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Moog Music - Taurus 3 Bass Pedal - Seconda parte

Continuiamo con la panoramica funzionale sul Taurus 3, la recente incarnazione del potente synth bass targato Moog che ha scritto storiche pagine del prog rock d'annata.

 Modulazione cicliche

Il Low Frequency Generator interno (con velocità variabile tra 0.01 e 100 Hz) può agire nei confronti degli oscillatori o del filtro; nel primo caso avremo un vibrato più o meno energico, nel secondo un wah regolabile per velocità e profondità. Ancora una volta, maggiore è il tipo di trattamento, più difficile sarà fare spazio per il Taurus 3 all’interno del mixaggio. Vista la relativa ricchezza di forme d’onda generate dal LFO (quadra, triangolare, rampa, dente di sega), sarebbe bello poterne subordinare/sincronizzare l’emissione al clock di sistema o al pedal gate… detto fatto! È possibile specificare un valore metronomico per il ciclo del LFO che verrà calcolato in rapporto al clock MIDI (da un minimo di 1/32 terzinato ad un massimo pari a 4 battute da 4/4); inoltre, è possibile resettare il ciclo del LFO sul Gate della pedaliera, facendo ripartire la forma d’onda modulante in perfetto allineamento con la nota eseguita… in punta di piede.

 

Arpeggiatore

Può sembrare strano, ma Taurus 3 è dotato di arpeggiatore: la stranezza nasce dalla constatazione che, con due soli piedi disponibili, non è che si possano fare arpeggi tanto complicati, ma (grazie alla possibilità di latch e d’inserimento progressivo) è possibile costruire il proprio pattern un pezzo alla volta, utilizzando l’apparecchio non solo come synth bass, ma anche come unità ritmico/generativa a tutti gli effetti.

I parametri di arpeggio coprono le necessità più immediate: Order (up, down, order played), Pattern (Loop forward, Back and Forth, Once-no repeat), Octave (-2.1, -2, -1, 0, 1, 2, 2.1, le due posizioni estreme prevedono il ripiegamento simmetrico delle ottave), On/Off.

In aggiunta, è possibile impostare le logiche di memorizzazione Arpeggiator Latch/Note Latch: nel primo caso, l’arpeggio continua anche se il musicista solleva il piede dai pedali; nel secondo, ogni nuova nota premuta sulla pedaliera viene fagocitata dal motore di arpeggio, che si arricchisce strada facendo.

 

I comportamenti avanzati

Taurus 3 può lavorare in Low, Last o High Note Priority, privilegiando la nota che si preferisce nell’eventuale bicordo; inutile ricordare che il bicordo presuppone la presenza di un solido sgabello su cui il musicista possa poggiare le sue auguste terga mentre suona…

Anche se l’apparecchio non genera il Pitch Bend, è possibile specificare un range d’inflessione positiva e negativa per l’intonazione in base ai messaggi di Bend ricevuti dall’esterno.

 

Controlli dall’esterno USB/MIDI CV/Gate

Come per il Moog Little Phatty, anche nel caso del Moog Taurus 3 è possibile alternare all’esecuzione diretta sulla pedaliera il controllo a distanza tramite interfaccia analogica (CV-Gate) e/o digitale (USB/MIDI). Sul fianco dello strumento, oltre alla coppia di uscite Hi-LoZ per collegamento di linea o su amplificatore, trovano posto le quattro classiche porte analogiche per l’articolazione delle note (Gate In), il controllo dell’intonazione (Pitch CV In), della frequenza di taglio (Filter CV In), dell’amplificatore (Volume CV In). Se siete così fortunati da possedere un altro monofonico analogico, uno step sequencer o un esemplare della serie Moogerfooger, vi basterà recuperare quattro cavi jack ed il gioco è fatto.

Se invece preferite lavorare con l’interfacciamento digitale, avete la possibilità di scegliere tra il normale collegamento MIDI, (effettuato a colpi di cavo din, tra Taurus 3 ed eventuale sequencer esterno) o ricorrere alla presa USB; in quest’ultimo caso, Taurus 3 viene visto, senza troppi problemi, come MIDI Device dalla vostra applicazione DAW.

 

Su strada

Taurus 3 suona in maniera devastante. Per sfogare fino in fondo le basse frequenze che è in grado di realizzare può essere il caso di prevedere un amplificazione da basso elettrico; nel nostro caso, abbiamo fatto ricorso ad un cabinet 2x10” con driver da 1”, ma anche un cabinet dotato di 1x15” potrebbe risultare adeguato. In alternativa, la connessione line out - mixer in può comunque risultare effettiva, a patto di non trovarsi su una coppia di monitor “multimediali” in pura plastica…

La fruizione delle timbriche programmate è impostata per risultare il più semplice possibile: in punta di piede, si può cambiare banco, navigare nelle quattro timbriche che risiedono all’interno di ciascun banco, intervenire sui parametri significativi di ottava, glide e decay, controllare volume e parametro (pre)selezionato.

A chi serve Taurus 3? Sicuramente ai (fortunati) filologi del prog rock che hanno bisogno di una solida fondazione timbrica sotto alle proprie esecuzioni; in aggiunta, la divisibilità dell’oggetto in superficie di controllo e sound engine ne permette l’impiego melodico come un tradizionale synth bass. Il suono Moog fa il resto.

3 commenti

grazie enrico.. ho

grazie enrico.. ho letto con molto interesse (per quanto, in elettronica, io preferisca usare bassi semplici, mai detunati o modulati in fase o frequenza .. quindi l'opposto del suono moog in genere e taurus in particolare.. Dovessi dotarmi di un Taurus alla fine lo farei suonare come un tb303 )

grazie!!!

http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos

prego!

in effetti, se vuoi uscire in mixaggio, meglio tenersi con un oscillatore solo
:-))

a presto
enr

Re: prego!

ci siamo capiti al volo

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