
Ho pensato che un resoconto di questo genere possa rendere l'idea del grande lavoro che c'è prima, durante e dopo la registrazione di un album, fosse anche l'umile demo di 7 brani della mia neonata band. Mi sono reso conto di quanto sia fondamentale riuscire ad essere organizzati, ma ciò non vuol dire assolutamente che bisogna diventare dei rigidi bacchettoni! Bisogna invece pensare e agire in maniera molto flessibile, cercando di far combaciare interessi e vincoli spesso contrastanti. Vediamo qualche aspetto di questa organizzazione.
Arrangiamenti
Bisogna scegliere il repertorio e preparare degli arrangiamenti adatti all'organico a disposizione, ed essere disposti anche a modificarli al volo per varie esigenze:
- tecniche: tonalità, passaggi troppo complicati, strumentazione non adatta;
- artistiche: suona meglio in un modo piuttosto che in un altro, bisogna cambiare un passaggio perché somiglia a qualcos'altro, ecc.;
- personali: ad un musicista non piace un brano, l'altro ha studiato la parte sbagliata, oppure semplicemente non si riesce a creare l'atmosfera giusta.
Musicisti e session
Bisogna riuscire a organizzare i turni tenendo conto di tanti aspetti:
- disponibilità dei musicisti;
- tempi tecnici necessari al set-up: accordatura, montaggio della strumentazione, preparazione della stanza. Non vorrete mica lasciare tutto in mezzo al salotto fino alla prossima session, no? Oltre a prendervi gli insulti (meritati) della/del compagna/o, se avete dei bambini piccoli potete tranquillamente dire addio ai vostri cari strumenti. Uomo avvisato...
- orari: nel mio caso è decisamente impossibile registrare di giorno, causa traffico, cantiere dietro casa, vicini rumorosi in genere.
Per tenere traccia delle session ho utilizzato i miei template PDF per Zoom H4n (vedi link dell'articolo), che consentono di annotare su degli ingombranti e antiquati fogli di carta un minimo di regolazioni e note varie; ovviamente questo è del tutto opzionale, ma mi ci sono trovato bene e ho voluto condividere questo strumento con tutti.
Ora voglio darvi qualche consiglio un po' più pratico sulla registrazione vera e propria. Ovviamente non dovete prendere ciò che segue come oro colato, cercate piuttosto di prenderlo come spunto creativo da cui partire per le vostre session.
La scelta più importante: gli ambienti
Poiché lo Zoom H4n e i microfoni da studio in genere sono molto sensibili è bene che scegliate bene la stanza, il posizionamento degli strumenti, finanche l'arredamento!
Per alcune tracce avevo bisogno di un ambiente il più possibile asciutto, così ho deciso di registrare alcune tracce in camera da letto, di fronte all'armadio aperto; in questo modo sono riuscito a eliminare la maggior parte delle riflessioni indesiderate. Ho dovuto comunque fare diverse prove per trovare la posizione giusta del microfono e delle ante dell'armadio(!), ma rimaneva un fastidioso "ping" sulle note pizzicate con più forza. Il pavimento della stanza infatti è in cotto, il che crea quel fastidioso, piccolo rimbalzo sonoro; per ovviare definitivamente a questo problema è bastato piazzare un... cuscino alla base dell'asta del microfono! Questa soluzione che ha anche il vantaggio di prevenire cadute accidentali del delicato apparecchio.
Con questa disposizione ho registrato:
- le chitarre ritmiche di Master & Servant, Twisted e Helter Skelter;
- la voce di Crosscut Saw;
- le percussioni e i cori di Master & Servant.

Altro ambiente molto interessante, ma più difficile da gestire, è stato il salotto. All'inizio la scelta è stata dettata dal problema del rumore: la stanza da letto infatti da direttamente sulla strada, quindi di giorno è impossibile registrare. Il salotto tuttavia mi sembrava troppo "rimbombante", soprattutto per alcune sue caratteristiche:
- pavimento in cotto;
- poche tende, quadri, ecc;
- una rampa di scale che va verso il basso, non chiudibile tramite una porta o altro;
- adiacente alla cucina, dove ovviamente è presente un frigorifero che ogni tanto deve accendersi per tenere fresche le birre!
Tuttavia non mi sono perso d'animo e ho deciso di sfruttare questi difetti (beh certo tranne il frigo) per creare un ambiente particolare. Mi sono reso conto infatti che le registrazioni fatte in sala erano più... tridimensionali. So che registrare la voce principale e gli assoli in stereo è una emerita ca...volata, perché si rischia di sbilanciare il segnale, fargli perdere forza e "focalizzazione", ma ho voluto provare lo stesso. Non solo, ho notato che il rimbombo della scala donava molta presenza soprattutto alla voce, così ho utilizzato due diverse disposizioni.
Disposizione 1:

- di fronte alla credenza con le ante aperte;
- sulle ante della credenza ho appeso delle coperte;
- ho disposto il microfono rivolto verso la sala;
- usata per: tutte le chitarre di Crosscut Saw, gli assoli di Master & Servant e Helter Skelter, i cori di Helter Skelter.

Disposizione 2:
- in mezzo alla sala, vicino alle scale;
- usato per: voce solista di Everybody Wants To Be A Cat, Twisted, Master & Servant, Il Pinguino Innamorato.
Strumentazione utilizzata
Chitarre:
- acustiche: Yamaha FG 411 CE e una APX di cui non ricordo il modello preciso;
- ne Il Pinguino Innamorato ho usato la mia Epiphone 335 attraverso un V-Amp PRO, con simulazione "Black Twin" un po' di compressore;
- in Helter Skelter ho usato un E-Bow per l'assolo centrale.
Bassi:
- Cort GB74: Helter Skelter, Twisted;
- Cort Artisan 6 corde: Crosscut Saw, Master & Servant.
Altro:
- Tamburello con sonagli, ovetti, maracas.
Per finire, qualche consiglio sul posizionamento dei microfoni, riferiti in particolar modo allo Zoom.
Un difetto che ho notato, e che potete ascoltare dalle registrazioni, è che le percussioni sono rese in maniera troppo "precisa": avrei preferito un po' di compressione naturale, forse qualche frequenza in meno sugli acuti. Purtroppo non ho l'esperienza per poter correggere il suono in fase di missaggio, ho preferito quindi tenere le percussioni così com'erano per evitare di "intubarle" con equalizzazioni sbagliate.
Per quanto riguarda le chitarre consiglio di registrare le ritmiche stando ad almeno mezzo metro di distanza dai microfoni, questo per diversi motivi:
- i "colpi" di strumming risentono degli stessi difetti delle percussioni di cui sopra, difetto che si attenua allontanandosi dai microfoni;
- allontanandosi si riescono a captare meglio le riflessioni (se volute) dell'ambiente.
Per gli assoli consiglio di spostare il microfono verso il manico, in questo modo si ha un suono più pieno e viene attenuato il rumore del plettro.
Un altro grande problema che ho dovuto affrontare, e per il quale purtroppo ho dovuto rifare da zero alcune tracce, deriva dal fatto che le cuffie sono collegate direttamente all'H4n; siccome i microfoni e lo chassis sono un tutt'uno, un minimo movimento del cavo delle cuffie si trasforma in un tremendo boato a bassa frequenza! Per questo motivo consiglio di fissare il cavo delle cuffie a due supporti o comunque fare in modo che i movimenti delle cuffie non si trasmettano al corpo dello Zoom.
Conclusioni
La mia pretesa non era certo di riuscire a registrare un album "vero" con un aggeggio simile, ma poco alla volta mi sto ricredendo, perlomeno per quanto riguarda le performance acustiche e così semplici. Già avere una batteria, delle percussioni o un organico più vario avrebbe richiesto tecniche di ripresa e mix più sofisticate, figuriamoci degli strumenti elettrici! Il risultato quindi va quindi preso per quello che è: una demo di qualità realizzata con dei bravi musicisti, circa 300 euro di spesa (all'incirca il prezzo dello Zoom H4n) e tante ore di lavoro.
Purtroppo lo spazio è tiranno, ho già approfittato abbastanza dello spazio messo a disposizione da Accordo. Se troverò il tempo e il modo mi piacerebbe riuscire a pubblicare le tracce audio e organizzare un "remix open source" del materiale, potrebbe essere un'iniziativa interessante, no?


8 commenti
Fantastico articolo!
http://www.myspace.com/lesenfantsidiots
Si puo' sentire il risultato??
Grazie,
Damiano.
Link
http://audio.accordo.it/articles/2010/06/37465/registrare-un-album-con-lo-zoom-h4n.html
c'era il link al nostro sito:
http://www.adivinha.net/
dove troverai i brani alla pagina MP3. Non ho inserito i link al sito un po' svista, un po' perché c'è comunque il link all'articolo precedente, un po' perché vabbè farsi pubblicità ma non vorrei approfittare troppo di Accordo :)
PS.
Ogni critica (anche e soprattutto negativa) non può solo che farci piacere e spronarci a migliorare!
www.megadix.it
Piccolo aggiornamento
In particolare vorrei far notare delle fastidiose vibrazioni nella versione strumentale di Everybody Wants To Be A Cat, che sono dovute a diverse cause:
1) O-port
La mia acustica monta un O-port, attrezzo che ha migliorato *davvero* (al di là degli slogan del marketing) la presenza sonora e il contenuto armonico del suono acustico. Purtroppo però se la buca è troppo ampia di un pelo, proprio come la mia Yamaha, bisogna sistemarlo bene prima di registrare, altrimenti produce il fastidioso bzzzzzz (che potete sentire sul RE 3a corda 7mo tasto)
2) pessima action e tastiera
La signorina ha una decina d'anni, passati su prati, palchi, sole, mare, polvere, sudore... insomma i tasti sono consumati e il ponticello ha subito interventi adolescenziali poco intelligenti...
3) stanchezza! Quando ho registrato il pezzo ero stanco, triste, sconsolato e pure un po' incazzato. Le interpretazioni migliori nascono così, no?
www.megadix.it
Complimentoni sinceri
L'H4n è un aggeggino che stavo proprio pensando di acquistare. E' da tempo che cerco una soluzione più alla mano per fare delle registrazioni casalinghe senza essere costretto a stare davanti al PC (dopo esserci stato tutto il giorno per lavoro ... ).
Inoltre, la stanza dove è posto il PC è troppo piccola ... come mi muovo con la chitarra sbatto di quà e di la.
La mia idea era proprio quella di affidare le registrazioni al piccolo Zoom, magari anche utilizzando il mic a condensatore che già possiedo (mi pare ci sia anche una presa XLR con phanton 48v), e poi andare di Reaper (mitico!) per editing, mixing ed annessi vari.
Riguardo i problemi con il clic dello zoom mi spiegheresti meglio come hai fatto? Hai creato una traccia clic con Reaper e poi l'hai importata sulla H4n? Ma in questo modo in modalità multitrak non hai perso un canale? Scusa le domande, ma questo del clic è un punto che mi interessa molto.
Ad ogni modo ancora tanti sinceri complimenti per il lavoro svolto e documentato.
Re: Complimentoni sinceri
Per quanto riguarda il clic, il problema è quello descritto e mi sembra tanto chiaro quanto folle, per fortuna la soluzione è facile da realizzare: ho semplicemente ho creato una traccia midi sul software multitraccia (Reaper, ma qualsiasi va bene ovviamente) e l'ho mixata insieme alle altre; essendoci anche l'altro fastidioso problema del bounce leeeeeeeeeeentissimo, con questa soluzione ho preso i proverbiali due piccioni con l'altrettanto proberbiale fava :) approfittando dell'occasione per produrre delle tracce base in mono già ben mixate, cosa che ha facilitato moltissimo gli altri, in primis la cantante che *odia* il clic (come darle torto)
*ATTENZIONE* però, perché per poter riprodurre la traccia sull'H4N in modalità MTR bisogna creare un WAV a 44.1kz/16bit, altrimenti non te la vede nemmeno!
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Re: Complimentoni sinceri
Mi metterò al più presto a lavoro per "produrre".
Un piccolo OT: mi domandavo cosa comporta postare cover a livello di diritti di autore/SIAE.
Re: Complimentoni sinceri
Oltre a pagare una bella quota (dai 60 euro annuali in su), oltre alle infinite pratiche burocratiche, ai contratti, alle raccomandate da spedire ecc. (siamo nel 2010) devi dotarti di un sistema di statistiche affidabile, devi comunicare ogni variazione, cercare tutte le informazioni precise, e così via. Sensato per un sito commerciale, ma scoraggiante per un gruppo emergente, mi sembra.
Non metto in dubbio che il diritto d'autore vada riconosciuto, ma bisogna avere anche il coraggio di vedere le cose come stanno, cioè che la burocrazia giova solo ai burocrati e che ostacola i "piccoli" che vogliono crescere. E mi fermo qui :)
www.megadix.it
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