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Mackie Onyx 1640i - Prima parte

In un mondo che (…no, Battisti/Mogol non c’entrano) ha effettuato una decisa sterzata verso il digitale, continuare a costruire e perfezionare mixer analogici può sembrare un capriccio d’artista. Non è così: a parte il fatto che Mackie gioca con altrettanta disinvoltura sui tavoli analogico e digitale, la linea dei prodotti full analog concepiti dal grande (in tutti i sensi) Greg Mackie rispetta a sempre un cocktail di prestazioni, prezzo, robustezza, funzionalità in grado di soddisfare l’utente più puntiglioso. Non è cosa da poco, specialmente in questo periodo.

Perché un mixer analogico? Perché, fino a prova contraria, offre un’interfaccia utente completa: tutti i canali hanno tutti i controlli al posto giusto, sono facilmente raggiungibili in tempo reale e - a patto di riuscire a contenere il rumore di fondo (il che significa scegliere una buona componentistica e saper regolare con accortezza i livelli) - possono dare tante soddisfazioni. Per semplificare ancora il discorso: se si impara a gestire un mixaggio live o recording su una struttura analogica, poi non ci saranno problemi ad espugnare il funzionamento di un mixer virtuale (su monitor, controllato in punta di mouse) o digitale hardware. Se poi il mixer analogico in questione, come nel nostro caso, tanto analogico non è, ma offre anche una robusta sponda digitale, le cose volgono decisamente ancora al meglio.

Ma Onyx 1640i è analogico è digitale?

Tutti e due: il mixer di per se stesso è un full analog: la circuitazione audio è tutta compresa nel dominio analogico, dall’ingresso di segnale fino alle uscite; ma, in aggiunta, l’apparecchio incorpora una potente interfaccia audio FireWire che gestisce 16 ingressi e 16 uscite. Opzionale, nella versione precedente, di serie in quella attuale, l’interfaccia permette quindi di convertire - in maniera del tutto trasparente per il musicista - 16 eventuali flussi audio ricevuti dal Mac/PC e convogliati in altrettanti canali input e 16 flussi audio in uscita (gruppi, mandate ausiliarie, uscite dirette, buss stereo ecceteraa), indirizzabili in precisi punti del software che riceve i dati.

Software? Quale software? Parecchi: Onyx 1640i può lavorare con ProTools LE M-Powered (bisogna solo scaricare un driver apposito), con Cubase, con Logic, con Sonar, ovviamente con il multitraccia proprietario Traktion… insomma, con tutti i sistemi DAW che si basano su ASIO, AU, RTAS. Il driver Mac/PC è fornito su un CD in dotazione (nel nostro caso, il CD mancava, ma è stato comunque possibile recuperare i dati direttamente dal sito Mackie); la sua installazione è praticamente indolore ed il suo funzionamento esemplare. Come dire che, al prezzo di un (notevole) mixer analogico, vi vendono anche una scheda audio multicanale. Decisamente niente male.

Diciamo subito che, quando si gestiscono i ritorni audio dal computer, cioè quando - per dire - 16 tracce audio di Logic vengono riversate nei 16 canali d’ingresso del mixer, l’automazione dei livelli deve avvenire dentro il programma e non avrà un riscontro visivo nell’hardware del mixer: non ci sono fader motorizzati o altri sistemi di movimento controllato a distanza; ma questa è l’unica pecca del sistema. Come vedremo in seguito, con un Mac/PC e Onyx, si può andare dal vivo potendo contare su tutta la potenza di fuoco del software DAW, dei suoi plug-in, di tracce backing precedentemente realizzate, di trattamenti digitali in tempo reale.

La famiglia Onyx

Quattro modelli, tutti dotati di FireWire integrata, differenziati per dimensioni e dotazione: il più piccolo Onyx 820iha 3 ingressi microfonici/linea e 2 ingressi stereo, equalizzazione a 3 bande, 2 aux send, buss stereo di uscita, FireWire 8x2; poi il modello Onyx 1220i, con 4 ingressi mic/line, 4 ingressi stereo, stessa configurazione aux/eq, FireWire 16x2; salendo di classe, arriviamo a Onyx 1620i, con 8 ingressi mic/line, 4 ingressi stereo, stessa configurazione aux/eq, FireWire 16x2; e finalmente arriviamo all’oggetto del contendere, il modello di punta, ovvero…

Onyx 1640i in breve

È un mixer con 16 canali d’ingresso line/mic, erede potenziato del mitico 1604 di antica memoria; i canali audio convergono verso 4 buss smistabili a discrezione dell’utente e, in aggiunta, sul buss stereo left - right. Ciascun canale è dotato di 6, dicasi seimandate ausiliarie (individualmente regolabili pre o post fader), equalizzazione a 4 bande con lo-mid e hi-mi semiparametrici.

L’interfaccia FireWire incorporata gestisce le mandate aux, i quattro gruppi, gli ingressi, l’assegnazione pre/post eq per tutti i canali. La costruzione è “heavy metal” (quindici chili di sostanza, senza un filo di grasso), con la consueta predisposizione per il montaggio rack con o senza connessioni riportate sul frontale (tramite rotopod opzionale). Dal punto di vista degli ingombri, Onyx 1640i può essere alloggiato in 12 unità, facendo ruotare all’indietro il blocco connessioni, o in 16, mantenendolo verso l’alto come in condizione di default (e, di fatto, impedendo il collegamento…), o in 17 unità con la rotazione sul frontale. A margine, segnaliamo che è disponibile una bella borsa imbottita per facilitare il trasporto a spalla… urgh!

Nelle prossime due parti della prova, ci occuperemo di connessioni, channel strip, master module, FireWire, eccetera. Nel frattempo, buona lettura.

Dal nostro catalogo online

5 commenti

Costo?! (io ho un Phonix HelixBoard 18 ...

Costo?! (io ho un Phonix HelixBoard 18 Firewire che come funzionalità siamo li li... )
Domanda... ma perchè non ne fanno a 32 canali?!
Si possono collegare 2 di questi mixer in cascata?

Re: Costo?! (io ho un Phonix HelixBoard 18 ...

sul mercatino lo danno tra i 1500 e i 2000 eurozzi.

per il 32: ricorda che con campionamento a 24 bit 96 KHz, che de facto è lo standard attuale per i mixer digitali sia da studio sia live sia per il live recording, la firewire 400 supporta al massimo 32 canali, quindi se si vuole l'integrazione totale bidirezionale o come si suol dire "full duplex" che è uno dei punti di forza di questi prodotti, il produttore è limitato a 16 canali
...quelli che l'analogico, e credono di essere in un enorme orologio...tic,tac

Re: Costo?! (io ho un Phonix HelixBoard 18 ...

loro parlano senza troppi particolari di "aggregabilità" del mixer: come minimo, due unità puoi accoppiarle per avere un 32 in/out digitale

Re: Costo?! (io ho un Phonix HelixBoard 18 ...

... registrare 32 canali contemporaneamente =8-O , più che di mixer mi preoccuperei di velocità dell'hard disk e/o cache dello stesso, non so quanti sistemi reggano bene la scrittura contemporanea di tutta questa massa di dati, magari di un live di due ore.
Anche WindowsXP dicevano che funzionava solo con 128Mb di RAM... ma funzionare non vuol dire lavorarci agevolmente...

Re: Costo?! (io ho un Phonix HelixBoard 18 ...

eh si, almeno 7200 rpm su hard disk diventano obbligatori...

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