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Icon AirCon & DT-5A

Questa volta proviamo un sistema di ascolto composto da due reference monitor DT-5A ed un wireless controller AIRCON; le idee sono parecchie, le possibilità sono molto interessanti, gli aggiustamenti da adottare non mancano.

 Da tempo, il marchio ICON ci ha abituato ad un’aggressività propositiva che - fiera dopo fiera - produce decine di nuovi apparecchi calibrati per coprire tutte le possibili necessità del musicista; l’idea di fondo, dietro questo sistema, è quella di consentire all’utente di configurare in maniera più o meno veloce un ascolto su otto vie e controllarlo completamente tramite un sistema wireless, la comodità operativa è immediata: niente cavi di controllo in giro (viaggiano solo i segnali audio), con la certezza di poter regolare tutte le casse nei loro comportamenti hi-mid-low. All’atto pratica, non tutto fila liscio come l’olio, ma - come al solito - basterà fare qualche aggiustamento per raggiungere un risultato lusinghiero.

 

I monitor DT-5A

Sono casse attive biamplificate, con woofer da 5,25” e tweeter da 1”; la risposta in frequenza dichiarata è 45-25.000 Hz e grazie al principio bass reflex (la porta reflex è sul retro), i monitor permettono una gradevole efficacia sulle basse; la frequenza di crossover è accordata sui 2800 Hz. Il cabinet è in MFD laminato nero ed il frontale presenta un piacevole disegno dall’aspetto sufficientemente hi-tech; in basso (nota inquietante), il display multifunzione permette di tenere sotto controllo tutte le regolazioni significative. A proposito, non è necessario avere AIRCON: se potete fare a meno della configurazione via wireless, tutte le funzioni possono essere operate direttamente dal pannello posteriore dei monitor.

Quali sono i controlli utili? Per primo, il sintonizzatore sulla banda mHz di ricezione (un selettore meccanico 0-9 è pronto a ricevere i vostri desideri); in aggiunta, è possibile configurare la resa su basse, medie ed acute, impostando attenuazione a -3 dB, linearità a 0 dB o enfatizzazione a +2 dB. Se il sistema d’amplificazione comprende anche un subwoofer, si può tagliare la risposta sulle basse a 60 o 80 Hz; l’endless volume completa la dotazione. La cassa può essere alimentata a 110 o a 220 V e, nel nostro caso, è stata spedita con il cambia tensione in posizione 110V… Prima di dare corrente, è meglio controllare.

Due appunti: a) la regolazione di volume non arriva mai all’attenuazione totale, un filo di segnale passa sempre e per avere il silenzio completo è necessario agire sulla sorgente sonora; b) la connessione d’ingresso è solo XLR, cosa più che sensata all’interno di un sistema multivia che magari si estende su lunghezze imponenti, ma oggettivamente seccante in tutte le situazioni di pre produzione in cui - molto semplicemente - un connettore XLR è merce rara; avrebbe fatto comodo un connettore RCA parallelato o almeno l’integrazione XLR/TRS. Magari in una prossima release.

 

Il remote AIRCON

La centralina è alimentata con power pack in dotazione che mette in carica la batteria al litio incorporata; una volta che questa ha raggiunto la tensione necessaria, AIRCON può essere utilizzata senza cavi o fili superflui. Lo spazioso pannello frontale ospita gli otto tastoni retroilluminati per la sintonizzazione dello speaker desiderato (alla massima complessità consentita, il sistema prevede left, center, right, side left, side right, rear left, rear rigth, e sub. Degli otto canali, quattro possono essere convertiti in sub indirizzabili indipendentemente. Il display multifunzione riproduce i monitor sintonizzati, lo stato della macro equalizzazione per i canali selezionati, il livello audio di segnale, l’eventuale inserimento del filtro high pass e dei subwoofer, lo staato di carica per la batteria incorporata. Tutti i cambiamenti effettuati sulla plancia comandi vengono immediatamente riprodotti sui display dei singoli monitor corrispondenti. Attenzione! Non è vero il contrario: se, per dire, sul vostro left monitor alterate un livello o l’equalizzazione di bordo, la centralinea AIRCON non aggiorna le informazioni sul suo display. Altra annotazione: con l’attuale revisione software, non è possibile definire un offset nelle regolazioni; se - per dire - la cassa left deve lavorare due tacche più alta in volume, appena AIRCON procede con la regolazione master, provvederà a riallineare i volumi, uccidendo la differenza relativa. Stessa cosa con le regolazioni di macro equalizzazione.

 

Sintonizzazione e messa in opera

La procedura di sintonizzazione tra trasmettitore AIRCON e ricevitori DT-5A non sarebbe complessa se fosse correttamente indicata sul manuale utente; segnaliamo due inesattezze che possono mandare al manicomio il malcapitato: per accedere al modo di sintonizzazione è necessario premere tre volte il tasto HP, non “lo stesso tasto numero 9” come indicato sul manuale (il numero 9 è il tasto SUB); per confermare l’accoppiamento trasmissione/ricezione, sui singoli monitor bisogna tenere premuto più di 2 secondi il tasto HP, non “il tasto HF”. Una volta completate le procedure, tutto quello che farete su AIRCON verrà documentato sui mini display grafici delle due casse; a proposito, è possibile sfruttare il flashing del definitor logo per visualizzare eventuali clip sulle basse frequenze.

 

In uso

Si può rimanere contrariati per l’unidirezionalità della trasmissione dati e per l’impossibilità di rispettare differenziazioni relative; ma a parte questo, poter gestire i volumi e la macro equalizzazione di otto casse stando comodamente con i piedi sul tavolo e senza cavi di controllo che intasano la regia è una grossa, grossa comodità. Le due casse suonano bene, negli oggettivi limiti fisici della cubatura e dei diametri propri ai trasduttori utilizzati; il sistema è (per ora) ancora acerbo in qualche sua parte, ma lascia presagire piacevoli sviluppi.

Se son rose…

 

 

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