Risponde Enrico Cosimi:
Amplificare i sintetizzatori
E' un problema non da poco: già dagli anni '70, quando la nobile arte del P.A. era ai suoi albori, parecchi musicisti si sono scontrati con il doppio ostacolo della risposta in frequenza e della dinamica. Purtroppo, con buona pace dei chitarrieri, un sintetizzatore ha molto più dinamica e molto più escursione timbrica di quanto non possa fare una sei corde buttata dentro al Marshal 4x12". Questo significa che, per ascoltare "spettinandosi" un sintetizzatore bisogna fare i conti con il portafoglio e con lo spazio disponibile.
Nel corso degli anni, sono andate via via emergendo una serie di accoppiate che sembrerebbero a prova di bomba: Rhodes e Fender Bassman (o, in alternativa, Twin Reverb Blackface), Hammond e Leslie, tanto per citarne due.
Però, prima di correre a comprare un cassone pesantissimo, è il caso di ragionare un momento:
a) l'amplificazione dei sintetizzatori serve per suonare dal vivo o è solo per impiego "di sala", cioè per mixare?
b) sono solo sintetizzatori o c'è anche piano elettrico e hammond?
Nel primo caso, se si va dal vivo, un buon ampli PER BASSO elettrico può risolvere parecchi problemi dei piani/cloni hammond/clavinet, ma risulterà limitato sulle acute per i sintetizzatori (il classico "fischio" alla profondo rosso non esce da un 15" per basso elettrico, a meno di non friggergli il driverino da 1"). Quindi, dal vivo, ci vorrebbe il famigerato sistema "full range": un cassone che comprenda cono da 15" per i bassi, un midrange da 12" per le medie e un tweeter da 1" o roba del genere. Inutile dire che, a meno di non avere accesso ai Britannia Row Services, una cosa del genere te la puoi scordare...
Quindi, diciamo che dal vivo, se ti porti un 1x15" o un 2x10" da basso elettrico, comunque potrai fare male ai tuoi colleghi di gruppo. Personalmente, suono con un Nord Electro dentro al Mark Bass 450 Watt 2x10" e nessuno, dico NESSUNO, si azzarda a mettere in dubbio chi è che comanda quando faccio gli assoli. :-))
Se invece devi suonare in studio, personal o preproduzione che sia, sinceramente NON ti consiglio di comprarti ampli da basso o chitarra: meglio concentrare le risorse su un paio di monitor SERI. Per monitor seri intendo una coppia di casse auto amplificate che abbiano il woofer NON da 6", NON da 8"... insomma, almeno da 12". O, in alternativa, un sistema con subwoofer e satelliti di buona qualità (Genelec, anche se per qualcuno sono troppo "cliniche", tirano fuori tutto quello che c'è nel tuo strumento).
Il problema, con i monitor reference da studio è che, da anni, ci stanno abituando a usare cassette con woofer da 5" o da 6" che, onestamente, mai mai mai e poi mai tireranno fuori tutta la pigna che serve per lavorare con le tastiere. C'è poco da illudersi: con i sintetizzatori - pensa al Minimoog D, almeno un 12" ci vuole.
Mi rendo conto di averti (probabilmente) gettato nel panico, ma tieni presente che - se non friggi i tweeter - i monitor li compri una volta sola e, tra l'altro, sarebbe auto lesionista spendere i miliardi nei sintetizzatori per poi ascoltare tutto su una coppia di wooferini da 5"...

8 commenti
Approfitto per chied
Perché non una (o due...) cassa amplificata da "live" per intenderci? Ultimamente ne ho sentite alcune con una risposta davvero niente male, e a patto di tenere coscientemente basso il volume la dinamica non dovrebbe mancare... mi sfugge qualcosa?
you glorify the past when the future dries up
i heard a singer on the radio late last night
says he's gonna kick the darkness 'till it bleeds daylight
God part II - U2
perchè...
Insomma, vanno bene per farsi sentire, ma non per chiudere una (pre)produzione discografica.
ciao!
Re: perchè...
Tornando alla domanda, OK che comunque questo tipo di casse non sono adatte ad un uso "di riferimento", ma non sono comunque meglio di un ampli per chitarra se ci si deve attaccare un synth (sempre a meno di non cercare un particolare risultato)?
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God part II - U2
si in effetti il tuo
unico problema di una coppia di monitor con woofer da 12" è l'ingombro: sono grossi quei cosi.
però, ha senso comprarmi un coppia di monitor del genere se poi non posso sfruttare la potenza di fuoco di cui sono capaci? lo stesso discorso vale anche per l'ampli, sia chiaro.
è che mi sono fatto due conti e avendo tutta la strumentazione in casa e abitando in un condominio (old style per fortuna!), i volumi che posso tenere sono sempre piuttosto moderati. per cui alla fine: se andassi a fare un investimento del genere ne trarrei veramente dei benefici?
grazie!
no
però nessuno ti obbliga a tenere sempre al massimo gli ascolti: puoi cercare di comprare una buona coppia di reference monitor, magari i migliori che puoi permetterti, e poi li tieni bassi o medio bassi. insomma, almeno quando ascolti gli strumenti li senti che suonano bene. poi, magari una volta alla settimana, di sabato pomeriggio che non c'è nessuno, puoi tirargli un pochino il collo e ti diverti... :-)
a presto
enr
LEM T 3 A
ti dico la mia personale opinione secondo me ...
secondo me anche un marshall da 50 per chitarra va bene per le tastiere soprattutto se vuoi un suono anni 70,un po sporco
io regolo sempre con pochi bassi,medie frequenze a scelta,e molti alti
la distorsione aiuta molto a creare un suono sporco ma potente a livello di dinamica!
poi dipende se registri direttamente in mixer o scheda audio[almeno 200 euro]e se microfoni l'amplificatore
io uso uno shure 58 al centro e un microfono da karaoke per riprendere l'ambiente:funziona
Traynor K4
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