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Muse Research - MuseBox

La tendenza è ormai quella di prendere un piccolo scatolotto, farci stare dentro un computer realizzato con componenti di qualità (si spera) e configurarlo in modo tale da renderlo adatto a un utilizzo che sino a qualche anno fa era esclusivamente un sogno: la musica. Così da qualche tempo, la lista di produttori che si cimentano nella produzione di questi oggetti, cresce al punto tale da avere anche l'imbarazzo della scelta. MuseBox è appena nato, frutto della collaborazione di Muse Research con Peavey Electronics.

MuseBox, è dotato di una doppia anima: Computer e Interfaccia audio. Dalla combinazione di questi due elementi, nasce uno strumento versatile studiato appositamente per trasportato i propri suoni ed effetti agevolmente. La tecnologia di cui è dotato, non poteva altro che essere ereditata dal ben noto e decisamente più potente, Receptor (utilizzato anche da Jordan Rudess).

L'interfaccia audio dispone di una risoluzione audio massima di 48kHz - 24 bit - non è certo questo il suo forte - e di una dotazione di connessioni capaci di accontentare i musicisti senza tante pretese. I due input frontali sono di tipo combo (XLR/TRS) e utilizzabili nelle modalità Line, Mic (con tanto di alimentazione Phantom) o Instrument. Le uscite sono tre, cuffie sul pannello anteriore e Main out (L+R) sul pannello posteriore. Sono inoltre presenti quattro porte USB, una porta MIDI, una porta VGA e una DVI. La configurazione dei plug-in può quindi essere effettuata comodamente munendosi di mouse, tastiera e monitor. Non è quindi necessario incollarsi con gli occhi al piccolo display.

Per garantire maggiore stabilità, il sistema operativo installato è basato su Linux e concepito in modo specifico per l'esecuzione di plug-in. MuseBox è dotato di una serie di elementi precaricati - strumenti virtuali ed effetti - che non lasciano a mani vuote chi non è dotato di librerie sonore personali. Proprio in questi giorni Muse Research ha raggiunto un accordo con Ultimate Sound Bank, la quale fornirà tutti i suoni preinstallati. I chitarristi saranno felici nel sapere che è incluso anche un amplifier modeling software VST (Peavey ReValver).

Chi invece volesse installare i propri plug-in, deve come prima cosa considerare lo spazio a disposizione. Si parte da 4Gb di default espandibili fino a 8Gb su disco solid-state. Se anche arrivando alla capacità massima, lo spazio disco fosse ancora troppo poco, è possibile dotare il prioprio MuseBox di un HDD opzionale da 250Gb (7200Rpm - 16Mb cache). Anche la RAM è espandibile da 1Gb di default a un massimo di 2Gb.

E' possibile aggiungere alla propria MuseBox nuovi strumenti virtuali, effetti e preset utilizzando una Compact Flash Card.

Purtroppo non ci sono ancora tante informazioni, immagini o video in quanto MuseBox è sull'uscio della porta in attesa di varcare la soglia. E' però noto il prezzo che si attesta intorno a $1.299,99. Tutto sommato in linea con quanto offerto.

6 commenti

caruccio.. ma mille

caruccio.. ma milledduecento dollari per un computer con linux, del freeware (o equivalente) e una scheda audio niente di speciale mi sembrano un po' tanti...

si rischia di poter prendere roba simile con 500 euro ...

http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos

Re: caruccio.. ma mille

Quanto affermi è correttissimo ma c'è da considerare un particolare che, a mio avviso, determina il prezzo non amichevole: il campo ristretto d'impiego.
Un computer di qualsiasi qualsiasi qualità, è multipurpose. Insomma lo usi per mandare mail, giocare, lavorare, e via dicendo.
Il compito di questi cosi è solo quello invece. Considera anche la dotazione di software e librerie sonore fornite.

Re: caruccio.. ma mille

non sto paragonandolo con una macchina con windows e quindi un sistema operativo zeppo di orpelli, ma con linux, quindi un sistema operativo scarno e snello di partenza.

http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos

Re: caruccio.. ma mille

Certo, a livello hardware di base e sistema operativo, perde la sfida a testa bassa.

finalmente!!

Dalla prospettiva di un chitarrista, se si vuole far concorrenza ad AxeFx il prezzo è ancora alto, specialmente considerando l'hardware nulla di eccezionale, un sistema operativo gratuito, una compatibilità con software da verificare.

Però la direzione giusta è proprio questa. Ammesso che sia una unità più adatta alla presenza sul palco che un comune portatile, mac compresi.
Punterei meno sulla miniaturizzazione e più su prestazioni e robustezza.

La direzione è giusta.
Rigore e immaginazione (G. Bateson)

roba da matti

1200€ x cosa?!1 scatola con qualità di conversione tra l'altro scadente?! mah...invece di andare avanti, andiamo indietro! ed è pure orrenda esteticamente!!!!

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