Ciao visitatore, accedi o registrati
| 33137 utenti registrati - 16042 articoli

Electro Harmonix - Riddle Q Balls for Guitar

Un filtro è un filtro è un filtro: apri il cutoff e passano tutte le armoniche, richiudi e le armoniche (basse o acute, a seconda del mododi filtraggio) se ne vanno; facile come bere un bicchier d’acqua. Le cose diventano molto più divertenti quando il controllo del filtro viene demandato alle proprietà intrinseche del segnale audio che deve essere processato. È il momento di affrontare Riddle, il complesso filtro automatico targato Electro Harmonix.

Dal primo Q-Tron ad oggi, ma anche prima (come vedremo nella parte dedicata alla genealogia dell’apparecchio), Mike Mathews ha sempre tenuto d’occhio le funzionalità di filtraggio inviluppato che confinano con l’auto wah. Solo che, a differenza di un wah tradizionale (il cui modo di funzionamento trasla con continuità tra low e band pass in base al valore della frequenza di taglio), il Riddle permette di decidere il modo con cui il segnale viene filtrato, la traiettoria di modulazione estratta dal segnale audio in transito e le variazioni di comportamento in base a questa. Insomma, un apparecchietto niente affatto male per parecchie sorgenti sonore indifferenziate.

 

Riddle: l’albero genealogico

Il filtro inviluppato applicato ad un segnale audio è stato commercializzato, tra i primi, da Mike Beigel della Mutronics: erano i ruggenti anni ’70 e sembrava che l’elettronica analogica dovesse conquistare il mondo… Dal primo Mu-Tron a oggi, il progetto di Mike Beigel ha avuto parecchi rimbalzi nel corso degli anni; ripercorriamo velocissimamente i punti più salienti, fino ad oggi.

Mu-Tron III (1972)

È un circuito di Wah automatico, coperto da brevetto, che sfrutta un filtro multimodo con cui alterare il contenuto armonico del segnale passante; grazie all’adozione incondizionata da parte di Stevie Wonder (che lo ha usato per la parte di Clavinet nella canzone Higher Ground), ha ricevuto la giusta visibilità.

 

BSL Envelope Controlled Filter (1979)

È un’unità di filtraggio accoppiata ad un envelope follower; molte delle intuizioni sviluppate per l’apparecchio vengono poi trasferite all’interno del successivo EHX Bi-Filter.

Electro Harmonix Q-Tron (1996)

Electro Harmonix Q-Tron + (1998)

Electro Harmonix Mini Q-Tron (2000)

Le tre incarnazioni del progetto originale prendono corpo nel progetto Q-Tron; i comandi principali prevedono la scelta del filtraggio e l’ottimizzazione per i comportamenti di Gain e Range; mancano i controlli assimilabili agli interventi sui tempi d’inviluppo.

 

EHX Bi-Filter (2004)

Doppia struttura di filtraggio indipendente, in grado di lavorare dual mono o stereo; ciascuna sezione può lavorare in modalità LP, BP o HP, con Q regolabile, range Hi/Lo ed inviluppo a due stadi Attack/Decay. Un unico Sweep Osc può essere utilizzato per le modulazioni cicliche a bassa frequenza.

 

EHX Enigma Q Balls for Bass Guitar (2009)

EHX Riddle Q Balls for Guitar (2009)

I due apparecchi sono circuitalmente identici, l’unica differenza è nei range di frequenza ottimizzati per il basso e la chitarra elettrica; sul pannello comandi ci sono finalmente tutte le regolazioni necessarie alla completa customizzazione del comportamento. All’interno del pedale, un trimmer permette di dosare la quantità di distorsione.

 

Riddle & Enigma

Quale scegliere: Riddle Q Balls for Guitar o Enigma Q Balls for Bass? I due apparecchi sono strutturalmente identici, l’unica differenza è nei settaggi min/max per il range di filtraggio che copre 40-3000 Hz nella versione per basso e 80-5000 in quella per chitarra elettrica. Se poi, auspicabilmente, utilizzate l’apparecchio con altri strumenti, la scelta deve essere operata in base alla tessitura timbrica che intendete privilegiare. Come regola di base, la versione per chitarra “apre” di più sulle medie acute, quella per basso è più adatta con i sintetizzatori analogici, specie se li fate rombare a 16’. Per il resto, le due macchine sono proprio uguali uguali uguali.

Estrarre un controllo dall’audio

Come si fa a convertire un segnale audio in un segnale di controllo con cui pilotare diversi circuiti elettronici? Nella maniera più banale, si rettifica l’audio in ingresso (ovvero, lo si trasla interamente nel quadrante dei soli valori positivi, eliminandone eventuali fluttuazioni di segno negativo), lo si filtra low pass per smussarne drasticamente i cambiamenti d’ampiezza più improvvisi ed il segnale così prodotto viene utilizzato - nudo e crudo - come sorgente di controllo; una volta applicato al parametro sensibile, ne influenzerà il comportamento in base all’ampiezza dell’audio originale.

Diversa, per certi versi più impegnativa, è la procedura con cui estrarre tensioni di gate proporzionate alla consistenza/durata del segnale audio. Ancora diversa, e decisamente più complessa (ai limiti delle possibilità analogiche a buon mercato), la tecnica necessaria per estrarre da un segnale audio le informazioni d’intonazione con cui pilotare i circuiti di sintesi.

Nel nostro caso, l’ingresso audio del Riddle introduce il segnale nel percorso che culmina con la generazione del controllo proporzionale all’ampiezza originale; se il musicista suona e controlla le proprie dinamiche in maniera consapevole, Riddle riuscirà ad articolare il proprio comportamento di (ri)sintesi in maniera espressivamente congruente.

Riddle: i controlli

Lo strumento collegato al Riddle può essere rinforzato inserendo uno stadio di distorsione che ne rimpolpa il contenuto armonico (rendendo più felice la sezione di filtraggio); parallelamente, dal segnale audio vengono estratte le informazioni dicontrollo relative al pilotaggio del filtro. Quest’ultimo può lavorare come Low Pass (eliminazione progressiva delle armoniche acute), Band Pass (isolamento di una banda di armoniche raggruppate attorno ad un valore centrale scelto dall’utente), High Pass (eliminazione progressiva delle armoniche basse); a prescindere dall’automazione prodotta con il valore del segnale audio in ingresso, il musicista definisce il valore nominale della frequenza di taglio, ovvero il punto da cui parte l’apertura del filtro.

E qui, come tradizione EHX, iniziano i guai per i musicisti abituati ai sintetizzatori tradizionali…

L’inviluppo e il filtro secondo Mike Mathews

Come ben sa chi già si è scontrato con il MicroSynthesizer, nelle macchine targate Electro Harmonix, c’è un modo diverso di interpretare i parametri operativi dell’inviluppo e del filtro.

In pratica, la frequenza di taglio è definita da due valori di Starte Stopche - espressi nel dominio della frequenza, sono collegati tra loro da un parametro di tempo che, nel Micro Synthesizer è genericamente indicato come Rate; se Start è più alto di Stop e la Rate è veloce, l’inviluppo risultante assomiglierà ad una veloce onda dente di sega discendente, un transiente deciso che farà thump! Se invece Start è di valore più basso di Stop e la Rate è sufficientemente lenta, il filtro aprirà progressivamente il segnale.

Le cose sono un pochino più complicate all’interno del Riddle: in questo caso, i due valori di Start e Stop Frequency sono collegati da due tempi indipendenti, denominati Attack e Decay; il primo collega il valore di Start a quello di Stop, il secondo riporta la frequenza di taglio dallo Stop allo Start di partenza. Inutile ricordare che, se i due punti sono rispettivamente alto e basso, con Attack e Decay si può definire una traiettoria triangolare(prima si sale alla Stop Frequency, poi si riscende alla Start Frequency); ma se i valori sono invertiti (Start alta e Stop bassa), la traiettoria assomiglierà ad un canyon in cui si scende più o meno vorticosamente (dallo Start alto verso lo Stop di valore più basso) e poi si risale più o meno velocemente (tornando al valore di Start iniziale).

Vi sembra complicato? Avete ragione: è complicato. Sicuramente più complicato del tradizionale inviluppo ADSR targato Moog & Ussachevsky…

Almeno, la Resonance è rimasta quella: si chiama solo Q, come abbreviazione di quality.

Be nice with Riddle

Come tutti i circuiti elettronici, anche con Riddle c’è un modo per far lavorare bene la struttura e uno per stripparla al limite delle possibilità operative. Quasi sempre, per ottenere un risultato in cui l’articolazione del segnale, il trattamento di filtraggio ed il fraseggio possono convivere felicemente, è necessario aprire un pochino di segnale originale nel mixaggio finale: il controllo di Blend diventa fondamentale e sarà necessario allenarsi a trovare il giusto rapporto Wet/Dry. Esagerando in un senso o nell’altro, non si va da nessuna parte…

L’apparecchio risponde in pieno alle aspettative: il suo funzionamento è controllabile e, in base alla densità armonica del segnale processato, potrà fornire estremi trattamenti timbrici o sottili variazioni sull’andamento espressivo; in tutti i casi, una volta soddisfatte le esigenze (timbriche) primarie, può valere la pena di sfidare Riddle per trovare la soluzione giusta.

Stay well.

Dal nostro catalogo online

6 commenti

Chapeau, Enrico.

Chapeau, Enrico.
Rigore e immaginazione (G. Bateson)

Articolo eccellente, anche se...

... anche se credo che la maggioranza dei chitarristi, ruspanti ben più dei tastieristi, si divertiranno a smanettare a casaccio con le manopoline alla ricerca di suoni "strani"! ("Oh, senti qui che roba, pazzzzesca!").

Ah, stupenda "Higher ground", non me la ricordavo! Grazie

Questo articolo casca proprio a fagiolo, visto ...

Questo articolo casca proprio a fagiolo, visto che sto pensando di ampliare la mia pedaliera con oggetti non convenzionali. Questo riddle sembra molto interessante per non parlare del citato micro synthesizer. Davvero molto interessante.
Modificato da Seppia il 30 maggio 2010, 23:53

nel caso

pensi potrebbe essere interessante una ripassata sul Micro Synthesizer?

Arichapeau

grazie di cuore per i tuoi articoli, divertenti e comprensibili nonostante la grande complessità di alcune macchine. Il meglio che vedo su Accordo da parecchio tempo.

L'articolo sul Micro Synth lo aspetto, quello uscito qualche giorno fa non é male, nonostante le polemiche, ma sono curioso di sentire una tua versione.
Io l'ho avuto e poi venduto causa GAS ma credo che finirò per ricomprarlo nonostante i suoi difetti di tracking.. ha un suono stupendo, grasso e spaziale... però questo articolo mi ha messo una pulce.
L'interazione sui parametri Start & Stop sul MS è il massimo (ah se avesse una possibilità di un pedale di espressione...), chissà se riuscissi ad avvicinarmi con un fuzz e un filter classico tipo il Riddle...
Anche per i tappetoni sarebbe fantastico.. guarda in questo video dopo il minuto 5 e 30... (non so come faccia senza un compressore davanti per avere quel sustain col MicroSynth :)..
http://www.youtube.com/watch?v=TeDHzD_HFiY&feature=related

Re: Arichapeau

il problema è che l'articolo sul microsynth è troppo "fresco" per farne subito un altro. poi sembra che vuoi correggere le cose...

comunque, il comportamento del filtro MS puoi farlo anche col riddle!!

Per inviare commenti devi registrarti oppure fare login