Fatta eccezione per i sintetizzatori analogici (e di questo spero me ne vorrà dare ragione il buon Enrico), non c'è una, dico una, tastiera sul mercato che al suo interno non contenga almeno un preset di piano acustico. Dalle tastierine giocattolo, agli arranger, alle workstation, ai campionatori (quelli poi..), hanno tutti la loro brava sezione di suoni dedicata al capolavoro dell'ingegno umano per antonomasia: il pianoforte.

Con l'avvento degli strumenti virtuali, l'aumento della potenza di calcolo dei computer e l'abbassamento di prezzo delle unità storage, siamo arrivati ad un punto in cui sul mercato è presente una moltitudine di prodotti software a tema che, vi assicuro, inseriti in un mix fanno una signor figura, illudendo il più delle volte l'ascoltatore che dietro ci sia un pianoforte vero. A volte poi, in particolari situazioni quando, ad esempio, microfonare un bestione del genere può diventare un'impresa ardua (es. dal vivo), il sound ottenibile con un software del genere può essere sorprendentemente più credibile e l'adozione di quest'ultimo può rivelarsi la scelta vincente.
Io stesso, ho da tempo abbandonato i timbri del mio fido Yamaha P120 che mi ha regalato non poche soddisfazioni per passare ad un prodotto virtuale che, utilizzando una espressione tecnica, DA UNA PISTA a questa macchina. Come? Qual è? Ahahaha, aspettate la fine di questa serie e lo scoprirete...
Bene, di ciccia ce n'è tanta, per cui, in questa prima puntata mi dedicherò a preparare il terreno per i prossimi appuntamenti. Iniziamo dal numero di puntate...4 o 5 (ma forse di più) con cadenza auspicabilmente settimanale o, comunque, paragonabile a quella delle altre serie.
Proseguiamo con il filo conduttore: la serie sarà incentrata in un'analisi dei principali prodotti software di mercato dedicati all'emulazione del piano acustico, almeno di quelli in testa ad una ipotetica hit parade, secondo il mio parere. Spazieremo da prodotti basati su algoritmi per modelli fisici a prodotti sample based, anche questa volta assumendo sempre valide le considerazioni fatte nella prima puntata della mia serie dedicata ai prodotti software di emulazione del Rhodes (Il mito diventa virtuale).
Terminiamo con i prodotti presentati: ne ho provati a bizzeffe, sempre e perennemente alla ricerca del timbro perfetto, da usare in qualunque contesto. Quelli che hanno suscitato il mio interesse e, tra parentesi, quelli di cui vorrei parlarvi, sono, in ordine crescente di "quantità di campioni":
- Modartt Pianoteq
- 4Front TruePianos
- Native Instruments Alicia's keys
- AcousticSamples Kawai EX-Pro
- Synthogy Ivory II
Fermo restando che ce ne sono molti altri altrettanto validi. Questi sono quelli che o posseggo o ho provato di persona. Una puntata, un prodotto. Alla fine, alla stregua di quanto fatto per il Rhodes, una classifica sulla base di alcuni parametri a mio avviso importanti. Il tutto, naturalmente, unicamente sulla base della mia esperienza e del mio parere, per cui non me ne voglia nessuno.


75 commenti
Alicia's keys ce l'ho, è meraviglioso!
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e' una battaglia persa... nel senso che, ...
i pianoforti virtuali che aspirano ad imitare "bene" il pianoforte per me (e non solo) sono, quindi, da evitare come la peste.. uno rischia l'autogoal, ovvero aver realizzato i suoi brani con grande cura, impegno, accuratezza e poi etichettarsi da dilettante da solo per aver usato il "pianoforte-finto-figo-di-plastica"
un po' come quelli che usano ez-drummer e simili...
un po' come spendere migliaia di euro in un bel vestito alla moda, e poi uscire con una bella patacca di sugo al pomodoro sul petto.. o con la patta aperta.. :-)
:-D
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Re: e' una battaglia persa... nel senso che, ...
Di casi di utilizzo "seri" di questi prodotti ce ne sono a bizzeffe in tutti i settori musicali. Ad es. un'artista come Laura Pausini ha scelto Pianoteq per realizzare il suo album "Primavera in anticipo 2008" con Marco Borsatti come ingegnere del suono che ha optato per questo prodotto (http://www.pianoteq.com/references).
Oppure potrei citarti Alicia Keys che ha inciso "The element of freedom" utilizzando interamente il plugin "Alicia's keys"...e non penso sia solo per vendere questo prodotto, perchè penso che gliene freghi ben di più di vendere il suo album perchè riconosciuto un capolavoro sotto tutti i punti di vista.
E poi, perdonami, se fosse una battaglia persa, il mercato degli stage pianos da mo' che sarebbe fallito...e invece mi sembra tutto l'opposto.
Come tutte le cose, penso che questi prodotti offrano dei pro e dei contro. Tutto sta a saper valutare bene i propri requisiti, le proprie tasche e i vincoli che si hanno.
Un saluto.
Re: e' una battaglia persa... nel senso che, ...
esistono perfino grandi marche di chitarre che fanno solo chitarre da principianti.. figurati se non puo' esistere qualcuno che fa del software che usano, praticamente, solo negli home studio..
====Ad es. un'artista come Laura Pausini ha scelto Pianoteq ===
certo.. le sponsorizzazioni non esistono. Direi che Laura Pausini e' ancora una fra quelli, col successo planetario che ha, a potersi permettere l'uso pieno e a piacimento di una sala di registrazione e quindi del pianoforte vero. Fra l'altro, anche dal punto di vista del tempo e quindi economico, ci vuole molto meno a microfonare un piano e a registrarlo che arrabattarsi con un virtuale a farlo sembrare un piano vero...
====Oppure potrei citarti Alicia Keys che ha inciso "The element of freedom" utilizzando interamente il plugin "Alicia's keys"====
certo.. figurati se la tipa fa il plug in e poi non dice di averlo usato in tutti i dischi..
=====Tutto sta a saper valutare bene i propri requisiti, le proprie tasche e i vincoli che si hanno. ===
piu' che altro, a mio parere, sarebbe da considerare il computer uno strumento differente.. piuttosto che una scimmia che imita strumenti che gia' esistono.
in ogni caso.. grazie della condivisione del tuo prezioso lavoro, i tuoi articoli sono sempre esaurienti e ben scritti... io ho voluto solamente contestualizzare gli strumenti che citi e descrivi... soggettivamente utilissimi e divertentissimi, ma hanno piu' spazio, nel professionale, certi plug in di pianoforte scarsi e distorti, o qualche soundfont da pochi mega, che questi cosi "progrediti" e roboanti che, invece, vanno fortissimo fra i dilettanti (i quali, per la maggior parte, se li copiano.. ) .
:-)
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Re: e' una battaglia persa... nel senso che, ...
Trovo comunque sempre interessanti questi confronti. Un saluto e spero ti piaccia anche questa nuova serie.
Re: e' una battaglia persa... nel senso che, ...
il concetto e' che se campiono una nota di pianoforte, o di organo, o di rhodes, o di clavinet , magari da un vinile fruscioso, la forzo dentro ad un loop e la suono su ottave che non le appartengono, produco un suono che richiama lo strumento originale ma e', anche qualcosa di nuovo, che appartiene veramente al linguaggio dello strumento elettronico e quindi ha un'autonomia espressiva tutta sua e quindi una vera forza espressiva...
.. invece... se cerco di fare il compitino fatto bene.. ecc. ecc.
ciao!!
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Re: e' una battaglia persa... nel senso che, ...
Re: e' una battaglia persa... nel senso che, ...
l'innovazione non c'e' dato che si tratta di riprodurre il piu' esattamente possibile strumenti che gia' esistono.. e l'interesse e', chiaramente, economico e di praticita', dato che chi suona 'sta roba preferirebbe sicuramente il suono degli originali..
====se si legge un pó più nel dettaglio della tecnologia alla base di Pianoteq e degli sforzi che ha comportato la sua realizzazione non penso ci sia da dubitarne===
continuo a non capire perche' tu ritenga cio' una dimostrazione dell'uso professionale di certi prodotti. Una casa di software e' interessata a vendere, non necessariamente a vendere nel mercato professionale. Quindi qual'e' il problema a rendersi conto che puo' meritare produrre qualcosa di informaticamente molto lavorato anche se verra' usato solo dai dilettanti?
Per esempio nell'ambito pro' non esiste il mastering fatto col computer.. eppure esistono sul mercato prodotti evolutissimi per fare il mastering, i quali, quindi, evidentemente sono per il livello home o semipro...
in ogni caso la disquisizione astratta lascia il tempo che trova.. io ti ho fornito questa informazione... se anche tu ti informi, se frequenti, se assisti in prima persona, sicuramente arrivi a capire come stanno le cose al di la' delle congetture o dei depliants pubblicitari..
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Re: e' una battaglia persa... nel senso che, ...
Tuttavia, permettimi di chiudere la discussione, che ho trovato invece tutt'altro che sterile e di cui ti ringrazio, con due ultimi chiarimenti:
1) le mie idee in merito non derivano solo e soltanto da congetture o dall'aver osservato quello che c'è scritto sui banner pubblicitari; nel mio piccolo ho un paio di amici che hanno scelto di fare della musica il loro mestiere e hanno militato o per artisti di un certo livello come tastieristi o in studi professionali come tecnici del suono. Abbiamo più volte parlato dell'uso di questi software e mi hanno confermato che l'interesse c'è anche da parte del panorama professionale.
2) ==l'innovazione non c'e' dato che si tratta di riprodurre il piu' esattamente possibile strumenti che gia' esistono.. ==
Per me l'innovazione c'è eccome e non è tanto in quello che fanno (che, sono d'accordo con te, non è nulla di nuovo) ma in COME lo fanno: ricreare un suono di piano di alto livello con i modelli fisici in un programma di 20 MB che volendo puoi far girare su un normale notebook di mercato e portartelo sul palco, è innovazione. Utilizzare per lo stesso scopo l'iPAD (e non ci siamo lontani) è innovazione. E l'iPAD te lo metti in tasca..
Detto ciò, chiudo anch'io.
Un saluto e a presto.
Antonio.
Re: e' una battaglia persa... nel senso che, ...
certamente dal punto di vista informatico qualcuno sta facendo miracoli...
:-)
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Re: e' una battaglia persa... nel senso che, ...
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Re: e' una battaglia persa... nel senso che, ...
Non intendevo essere in disaccordo con te ma, al contrario, appoggiare la tua tesi, visto che ho l'opportunità di sentire come suona veramente uno C3 in ogni momento, ma evidentemente continuo a spiegarmi male!
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Re: e' una battaglia persa... nel senso che, ...
:-)
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Re: e' una battaglia persa... nel senso che, ...
Ce l'hai ancora? Io lo vidi una volta da Musicarte (Roma) e ne rimasi impressionato !!
Re: e' una battaglia persa... nel senso che, ...
E poi dimmi....
Naturalmente lo strumento vero è il top....ma....
Spero vorrai seguirmi comunque, ;)
Re: e' una battaglia persa... nel senso che, ...
Io non mi ritengo uno sfigato se uso solo il computer con scheda creative xi-fi platinum su casse logitek 5500.
La scelta di acquistare un bestione di piano che riempirebbe irrimediabilmente la mia stanza 4 x 3 (e penso quella di molti accordiani)
lasciamola a chi puo' disporre di una casa discografica o affittare un salone e che sia pianista, ma solo quello.
Si consideri il fatto che oltre che il piano, per creare una base decente ho bisogno di molti altri strumenti. Mica li possono comperare tutti ? un basso quanto costa ? e la batteria e il sax ? e poi chi li suona ?
...be con la chitarra mi sono trattato bene ho una gibson gold aniversario con pikup v90... ma è un' altra storia e non occupa molto spazio :) ...
Per quanto riguarda il - vst-piano - standalone- ho scelto quello della Native che mi soddisfa appieno.
Appena possibile non disdegnero' di provare quelli proposti da chi ha scritto l' articolo .
Approposito non ho capito in che ordine sono : se ho ben inteso l'ultimo vst è il migliore ?
Logicamente leggerò tutte le puntate e le aspetto con impazienza .
ciao da cosymyx
Re: e' una battaglia persa... nel senso che, ...
bravo, hai perfettamente ragione... :-)
se leggi bene tutto cio' che ho scritto molto probabilmente ti risultera' chiaro che io non critico assolutamente la musica fatta col solo computer o con suoni elettronici.
Sto "criticando" solo l'approccio imitativo degli strumenti "acustici" ...
Se uno, col computer, con le tastiere, con i sintetizzatori, ci fa generi e suoni che non imitano l'approccio acustico o del classico gruppo rock, per me puo' benissimo riuscire a fare cose bellissime e pure di successo... e' pieno il mondo di musica elettronica bellissima che non si vergogna di esserlo (elettronica)...
Lo strumento "virtuale" ci da questo delirio di onnipotenza per il quale crediamo sia lecito aspettarsi di poterci fare, musicalmente, tutto, ma perche' dovrebbe essere cosi' e dovrebbe pure riuscirci bene?
in ogni caso ribadisco.. io uso il computer per fare musica dal 1984 e non mi sono minimamente stufato, quello che "critico" e', non l'uso del computer per fare musica e nemmeno l'uso del solo computer per fare musica, ma il tentativo di imitarci gli strumenti acustici ed elettrici
ciao!
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Re: e' una battaglia persa... nel senso che, ...
Quando è nato il basic anche io facevo suoni col computer (un commodore) e creavo cicli sai... la frequenza che aumentava a poco a poco e poi dimuiva.... ma mica potevo farci canzoni ?
e mi guardavo bene da farlo sentire a qualcuno.
Adesso la faccenda è questa : io NON voglio un piano vero !!!!!!!!
e allora come suono ?
Per fortuna ho un computer (sono rimasto fedele a xp3)
lo vogliamo sfruttare a dovere ?
E se io volessi svagarmi suonando il piano o il sax allora cosa devo comprare un suono economico o un font economico o pittosto un suono che imiti al meglio lo strumento che mi serve ?
Forse ho capito che a te piace la sintesi. Anche a me e per questo ho programmi a iosa di sintesi. Sempre al computer. Gladiator lo conosci ? e Massive ? e fm7 ? eccc
Ma se io voglio suonare l'hammon, mi dici chi me lo passa quello vero ? Per fortuna che esiste il programma della Native che IMITA l' ammon...!
Pensa che a Roma c'e' un negozio in cui puoi provare di tutto, ma se tocchi l' hammon (deve essere del proprietario forse) ti trinciano le mani... e allora ? per fortuna che esiste il vst !
Re: e' una battaglia persa... nel senso che, ...
beh! esistono milioni di generi nei quali i computer suonano ma non imitano gli strumenti "veri"... trance, electro, dubstep, goa, ambient, house e mille altri.. hai voglia.
Certo uno puo' dire che quei generi non gli piacciono.. ma sono quelli che fanno uso degli strumenti virtuali senza chiedere a loro di fare gli imitatori..
;-)
===Forse ho capito che a te piace la sintesi===
moltissimo.. e mi piacciono pure gli strumenti "acustici", pero' quando non li ho a disposizione cerco di esprimermi senza imitarli..
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Re: e' una battaglia persa... nel senso che, ...
vst-synt che so ? massive , piuttosto che fm 7 o 8 o gladitor, ma anche soundforum synt, regalo della native fa il suo dovere.
Adesso , caro amico mio se un giorno io mi sveglio un giorno coll' ispirazione di Beetowen (ha ha ha ha :-) ) mi vuoi spiegare perche mai dovrei comprare un piano se esistono programmi adatti e ho speso già una certa somma per un impianto decente per casa ?
Quindi per fortuna che esistono programmi che mi risparmiano il dover comprare 2000 euronzoli di piano .........
Re: e' una battaglia persa... nel senso che, ...
tu, evidentemente, per quanto riguarda la chitarra, senti la differenza fra originale e imitazione e ti piace l'originale ... per quanto riguarda il piano, questa differenza fra originale e imitazione non la consideri qualcosa che ti trattiene dall'usare quest'ultima ....
e non c'e' niente di male... pero', facendo di nuovo il paragone con la chitarra, non dovrebbe sembrarti strano che per qualcuno, invece, questa differenza sia determinante...
:-)
tutto qui'... ;-)
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Re: e' una battaglia persa... nel senso che, ...
Sicuramente tra uno Steinway a gran coda ed un piano orientale economico la senti la differenza, pur essendo entrambi pianoforti "veri" ed è la stessa cosa che passa fra una Epiphone ed una Gibson.
Ti sfido a riconoscere una Rickenbacker 12 corde vera in un contesto da studio dalla sua omologa simulata dal VG-99...
Re: e' una battaglia persa... nel senso che, ...
hai perfettamente ragione.. la differenza fra un piano e un piano rifatto con l'elettronica e' certo piu' grande che quella fra due chitarre, per giunta, simili... mi e' venuto di fare questo paragone perche' la chitarra ce l'ha questo amico..
la differenza fra il vero e il campionato o l'emulato e' tanto piu' grande quanto il fraseggio e' complesso... se suono una nota ogni tre battute e la tengo immersa nel mix, puo' darsi che mi funzioni anche la 12 corde della soundblaster...
(e parlando della 12 corde c'hai azzeccato, dato che e' una chitarra che per vari motivi viene suonata in modo relativamente poco espressivo, per esempio non ci si fanno quasi mai i bending e i vibrati.. e quindi in "virtuale" ha un suo perche')
le cose peggiorano quando le emulazioni si accavallano.. emulo il basso al 95%, la batteria all'80%, il flauto al 90%, i cori al 77%, il sax al 56% .. alla fine sommo tutto quanto e mi trovo un brano che e' quasi tutto plastica......
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Re: e' una battaglia persa... nel senso che, ...
Re: e' una battaglia persa... nel senso che, ...
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Re: e' una battaglia persa... nel senso che, ...
anche con gli strumenti reali : se ne misceli molti con mix scadenti , e poi ci aggiungi la voce e poi ecc ecc alla fine puoi buttare tutto.
Re: e' una battaglia persa... nel senso che, ...
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Re: e' una battaglia persa... nel senso che, ...
Un saluto.
Re: e' una battaglia persa... nel senso che, ...
Ma per un hardisk non recente, sobbarcarsi di 70Gb significa la fine ...
Io ho Akoustik della Native , con vari tipi di piano, e la cartella è grande 11 Gb. Devo dire che è fatto abbastanza bene.
Se magari dalle prossime tue lezioni lezioni scaturirà il nome di un piano migliore tra qualità, fame di hard disk e pecunia, vedrò di comprarlo.
Ciao aantetomaso , scusa se involontariamente ti ho tolto un pò di ciccia dal forno per i pranzo che ci stai cucinando ... non vedo l'ora, gnam !!!
cosymyx
Re: e' una battaglia persa... nel senso che, ...
Un saluto.
p.s. la puntata 2 è stata rimandata a domani, penso per esigenze di redazione.
Grande...!
Re: Grande...!
A presto.
mi associo fai articoli veramente ...
fai articoli veramente interessanti, mi ricordo ancora la sezione sul Roland
ciao a presto
Re: mi associofai articoli veramente ...
Un saluto.
p.s. Roland??? Rhodes....
Se non hai spazio per il pianoforte a coda ...
http://gowright.org/research/collections/new-acquisitions/playroom-piano.html
L. Pavarotti
Re: Se non hai spazio per il pianoforte a coda ...
Questa si che è un'idea.
LOL...e puoi pure usarlo come tetto per le infiltrazioni contro la pioggia !!
La teoria vale fino a un certo punto...
Re: La teoria vale fino a un certo punto...
il problema e' che questo ragionamento poi, magari, lo facciamo per il basso, poi per la batteria, poi per le percussioni, poi per l'hammond, poi per altre miriadi di suoni ... nel senso che quella piccola percentuale di "plastica" che viene introdotta dal pianoforte di "plastica" spacciato per vero, sommata alle altre "sole", poi produce pezzi complessivamente percepibili e percepiti come finti.... (in realta' la sola batteria farebbe il 90% dello scempio)...
a tal punto che nel professionale questa sorta di super imitazioni non ha ancora un uso vero e proprio.. Fanno eccezione le colonne sonore tv, cinematografiche a basso budget e pubblicitarie nelle quali, siccome la musica riceve un'attenzione di "contorno", hanno una certa diffusione le "librerie" di strumenti orchestrali...
una grande dignita' e', invece, nell'uso del campionamento senza fini imitativi, per esempio di quel modo di campionare inevoluto, pochi bits, pchi hertz, poca memoria di tanti anni fa al quale accenni nel tuo messaggio..
qui' c'e' l'effettiva possibilita' di offrire qualcosa di particolare anche se sulla base di suoni gia' sentiti...
nel senso che in un disco di Madonna, Lady Gaga o Britney Spears, o altro prodotto di alta classe sonora, sentirai il piano dell'M1, magari quello riportato in "virtuale" nel pacchetto Korg Legacy e, ovviamente, suoni elettronici di batteria dichiarati e spiattellati a profusione... ma non certo il super pianofortone finto vero o il batterista virtuale che fa finta di essere un batterista vero...
nel senso che se usiamo l'elettronica come un "vorrei ma non posso" poi si sente...
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Re: La teoria vale fino a un certo punto...
cmq scusa, io non sono abituato a dare giudizi con chi non conosco personalmente, ma ho l'impressione che tu non hai molta esperienza di studio di registrazione in ambito professionale, ma ti basi più' sul sentito dire...poi e' tuo pieno diritto di avere una tua opinione, che pero' non e' supportata da argomentazioni "sul campo", ma solo teoriche...e invece nel campo del suono la teoria serve a poco, contano i fatti...
Re: La teoria vale fino a un certo punto...
esattamente quello che dici tu.. ma, come ho detto sopra, il fatto che dietro ad un prodotto ci sia del lavoro, non comporta che questo prodotto sia buono o che sia utilizzato in ambito pro...
Anzi... e' piu' facile che in ambito pro tu senta il piano dell'M1 o di un Roland RD primi anni 90, che sicuramente hanno, come campionamenti, dietro, un lavoro tecnologico molto minore
====e di campionamento fatto con i migliori microfoni del mondo, gli stessi che useresti pre riprendere un pianoforte vero==
certamente.. ma, un conto e' registrare un'esecuzione, un conto e' registrare una nota ed eseguirla su un un software..
===se credi che leggerai sulle riviste e nelle interviste ===
io te lo dico, tu interpreta come vuoi, ma le cose che ho detto non vengono dalla lettura di interviste o di riviste..
====o perché' magari sono legati a contratti con marchi di strumenti e "devono" dire certe cose...==
e' per questo che quando dicono che usano i campionamenti invece dei pianoforti c'e' da insospettirsi..
===ma ho l'impressione che tu non hai molta esperienza di ===
questo e' un classico, se uno la pensa differente da noi o ha esperienze differenti da noi ha qualcosa che non va...
====e invece nel campo del suono la teoria serve a poco, contano i fatti... ===
e' proprio il "fatto" che mi sembra strano. Nel senso che in teoria puoi spiegarmi, come hai fatto, che i campionamenti sono fatti bene, che hanno usato microfoni fighissimi, che i produttori li usano tutti ma non lo dicono... ma il fatto che, per te, un brano realizzato con batterie, bassi, chitarre e pianoforti finti non suoni finto, non me lo spiego.. Capirei se uno facesse un brano tutto vero, con un pianofortello basso basso in sottofondo.. ma il "tutto-plastica" o la plastica in evidenza ancora il mercato (fortunatamente) non li accetta...
(oltre a questo mi sembra un "fatto" strano sostenere che un pianoforte virtuale suona come un piano vero perche' sono stati usati gli stessi microfoni per campionarne le note.. come se la differenza fra campionare un po' di note singole e, invece, registrare un'esecuzione non ci fosse..)
e anche se li accettasse sarebbe lecito esserne contrari, anche perche' il mezzo informatico e' uno strumento musicale meraviglioso senza che ci sia necessita' che imiti...
e in ogni caso qual'e' la finalita' di leggere o scrivere su internet? non certo quella di imporsi, anche perche' uno puo' raccontare quello che vuole, e vantare esperienze che non ha avuto minimamente. La finalita' e' che ognuno offre il suo modo di vedere, poi, la verifica oggettiva o soggettiva la fara' chi, dopo aver letto, vorra' provare in prima persona..
:-)
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Re: La teoria vale fino a un certo punto...
Molti anni fa mia moglie, insegnante al conservatorio di pianoforte, mi diede una serie di brani da ascoltare e volle sapere, secondo me, quale era l'interprete migliore. E io lo riconobbi subito, anche senza conoscerli assolutamente, era Vladimir Askenazi... Perchè si sentiva la differenza, perché si sentiva come toccava ogni tasto in una maniera unica. E questo non vale solo per la musica classica ma per ogni musicista che meriti veramente questo nome.
Bisognerebbe fare lo stesso test a quelli che forse confondono i velocissimi battitori a macchina da scrivere con i musicisti, le macchine con le persone e i campioni con i tasti suonati...
Re: La teoria vale fino a un certo punto...
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Re: La teoria vale fino a un certo punto...
Re: La teoria vale fino a un certo punto...
grazie.. buonanotte ! :-)
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Re: grazie.. buonanotte ! :-)
Re: La teoria vale fino a un certo punto...
Ma ho l'orecchio.... e ti posso dire anzi lo dico a tutti che non si distingue un cd da una base midi eseguita con un font tipo fluid r3, la scheda e le casse giuste (mica plastica !!!!) caro amico ... plasticaro, conosci le logitec 5500 ?
C' è da aggiungere al discorso un altro fattore : la tastiera usb non puo' costare meno di 300 euronzoli, io ho la CME UF 70, perche' i tasti devono essere almeno semipesati , per sruttare appieno le caratteristiche di un buon vst.
cosymyx
Re: La teoria vale fino a un certo punto...
Un saluto.
Re: La teoria vale fino a un certo punto...
lo strumento (vero o virtuale che sia) non fa il musicista...
Concordo a pieno sul valore del musicista: il tocco, il gusto personale, il timing, la capacità interpretativa e tutto ciò che rende tale un musicista non si può certo mettere in discussione. Io ritengo che lo strumento virtuale non obliteri assolutamente tutto questo semplicemente perchè è soltanto...uno strumento :)
So che messa così può sembrare un'ovvietà, ma voglio dire che (ad esempio) un ottimo virtual instrument di pianoforte se fatto suonare ad un bravo pianista attraverso un controller appropriato (mi riferisco ai controller MIDI professionali con i tasti completamente pesati, sensibilità accurata etc.) darà risultati sorprendenti in termini sonori - soprattutto in un mix - e al contempo l'esecuzione conserverà i tratti caratteristici di quel particolare musicista.
Identico discorso sugli emulatori di amplificazione...sono sempre e solo degli strumenti in mano al chitarrista che, se settati in maniera corretta, riescono a dare degli ottimi risultati, persino dal vivo. Che sia un amplificatore boutique di fascia elevata oppure il Guitar Rig, a monte ci deve essere sempre, oltre alla qualità esecutiva, anche la capacità di utilizzo di quello strumento che permetterà di tirar fuori un buon suono.
Che sia virtuale o no, il suono di uno strumento (mi riferisco soprattutto in registrazione) è il riflesso dell'esecutore e dell'ingegnere del suono. Se entrambe queste figure sono di ottimo livello, le differenze tra vero e virtuale diventano davvero marginali - e spesso indistinguibili ad orecchie terrestri :) - soprattutto all'interno di un missaggio composto da più elementi.
Just my 2 cents ;)
Re: lo strumento (vero o virtuale che sia) non fa il musicista...
In tantissime produzion discografiche attuali (parliamo della quasi totalità delle produzioni pop e pop rock, senza contare altri ambiti) sono presenti pianoforti e batterie campionati dell'ultima generazione, utilizzati con controller dedicati e tarati sui singoli strumenti: tastiere pesate consigliate dagli stessi sviluppatori del software, ad esempio.
I risultati sono riscontrabili quotidianamente nella musica diffusa in radio e tv, nei brani di interpreti nazionali e internazionali anche di livello mondiale.
Certo non in settori musicali come jazz, classica o affini dove la cosa non avrebbe senso, ma è davvero strano che ci sia una chiusura mentale davanti ad una cosa che non è una opinione ma un dato di fatto.
Concludo dicendo che il piacere che ho suonando il mio piano non lo riscontro con nessuno strumento virtuale, ma non dimentichiamoci che la produzione musicale è contemporaneamente un grande piacere ed un lavoro, per cui la flessibilità ed il controllo dei virtual instruments unita alla grande qualità acustica raggiunta ultimamente, rende questi strumenti omnipresenti nelle produzioni musicali di tutto il mondo
Grazie a tutti
Lo scopo di questa serie vuole essere quello di fornire, al lettore interessato ad approvvigionarsi di uno di questi prodotti, degli spunti di riflessione e una sorta di "guida all'acquisto". Posto questo assioma, più informazioni ed esperienze vengono riportate, più i contributi forniti al lettore diventano esaustivi.
Un grazie di cuore, anche degli apprezzamenti ricevuti.
Spero vorrete continuare a seguirmi.
A presto.
Antonio.
Re: Grazie a tutti
(e grazie)
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Re: Grazie a tutti
secondo me nulla...
alla fine sarebbe interessante fare questo ...
per la batteria penso che bisogna FATICARE nella programmazione, ma con i vsti si arriva a risultati decenti, sicuramente non per hit internazionali ma per un discreto prodotto "pro" si.
sono d'accordo che se TUTTI gli strumenti sono virtuali, la "sensazione" di plasticosità aumenta proporzionalmente.
Blind Test di batteria
http://www.youtube.com/watch?v=JJk-dQhbteg
Re: Blind Test di batteria
Guarda, mi butto perchè sono troppo curioso di conoscere la soluzione:
1, 3, 4 con Superior Drummer
2 con la batteria acustica.
Non vedo l'ora di conoscere la soluzione.
Ne hai anche uno di piano?
Grande, grazie.
Re: Blind Test di batteria
Comunque non risponde minimamente alle obiezioni mosse da yaso, che dice apertamente che UN sample di uno strumento non lo distingui, ma se metti derum+bass+piano+organo finti tutti insieme la differenza la noti :-)
Trascuro che "microfoni professionali" vuol dire tutto e niente, alla faccia della professionalità!
Ri-trascuro l'effetto spianante di youtube...
Ciao
Lorenzo
Re: Blind Test di batteria
Re: Blind Test di batteria
Professionale è un SM57 da cento euro come un condensatore da qualche centone, è più professionale dare il set completo usato che darsi dei professionisti...
Ma magari sono io che sono intransigente...
Re: Blind Test di batteria
Bass Drum : AKG D112
Snare top: Shure 57
Snare low: Shure 57
HiHat: AKG C451
Tom: Sennheiser MD 421
OverHead: Rode NT5
Solo per chiarire,...io non mi "do" del professionista...lavoro da 25 anni come ingegnere del suono e musicista e ho lavorato e lavoro con artisti italiani e stranieri di cui alcuni molto famosi...non posto ne il mio nome ne il mio curriculum perché non sono su questo forum per farmi pubblicità'...se poi ci credi a meno non e' un problema... ;)
Re: Blind Test di batteria
posta cosi' non ha, a mio parere, molto senso.... ha senso parlare di percezione, piu' o meno subliminale, del vero e del finto.. (un pianoforte vero registrato col microfono del "Cantatu'" e', ovviamente, piu' vero di un multicampionamento di pianoforte fatto con i Neumann del Papa, anche se quest'ultimo godra' di maggiore risposta in frequenza e altre bellezze...)
nel senso che uno potra' anche descrivere una transessuale come bellissima, ma una donna sara' bellissima in un modo che la transessuale non potra' mai raggiungere.. o anche, una donna sara' una donna anche se racchia, un trans no anche se a qualcuno apparira' bellissimo/a, piu' bello/a nel suo genere, della donna...
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Re: Blind Test di batteria
Re: Blind Test di batteria
Ce lo dirai comunque quali sono i "triggerati" e quali gli "acustici", spero :)
Ciao
Lorenzo
Il test mi sembra poco attendibile in quanto ...
Spero di essere stato chiaro!
Re: Il test mi sembra poco attendibile in quanto ...
Re: Il test mi sembra poco attendibile in quanto ...
Se uno deve confrontare suoni, magari avere un'esecuzione uniforme permette di distinguerli meglio...
Comunque potrebbero essere anche tutti "virtuali" o tutti "veri" ma con 1-3-4 un poì più compressi e levigati...
In ogni caso suoni parecchio adatti a un certo tipo di pop, ma che a gusto non mi entusiasmano (sempre posto che youtube non aiuta), indipendentemente dalla provenienza. Il charleston soprattutto ha un suono sempre un po' troppo "piatto", appunto nello standard pop che tende parecchio a livellare i suoni a scapito della personalità del musicista.
Re: Il test mi sembra poco attendibile in quanto ...
Re: Il test mi sembra poco attendibile in quanto ...
nel senso che nessuno di questi spezzoni e' una batteria vera microfonata?
(grazie)
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Re: Il test mi sembra poco attendibile in quanto ...
Chi posta o ha postato il proprio parere rispondero' in privato sulla soluzione del test....purtroppo il forum al momento non mi permette di lasciare messaggi privati, sembra che si sblocchi dopo 15 giorni l'iscrizione...quindi un po di pazienza ;)
Re: Il test mi sembra poco attendibile in quanto ...
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