Le duecentosessanta pagine - escludendo la legenda e la selezione discografica - raccontano la vita di una delle più celebri cantanti blues e jazz del secolo scorso, Billie Holiday.
Una storia che inizia nel 1915 e si conclude nel 1959, passando attraverso vicende di violenza, sfruttamento, prostituzione, droga e discriminazione razziale che corrono parallelamente alla nascita, quasi casuale, di una leggenda.
La lettura è consigliata anche a chi è sempre pronto a puntare il dito contro la musica cosiddetta commerciale anche quando è di qualità; potrebbe rimanerci male leggendo alcuni passaggi del libro, sapendo che si sta parlando del blues-jazz più tradizionale:
“La canzone saltò fuori lì per lì. Prima che fosse finita si misero di mezzo Hartur Herzog e Danny Mendelshon, e dopo la portai a Benny Goodman.
Piacque a Benny. Disse difatti che era molto bella, bellissima, e che perciò non era commerciabile.Tutto a quel tempo là doveva essere hot and jumping e quella non era né hot né jumping. Benny diceva che non l’avrebbe comprata nessuno. Io però tentai per conto mio, e la feci incidere. Aveva ragione lui. Non era commerciabile.”

Molto interessante anche il punto di vista di Lady Day riguardo alle esibizioni:
“Tutti dobbiamo essere differenti. Non si può copiare un altro, e nello stesso tempo pretendere di arrivare a qualcosa. Se tu copi, ciò inoltre è perché il tuo lavoro non ha un sentimento sincero, e senza sentimento nessuna delle cose che fai avrà realmente un valore.
Come non ci sono al mondo due persone uguali, così dev’essere anche con la musica, sennò non è musica”
“Se neppure tu stesso puoi essere uguale a quel che eri poco prima, figuriamoci un altro. A me per esempio non riesce cantare una canzone nella medesima maniera per due sere di fila, e se poi ci sono due o dieci anni di distanza, non ne parliamo.
Se tu sei bravo a non cambiare mai, non è più musica la tua. Sarà forse, che so, esercizio in ordine chiuso, o uno studio per imparare lo yodel: tutto quel che vuoi, ma musica no.”
Mi gioco l’ultima carta per incuriosirvi, riportando un’episodio dell’unico tour europeo di Billie Holiday, esattamente a Berlino:
“Quei tipi facevano il più formidabile swing che avessi mai ascoltato”
“I musicisti negri americani bisogna che si cavino il cappello. Parker,Ellington e gente come loro e come me, son nati e seguitano a nascere con questa musica dentro. E in un modo o nell’altro deve saltar fuori.
Ma loro dentro non ce l’hanno. E devono lavorare e studiare e ascoltare, e rilavorarci ancora, e arrivarci a sudate.”
Billie Holiday
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18 commenti
Aspettavo la pubblicazione di questo articolo ...
Il libro devo ancora leggero, ma è quasi diventato un testo obbligatorio al corso di jazz in conservatorio a Napoli, un must.
Re: Aspettavo la pubblicazione di questo articolo ...
Un gran bel libro.
Spero mai, l'entusiasmo di un bambino per le cose che amiamo
ci rende persone migliori!
Re: Aspettavo la pubblicazione di questo articolo ...
Bel lavoro.
:-)
Scusami e scusaci ancora. Devi avere avuto una gradevole sensazione di abbandono ;-)
Re: :-)
Immaginavo che avresti apprezzato la segnalazione.
Spero mai, l'entusiasmo di un bambino per le cose che amiamo
ci rende persone migliori!
Grazie della segnalazione Sepp
Re: Grazie della segnalazione Sepp
Spero mai, l'entusiasmo di un bambino per le cose che amiamo
ci rende persone migliori!
accolgo l'appello
Re: accolgo l'appello
Spero mai, l'entusiasmo di un bambino per le cose che amiamo
ci rende persone migliori!
Ciao Sepp. Hai fatto bene a farti notare. Mi ...
Mi sarei perso questa segnalazione. Potrebbe essere una lettura interessante per i miei prossimi 10 giorni che passero da solo a casa.
Grazie. Domani scendo e lo compro.
Re: Ciao Sepp. Hai fatto bene a farti notare.Mi ...
Buona lettura allora!
Spero mai, l'entusiasmo di un bambino per le cose che amiamo
ci rende persone migliori!
Re: Ciao Sepp. Hai fatto bene a farti notare.Mi ...
Lo sai che è un pò che non leggo?Mancanza di concentrazione. Probabilmente questo pò di gradevole solitudine mi aiuterà a ritrovarla.
Un saluto.
Bella recensione, sepp! Nella storia di questi ...
Re: Bella recensione, sepp! Nella storia di questi ...
La genialità va a braccetto con la semplicità, vedi ora voglio leggere l'autobiografia di Davis ;)
Spero mai, l'entusiasmo di un bambino per le cose che amiamo
ci rende persone migliori!
“Tutti dobbiamo essere differenti. Non si ...
Come non ci sono al mondo due persone uguali, così dev’essere anche con la musica, sennò non è musica”
http://www.myspace.com/cybillsheperd
"Nelle valli della stupidità per i filosofi cresce pur sempre più erba che sulle nude alture dell’intelligenza"
Re: “Tutti dobbiamo essere differenti. Non si ...
Spero mai, l'entusiasmo di un bambino per le cose che amiamo
ci rende persone migliori!
a Strange Fruit
Strange Fruit
"Gli alberi del sud hanno uno strano frutto
Sangue sulle foglie e sangue alle radici
Corpi neri oscillano nella brezza del sud
Uno strano frutto appeso ai pioppi
Scena pastorale del prode sud
Gli occhi sporgenti e le bocche contorte
Profumo di magnolia, dolce e fresco
Poi l’improvviso odore di carne che brucia
Ecco il frutto che i corvi beccano
Che la pioggia coglie, che il vento succhia
Che il sole fa marcire, che gli alberi fanno cadere
Ecco un raccolto strano e amaro"
Ottima segnalazione :))
Oltre a narrare lo "spessore" di questa grande Artista penso, da quello che ci hai detto, che sia un libro molto riflessivo, lo intuisco dal fatto che ti accompagna sempre. Tutto questo non fa che farmi pensare al piacere che si può provare nel leggerlo:))
Complimenti Sepp per l'articolo...bello e profondo :))
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