Tirare fuori l’audio dal proprio computer significa, molte volte, collegare un’interfaccia alla porta firewire o USB eventualmente presente sul fianco dell’apparecchio… e significa anche provare un dolore al proprio fianco, di solito dalla parte del portafoglio.
Oltre all’incognita del prezzo di acquisto, c’è una più drammatica incognita, relativa alla funzionalità e compatibilità delll’interfaccia con il sistema operativo: in tutti e due i casi, la coppia di mini interfacce USB targate Behringer sembrano fatte apposta per risolvere tutti i problemi di questo mondo. Non è cosa da poco.
Le due interfacce sono alloggiate nello stesso tipo di scatoletta, poco più grande di una confezione di mentine, ed offrono - oltre al cavo USB integrato - due coppie di connettori RCA pin per gli ingressi e le uscite stereofoniche, in aggiunta, è disponibile un minijack da 1/8” con il quale collegarsi per l’ascolto in cuffia (con regolazione di volume indipendente); le somiglianze finiscono qui, perché il modello UFO202 è dotato di equalizzatore/preamplificatore RIAA incorporato, con il quale collegare direttamente un giradischi (e la sua massa) per acquisire in digitale vecchi brani desunti dal vinile; il modello UCA222 è invece dotato di uscita digitale in formato optical TOS-Link. In base alle necessità, si può optare per l’uno o per l’altro modello.

Caratteristiche uniche di UCA222
È possibile switchare il segnale in monitor, cioè in ascolto cuffia, selezionando o il buss USB già elaborato dal computer, quindi riallineato in latenza (eventuale) con le tracce di playbac, o l’ingresso diretto presente alla coppia di connettori RCA. Ricordiamo che la latenza non deriva dall’interfaccia, ma dal sistema PC/Mac utilizzato e dai limiti intrinseci di RAM e processore.

Caratteristiche uniche di UFO202
L’ingresso audio stereofonico può essere un normale buss stereo prelevato dal mixer o da una tastiera (con conversione ¼” su RCA pin) o direttamente desunto dall’uscita di un vecchio lettore giradischi; in quest’ultimo caso, basterà mettere in registrazione la struttura DAW residente (o il programma shareware Audacity fornito in dotazione) per campionare, uno dopo l’altro, tutti i brani originariamente contenuti nel vinile. In un secondo momento, sarà possibile normalizzarne il livello, tagliarli con accuratezza in testa ed in coda o, nel caso, sottoporli ad un più attento restauro audio.
Installazione ed utilizzo
Il vero plug and play: si attacca l’interfaccia alla porta UBS e la si seleziona (ad esempio, dentro Mac OsX, passando da Preferenze di Sistema) come porta audio Input e/o Output. Punto.
Il suono è pulito, pulitissimo se paragonato al prezzo di acquisto; l’audio viene gestito con conversione 16 bit e sampling rate selezionabile tra 32, 44.1 o 48 kHz. La risposta in frequenza dichiarata è pari a 20-20.000 +/-1dB @ 44.1; il rapporto S/N è pari a 89 dB A/D e 96 dB D/A.
Assolutamente a prova di idiota. Sembrano fatte apposta per il sottoscritto, che notoriamente ha scarsissime riserve di pazienza.
Ah, dimenticavamo: le due apparecchiature sono fornite con una vagonata di software freeware/shareware e con una versione compact di Energy XT2, potente DAW PC/Mac da non sottovalutare. Se vi bastano 2 in e 2 out, il gioco è fatto…



4 commenti
in quello rosso semb
cmq apparte gli scherzi, bel prodotto, credo ci farò un pensierino, vado a vedere i prezzi...
Domanda
Re: Domanda
Darei la vita per non morire. (Jim Morrison)
Grazie
Per inviare commenti devi registrarti oppure fare login