Sembra ieri quando il primo pianoforte da palco della serie CP veniva presentato al pubblico, da quel momento sono invece passati ben 30 anni nel corso dei quali la serie ha avuto modo di ottenere le preferenze di parecchi musicisti.
I modelli disponibili rimangono i classici tre denominati CP1, CP5 e CP50. La differenza non risiede, come ci si immagina, nel numero di tasti ma nelle caratteristiche tecniche e costruttive. Il modello più elaborato in termini sonori è il CP1 che vanta una tastiera realizzata in avorio sintetico ed anima in legno, frutto della nota esperienza Yamaha nel settore pianoforti. La sensazione offerta all'utilizzatore si avvicina quanto più a quella riscontrabile suonando un pianoforte acustico.

Il suono per i tre modelli è di alta qualità, così come è sempre stato per questa serie. La ventata di freschezza ha toccato anche l'aspetto sonoro. Yamaha ha introdotto un nuovo sistema di generazione del suono denominato SCM (Spectral Component Modeling) capace di ricreare in modo accurato sia il suono dei pianoforti acustici che quello di strumenti vintage (compresa la serie DX) combinando i campioni con il modeling. Nei modelli CP5 e CP50 la generazione sonora viene affidata a SCM+AWM2. Ogni suono può essere modificato interagendo anche con parametri particolarmente avanzati come la durezza e la posizione del martelletto. Oltre a svolgere in modo egregio il suo compito di pianoforte da palco, CP1 è dotato di funzione Master Keyboard.
Il modello CP1 è un vero e proprio pianoforte da palco, 17 piano types e nessun altro suono. Gli altri due modelli dispongono invece di:
- CP5 - 17 piano voices (SCM + AWM2) + 305 voices (AWM2)
- CP50 - 12 piano voices(SCM + AWM2) + 215 voices (AWM2)
Le altre differenze risiedono nei materiali impiegati per la realizzazione della tastiera, nelle dimensioni del display e nel numero di effetti disponibili.
Tutti i modelli sono dotati di connessione USB con la quale interfacciarsi con un eventuale computer.

3 commenti
che capolavoro
quello che veramente ci interessa è...
e soprattutto ha un costo in linea con la varia produzione esistente, kawaiMP, roland RD, Korg SG, etc etc etc?
Re: quello che veramente ci interessa è...
Gianfranco Di Mare
www.musas.org
www.performanceengineering.org
Per inviare commenti devi registrarti oppure fare login