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Intervista al fonico dei Verdena

Mancano poche ore all'inizio di un altro concerto del tour "Wow" dei Verdena e il fondamentale soundcheck sta per iniziare. E' il momento in cui tutti i suoni prendono vita e rendono possibile lo spettacolo.

La figura del sound engineer è importante quanto un componente della band, il lavoro richiede grande responsabilità, precisione e ovviamente tanta esperienza.
Davide Perucchini, fonico dei Verdena, ne è un esempio. In questo video ci svela dettagli e curiosità sul sound della band bergamasca, nonchè outboard, effetti e altra strumentazione utilizzata. Insomma, un video da non perdere.

18 commenti

e uno che si fa mille pippe mentali sui ...

e uno che si fa mille pippe mentali sui riverberi... e invece alberto usa con ottimi risultati il lexicon mpx 100, prezzo sull'usato 100 euro :D

Sì però che MIDAS di mixer... :P ps: gli ...

Sì però che MIDAS di mixer... :P

ps: gli ampli a palla sul palco sono un invito al suicidio ai giorni nostri...

Una cosa mi son sempre chiesto...

sti fonici nn diventano sordi dopo un po' di anni?

Cioè mica possono mettersi i tappi durante lo show...sennò come fanno a rendersi conto di cosa esce dall'impianto...

Spesso si discute dell'importanza per noi chitarristi di proteggere l'udito...e i fonici come affrontano il problema?

PS complimenti per queste interviste sempre molto interessanti.
no way...but the hard way...

Volumi devastanti

Mi piacciono molto i Verdena ma continuo a non capire il perché di questi volumi devastanti. Infatti dal vivo secondo me alcune cose si perdono nel marasma di suoni saturi e gonfi.
E' indubbiamente una loro scelta artistica. Però...

Re: Volumi devastanti

GUarda secondo me ascoltare un concerto a volume sostenuto è importante e comunque io li ho visti sia al circolo che all'urban e al circolo erano sicuramente troppo bassi con i volumi all'urban molto meglio

Re: Volumi devastanti

Un conto è il volume sostenuto, diciamo "giusto" che è empiricamente la regola per dare la giusta botta al pubblico e il coinvolgimento necessari senza sfondare i timpani. Premetto che in oltre vent'anni che suono i fonici mi hanno sempre rotto gli zebedei per farmi abbassare il volume dell'ampli (spesso prima di accenderlo...) e io penso che un fonico che dice a un chitarrista di abbassare l'ampli è semplicemente un fonico che non sa fare il suo lavoro.
Però io di concerti ne ho visti a centinaia, anche con megaimpianti e credo che questa mania dei Verdena di suonare "a manetta" sia un po' una forzatura. Hanno amplificatori molto belli che suonano benissimo anche se non li metti a 10. Ricordiamoci che gli amplificatori potenti sono stati progettati negli anni '60, un epoca diversa da oggi in cui gli impianti voce non erano certo quelli di adesso e chitarre e basso uscivano direttamente dal palco. Diciamo che la filosofia del "mettere le briglie al cavallo pazzo" mi trova un po' perplesso... ma è questione di opinioni!

Re: Volumi devastanti

non sono d'accordo sui volumi degli ampli, certe tipologie di ampli devono andare su con potenziometro per suonare come si deve.
Poi non è detto che debba per forza essere a 10.
Ti faccio un esempio, un jcm 800 monocanale con gli humbucker in qualsiasi sala prove già a 3-4 di volume è alto e copre tutto.

Ho visto svariate volte i verdena e secondo me si sentiva molto bene, soprattutto all'ultimo concerto che ho assistito si sentiva bene sia sotto il palco che verso metà sala , solo in pochi pezzi ho avuto la sensazione di un suono troppo saturo ma sono stati rari momenti.

L'idea di mettere un impianto a parte per far sentire le voci alle prime file di pubblico finalmente è un idea che stà prendendo piede in giro, a me piace stare in prima fila ma in genere si rischia di non sentire proprio le voci.

Re: Volumi devastanti

Ho visto la tournée precedente, quindi non posso valutare bene l'attualità e se dici che si sente bene ci credo, non metto in dubbio le loro capacità che sono ben al di sopra della media italiana.
Riguardo al doppio impianto, in effetti erano anni che mi chiedevo perché non lo facevano, e non solo loro, e concordo che sia un'ottimo sistema. Più o meno è "l'uovo di Colombo"...

Le mie considerazione erano a carattere generale, infatti ho scritto che la reputo una scelta artistica del tutto legittima, la questione è semplicemente: perché arrivare proprio a 10? Cioè, è effettivamente necessario, per avere un bel suono, tenere questi volumi? Tutto qua.

Re: Volumi devastanti

in alcuni casi, soprattutto con gli ampli più vintage si, secondo me.

Per il resto c'è da dire che l'ultimo cd ha suoni più leggeri e con meno distorsioni e il tutto quindi si presta meglio ad un live, effettivamente negli anni passati i suoni erano molto più spregiudicato e meno gestibili in ambiente live.

Comunque per quanto riguarda il suono restano uno dei migliori gruppi attualmente dal vivo

Re: Volumi devastanti

Se si parla di volumi eccesivamente alti vi consiglio un concerto del teatro degli orrori, li si che il suono è un vero e proprio pastone causato da volumi di chitarra folli!

Re: Volumi devastanti

purtroppo è vero il suono che hanno live è veramente pessimo

Re: Volumi devastanti

Il bravo Gionata Mirai...come darti torto...ho suonato con lui per diversi anni a meta' degli anni '90;Allora suonava con un Fender Princeton Chorus che teneva puntualmente a manetta anche in sala prove.Comunque sempre un gran suono,il Suo suono,pur cambiando ampli o chitarra!

cmq la cosa dei 20 ms di ritardo, oltre a non ...

cmq la cosa dei 20 ms di ritardo, oltre a non essere "geniale" perchè si è spesso usata in passato, non va poi a creare controfase? o magari live la controfase non si crea?

cmq gli ampli a palla oggi non si usano neanche ai concerti di metal estremo, non vedo a cosa possano servire ai verdena

Re: cmq la cosa dei 20 ms di ritardo, oltre a non ...

Penso che dal vivo, poichè le casse sono parecchio spaziate tra di loro, quindi con una immagine stereo molto ampia, la controfase sia trascurabile. In ogni caso un ritardo di 20-30 millisecondi è di normale amministrazione quando si tratta di creare l'effetto haas. Più che altro i problemi di controfase più evidenti si creano con ritardi più brevi tipo da 1 a 10 millisecondi.

Re: cmq la cosa dei 20 ms di ritardo, oltre a non ...

20 millisec sono tanti per provocare una sicura controfase... una discordanza di fase la provocano di sicuro..

...

comunque il problema sussisterebbe se qualcuno riprendesse il concerto e lo riproponesse in mono..

http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos

sono stato al loro concerto

a Gallipoli giorni fa, ero sotto il palco e i volumi sul palco era talmente alti che a tratti la voce spariva (nonostante l'impianto sul front palco per le voci di cui parla il fonico)... comunque penso che un missaggio "à la Pausini" con la voce molto al di sopra degli strumenti non lo vogliano nemmeno.
http://www.youtube.com/cosimomazzotta

http://www.emergency.it

VERDENA..... UNA GRANDE BAND..

VERDENA.....
UNA GRANDE BAND..

VERDENA..... UNA GRANDE BAND..

VERDENA.....
UNA GRANDE BAND..

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