step o desunto da eventuali sorgenti esterne (un qualsiasi oscillatore con onda quadra…) e collegato alla presa External Control/Step.
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Nel 1978, dopo la buona affermazione del monofonico MS-20, KORG espande la famiglia di apparecchiature modulari con il sequencer analogico SQ-10. Un apparecchio efficace, semplice da usare, dotato di tutte le funzioni necessarie per lavorare senza troppe limitazioni.
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Modular from Japan. Nel 1978, la KORG decide di commercializzare su larga scala una famiglia di sintetizzatore monofonici sfruttando la sound board precedentemente costruita ed impiegata - in gran quantità - all'interno dei costosi polifonici PS-Series.
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I moduli in comune. PS-3200 offre al musicista altre capacità di elaborazione timbrica, purtroppo non memorizzabili e, peggio ancora, comuni a tutto il funzionamento dell'apparecchio. Per prima cosa un secondo lfo, limitato alla creazione di una triangolare, poi un secondo generatore di inviluppo, il General Envelope Generator (per gli amici GEG), che influenza simultaneamente tutti i 48 canali di polifonia disponibili.
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Scrive antares81: salve a tutti gli accordiani, da qualche tempo mi sto occupando di come registrare nel modo migliore le cover che eseguo insieme al mio gruppo.
Visti i primi risultati incoraggianti, utilizzando un setup abbastanza scarso, ho deciso di comprare un multitraccia.
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In funzione. I due oscillatori forniscono forme d'onda triangolari, dente di sega, impulsiva a simmetria variabile (e modulabile con un LFO dedicato, quindi memorizzabile), rettangolare su tre diverse variazioni; la frequenza è regolabile con continuità su quattro ottave tramite controllo rotativo, ovviamente, la differenza di intonazione tra i due signal generators è regolabile mediante un unico controllo di fine tune.
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