Perchè? La motivazione ufficiale è il quarantennale del Minimoog Model D... bene o male, siamo pronti a ricevere il modello XL, che ha diverse frecce al suo arco. Il nuovo strumento, Voyager XL, è un bestione da cinque ottave, con il consueto look folding panel di veneranda memoria, che si impone per dimensioni e per aspetto aggressivo; sulla sinistra della lunga plancia comandi, trova ora posto una patchbay analogica che incorpora - come avremo modo di vedere in seguito - buona parte delle funzionalità precedentemente disponibili come opzione mediante le espansioni VX e CP.
Ma non è tutto: tra le cinque ottave di tastiera e il lungo folding panel, adesso c'è un bel ribbon controller che - stando alle serigrafie riportate - presenta un centro geometrico corrispondente allo 0 Volt compreso nel range bipolare -5/+5 V; si può discutere sull'opportunità di prevedere di default la configurazione bipolare... Mah, chi vivrà vedrà. Per ora, limitiamoci ad analizzare i dati (scarsi) in nostro possesso.

Canale di sintesi
Ovviamente, è lo stesso del modello normale: tre oscillatori audio con forme d'onda variabili con continuità, OSC 3 utilizzabile come low freq generator; mixer per i tre oscillatori, sorgente esterna e noise; doppio filtro risonante in modalità low/low o semi risonante in modalità low/high; doppio inviluppo ADSR; doppio amplificatore stereo (il raddoppio è trasparente per il musicista ed è dedicato alla gestione della dinamica). A differenza del modello standard, c'è un secondo LFO dedicato, con tanto di selezione delle forme d'onda, sincronizzazione e controllo dall'esterno. E, naturalmente, ci sono ribbon e tastiera a cinque ottave che fanno la differenza.

Patchbay
Contiene buona parte delle funzionalità precedentemente disponibili con l'accoppiata VX-351 Expander e CP-251 Control Processor. Nella patchbay sono disponibili i circuiti relativi a:
- Touch Sensible Area: tutte le connessioni di uscita sugli assi X, Y, A e sul Gate.
- Keybord: tutte le connessioni di controllo per esportare Key CV, Key Velocity, Channel Aftertouch e Gate.
- Wheels: le uscite per Pitch Bend e Modulation.
- Pedals: i segnali prodotti dai due pedali eventualmente collegati agli ingressi Mod 1 e Mod 2.
- LFO1: le uscite di controllo per i segnali Triangle e Square.
- LFO1: gli ingressi di controllo per la Rate e la Sync.
- LFO2: selezione della forma d'onda (triangle, square, saw, ramp, S&H, S&H Smooth), Rate con CV In, Clock In, uscite positiva e invertita.
- Busses: i segnali di controllo ruotati sui due buss di modulazione Wheel e Pedal. Due Led evidenziano il sync e la rate.
- Mod: gli ingressi per i segnali da inviare sui buss di modulazione Mod 1 e Mod 2.
- Envelopes: i CV generati dagli inviluppi Filter e Amplifier.
- Envelopes: gli ingressi di controllo common Gate (normalizzato su uno dei multipli), Release, Rate.
- S&H: l'elaborazione Smooth o Stepped prodotta dal Sample & Hold.
- S&H: L'ingresso di segnale da elaborare e l'ingresso di Gate.
- Ribbon Controller: le uscite di CV relativo alla posizione e di Gate.
- Multiples: tre multipli 4x completamente indipendenti ed abilitati alla ricezione dei control pedal alimentati dal circuito (come tutte le prese jack evidenziate dall'anello bianco).
- Oscillator: gli ingressi di modulazione per la common Pitch e Wave.
- Filter: l'ingresso Cutoff.
- Amplifier: gli ingressi Volume e Panpot.
- Attenuators: due circuiti di attenuazione (con ingressi normalizzati su LFO2 e Ribbon) dotati ciascuno di Amount e Offset regolabile.
- Mixer a 4 canali: i primi due canali sono dotati di attenuazione, gli altri due sono unity gain; sono presenti le regolazioni di Offset e Master; le uscite sono disponibili in versione normale e con polarità invertita.
- Lag: ingresso, uscita, regolazioni di Rise Time e Fall Time.
Connessioni audio
Come al solito, sono organizzate sulla fascia superiore del pannello frontale e comprendono l'uscita stereo/mono, ed il send return pre filter.

Qualche considerazione
I patchcords analogici e le memorie non vanno molto d'accordo... Diciamo subito che l'eventuale configurazione programmata dal musicista che facesse forte affidamento sulle connessioni offerte dalla patchbay si scontrerebbe - al momento della memorizzazione - sull'impossibilità di memorizzare i cavi. Come dire che, una volta staccati questi dalla patchbay, il suono, per quanto memorizzato, potrebbe risultare drasticamente alterato.
A questo punto, conviene abituarsi a considerare il Minimoog Voyager XL come un super monofonico semimodulare che, en passant, ha anche una signora sezione di memorizzazione. Dal vivo, si possono richiamare i suoni più frequenti; in studio, si può sperimentare con tutta la comodità dei collegamenti customizzati.

Due conti...
Stando a indiscrezioni, il Voyager XL dovrebbe costare 4995 dollari che, al cambio medio, fanno 3995 eurozzi, more or less; se al prezzo di listino del Voyager Select ci aggiungiamo i soldi richiesti per VX e CP, più una manciata di cavi e la tastiera da cinque ottave, ecco che esce fuori la cifra del modello XL.
Ah, in realtà lo strumento doveva essere presentato alla stampa il 15 Settembre, ma qualcuno, oltreoceano, non ha tenuto la bocca chiusa e la notizia è trapelata. Morale della favola: sulla homepage Moog non trovate informazioni, per ora.



10 commenti
Reverendo Cosimi ben trovato...... sto ...
sto producendo, come sempre leggendo i tuoi articoli, litri e litri di bava.....
e attendo sempre una tua esperta recensione sulla litthe phatty....
a presto Enrico e complimenti, sei un grande come al solito....
Saluti Davide
little phatty
:-))))
devo essere sincero..appena ho visto ...
un saluto.
complimenti, al solito
Re: devo essere sincero..appena ho visto ...
Ottimo!
Una bestia!
http://www.myspace.com/cybillsheperd
"Nelle valli della stupidità per i filosofi cresce pur sempre più erba che sulle nude alture dell’intelligenza"
non si possono pubblicare queste cose però... ...
gas
gas
gas
gas
lo zatterone non mi piace. è esteticamente ...
è esteticamente bruttino, mentre amo il voyager performer e os, funzionalemente è abbastanza illogico avendo le memorie e poi la parte patchabile.
ma se proprio così lo dovevano fare, avrei preferito un voyager performer rivisitato senza il touch, con le memorie, ribbon, cp, vx e qualche moogerfooger di serie... ...
acc...
Re: acc...
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