Ciao visitatore, accedi o registrati
| 33130 utenti registrati - 16041 articoli

E' tempo di cambiare musica

Il tempo passa e innegabilmente porta con se le proprie mode e i propri generi musicali. Quante volte ci siamo trovati con l'amico di turno a spolverare con i ricordi i vecchi tempi con frasi del tipo "ah, non c'è più la musica di una volta!" oppure "ti ricordi quella vecchia canzone?"

Forse non sono la persona più matura (per non dire vecchia) in grado di portare alla mente una piccola panoramica dei periodi musicali che hanno segnato il nostro essere musicisti ma ci provo comunque, con la speranza che il tutto venga arrichito da commenti di esperienze nelle quali - sicuramente - molti si ritroveranno.

Porto la mia esperienza di ragazzo nato negli anni '80.
La musica stava evolvendo verso nuove sonorità: dalla discodance più elettronica all'hard rock più spinto.
Ma da piccini, bene o male, chiunque venne influenzato da quello che aveva attorno.
I vinili del padre, custoditi gelosamente negli appositi mobiletti, o le cassette a nastro del vicino che puntualmente copiava gli ultimi successi dalla radio e dalle cassette originali di chi aveva soldi per potersele permettere.
La mia sfortuna fu quella di avere tanti vinili di musica classica: quelli potevo ascoltare e quelli ascoltavo.
Munito di cuffie davanti al giradischi mi ascoltavo (senza capirci molto) Bethoveen, Mozart e tutti i grandi classici. Ogni tanto il papà passava e posava un vinile nuovo: PFM, Creedence Clearwater Revival, Crosby, Stills, Nash & Young... gente sconosciuta, almeno per un bimbo di 5 anni.
Poi arrivò il mitico walkman, compagno di mille viaggi. Anche lì dentro giravano spesso musicassette di classica, acquistate con le prime uscite che si trovavano in edicola a mille lire.
Poi si cresce, si ascolta tanta radio e nel primo periodo adolescenziale si arriva a contatto con tanti generi, a volte contrastanti.
Nelle sagre paesane la realtà della discoteca - luogo tabù fino ai 16 anni - si poteva finalmente percepire nei pressi delle giostre o nelle serate con i Dj: la pressione sonora delle casse era la cosa che ti faceva dire che quella musica era bella.
Ritmi martellanti mescolati con indimenticabili linee vocali (vi ricordate Corona e gli 883?) o suoni elettronici suggestivi (Children di Robert Miles) facevano da colonna sonora alle prime cotte estive, alle furbate di gioventù e ai sogni da grandi del tipo "Quando avrò la macchina e l'autoradio!".

Nel frattempo, per i ragazzi che guardavano Beverly Hills 90210, emergevano icone come Pausini e Grignani, le boyband dei Backstreet Boys e dei Take That. Inoltre i momenti d'oro di Vasco e Ligabue di quegl'anni furono l'emblema del ricco panorama musicale che si stava evolvendo.
Si cresce, finite le scuole medie si approdava alle superiori dove tutto cambia: non c'è più solo il ragazzino standard che ascolta la radio.
Le scuole artistiche in particolar modo, erano il luogo di riferimento per conoscere nuovi generi musicali. I centri sociali chiudevano e l'unico modo per conoscere la musica punk era quello di chiedere un cd alla ragazzina vestita peggio dell'istituto. E da li la scoperta dei Ramones, Sex Pistols e i più recenti GreenDay (intesi quelli di Basket Case).

Poi c'era il ragazzo di turno che indossava la solita maglietta nera con la scritta Metallica: "ascolta il black album, è il miglior disco del gruppo" e di conseguenza la voglia di conoscere ti portava a innamorarti di canzoni come Nothing Else Matters o canticchiare canzoni come Enter Sandman. Ma tutto riconduceva al rock.
I gruppetti che iniziavano a suonare alle feste di fine scuola proponevano Led Zeppelin, Blur, Guns and Roses, Lenny Kravitz e Deep Purple.

La confusione c'era ma un po' alla volta, grazie agli amici più grandi, si riusciva a distinguere il genere e l'anno di provenienza di una determinata canzone.
Cominciavano le domande ai genitori su chi erano i Pink Floyd e i Rolling Stones. Mi ricordo ancora quando mio padre tirò fuori una VHS con il concerto di Gilmour e soci: per la prima volta ascoltai The Wall, con quello strano gusto di dejavu.
"Dicono che quel gruppo faccia musica del diavolo!" erano i bisbiglii che si sentivano tra ragazzini di 14 anni parlando degli Ac/Dc.
Poi arriva il periodo della piena adolescenza dove ognuno cerca il proprio idolo al quale ispirarsi: da Curt Cobian a Jim Morrison, da Madonna fino ai più recenti e nostrani Lunapop.
Dopo questa scorpacciata di musica e il bombardamento mediatico di MTV, ognuno aveva un suo parere personale della musica.
Si iniziava allora la vera ricerca personale.
Chi già da un po' suonava la chitarra iniziò a scoprire i grandi nomi del blues per poi passare ai virtuosi Satriani e Vai o al neoclassico Malmesteen.
Anche guitar player come Morello o Frusciante finalmente venivano apprezzati dei nuovi chitarristi in erba.
Si cominciava a capire un po' di più cos'era il progressive metal, la fusion, il gothic ma anche l'R&B, la soul, il rap.
Ognuno poteva scegliere la propria dimensione nella quale collocarsi, fra modi di vestire e stili di vita. Ancor più oggi grazie e tramite internet.
C'è chi si è fermato all'amore musicale dei suoi 15 anni, chi invece è approdato al jazz.
Chi ha scavato fino ad arrivare al blues di Clapton o alle radici del rock con Jimi Hendrix.
C'è pure chi ha lasciato che la musica gli passasse a fianco senza darci peso e chi, al contrario, la usa come riferimento per momenti importanti o per dare un'idea dell'evoluzione generazionale che ha vissuto.
Per chi non si è ancora stancato di conoscere qualcosa di nuovo, c'è tutta la vita per cambiare gusti e opinioni.

19 commenti

Quindi?

Quindi?

Non ho capito il senso dell'articolo, al di là della tua esperienza personale, mi sembra un po' "un calderone", una panoramica un po' superficiale.
Scusa ma non capisco le conclusioni, se ci sono.
ciao
"People asking questions lost in confusion,
Well I tell them there's no problem,
Only solutions.."

Re: Quindi?

Il senso era quello di scoprire il diverso percorso di conoscenza musicale che ognuno ha maturato, a suo modo, nel corso degl'anni.
Mi piacerebbe capire se altri sono arrivati ad ascoltare un certo genere dopo un percorso simile al mio oppure se hanno avuto altri tipi di esperienze che li hanno portati ad un determinato risultato d'ascolto.
La curiosità di capire come son cresciuti gli ascoltatori nati negl'anni 50,70 e 90 penso possa portare a delle interessanti discussioni.

Re: Quindi?

Uhm... forse era più una chiaccherata da diario, ma lo scritto mi piace!

Io e te dovremmo essere più o meno coetanei quindi il mio percorso non si discosta molto: quando ero ragazzino però non avevo dischi di musica classica quindi ritieniti fortunato ;-)
Io sono passato dalla musica "da discoteca" passata sulle peggio radio ai primi "gusti musicali" giovanili tra cui 883, Jovanotti, Ligabue poi dai dischi consigliati dal mio fratello maggiore (grande aiuto!!!) come Guns 'n Roses, Queen, AC/DC, Aerosmith fino ai consigli degli amici tra cui REM, U2, RHCP, Metallica e altri.

Oggi finalmente cerco la musica da solo grazie a internet, ascolto dal blues più sporco al jazz più moderno, dall'hard rock più cattivo al songwriting più melenso, ma ho un pizzico di nostalgia di quei giorni in cui non andavo sul tubo a fare "un'assaggio" ma mettevo da parte le sudate 35.000 lire per andare a passare ore nel negozio di dischi decidendo su quale nuovo eroe musicale avrei investito :-)
"Non suonare quello che c'è... suona quello che non c'è!" Miles Davis

Re: Quindi?

"decidendo su quale nuovo eroe musicale avrei investito :-) "

trovi anche tu che si dà minor peso, e quindi un ascolto più superficiale a ciò che si prende online?

cioè una volta comperavi il disco e cavolo, costava e te lo devevi ascoltare per forza!
io cerco di comperare, nel limite del possibile, ma a volte la musica che voglio è introvabile... e quindi accontentiamoci dell'mp3!
ma la magia di avere in mano il disco originale... è diversa.

per dire questa estate ho cercato invano il disco degli italiani plan de fuga... i negozianti mi guardavano tipo marziano!

Re: Quindi?

Si!!! E' proprio quello il problema, la troppa disponibilità fa calare il desiderio!
E' un po' come il pasticciere che non ha più voglia di dolci ;-)

"a magia di avere in mano il disco originale... è diversa"
Eh si che è diversa, io ho quasi tutti dischi originali e ne vado fiero, primo perchè la qualità audio è migliore e secondo perchè sono un feticista di copertine, booklet e chi più ne ha più ne metta.

I Plan de Fuga son forti, non li ho acquistati perchè dedico le risorse finanziarie ad altro, ma io li ho trovati solo in rete, come tutta la roba che ascolto da qualche anno d'altra parte.
Se ti fai una carta di credito prepagata trovi tutto quello che vuoi ;-)
"Non suonare quello che c'è... suona quello che non c'è!" Miles Davis

Re: Quindi?

si si, ma già acquisto online ma mp3.
l'album dei plan de fuga, essendo in ferie e non a casa, lo cercavo nei negozi e lo volevo subito! volevo ascoltarmelo in macchina mentre me ne andavo dalla montagna verso il mare!!!

appena passo da centro città... magari il dischetto in qualche megastore lo trovo!

Re: Quindi?

Ah beh, allora sai già tutto ;-)

Comunque secondo me in negozi ben forniti ce li hanno, in fondo sono una rock band italiana, dove cavolo dovrebbero averli se non in Italia?

Ad ogni modo fatti coraggio: ti assicuro che è più difficile trovare i dischi band pop-jazz del belgio... :-(((
"Non suonare quello che c'è... suona quello che non c'è!" Miles Davis

Re: Quindi?

ci capito 5 o 6 volte l'anno dal belgio per lavoro.
magari ti posso comperare qualcosa! ahah

Re: Quindi?

Ti ringrazio veramente ma fortunatamente ho trovato dei negozi on line del posto: faccio un po' fatica col francese (o fiammingo, non so distinguerli) ma sono molto forniti ;-)
Ciao!!!
"Non suonare quello che c'è... suona quello che non c'è!" Miles Davis

Re: Quindi?

Ti rispondo subito...io da classe '89 sono cresciuto con i dischi di Vecchioni, Battisti in particolar modo e Paolo Conte : tutti di mia madre.

Appena un pò più grandicello : diciamo sui 10 anni, ho coltivato una passione smodata per Battisti...diciamo che se andassi ad un telequiz solo su Battisti, saprei battere il bottone per la risposta dopo un secondo o poco più. Ma questo non è importante.
Poi sono arrivati gli anni di qualcosa di elettronico, perchè gli amici ti regalano quei cd e allora tu li ascolti. C'era qualche idea carina, qualcosa di interessante, che se rapportato a quel che esce oggi erano dei capolavori ! E poi i Beatles.

Si cresce ancora, giocando a basket cambiano le mode e la musica, bisognava trovare qualcosa di ritmico...e imitare la musica che si ascoltava in quegli anni dove il basket era nato : Hip Hop e RnB.

Dopodichè si trova quella musica un pò più personale, si cerca di identificarsi meglio in qualcosa... e allora Gothic tutta la vita, per 6 anni e ancora adesso. Poi dal Gothic, da quei suoni elettrici, è facile passare ad altro se si ha un amico Rocker convinto che cerca di convertirti.
E allora via...tutti i nomi più famosi, ma proprio tutti. Una scorpacciata di 30 anni di musica. Poi arriva la chitarra elettrica, e lì finisce...da allora solo ROCK/Blues...ma più rock, e tutto quello che gli appartiene.

Oggi posso dire di ascoltare un pò di tutto, a parte dance, house e cancheri simili.

Ascolto molta strumentale, moltissima celtica, un pò di classica per via degli studi universitari (possibile che siano rimasti alla classica? quanta musica hanno fatto dopo ?!), rock e metal e un pò di cantautori.
You See, I Cannot Be Forsaken
http://www.youtube.com/user/gabriele89music?feature=mhee

bel percorso. somiglia a tratti al mio (made ...

bel percorso. somiglia a tratti al mio (made in 1982)
io a casa sono stato fortunato con i vinili...
papà ascoltava deep purple, led zeppelin, rolling stones, uriah heep, pink floyd, il boss, del buon reggae e qualcosa di italiano come PFM, Iannacci e compagnia cantante.
non c'è mai stato mezzo disco dei beatles, sai mio padre suonava il basso in una cover band che faceva principalmente rolling... quindi per lui era inconcepibile ascoltare i beatles!

con l'avvento del walkman ricordo che papà mi fece una cassettina con i pezzi migliori dei suoi dischi preferiti... ricordo praticamente ancora la track list...nonostante avessi 8 anni
e quella cassetta me la portavo sempre alle gare di nuoto, e la ascoltavo ritualmente aspettando i 100 rana! (bei tempi!!)

poi tra medie e liceo ho seguito l'ondata punk, con green day (dookie) e i punkreas un pò perchè erano del mio stesso paese, un pò perchè ai tempi faceva fico e alle ragazze piaceva uscire con quello con i dread che ascolta i punkreas! ahaha
poi c'è stato l'hard-core melodico (nofx, lagwagon, strung out, no fun at all, no use for a name, satanic surfers) e quelli son stati gli anni dove son stato più attivo musicalmente parlando!
ho saltato l'ondata metallica e cmq metal a pie pari! e non me ne dispiace... a parte una cassettina dei maiden comperata quando avevo 7 anni, solo perchè mi esaltava il mostro in copertina!!!

oggi sono alla ricerca di un nuovo suono, mi sono avvicinato molto al brit, fatico a trovare sonorità interessanti dall'america (canada escluso, lì qualcosa di buono c'è e mi sento di suggerire l'ascolto dei Wolf Parade... anche per la loro attitudine indipendente!) e guardo con molto interesse a chi sperimenta, senza però abbondare di elettronica.
non c'è cmq un sound che mi esalti come ai tempi del liceo... forse è per questo che con la band ci sto dando dentro di brutto!!! ;)

Re: bel percorso. somiglia a tratti al mio (made ...

Se ti interessa, ti consiglio l'ascolto dei goodspeed you black emperor e del loro side project a silver mount zion, dal canada con furore..
pace e bellezza

http://www.myspace.com/cybillsheperd
"Nelle valli della stupidità per i filosofi cresce pur sempre più erba che sulle nude alture dell’intelligenza"

Re: bel percorso. somiglia a tratti al mio (made ...

non mancherò! avevo letto qualcosa sui loro progetti paralleli!

grazie del consiglio hivez!

Re: bel percorso. somiglia a tratti al mio (made ...

de nada!
pace e bellezza

http://www.myspace.com/cybillsheperd
"Nelle valli della stupidità per i filosofi cresce pur sempre più erba che sulle nude alture dell’intelligenza"

il diario agenda di hamtaro

E' vero questo è il peggior articolo che hai mai scritto (anche se non li ho letti tutti). Dai sarà l'estate che porta frivolezza e mediocre superficialità.
Però è curioso scoprire che in genere (facendo un po' di domande ad amici) chi ascolta Battisti ascolta anche Beatles
e chi ascolta Lunapop ascolta anche Rolling Stones.
Agghiacciante.
Comunque ad di là della discubilità del senso dell'articolo magari sarebbe stato bello se avessi constatato un fil rouge nei tuoi gusti musicali al di là di "quello che mi capitava sotto mano o mi suggerivano i miei amici".
Au revoir.
p.s. io ascolto i cori russi, la musica finto rock, la new wave italiana, il free jazz punk inglese oltre alla fantastica nera africana.

io dal lontanissimo 1991 mi formo ...

io dal lontanissimo 1991 mi formo musicalmente..
che dire, la posizione sociale non molto agiata, la casetta ubicata in campagna e le elementari e medie trascorse prima in campagna ancora più campagnola e poi un po più in comune non mi hanno mai permesso di sentire chissà che musica, se devo essere sincero fino alla seconda media la musica non mi toccava per niente, anzi se una canzone alla radio mi piaceva ok bella, poi la dimenticavo appena finiva..
l'unica musica oltre alla radio che ascoltavo in quel periodo erano gli 883 che ancora ora mi piacciono, ricordo il natale del 1995 che era appena nato quel rompi balle di mio fratello che io e mio padre eravamo dispersi nell'altopiano di asiago di sera in mezzo la neve in macchina con le cassettine degli 883, rigorosamente registrati alla radio, per andare in albergo..oltre gli 883 ricordo enya, qualche canzone, e poi musica pop-dance anni 70-80, mio padre faceva incetta di pubblicazioni in edicola di questi cd, musica talvolta orecchiabile talvolta non mi diceva nulla, non ricordo poi gli artisti..
poi magia, arriva il pc in casa, un bussolotto che ho avuto fino un anno fa, e per un pezzo non avevo adsl e mi adattavo e scaricavo i primi brani da ascoltare nell'mp3 da un quarto di giga, avril lavigne, lunapop, 883, blink 182, tanta altra roba, finchè tra prima e seconda media non faccio un campo estivo in montagna dove mi rompo e vengo operato a un dito, però decido di rimanere lo stesso rimanendo però relegato nell'agriturismo dove si teneva il campo..fattostà che le animatrici (che bonazze!)mi avevano dato i loro cd da ascoltarmi per passare il tempo, e il cd più bello era "americana" degli offspring..tornato a casa, adsl, inizio ad acculturarmi, fino a qualche tempo fa per tutte le superiori, relegato in una scuola dove i punk erano più dei fighetti che volevano sembrare punk, il metal era relegato ai 5-6 metallari di quinta, e il resto era solo house e tecno, orribili..

di tutto---blues, hendrix---led, deep purple, pink floyd ecc/punk vario---guns, ac/dc---iron maiden, metallica ecc---slayer ecc---altro

se il percorso secondo me più normale per approdare al metal è questo a grandi linee, io ho bypassato in toto il blues e il blocco led e guns ac/dc e pure iron metallica per approdare ai blind guardian, e piano piano arrivare al brutal death metal passando per il death melodico e altri generi pesanti..poi nel tempo son tornato indietro nella catena e ho trovato iron e metallica, e i sommi led zeppelin..alle superiori sono balzato al metal senza tanti passaggi intermedi, e il concerto di non ricordo quando a milano di cannibal corpse e children of bodom mi hanno definitivamente consacrato al metal estremo..unico concerto serio della mia breve vita finora =D
grazie ad internet si conosce gente di roma e milano, grandissime città rispetto alla macabra vicenza, dove sicuramente la cultura è differente, così si conoscono altri gruppi, un poco più underground, si apprezzano generi differenti, così dal brutal-grindcore-death-black-melodic e non-metal condito da hardcore punk più o meno spinto passo anche a musica evocativa "neofolk" come i narsilion, ai nightwish, gli epica, poi scopro grazie un accordiano i blackmore's night, aggiungo alla raccolta artisti dissonanti rispetto i cannibal corpse ad esempio..ieri sera un mio amico mi fa "ma come fai a passare dai cannibal corpse a ste canzoni [riferendosi a since i've been loving you dei led]??", semplice, mi piacciono tutte e due le cose :) ok mi stoppo!
concludo dicendo che gli offspring sono sempre stati saldi nella lista dei gruppi più ascoltati, come una piccola ma buona dose di punk..ancora bypasso gli ac/dc e i guns ad esempio, li trovo insopportabili e inascoltabili pure per una sola canzone per intero, ma i miei gusti son i miei gusti :)

1986

Siamo della solita "classe" (direbbe il marinaio del mio nonno) e il succederci musicale l'abbiamo molto simile. Anche io ascoltavo la musica con le cuffie da topolino, le Pioneer che ancora uso per suonare la notte. Prima del walkman avevo il lettore di minidisc, molto più pratico. A 13 anni mi ero innamorato dei Nirvana. La musica italiana da sempre.
Mio padre, che da più di 40 anni fa il musicista, a 14 anni mi spiegava che le canzoni ascoltate nei cd/vinili/mc si posso riprodurre se tutti suonano uno strumento: fu li che capii che si poteva fare musica dal vivo e da allora non ho più smesso e non vorrei smettere più.

l'articolo mi è piaciuto molto perchè ...

l'articolo mi è piaciuto molto perchè rispecchia quasi completamente il mio percorso musicale fino al punto da ascoltare tutto (tranne Lady Gaga!!!!!)

1980

E praticamente hai scritto la mia storia.

P.S. Certo che me la ricordo Corona... This is the rythmn of the niiiiiiiiiiiiight!!!

Per inviare commenti devi registrarti oppure fare login