Con il primo gruppo serio arrivò anche il primo multieffetto serio. Quella volta comprai il Gmajor. Sapevo bene a cosa andavo incontro: dovevo superare lo scoglio dell'ingoranza midizzante.
Più di qualche chitarrista esclude a priori l'idea di comprarsi un multieffetto a rack: si compra i suoi pedalini da millemila euri ed è felice.
Io invece, da buon programmatore masochista, mi son documentato, ho chiesto ad altri chitarristi, c'ho sbattuto il naso e alla fine... non ci ho capito una mazza.
Le idee che mi ero fatto su sto benedetto Midi erano tante, troppe, complicate.

Allora ho fatto un bel reset dell'archivio Midi del mio cervello e ho iniziato a crearmi un'idea tutta mia di questo protocollo si trasmissione/ricezione dati.
Quello a seguire, è l'approccio chitarristico che ho sviluppato per la programmazione del mio multieffetto a rack e la mia pedaliera Midi.
L'unico modo per ricordarmi certe funzioni e certi nomi, era quello di associare il tutto a qualcosa di conosciuto, concreto ed estremamente banale.

Canali
Abbiamo di norma 127 quaderni a disposizione: ogni quaderno è un canale.
Affinchè le informazioni del quaderno passino dalla mano che lo sfoglia (controller) e il nostro cervello che recepisce (multieffetto o qualsiasi apparato Midi) è necessario impostare lo stesso canale in entrambi i dispositivi.
- Storia (multieffetto n.1) = Canale 1 (pedaliera n.1)
- Matematica (multieffetto n.2) = Canale 2 (pedaliera n.2)
Nessuno vi vieta, se i vostri strumenti ve lo consentono, di gestire 2 canali con lo stesso controller.
Banchi
Avete presente i fogli protocollo che si staccano dal centro del quaderno? Ognuno di questi è un banco: un insieme di informazioni/settaggi (preset), raggruppati sotto lo stesso foglio.
Preset
Ogni facciata del foglio protocollo è un preset, un insieme di settaggi ben definiti.
Nel caso di un foglio protocollo avremo 4 preset ma le pedaliere possono offrire la possibilità di gestire 8-10+ fogli per banco. Numeriamo tutti i fogli dall'inizio alla fine del quaderno e avremo la nostra lista di preset.
Questo ci tornerà utile subito qua sotto.
Program change (PC)
Vi ricordate la numerazione delle pagine?
Il program change non è altro che un segnale di richiesta di una determinata pagina.
La mia mano vuole la pagina 32 (quindi premo un bottone che mi richiama il preset 32) ? Immediatamente andrò a finire alla pagina 32 (preset 32) e il mio cervello avrà di fronte tutte le impostazioni di quel preset.
Il segnale che ho inviato per farmi comparire la pagina 32 viene chiamato PC 32.
Inoltre si può (sempre sei il vostro setup lo consente), tramite impostazioni particolari, definire che il PC 12 mi vada a richiamare il preset 53, ma per ora non andiamo troppo nei particolari.
Control change (CC)
Siamo all'interno di un preset, di una pagina con i nostri settaggi di effetti o quant'altro. Anche il control change è un segnale.
Nelle pedaliere di norma si possono associare diversi valori ad ogni CC (da 0 a 127), e possiamo usare 127 CC per ogni preset. Nel primo caso, quello più comune, ci limitiamo ad esaminare un CC e 2 valori ad esso associati. Per esempio, il CC 10 intendiamolo come "concentrati sull'angolo alto destro della pagina", un modo per dire "gestisci solamente il chorus".
Il CC 20 si concentrerà nell'angolo in basso a sinistra, quello del delay e via dicendo. I valori che attribuiremo al nostro CC vediamoli come un messaggio del tipo "guarda/non guarda".
Al CC 10 per esempio, impostiamo che GUARDA abbia il valore 127, il massimo. Sempre a questo CC 10 impostiamo NON GUARDA a 0.
Cosa succede?
Quando premeremo un tasto della nostra pedaliera, programmato per inviare solo un segnale di tipo CC, guarderemo/attiveremo l'effetto associato a quel determinato CC (nel caso che sia stato inviato il valore 127) oppure faremo il contrario (nel caso che sia stato inviato il valore 0).
In questo modo possiamo gestire le cose da "far vedere/attivare" al nostro multieffetto: solo un angolo di pagina, la parte superiore (es. chorus+tremolo), oppure tutta la pagina (tutti gli effetti di quel preset).
Next step sui CC, più complesso.
Prendiamo il caso di un parametro del delay: il feedback.
Con i CC possiamo gestire anche quanta parte di foglio dedicata al delay vogliamo far vedere al multieffetto. Dicevamo che con i CC si possono inviare valori che vanno da 0 a 127: per l'esempio dobbiamo avere bene in testa come funziona un pedale d'espressione.
A 0% della sua escursione avremo il valore 0. Pigiando sul pedale il valore aumenterà, arrivando a 64 verso la metà (50%) e a 127 al massimo (100%).
Gia così possiamo capire che con un pedale possiamo gestire la quantità di un determinato parametro. Il nostro pedale, che sarà settato per esempio come CC 78, invierà i suoi valori al feedback del delay (attenzione, al parametro feedback e non al parametro attivazione/disattivazione effetto) facendoci aumentare o diminuire la quantità di feedback dell'effetto.
Per ora mi sembra di aver detto tutto quello che basta per avere un approccio meno astratto del Midi.
Ovviamente è un'infarinatura personale e "alla buona". Molti concetti sono stati tralasciati o spiegati in modo superficiale, proprio per non confondere chi si avvicina per la prima volta alla programmazione Midi del proprio setup.
Spero di aver fatto chiarezza su queste piccole cose che son sempre problematiche per i newbies del Midi.


12 commenti
hahaha! bel metodo!! cmq molti superesperti ...
cmq molti superesperti sanno essere davvero ostici ad insegnare...
come se fosse ovvio che un principiante sappia già dei concetti fondamentali!
Grazie mille, finalmente una spiegazione chiara...
Io mi ricordo che imparai il tutto sul midi ...
www.malchevada.it
Metodo efficace il tuo metodo. Io ho imparato ...
www.myspace.com/giacomodsiena
www.myspace.com/theglammrockbandsiena
Matteo Frusciante and The Revival Band
Apparecchi
Trovo interessanti le metafore, possono essere utili per capire qualche concetto. Attenzione che alle volte sono però fuorvianti, e quello che effettivamente si può fare col MIDI dipende sempre dalla filosofia MIDI dei dispositivi che si usano e ovviamente dalle capacità/fantasia di chi lo usa.
E alle volte per ottenere il massimo bisogna proprio 'affogarsi' nel tecnico.
Re: Apparecchi
Forse io son andato più sul "sempliciotto". Quando trovo qualcuno che non sa dove andar sbattere la testa, l'unico modo è agire per metafore.
L'articolo mio, che non va sul dettaglio, era proprio per dare un'impronta meno "spaventosa" di quello che si può fare con il midi, a livello di "operazioni base".
Poi se uno ha capito "più o meno" come si lavora, ha davanti a se tutta la vita per sperimentare e studiare meglio come sfruttare il midi.
Penso a me che ho iniziato ad usarlo già da un pò per batterie elettroniche, campionamenti, basi e home recording.
Relive Band - coverband 360°
Libera Uscita - Tributo a Ligabue
se i mari fosse de toccio...la li la la...
Re: Apparecchi
GRANDISSIMO! mi hai tolto un sacco di dubbi, ...
mi hai tolto un sacco di dubbi, avevo in mente di comprare effetti a rack piuttosto che ciofeche a pedale dalle mille magagne, però non ero sicuro di come funzionassero... ora si!!
In breve... per essere sicuro; un effetto rack possiede X numero di preset e ogni preset posso programmarlo come voglio, quindi ad esempio canale 1 ci metto un delay, chorus e fuzz; canale 2....
Re: GRANDISSIMO! mi hai tolto un sacco di dubbi, ...
Metto un esemio di preset.
PRESET n.1
avrai CANALE PULITO dell'ampli (se puoi pilotarlo via midi...)
+ DELAY con tutti i suoi settaggi
+ CHORUS con i suoi settaggi
PRESET N.2
CANALE DISTORTO dell'ampli
+ COMPRESSORE con i suoi settaggi
+ REVERBERO con i suoi settaggi
e così via... con tutte le combinazioni che vuoi. ;)
Attento a non scambiare il canale dell'ampli con il canale midi, son due cose estremamente diverse!!!
Relive Band - coverband 360°
Libera Uscita - Tributo a Ligabue
se i mari fosse de toccio...la li la la...
Re: GRANDISSIMO! mi hai tolto un sacco di dubbi, ...
Grazie per la delucidazione, mi buttero sui rack allora
load "*",8,1
Bravissimo
non ho letto ancora l'articolo ma è gia tra i preferiti e me lo leggerò con calma! Grande, complimenti.
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