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KORG monotron - l’analogico nel taschino della camicia

Chi ha detto che un sintetizzatore analogico deve per forza di cose essere pesante, complicato e costoso? Il nuovo KORG monotron (scritto tutto minuscolo) sembra fatto apposta per scardinare consuetudini pluriennali sull’argomento. L’apparecchio è piccolo, economico, facile da usare e (la cosa più importante)… divertente.

Un primo approccio

KORG monotron riunisce, in un ingombro di poco superiore al classico pacchetto di sigarette (rapportato al quale è molto meno nocivo) un mini motore di sintesi, un piccolo ribbon controller con cui decidere l’intonazione o abbozzare l’esecuzione melodica e un ingresso con cui filtrare i segnali esterni. Non manca neanche l’amplificazione autonoma che, nei limiti imposti dalle dimensioni fisiche del trasduttore, veicola con sufficiente espressività il suono dell’apparecchio. Chiaramente, una volta collegato all’impianto audio vero e proprio, il monotron sfoga ben altro tipo di suono. Ad un prezzo che, da scontare, non supera i 71 euro, può essere un giocattolino irresistibile, il classico apparecchietto con cui divertirsi a fare musica in maniera non convenzionale, sperimentando le zone di confine tra la toy music, l’elettronica militante e il synth performing più agile.

Canale di voce e controlli disponibili

KORG monotron contiene un oscillatore dente di sega, un filtro low pass il cui circuito ricalca quello ormai storico del KORG MS-20, un amplificatore e un oscillatore a bassa frequenza applicabile tanto all’intonazione dell’oscillatore quanto alla frequenza del filtro. Punto e basta. Niente inviluppi, nessuna possibilità di variare l’andamento della nota se non agendo direttamente sul controllo di cutoff. I limiti, è chiaro, ci sono e per un sintetizzatore full scale sarebbero anche drammatici, ma il piccolo monotron imposta tutta la sua espressività sull’immediata gestione dei cinque parametri operativi disponibili e sulla peculiarità del controllo tramite ribbon. Insomma, l’originalità dell’apparecchietto fa sì che gli vengano perdonate molte cose.

I controlli disponibili comprendono l’intonazione coarse dell’oscillatore interno (diciamo coarseperché il trimmer di pannello vi permette di centrare la nota di riferimento per il ribbon, ma non pensiate che vi sarà possibile passare con assoluta disinvoltura da una tessitura all’altra senza una precisa sequenza di aggiustamenti…). Immediatamente a destra dell’oscillatore, trovano posto i due controlli relativi a Rate e Intensity del LFO interno; la frequenza del LFO è visualizzata dalla retro illuminazione rossa della manopola; in base al modo di funzionamento selezionato per l’apparecchio (Standby, Pitch Mod o Cutoff Mod), il controllo d’Intensity agirà come indice di modulazione sulla frequenza dell’oscillatore audio o sulla cutoff del filtro; in tutti e due i casi, l’ampio range di frequenza del circuito modulante permette di passare con disinvoltura dai lenti andamenti modulanti con precisa base ritmica alle turbolente modulazioni in range audio.

Il filtro vero e proprio è dotato di Cutoff e Peak, classica terminologia KORG che indica la nostrana Resonance; diciamo subito che il filtro, portato facilmente all’auto oscillazione, può diventare selvaggiooltre ogni aspettativa e mette immediatamente in crisi il piccolo sistema d’amplificazione incorporato. A quel punto, potendo tollerare una certa quantità di rumore di fondo, meglio collegare l’apparecchio ad un impianto di amplificazione esterna e sfruttare il più ampio margine operativo. Le sorprese (piacevoli) non mancheranno.

Il pelo nell’uovo

Osserviamo con attenzione lo schema a blocchi del KORG monotron: l’intonazione dell’oscillatore audio è ottenuta sommando insieme i valori ottenuti dal trimmer “ufficiale” di pannello, quello marcato Pitch per intenderci, più il valore della regolazione Range Adjust sul fianco superiore, più (ancora) il valore d’intonazione ottenuto premendo sulla superficie del ribbon controller. Quest’ultimo è serigrafato per riprodurre una tredicesima scarsa (non lo stipendio, un intervallo formato da La 1 - Re 2… la scarsità è data dal taglio grafico dato all’intervallo). Realisticamente, è necessario avere dita molto piccole o appuntite per centrare con sufficiente precisione l’intonazione desiderata; in tutti gli altri casi, Santo Bending e Santo Vibrato sono pronti a risolvere ogni problema. Basta avere una sufficiente dose di faccia tosta. A questi tre segnali, può essere aggiunto il voltaggio generato dal LFO mono wave; l’unica forma d’onda modulante disponibile è una rampa discendente, con cui lavorare ritmicamente a bassa frequenza o timbricamente, sfruttando la produzione di sideband in audio rate modulation. Il Cutoff del filtro è subordinato al valore impostato sull’omonimo trimmer di pannello e all’eventuale segnale modulante ruotato dal LFO. In aggiunta, il keyboard tracking permette di controllare l’apertura di filtraggio in base al punto in cui si preme il ribbon controller. Ambiguo, nella sua laconicità, il colleamento di Gate dal ribbon al filtro: in mancanza di un inviluppo vero e proprio - e in assenza di un VCA ufficiale- KORG monotron “apre” il segnale audio quando il dito del musicista chiude il contatto sulla superficie sensibile del ribbon controller. Ma quando il musicista inserisce un mini jack nell’ingresso Audio per segnali esterni, la tensione di Gate viene disattivata in blocco e il filtro, cioè l’intero circuito audio di trattamento, rimane sotto l’esclusivo controllo del pannello comandi e del modulo LFO. Attenzione! Quando filtrate un segnale audio proveniente dall’esterno, monotron non disinserisce l’oscillatore interno. Quindi, se inavvertitamente suonate sul ribbon, sentirete anche il timbro autonomo del minisintetizzatore… sarà meglio cercare di essere intonati o, quantomeno, di azzeccare un intervallo tollerabile con la tonalità del file audio processato nel filtro.

Le connessioni

Presto detto: audio input per il segnale esterno e headphone output per ascoltare in cuffia o su strutture esterne il segnale generato e/o processato dall’apparecchio. Il volume di uscita si regola con apposito trimmerino adiacente alle due connessioni. Sul retro, lo sportellino in plastica permette l’accesso al vano batterie (due mini stilo AAA fornite in dotazione). Non è prevista la possibilità di alimentare esternamente l’apparecchio. Tra l’altro, se ve la sentite d’infierire sullo strumento (vanificando la garanzia e, nel peggiore dei casi, distruggendo l’apparecchio), proprio la presenza esclusiva dell’alimentazione a batteria potrebbe - il condizionale è d’obbligo - candidare KORG monotron a naturale piattaforma per sperimentare le forme più estreme di circuit bending…

In uso

Che ci faccio con il KORG monotron? La risposta più immediata è: “mi ci diverto come un matto…” ovunque e dovunque, il mini sintetizzatore può dare sfogo alla Katia Ricciarelli che dorme in ciascun (para)musicista melodico o può innescare i più severi attacchi di prog sweeping con il filter peak a manetta. Tirando al massimo la velocità del LFO, tanto il filtro quanto l’oscillatore (le due destinazioni previste circuitalmente per la modulazione) producono un piacevole ammasso di frequenze collaterali che, specialmente con il Peak a tavoletta e con una brusca frenata del LFO, possono fare molto male all’ascoltatore incauto.

Difetti? Beh, non si può pretendere un PS3300 dentro ad un pacchetto di sigarette: per forza di cose, tutto il superfluo (e una certa parte d’indispensabilità) rimane fuori dal progetto. KORG monotron mette chiaramente le carte in tavola: costa poco poco poco, ha cinque parametri espressivi ed un mini ribbon controller che - facendo i conti con la difficoltà fisica data da ditone troppo cicciute - vi permette di articolare (micro) fraseggi nella massima autonomia gestionale. Se all’apparecchio aggiungete qualche effetto a pedale ben selezionato, siete pronti ad affrontare la vostra session live di noisemaking. Più tendenza di così…

Dal nostro catalogo online

28 commenti

PROVATO!!

assolutamente emozionanti i bassi TELLURICI prodotti dall'animaletto..

sono fresco fresco dell'acquisto di un Kaossilator.. la prossima spesa sara' il Monotron

http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos

Re: PROVATO!!

vai tranquillo!!!

ODDIO! Hanno messo i Krafwerk in una ...

ODDIO! Hanno messo i Krafwerk in una scatoletta!!! Prima o poi lo compro, giuro... è uno sfizio incredibile!

Re: ODDIO! Hanno messo i Krafwerk in una ...

eh eh, tutti e quattro: ralf, florian, wofgang e karl.
chissà come staranno stretti, lì dentro con le due batterie ministilo...

:-)))))

Mr. Shameless ne sarà entusiasta

Sembrerebbe pane per i suoi denti, se solo non li avesse inaccessibili per via del sacchetto...

Re: Mr. Shameless ne sarà entusiasta

hai colto nel segno: sono due o tre giorni che Shameless (in incognito, cioè senza sacchetto in testa) non fa altro che capitare qui in redazione con le scuse più improbabili - mi si è fermato il cammello, avrei bisogno di un giroscopio nuovo, qualcuno ha saputo niente di quel corso per verniciare cancelli...- e poi, non sai come, eccotelo che arriva vicino alla mia scrivania per baloccarsi con il monotron.

dovrò stare attento.................

Spettacolo!

Praticamente il figlio dello stylophone!
Devo averlo, mia moglie ne sarà entusiasta...
Nota legale: Il presente commento è personale, non è da intendersi come verità assoluta e non contiene insulti contro nessuno. Se qualcuno si sente offeso da questo commento, deve ricercare altrove il motivo della propria frustrazione e non scaricarla sul suddetto.

Re: Spettacolo!

eh si, non hai la pennina attaccata al filo, ma l'idea è quella dello stylophone.
potresti fare dei simpatici duetti...
:-)))

Dove si trova??????

Dove si trova??????

Re: Dove si trova??????

gulp! dovrebbe arrivare a breve nei negozi di strumenti musicali.

non dovrei dirlo, ma ho fatto un giro sui siti dei soliti "spacciatori di strumenti" europei e loro - come al solito - già ce l'hanno... (il prezzo l'ho preso da un noto pusher di colonia).

ciao!!!

Re: Dove si trova??????

Sul sito Korg è a 59 dollari..

Re: Dove si trova??????

a quel prezzo, tu capisci, non si può rifiutare...

:-))))

Re: Dove si trova??????

Precisamente:)

Il caldo da alla testa

Opinione per opinione: a me pare una ca...ta, ne più ne meno come quell'altra del Buddha box.

SDAN

Re: Il caldo da alla testa

perche'?

http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos

Re: Il caldo da alla testa

diciamo che, probabilmente, il monotron non rientra nei tools che senti necessari per il tuo modo di suonare, giusto?

poi, si puo discutere sulla differenza tra "non utile (per me)" e "ca**ta (oggettiva)", non è detto che quello che a te non serve sia per tutti una ca**ta, no?

E' sicuramente un aggeggino divertente, però ...

E' sicuramente un aggeggino divertente, però in effetti...dal mio punto di vista...non è molto utile :) voglio dire, in una band ti serve un componente in più che si dedichi unicamente al Korg...e voglio dire...mah
You See, I Cannot Be Forsaken
http://www.youtube.com/user/gabriele89music?feature=mhee

Re: E' sicuramente un aggeggino divertente, però ...

beh, ma a meno di non suonare in un gruppo di polipi, un tastierista comunque è impegnato sui propri strumenti con mani e piedi...
:-)))

figata secondo me!

figata secondo me!

Che bellezza...

Che bellezza...

premetto che non ho ancora visto il video

premetto che non ho ancora visto il video perchè non ho delle cuffie qui in ufficio ma almeno esteticamente e come concetto assomiglia a questo aggeggino di plastica http://www.makershed.com/ProductDetails.asp?ProductCode=MKGK8 giapponese della Gakken che è stato ultra moddato da una buona comunità di saldatorofili e programmatori (qualcuno l'ha collegato via midi con il processore arduino...)
Matt Confusion
http://www.souncloud.com/mattconfusion

Re: premetto che non ho ancora visto il video

si si, molto simile al Gakken, anche se mi sembra che in quello filtraggio dei segnali esterni non fosse possibile... ma potrei sbagliare, eh

Re: premetto che non ho ancora visto il video

no non sbagli. il gakken è in effetti + giocattolino di questo su certi aspetti anche se sembra che molti modder ne abbiano tirato fuori qualcosa di sensato. A mia prima impressione i controlli sul gakken sono più comprensibili di questa versione korg.. cmq la possibilità di avere una mini riproduzione del filtro dell'MS 20 è sfiziosa, anche se il plugin della korg (che riproduce come VSTi l'ms 20 e come VST la sua sezione filtro) è molto + comodo e utilizzabile
Matt Confusion
http://www.souncloud.com/mattconfusion
Modificato da mattconfusion il 7 luglio 2010, 14:38

Re: premetto che non ho ancora visto il video

concordo assolutamente sulla validità della versione virtuale MS-20.

tra l'altro, la cosa che mi sta più stretta sul monotron è l'impossibilità di controllare il filtro dall'esterno, magari con un segnale inviato da uno step sequencer...

oddio, con un saldatore e un poco di coraggio si potrebbe risolvere tutto, però sono troppo pigro.

ah, poi ci vorrebbe anche un'alimentatore esterno...

:-)))

queen

oltre ai kraftwerk sento molto i queen dei primi anni '80
e il sample è una hits daftpunk

Re: queen

mah, non sono sicuro, ma mi sembra che il sample messo in loop sia tirato fuori da un cd demo che la roland forniva insieme al VF-1.

oddio, potrei sbagliarmi, eh?....

Complimenti per l'articolo ed il video! Li ho ...

Complimenti per l'articolo ed il video! Li ho trovati molto utili, precisi nelle informazioni fornite ma non eccessivamente "tecnici" (specialmente dal mio punto di vista, non esattamente professionale).

Ps: la frasettina bluesy del video, intorno ai primi minuti, è la chicca!

Re: Complimenti per l'articolo ed il video! Li ho ...

yuk yuk!!
:-)
enr

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