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Roland GAIA Synthesizer SH-01 - Terza Parte

Questa volta ci occupiamo degli “assi nella manica”, cioè di quelle funzionalità che facilitano la vita del musicista militante fornendo veloci sistemi di automazione per gli arpeggi e per il trattamento dei segnali esterni.

Da questo punto di vista, Roland GAIA non delude - a patto di accettare l’inevitabile blindatura dei parametri di Arpeggio; del resto, la mancanza di un display alfanumerico avrebbe reso pressochè impossibile gestire con comodità tutta la potenza dell’automazione. 

Oltre all’Arpeggio, come accennato nelle precedenti puntate, GAIA mena pesantemente sulla possibilità di customizzare il mixaggio di eventuali segnali esterni che possono essere integrati nell’esecuzione dopo essere stati deprivati della parte centrale del loro mixaggio originale.

Arpeggio

L’arpeggiatore è blindato, cioè non prevede la possibilità, per l’utente, di modificare in alcun modo i sessantaquattro pattern forniti in dotazione. A fronte di un’oggettiva ricchezza di comportamenti (ne parleremo tra un attimo), il musicista può solo:

  • Accendere e spegnere l’Arpeggio (bontà sua…).
  • Regolare la velocità con il tastone Tempo Tap.
  • Scegliere banco e pattern (8x8).

Le programmazioni fornite in dotazione comprendono un panorama completo dei possibili pattern di trattamento: arpeggi monofonici up, down, up & down, randomizzazioni sulle note eseguite, retrigger ritmici delle note prese in accordo o sovrapposizione di un fraseggio arpeggiato contro armonie accordali, strutture prive di pause (con andamento meccanicamente ossessivo), strutture con sapiente alternanza ritmica di note e pause, armonizzazioni in arpeggio modale, conversioni in arpeggio maggiore o minore… Insomma, c’è di che passare diverse giornate ad esplorare. Peccato non aver previsto, sul driver Mac/PC, la possibilità di ripescare la potente implementazione di editing grafico già sperimentata nell’Arpeggiator del V-Synth XT.

Phrase Recorder

Nel venerando JP-8000, si chiamava Motion Recorder e permetteva la memorizzazione di qualsiasi intervento compiuto dal musicista sui comandi di pannello: i flussi di sistema esclusivo così generato venivano riprodotti in loop ed utilizzati per “animare” l’esecuzione delle note premute sulla tastiera. GAIA SH-01 alza di uno step il livello operativo e, nel nuovo Phrase Recorderd, coniuga le capacità di memorizzazione sul pannello comandi con le già sperimentate capacità di recording per fraseggi e pattenr anticamente presenti nelle vecchie workstation Series XP.

In pratica, il musicista può scrivere otto pattern da otto battute ciascuno in cui depositare, su linee parallele:

  • Le note premute sulla tastiera (c’è ovviamente un riscontro metronomico durante la registrazione).
  • Le operazioni d’intervento sui comandi di pannello (Attenzione! Verranno presi in esame solo i potenziometri e gli slider, non gli switches… questo significa che non è possibile memorizzare un cambio di Filter Mode effettuato in maniera ritmica).
  • Le operazioni effettuate sul Pitch Bend

L’insieme dei dati prende posto in una delle otto possibili locazioni e, durante il playback, non viene emesso sulla porta MIDI Out; ciascuna è dimensionabile in una lunghezza compresa tra 1 e 8 battute; durante tutte le procedure di registrazione, GAIA emette un click metronomico (in 4/4 e basta) su cui regolarsi per allineare i propri… smanettamenti.

Audio esterno?

GAIA può ricevere un segnale stereo dal mondo esterno e sottoporlo all’azione del modulo Center Cancel, con il quale eliminare - entro buoni margini operativi - tutte le informazioni “protagoniste” nel mixaggio originale: assoli, voci, eccetera. Diciamo subito che il Center Cancel non fa miracoli: tutto dipende da come è stato mixato il brano originale e dal suo arrangiamento; pur tuttavia, il risultato ottenibile con il circuito è divertente. Sono disponibili tre diversi trattamenti, caratterizzati dall’intervento selettivo sulle frequenze medie/acute nel centro del mixaggio, sulle frequenze basse, su tutte le frequenze presenti nel centro del mixaggio. Il primo tipo d’intervento, quello concentrato sulle medio acute, lascia passare intatto il drive ritmico della bass drum, ma può produrre uno sfarfallio indesiderato nella fase del segnale superstite; caso per caso, sarà necessario scegliere il tipo di trattamento che meglio si adatta alle necessità del musicista ed alle caratteristiche timbriche del mixaggio da processare.

GAIA come interfaccia Audio/MIDI to USB

Facile facile: si installa il driver Mac/PC contenuto nel CD in dotazione, si seleziona GAIA come periferica audio all’interno delle pagine di Preferenze e poi si apre l’applicazione host desiderata; nel nostro caso, un qualsiasi Logic (ma, per fare contenti tutti in Roland, potrebbe essere un qualsiasi Cakewalk…) funziona e riconosce GAIA come porta Audio/MIDI USB, con una latenza dichiarata pari a 32 sample su un MacBookPro 2.33 di qualche generazione addietro; l’audio esce - solamente, non ci sono ingressi utili sull’apparecchio… l’External Input con Center Cancel non può essere utilizzato - a 24 bit, con una pigna che fa paura!

Scrivere MIDI o gestire l’audio proveniente dal computer è facile e privo di brutte sorprese. Certo, non ci sono gli ingressi, ma il driver funziona bene al primo colpo. Ahhh, fosse così anche per le interfacce audio standalone…

Filosofia d’uso

GAIA SH-01 può essere considerato, indifferentemente:

  • uno strumento su cui fare dell’ottima didattica: tanto insegnare, quanto imparare possono trarre enorme giovamento dalla lineare impaginazione dei parametri sul pannello comandi; da sinistra verso destra, il flusso dei controlli segue l’andamento operativo del classico sintetizzatore analogico. I (non) pochi parametri celati sotto al cofanosono comunque raggiungibili mediante intervento diretto sui controlli ritenuti, caso per caso, più pertinenti come funzione e/o come localizzazione.
  • uno strumento con cui suonare ovunque e comunque, complice l’alimentazione a batteria ed il peso molto contenuto (meno di cinque chili). L’integrazione della porta USB con funzionalità Audio/MIDI triplica, di fatto, le capacità operative dell’apparecchio nei confronti di laptop o altri computer esterni. In pratica, il musicista può andare in vacanza con GAIA, un laptop (dotato di un buon programma DAW) con una cuffia ed essere nelle condizioni di programmare, registrare, arrangiare e remixare qualsiasi cosa gli passi per la mente. Non è poco.
  • un sistema con cui suonare su brani musicali opportunamente svuotati dello strumento principale - a patto che questo sia stato panpottato in posizione centrale.

Conclusioni

Divertente, versatile, facile da usare anche dovendo fare i conti con i parametri Shift e l’assenza di un display seppure minimo, GAIA SH-01 può trovarsi al suo postoin tanti contesti diversi - ne parlavamo in apertura; la linea di fondo è che, come al solito quando si parla di un sintetizzatore targato Roland, il suono c’è, le capacità operative anche. La miscela di prestazioni è ben calibrata per non sovrapporsi ad altri prodotti storici dello stesso marchio: come dire, potrebbe diventare la vostra prossima macchina. Per meglio prendere una decisione, recatevi al pià vicino negozio di strumenti musicali, fatevi accendere GAIA e, dopo aver messo da parte i preset, lanciatevi in qualche operazione di editing. Il bello è tutto nel pannello comandi. Buon divertimento.

8 commenti

Domandina.

"l’audio esce - solamente, non ci sono ingressi utili sull’apparecchio… l’External Input con Center Cancel non può essere utilizzato - a 24 bit, con una pigna che fa paura!"

Scusa, ma non avendo ben chiaro il concetto, permettimi di porti una domanda: come scheda audio, non inserisce nulla a 24 bit che non sia di sua esclusiva generazione ?
"L'uomo che gioca con intelligenza vuol garantirsi reciprocità" - Evgenij Aleksandrovic Evtušenko
"Le parole sono una fonte di malintesi" - Antoine de Saint-Exupéry
Modificato da Signor_EMME il 27 agosto 2010, 11:18

Re: Domandina.

è ancora peggio, il "limite" di GAIA come scheda audio per il computer è proprio questo: tu puoi usare GAIA come coppia di uscite stereo left/right, ma non hai un ingresso mono o stereo su GAIA dove collegare (per dire) una chitarra elettrica da registrare...

questo significa che, fintanto che suoni con i sint virtuali o con i suoni prodotti dal computer, GAIA è perfetta come interfaccia audio, ma appena ti servono dei suoni "dall'esterno", sei costretto a fermarti.

Solo un grosso grazie per la completezza e la ...

Solo un grosso grazie per la completezza e la qualità di queste recensioni ;-)

Re: Solo un grosso grazie per la completezza e la ...

prego!!!
:-)))

Ciao Enrico,e' sempre un piacere...per caso il Gaia e' multitimbrico?

...multitimbrico...

Re: Ciao Enrico,e' sempre un piacere...per caso il Gaia e' multitimbrico?

beh, si e no; nel senso che puoi fare tre Tones diversi simultaneamente, ma non puoi suonare con due patches nello stesso momento.

perlomeno, io non ci sono riuscito... :-)

...scusami...

Mi rendoconto di essermi espresso male...intendevo multitimbrico in ricezione via midi(scusami).

Re: ...scusami...

purtroppo no, il suono prodotto dai tre tones è un "blocco unico" nei confronti del sistema di ricezione Midi

insomma, per fare la politimbricità con GAIA, te ne devi comprare più di uno :-)))))))

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