Ripartiamo dunque. Pronti per la grande abboffata (scritto proprio con la "o" di ovvia ...)? Bravissimi, pertanto, siate ancora più indulgenti che nelle precedenti occasioni e scusate il ritardo dei servizi, questo e quelli a seguire; come potete ben immaginare nei servizi che vedrete da qui all'eternità (...) non siamo solo entrati nel vivo del progetto iniziato prima della estate ma (bontà loro) i ragazzi del gruppo e dello staff ci hanno letteralmente preso e trascinato all'interno di qualcosa di entusiasmante.Pertanto, come già scritto, indulgete un minimo se durante le interviste ed i servizi, si è sconfinato nella poesia, nella amicizia, nel rapporto "quasi" fisico (Luca non lo sa ma ho una foto che ... ehm ...), nel salame gustato insieme in allegria e nelle lacrime durante ben più di una serata, ennesima sopra le righe, di una canzone che più male di così proprio non può fare.
Trovate quindi or ora la seconda parte della intervista al mitico, incommensurabile, simpaticissimo, estroso e talentuoso Andrea Corsellini, direttamente collegata alla prima che già avete avuto modo di vedere e che (bontà VOSTRA) ci ha dato la occasione di approfondire l'argomento e ripartire.
Ringraziamo quindi ancora tutti quanti, Andrea prima di tutti, Raffaele che si è gentilmente messo la telecamera sulle spalle (Luca era al lavoro nello stesso tempo sul palco) e diamo il via alle danze.
Se tollerate la presenza del sottoscritto (un minimo più curata della precedente occasione) potete pure divertirvi, anche questa volta.

37 commenti
Bene!
Ti fa venir voglia di seguirlo data dopo data nel suo magnifico lavoro. Chissà se gli serve qualcuno...
Ottimo articolo, e mi ha rassicurato molto il fatto che con delle idee chiare ottieni un buon suono anche con materiale di seconda scelta.
Re: Bene!
Non è la strumentzione che fà il professionista. E' COME il professionista usa la strumentazione che HA che FA' la differenza ;)))
LOL
SaluToneS
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio
Bellissimo veramente
questo progetto è f
Fantastico
Grazie mille
che onore!
grazie per la risposta. e' come immaginavo : 1 ampli = 1 microfono!!
enjoy! cek ;-)
Re: che onore!
Relive Band - coverband 360°
Libera Uscita - Tributo a Ligabue
se i mari fosse de toccio...la li la la...
Re: che onore!
Lauro
Re: che onore!
fa molto piacere cmq essere d' aiuto per approfondire i discorsi....e devo fare davvero i complimenti per questa iniziativa : da leccarsi i baffi .... senza contare che adoro i negrita ( ero tra il pubblico vicino alla postazione fonico al concerto di padova... )
cmq manco a farlo apposta abito a 10 di strada da francescoRELIVE...probabilmente e' proprio la zona dei rompiscatole pignoli ;-)
fra l'altro non so se ti ricordi di me ....ma t'ho tartassato di domande per la LP classic custom coi p90. Per la cronaca : va da Dio !!!
cek ;-)
Re: che onore!
ci sto pensando ... :-)
Re: che onore!
Ottimo!
Una cosa che mi piacerebbe sapere è come cambia l'approccio in queste consolle digitali di fronte a situazioni impreviste (guasti, errori di lettura della memoria, errori umani, ecc..). Non voglio dire siano meno affidabili dei sistemi analogici, ma sicuramente ci si dovrà premunire in maniera differente (penso a backup dei settaggi richiamabili rapidamente, o percorsi di segnali deviabili), dico bene?
Re: Ottimo!
Quanto agli altri rack digitali, non credo che sia un gran problema all'occorrenza bypassarli e sostituirli con gli fx presenti nel banco.
Un bravo anche a Lauro, che ha portato i nostri quesiti on stage.
Il messaggio finale
Re: Il messaggio finale
comunque davvero un ottimo articolo!!!
Re: Il messaggio finale
Re: Il messaggio finale
dato che per fortuna "quell'ammissione di colpa" me l'ha fatta alla fine di un concerto di un altro gruppo e non del mio, non l'ho mai chiamato, sia per la frase in se che non mi ha fatto dormire la notte, sia per lo scellerato esito del concerto... ma, se una serata storta può capitare a tutti e posso giustificarla... l'apologia dell'ignoranza non la giustifico!!!!! :D
comunque, purtroppo, ancora fa quel mestiere perchè mi è capitato di ritrovarlo!!! :D
Re: Il messaggio finale
Dimmi che non è vero
Re: Il messaggio finale
il suono in testa
Il suono in testa: unica possibile premessa per evitare di perdere tempo e soldi senza posa e senza pace. Ma per avere il suoo in testa devi anche studiare, avere anni di ascolto, esperienza on stage, conoscere le possibilità dell'hardware...
E che il fonico sia un musicista egli stesso, è un grandissimo vantaggio che facilita la solzione di problemi e la comunicazione con le band. Poi non necessariamente dovrà essere un violinista in una sala concerti o un chitarrista in un concerto rock.
Re: il suono in testa
COME E' VERO !
E' la sensibilità la dote più importante ...
Re: il suono in testa
ho scritto un post sul mio diario
in merito alla gestione di una catena di rack
solo tu puoi aiutarmi :)
complimenti
conoscere in dettaglio la strumentazione che c'è dietro certi eventi è sempre importante ed insegna moltissmo
se fosseo possibile sarebbe bello approfondire con appuntamenti tematici l'uso dei singoli effetti caso per caso
una cosa è il loro uso da musicista, una a volte diversa da fonico
e su tutto l'importanza della musica
se non c'è quella non c'è nulla
grande Andrea Corsellini
Davvero bello ed int
The Rocker
bellissimo articolo
Fatto sta che secondo la mia opionione (che è di un nessuno) nn è sempre vero il discorso di "si riesce a far suonare bene sempre tutto e cmq se hai in testa i suoni", in parte è assolutamente vero, ma partendo anche dal presupposto che qua in italia di posti che suonano bene non ne esistono, se vai in giro con la tua strumentazione e ne hai un bel pò allora è un conto, ma quando ti chiamano nei locali o in giro con strumentazione gia in loco possono succedere parecchi imprevisti quali:
-batteria mezza sminchiata e nn accordata
-cabinet con coni mezzi sfasciati
-micorfoni anteguerra(e nn quelli a nastro o i brauner sia chiaro)
-banco di 20 anni fà di marca anonima mezzo scassato che nn ha nulla a parte il suo eq interno mezzo sfasato
-nessun rack di riverberi,comp,eq esterni
-una band che nn sà suonare a click(o anche che nn sà suonare punto e basta)
-locale e/o ambiente inadatto (ambiente suscettibile alle basse frequenze, troppo riverberante, con effetti eco strani ecc..)
-amplificazione non del tutto adatta al luogo in cui si sta suonando
-varie ed eventuali(che sono tantissime)
(nn dico che capitino tutte nella stessa serata, ma nn si sà mai)
il risultato nn sarà MAI quello che hai in mente, per le troppe variabili, al massimo, limando qua limando là cambiando approccio (cioè dal suono giusto al suono che và bene per quella serata in quelle condizioni ) allora potrai ottenere un risultato "accettabile" che è cmq lontano dalla sufficenza.
Un pò come suonando una chitarra coi pickup fritti, le corde a rischio tetano e ebola, col manico imbarcato, e i potenziometri che nn vanno, attaccati ad un marshall con le valvole che nn sono morte , ma zombie e dulcis in fundo con una cassa coi coni sventrati sfido chiunque a suonarci bene, se poi ci suona bene, allora è un figo di Dio, o Dio stesso.
Salutoni! =)
Non voglio passare p
Da poco mi son approcciato al mondo del recording e di conseguenza alla fonia in generale:
ho passato anni a vedere mio papà sul mixer del gruppo che segue (principalmente recital ma con band "elettrica"), e per quanto siano ridotte le possibilità economiche nel mondo "amatoriale", si cerca sempre di tirar fuori il meglio da quello che si può avere. Sto parlando di microfoni, cavi, ciabatte, mixer, compressori...
Dopo 20 anni si arriva inevitabilmente a decidere se cambiare mixer e prenderne uno nuovo, o sistemare il vecchio: per la stessa qualità adesso bisogna spendere sui 5000 euro, quando il mixer vecchio ne vale 400.
La mia domanda era nata proprio per chiarire il perchè della necessità (ok, rapportata ai grandi eventi come questi concerti) di strumenti costosi e qualitativamente superiori a quelli che la fascia media di utenti riesce ad acquistare.
Il sapere marche, modelli e caratteristiche ci può dare chiarezza per capire "cosa manca" al suono che noi fonici magari abbiamo già messo ben a fuoco ma che con gli strumenti a disposizione non riusciamo ad ottenere.
Il digitale sotto questo frangente ci offre opportunità infinite per amplificare al meglio la nostra idea di suono (mi è sembrato di vedere "simulazioni" simili a VST sullo schermo del mixer).
Ringrazio infine e faccio i complimenti a Lauro e soprattutto Andrea per averci fatto partecipi di questa esperienza formativa.
Di sicuro a me è servito tantissimo...
Relive Band - coverband 360°
Libera Uscita - Tributo a Ligabue
se i mari fosse de toccio...la li la la...
Sarebbe splendido se
http://www.myspace.com/francesco_faraone
Re: Sarebbe splendido se
Purtroppo il tour è finito MA ... tieni le dita incrociate ;-)
Re: Sarebbe splendido se
;)
http://www.myspace.com/francesco_faraone
Maial!
...interessante...
Re: Maial!
Vabbè, ogni tanto ... tra tutti gli idiomi che si sentivano li in giro ... :-)
quindi i reverberi.....
su ogni strumento, voce, etc..
viene aggiunto riverbero al banco per fare l'ambiente in maniera diciamo simile a quello
che si fà in una registrazione, (ovviamente con le opportune differenze)
io pensavo invece che dal vivo lasciavano i suoni asciutti, per sfruttare il riverbero dell'ambiente...
GIUSTO????? (giusto nel senso che quindi lo si mette)
alla fine le cose importanti pensano siano queste da capire, a livello amatoriale è difficile,
avere delle regolazioni così di fino che variano da pezzo a pezzo, con queste memorie,
sicuramente dietro alle memorie c'è anche un gran lavoro dietro... di preparazione...
QUINDI SE IO ANDASSI A SUONARE DAL VIVO, CON VOCE CHITARRA E BASI AUDIO, OLTRE AI NORMALI EFFETTI TIPO CHORUS O DELAY,
DOVREI PRENDERE SEMPLICEMENTE LA BASE AUDIO NORMALE.. (QUINDI SENZA TOGLIERE IL RIVERBERO)
AGGIUNGERE RIVERBERO A VOCE E CHITARRA, POSSIBILMENTE AL BANCO, CERCANDO UNIFORMITa'
CON LA BASE, E IL GIOCO è FATTO... ??????????
BEH COMUNQUE COMPLIMENTI PER L'ARTICOLO...
Re: quindi i reverberi.....
E grazie per i complimenti ...
Grande come al solito
Che bello,alla fine del concerto, mentre la gente sfollava, sono anche andato a stringergli la mano e ci siamo scambiati due battute in toscanaccio!!!!
Lunga vita a queste interviste!
Ciao
Filo
Re: Grande come al solito
wow!! splendida ques
Soprattutto grande la semplicità e il modo diretto di entrare negli argomenti :)
andrea è davvero un grande fonico!!
questioni di stereofonia
oggi vorrei esporre un quesito..una perplessità. Ho acquistato di recente un ampli valvolare..un Peavy, con il preciso intendimento..(leggi volontà..desiderio!!) di poterlo utilizzare in gemellaggio con l'altro mio Fender hot Rod De Ville. Ho pensato di poterlo utilizzare in serata "uscendo con un suono stereo". L'idea mi piaceva molto..ho anche acquistato un mixeriono 5 ingressi per il collegamento; ma quando ho messo a conoscenza gli amici di questa mia velleità, che immaginavo innovativa per il nostro standard di suono, l'iniziativa mi veniva bocciata. Le motivazioni sono state che il fonico in serata avrebbe avuto problemi di regolazione.
Io penso che questo infondato timore, rivelato dagli amici, debba essere in qualche modo sfatato. Purtroppo io sono il classico chitarrista della domenica..si nel senso che mi manca un preparazione tecnica per spiegare come vanno operati i collegamenti. Ma ciò vorrei spiegarlo ovviamente ai componenti del gruppo; poichè son certo che il fonico non avrebbe nulla da eccepire.
Mi farebbe pertato piacere, se qualche buona anima accordiana ne avesse il tempo, ricevere chiarimenti in merito alla modalità di collegamento in stereo dei due ampli tramite il mixerino che è un " Xenyx 502 della Behringer.
Ciao a tutti e...grazie!!!
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