Ciao visitatore, accedi o registrati
| 32886 utenti registrati - 15962 articoli

La piaga degli Shure falsi

Immaginavo che esistessero dei microfoni contraffatti nel mondo ma non immaginavo che la portata del fenomeno fosse così disarmante. In questo articolo voglio esporre le informazioni che ho raccolto (a seguito di una sgradevole vicenda che mi e capitata) e aiutare chi si appresta all'acquisto di un microfono Shure ad evitare truffe e fregature.

Iniziamo col dire che il modello più soggetto alla contraffazione è (guarda caso il più venduto al mondo) l'SM58, pietra miliare dell'amplificazione vocale ma non è da meno il degno compare SM57.
Vi domanderete: “A che serve un articolo così? Bisogna essere gonzi come te per farsi vendere degli Shure contraffatti!” invece la preoccupante accuratezza raggiunta nell'imitazione dei microfoni accoppiata alla minuziosa riproduzione degli accessori (astuccio in finta pelle, supporto per asta e fascetta in velcro) e delle scartoffie di accompagnamento (manuale d'uso, garanzia, adesivo Shure e via dicendo) fino alla confezione stessa, rendono difficile identificare l'originalità della merce soprattutto nelle transazioni che avvengono per via telematica.

Cominciamo ora a confrontare passo per passo le caratteristiche dei veri e dei falsi focalizzando l'attenzione sul mod. SM58.

1) La scatola
La confezione di cartone che contiene il microfono, sia essa la versione vecchia (bianca sopra e nera ai lati) o quella più recente (in cartone più grezzo con guaina illustrata in cartoncino sottile a predominanza nera), può già dare alcune indicazioni.
Fate riferimento alle fotografie.
Nelle confezioni del vecchio tipo bisogna fare attenzione alla faccia dove si trova l'adesivo che fornisce tutti i dati relativi al modello contenuto: deve essere per prima cosa centrato perfettamente nella superficie ad esso dedicata, deve avere impresso da qualche parte il numero di serie (è quello preceduto dalla sigla “S/N”) e se acquistate dall'Italia deve esserci anche l'adesivo argentato della SISME (l'importatore).
Sempre riguardo le grafiche ci possono essere degli errori nelle colorazioni: il nome del modello sulla faccia principale deve avere la scritta “sm” in grigio ed il numero in nero (per la vecchia scatola). Infine il cartone “laccato” delle scatole vecchio stile deve essere abbastanza robusto e spesso, nella nuova versione (dalla grafica più elaborata) fate attenzione alla qualità dell'immagine stampata che sia definita anche nei piccoli particolari.

2) Il microfono
Eccoci al punto cruciale. Premesso che, se confrontato “all'americana” con un SM58 di accertata originalità, un falso presenta un più basso volume d'uscita, qualità del suono (ovviamente) inferiore e peso minore, andiamo ad analizzare le caratteristiche estetiche che potranno aiutarci in caso disponessimo solo di fotografie.
La griglia deve essere a sfera, non oblunga o cose simili, deve essere satinata e non “cromata”.
Svitata quest'ultima, la filettatura dei falsi è di colore grigo mentre sugli originali luccica ed è molto più scorrevole e precisa.
I falsi hanno solitamente un'etichetta argentata sul cerchietto di plastica che circonda la membrana con su scritto un monito riguardo i rischi derivanti dalla manomissione del microfono... niente di tutto ciò sugli originali.
Scendiamo qualche mm più in basso e osserviamo le scritte “SHURE SM58” che circondano la sommità del corpo, fate attenzione alla qualità dei caratteri confrontandole magari con le foto sul sito della casa.
Passiamo al colore dell'impugnatura che deve essere canna di fucile, non grigio scuro o nero completo, anche questa leggermente satinata e non lucida.
Continuiamo a scendere ed accertiamoci che ci siano solo due buchini nella parte bassa: quello che alloggerà il gancetto della presa XLR e un altro con dentro la testa di una vitina a taglio. Non ci deve essere altro sulla superficie laterale.
La parte inferiore del microfono, quella dedicata alla presa XLR deve avere il bordo uniforme, senza gradini o scalettature di sorta (non confondersi con la piccola rientranza tipica delle XLR).
A questo punto, avendo il microfono in mano, si potrebbe aprirlo e fare attenzione alle saldature che devono essere piccole e di ottima qualità (ben lucide).

3) Le carte d'accompagnamento
Nella scatola di ogni microfono ci devono essere diversi pezzi di carta: il manuale d'uso, il foglietto blu della garanzia, un foglietto di “SAFETY PRECAUTIONS”, un addendum con stampata una tabella compilata con ideogrammi, il coupon della registrazione on line del prodotto ed un altro cartoncino arancione.
Fate attenzione che la carta sia di qualità, che le stampe siano in linea con i margini dei fogli.

4) Accessori
Con il microfono vengono forniti l'astuccio in finta pelle ed il supporto per l'asta.
Ci sono differenze nella posizione della scritta “SHURE” nel sacchetto (fate sempre riferimento alle foto) e il materiale al tatto è più scadente.
Per quanto riguarda il supporto, è difficile riconoscerli se non per una luminosità leggermente maggiore della filettatura degli originali.

5) Consigli finali
In conclusione, se volete evitare il nuovo e provare a risparmiare sfruttando la rete, consci del fatto che la fregatura è dietro l'angolo, affidatevi al buon senso: diffidate di prezzi estremamente più bassi dei listini (ma ricordate anche che l'allineamento dei prezzi dei falsi a quelli degli originali è un espediente utilizzato dai truffatori per ingannare il compratore), diffidate di privati che adducono svariate motivazioni per la disponibilità di molti microfoni (es.: vendo causa scioglimento orchestra...), cercate di acquistare da venditori credibili magari anche a costo di spendere qualche euro in più, evitate i negozi on line che non esistono realmente e non hanno magazzino: potrebbero essere dei truffati a loro volta.
Se vi accorgete di aver acquistato merce contraffatta cercate di riavere i vostri soldi è cercate di rendere pubblici, tramite le comunità che frequentate, i dati e gli indirizzi web delle entità che vi hanno venduto la merce falsa in modo da neutralizzarle.

L'argomento è vasto e non mi illudo di essere stato esaustivo, anche perché la contraffazione viaggia molto velocemente e corregge i suoi errori.

P.S: le foto sono riferite al modello SM57 anziché all'SM58 me per i caratteri che ci interessano vanno bene lo stesso.

30 commenti

ottima segnalazione! Con un po' di accortezza ...

ottima segnalazione! Con un po' di accortezza sicuramente uno riesce a evitare la truffa in caso di consegna manuale, certo, tramite internet è difficile, ma grazie ai preziosi consigli di Marasciallo possiamo stare un po' più attenti.
amo suonare quel che è degno di... nota!
http://www.myspace.com/marcellopacifici
http://www.villaggiomusicale.com/artista/marcellopacifici

C'era anche questa guida...

C'era anche questa guida, dedicata sempre al 57, per riconoscere i falsi dai veri.
http://www.tts.se/UserFiles/File/FalskaShure-mikrofoner.pdf

La prova comunque più significativa sembra essere il controllo del peso, i falsi dovrebbero essere più òeggeri.

SHURE sul proprio sito indica il peso di ogni microfono. Ad esempio il 57 deve pesare 284 grammi (10 oz).

Bell'articolo, interessante. Io però ...

Bell'articolo, interessante. Io però esaminando il mio Shure SM 57 ho notato che ha particolari ibridi tra i veri ed i fake nelle foto.
Ad esempio la custodia ha la scritta posizionata come nei falsi, però la dimensione è uguale a quella vera.
La placchetta metallica sopra le tre spine ce l'ho, però ho anche il foro che hanno i falsi sotto la vite nella parte laterale bassa dell'impugnatura.
Il peso è di 248 grammi.
La scatole è in soffitta, ora non ho voglia di andarla a cercare, ma presto lo farò.
Boh? Speriamo sia vero, io l'ho acquistato su ebay un paio di anni fa
Modificato da homer1111 il 13 agosto 2010, 13:37

Re: Bell'articolo, interessante. Io però ...

La domanda che mi nasce spontanea in questo caso è una......Ma funziona bene e ti soddisfa???
Perchè se ti soddisfa e funziona bene...allora perchè star lì a tirarsi tante paranoie?!?!?!?
Ok...se ti hanno fregato sul prezzo allora quello c'è da lamentarsi...però non vedo se è il caso di farsi delle "paranoie" solo perchè sembra falso anche se il microfono funziona bene ehehehehehe :)
Malchevada Jazz Band
www.malchevada.it

Re: Bell'articolo, interessante. Io però ...

Ma che centra se funziona o meno? Questo Shure è l'unico microfono che possiedo per cui al momento mi soddisfa, ma non ho modo di fare paragoni con altri mic.
Il fatto che funziona ed io ne sono soddisfatto non mi attuenerebbe per nulla l'incavolatura di avere preso un falso, perchè io comunque ho voluto prendere un microfono Shure, e non un'imitazione seppur funzionante, perchè so che la qualità di questa marca è ottima e per l'uso che devo farne io è perfetto; sull'imitazione, come sopra detto, non so se funziona bene come un originale...inoltre se dovessi scoprire di avere un falso (parlo ipoteticamente perchè io sono comunque convinto di avere uno Shure originale) non me la sentirei mai di rivenderlo usato fregnado qualcun altro.

Re: Bell'articolo, interessante. Io però ...

Forse non sono paranoie.

Arma a doppio taglio?

Ormai sono diversi anni che questi falsi sono in circolazione, credo che a questo punto l'unica soluzione sia l'acquisto da venditori di comprovata fiducia. Purtroppo più queste informazioni di identificazione si diffondono e più le copie verranno migliorate per somigliare all'originale... Il problema è che la qualità di un microfono non è verificabile su due piedi, mentre con una chitarra falsa, per quanto esteticamente similare, poche note fanno sparire ogni dubbio.

Ingordigia

Per carità, non voglio far prediche a nessuno, ma solo una breve considerazione.
Perchè avvenga una truffa commerciale, c'è sempre bisogno di un elemento: il cliente che vuol risparmiare. Ma, attenzione, non risparmiare il 5-10% (e talora anche qualcosina in più) che si può strappare girando per negozi o siti di riconosciuta onesta. Vuol risparmiare il 40, il 50. il 60 se non il 70%. Insomma vuol comprare a prezzo stracciato.
Ora, chiunque non può che essere contento di pagare 30 quel che costa 100, ma c'è un problema: nessun commerciante è Madre Teresa di Calcutta. Per cui, se vende molto sottocosto, la merce è di provenienza dubbia.
E, quando siamo noi ad essere per primi dei furbastri, allora non dobbiamo lamentarci se c'è qualcuno più furbo di noi.
jeb
Modificato da jebstuart il 13 agosto 2010, 18:17

Re: Ingordigia

Verissimo, ma c'è chi quei microfoni tarocchi li ha comprati a prezzo pieno...

Re: Ingordigia

Ciao Cracker. Ho risposto più giù, dicamo così "cumulativamente" :-)
jeb

Re: Ingordigia

non è solo un problema di provenienza dubbia...è anche, nel caso di commercianti che propongono merce a prezzi assurdi, di mancanza di garanzia e mercato parallelo

Re: Ingordigia

Lo capisco. Ma il concetto è sempre lo stesso.
E' una forma di irregolarità nel rapporto commerciale, sostenuta dall'esigenza di proporre della merce a prezzi concorrenziali.
Ma quel che in certi casi è conveniente per il cliente, in altri (guasti non coperti da garanzia, merce contraffatta e quant'altro) diventa una persita netta.
Insomma, mi sembra che acquistare un prodotto regolare alla fine sia la cosa migliore.
jeb

Re: Ingordigia

Purtroppo in questo specifico caso caso i prezzi alle volte sono veramente solo poche decine di euro di meno rispetto ad un negozio, e potrebbero essere giustificabili per una vendita online (minori spese di gestione, quantitativi più elevati etc). Se poi andiamo a parlare di usato il discorso si allarga ancora

Re: Ingordigia

Parlavo dall'alto (:-) dell'esperienza maturata in una città nota in tutto il mondo per i suoi "pacchi" e "paccotti".
Ci fu un periodo, ad inizio anni '70 in cui si favoleggiava che, in un quartiere nelle vicinanze della Stazione centrale noto come "La Duchesca" si facessero affari eccezionali nell'ambito delle apparecchiature stereofoniche, con sconti fino al 90%. Ebbene, intere orde di napoletani vi andavano, si lasciavano abbordare da loschi figuri che pronettevano affari mirabolanti e mostravano anche la merce. Poi, con l'abilità di un Houdini, al momento della conclusione dell'affare ed una volta ricevuto il denaro, ti mettevano in mano un pacco chiuso e scomparivano. A casa, con calma, lo si apriva per trovarci dentro mattoni o pietre.

Ovviamente quel che dici, e cioè che qualcuno dei truffati ha acquistato a prezzo pieno, apre la questione della ricettazione o della vendita fraudolenta da parte di negozi accreditati o privati "insospettabili". Bisognerebbe avere la pazienza di denunciarli. A volte si ha la soddisfazione di vederli finire in galera, come meritano.
jeb

Magari...

Il tuo discorso ha perfettamente senso, peccato che non tutto sia così semplice...

Purtroppo non siamo un paese famoso per l'efficenza delle forze dell'ordine in simili casi, denuncia o meno.
So di casi nei cuali il "truffatore" ha risposto al "truffato" schernendolo, con una sicurezza di impunità da far paura, e purtroppo sembra aver avuto ragione.

Re: Magari...

Infatti. E' per questo che ho scritto "A volte si ha la soddisfazione" ;-)
jeb

Re: Ingordigia

vero ch c'è ingordigia, ma non è la regola. e comunque non giustifica la truffa, altrimenti varrebbe la regola del più furbo che in italia spopola.
Le opinioni espresse non sempre concordano col pensiero dello scrivente, nel pieno rispetto della mia schizofrenia.

Re: Ingordigia

E chi dice che la giustifica?
Dico semplicemente che offre la possibilità di piazzare la propria merce a chi intende vendere fuori dalle regole, e che invece non avrebbe modo di smerciarla di fronte ad acquirenti che esigessero sempre scontrini, ologrammi originali, fatture e quant'altro, pagando ovviamente il prezzo di mercato.
jeb

quando torno dalla Germania vado a controllare il mio Shure SM57

Io l´ho comprato in un negozio regolare diversi anni fa pagando un prezzo regolare.
Ho ingoiato un plettro di Keith Richards da piccolo....e non è ancora uscito!
http://www.youtube.com/goodboy65

Ma sei shure? :-D

Ma sei shure? :-D
Rifletti prima di pensare.

Una riflessione

Ciao,
ottimo articolo...molto ma molto interessante....mi sorge una domanda però.
Tu dici di diffidare dalla gente che vende online...a questo punto vale per qualsiasi cosa....l'attenzione prima di tutto...e si sa che se si compra online c'è un alto rischio di fregatura (siamo in un paese dove è facile trovare gente che vuol fregare il prossimo,sia a nord che a sud ovviamente).
L'altra domanda che mi sorge è...ma ti soddisfa ciò che hai in mano??Anche se è contraffatto e ti soddisfa..perchè star lì a tirarsi paranoie?!?!?Ormai l'hai preso :D :D
Malchevada Jazz Band
www.malchevada.it

Re: Una riflessione

Non dico di diffidare da tutto e da tutti ma è evidente che comprare online presso un negozio rinomato magari con milioni di feedback positivi è più sicuro che da un privato.
Come dici tu però il rischio c'è...

Riguardo la qualità la differenza si sente se si ha un po' l'orecchio abituato, altrimenti con un cofronto diretto in termini di suono la distanza è abissale.
...country roads, take me home to the place I belong...

grazie

articolo utilissimo , come tutto ciò che può aiutare ad evitare di prendere fregature.
nemmeno io ero a conoscenza di SM contraffatti, ma dopotutto taroccano di tutto , quindi...
Le opinioni espresse non sempre concordano col pensiero dello scrivente, nel pieno rispetto della mia schizofrenia.

certo che copiano tutto..

certo che copiano tutto..

E infatti, molto probabilmente... mi hanno fregato

Ragazzi, è verissimo! Ho comprato da COMPLETO inesperto uno Shure BETA 58A l'anno scorso, pagato circa 90€ da un privato sul Mercatino Musicale. Inutile dirvi chi è, perchè i privati vendono e poi spariscono!
E' NUOVO, ma mi è capitato di provare quest'estate in una serata un BETA 87A, e la differenza era di gran lunga superiore al fatto che l'87A sia sicuramente meglio di un 58A!!!
Il volume di uscita è nettamente inferiore, non ha la botta sonora che dà uno Shure originale... mi aveva quasi portato a pensare che gli Shure non siano questa grande cosa, nonostante li utilizzassero professionisti di tutto il mondo. E invece... i professionisti mi sa che usano gli originali :-)
Il dubbio mi è venuto ora che mi stavo interessando a comprate un Beta 87A, ed ho visto che costa mediamente 300€ nei negozi, ed addirittura ci sono offerte su Internet a 130€ !!!
Mi sono chiesto: "Ma come è possibile? Ci sarà del marcio?"
E infatti...
A questo punto vi segnalo un sito di un rivenditore "sospetto" di Bari:
http://www.reteimprese.it/spiderlive
Questo addirittura vende il Beta 58A a 70€ (costo medio dell'orignale 150€) e l'87A a 130€ (costo medio originale 300€)!!!
Davvero... DIFFIDATE!!!

Chiudo con un... BASTARDI...
Buon articolo, davvero.
Alex

SM58...Falso d'autore

Ho ri-ricontrollato, sotto il globo c'è la pecetta con su scritto o"CAUTION...MADE IN MEXICO", ull'Xlr è presente uno sbalzo come nei falsi.
Paradossale, una copia è un oggetto che si avvicina più possibile esteticamente all'originale, perché aggiungere particolari come la pecetta "CAUTION", per riconoscere il falso dal genuino?

...però il colore dei fili sul circuito stampato è giallo verde e c'è stampato in rosso la sigla del controllore . A fianco ai pin ci sono in rilievo i numeri 1,2 e 3, la A e la scritta shure; Nella scatola c'è anche l'adesivo "SHURE" e su un lato il logo verde ROS, come l'originale.
Avendolo confrontato con un altro sm58 e non avendo trovato ne sentito differenze mi viene in mente che entrambi siano falsi...Però il mio è d'autore.
Lo metto a disposizione nel caso qualcuno volesse effettuare una prova comparativa, con uno ORIGINALE per favore ;-)
Non capisco perchè la Shure non pubblica una guida contro i falsi.
Cordialità, 8nano

fondamentale la divulgazione...

... per limitare la diffusione dei falsi, più che si può. Grazie per l'interessantissimo articolo!

Adesivo SISME non per forza presente

Ciao a tutti, volevo solo segnalare che l'adesivo SISME sul lato della scatola NON è sempre presente, infatti anche la Frenexport importa gli shure senza mettere alcun adesivo!

shure slx beta 58

Ciao a tutti, ho aquistato uno shure slx beta 58, qualcuno sa in questo caso come si vede se e' tarocco od originale?
Nella centralina c'e' made in china, vuol dir per forza che e' tarocco o fanno fare la' anche quelli veri?
Ho anche una centralina pgx e li c'e' scritto made in mexico, chi puo' aiutarmi?
Grazie mille!

Re: shure slx beta 58

Altra cosa le capsule dell sm 58 si avvitano a quelle del beta nei wireless?
perche' io ne ho 2 e non si avvitano e mi ha fatto pensare ad un falso tra i 2.

Per inviare commenti devi registrarti oppure fare login