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Monitor in-ear: questa strana bestia bislacca

Scrive nihil_est: Buondì accordiani, I have a problem. Suono in un gruppo di sei persone e abbiamo bisogno di sentirci in live, visto che i monitor dei posti in cui si suona generalmente sono pochi ed essendo noi tanti, non ci si sente mai.

Sto cercando di capire se:

  • esistono dei monitor in-ear per cui non debba vendere un rene
  • ci si può collegare tutti e sei alla stessa postazione
  • se i monitor in-ear sono la soluzione migliore per sentirsi tutti sul palco, dare il meglio ed evitare di affidarsi alle strutture (ahimè) quasi sempre scarse dei locali in cui si suona.

Grazie a chiunque per una qualsiasi risposta chiarificatrice fin da ora!

Risponde Gabriele Bianco:

Il tuo, è un problema col quale credo abbiano a che fare un buon numero di persone. Vediamo quindi di trovare un'eventuale e non troppo dispendiosa soluzione.

L'adozione di un set di in-ear monitor da portare nei vostri vari live potrebbe risolvere il problema una volta per tutte.

Ciò che solitamente incrementa (e non di poco) il prezzo, è la qualità ed in qualche caso la praticità dei componenti necessari. Il prezzo nella maggior parte dei casi rappresenta anche la qualità finale del prodotto. E' comunque un elemento facilmente abbattibile con una semplice azione: accontentarsi. Per praticità dei componenti necessari, mi riferisco al fatto che gli in-ear monitor possono essere dotati, per praticità di movimento appunto, di un elemento ricevente che consente di evitare l'utilizzo di ulteriori cavi sul palco rendendolo quindi una ragnatela nella quale è esremamente semplice rimanere intrappolati.

La soluzione probabilmente più economica consiste nell'acquisto di un amplificatore/mixer per cuffie. I prezzi sono abbastanza accessibili. Il modello HPA6 realizzato da Alto, costa circa € 115 e consente di connettere sino ad un massimo di 18 cuffie. Allo stesso modo potreste acquistare due amplificatori per cuffie da quattro canali, in questo modo spendereste ancora meno.

Non mi soffermo su JamHub, del quale avevo parlato tempo addietro, in quanto la cifra necessaria per entrarne in possesso è decisamente poco invitante. In ogni caso puoi raggiungere l'articolo cliccando sul seguente link:

JamHub

L'altra discriminante sono gli in-ear monitor. In questo caso, per lasciarti in possesso di entrambi i reni, si eviterà l'acquisto di apparati riceventi. Quindi è necessario trovare il modo meno distruttivo per utilizzare altri cavi sul palco. In definitiva un cavo in più per ogni elemento del gruppo. La soluzione più pratica consiste nel munirsi di prolunghe audio (stereo) ed assicurarle ai cavi degli strumenti. Mi spiego meglio. Prendiamo come esempio il chitarrista. Auricolari ben assicurati e cavi dietro la nuca. Con del nastro adesivo (magari dello stesso colore del cavo dello strumento) assicurare ad intervalli la prolunga audio (stereo) al cavo dello strumento. Un accorgimento da prendere è quello di lasciare dietro la schiena, abbastanza cavo da consentire in modo agevole i naturali movimenti del corpo. In caso contrario, al minimo movimento vedrete saltare gli auricolari come dei tappi di spumante alle 00:00 del 31 di dicembre.

Per rispondere all'ultima domanda da te proposta; direi di si e ti dico così perché è, naturalmente a mio avviso, il metodo meno noioso e dispendioso da mettere in atto.

Detto questo, lascio che il popolo di accordo condivida con te le proprie preziose esperienze in merito.

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7 commenti

Una informazione:

...ma nei posti in cui suonate microfonate sempre tutti gli strumenti (batteria, chitarra, basso)?

bella cosa ma...................

come ha suggerito gabriele la soluzione più economica sono l'ampli x cuffie multiple e i cavi.
questo porta però ad avere solo il master stereo in cuffia, senza possibilità di controllare i singoli suoni come con le spie.
ma io credo che alla fine se suonate in giro e raggranellate qualche euro, con una spesa di circa 250 euro a testa potete fornirvi di radio cuffie in-ear, ci sono modelli di marca db, ld, probabilmete alto a quel prezzo, così da avere esattamente la mandata monitor personalizzata dal mixer di sala con aggiunta degli effetti, soprattutto riverbero, perchè è molto fastidioso sentire il suono asciutto.
ed è una spesa che si ripaga da sola suonando in giro, certamente con una resa migliore di quando ci si sente male dai monitor, meno problemi di rientri e fastidiosi fischi larsen, meno problemi per il fonico, migliore performance e, in teoria, più si suona meglio più si prendono date.
e in fondo 250 euro equivalgono a 20 euro al mese, e cioè 4 birre medie, sacrificio accettabile non vi pare?
...quelli che l'analogico, e credono di essere in un enorme orologio...tic,tac

Re: bella cosa ma...................

non è del tutto giusto. possiedo il preamp per cuffie alto.
possiede un ingresso master comune a tutti i 6 canali di uscita (ad ogni canale puoi collegare fisicamente 3 cuffie, 6x3=18) più ogni canale a un ingresso dedicato e un potenziometro per miscelare l'ingresso del canale con il master.
a quel punto basta collegare ad un ingresso del preamp una aux del mixer e gli in ear vengono gestiti come una spia.
così però hai la possibilità di mandare anche il master miscelato in cuffia.

SI

Sono d'accordo per la soluzione "artigianale" proposta da Gabriele ossia di utilizzare la prolunga stereo attaccata al cavo strumento. Al limite se il cantante non suona solo lui potrebbe prendere un bodypack e relativa trasmittente, mentre gli altri strumentisti solitamente sono gia' voncolati ad un cavo quindi non gli cambia molto.
Quello su cui pero' vorrei soffermarmi e' il commento di maxguitarmurphy: se non microfonate tutta la strumentazione rischiate di avere un risultato ancora peggiore che usando le classiche spie, perche' delle buone inear hanno un elevato grado di isolamento e rischiereste di non sentire parti della batteria, o le chitarre (cose che spesso non vengono microfonate in situazioni medio piccole), quindi occhio. Un'altra cosa di cui tenere conto e' che su palchi ridotti si va a perdere quasi del tutto il contatto con il pubblico (sempre per via dell'isolamento) e se questo non e' un problema se suoni a San Siro o al Forum, se sei in un pub e in mezzo al pubblico puo' portare ad avere delle performance meno coinvolte (e coinvolgenti).

*** finding beauty in the dissonance ***

e per i larsen?

Nei dispositivi in-ear monitor sono presenti dispositivi che permettano di abbattere un eventuale effetto larsen? Tutti sappiamo quanto fastidioso sia già solo dalle spie normali, se poi dovesse capitare mentre uno lo ha in cuffia credo che le orecchie ne risentirebbero pesantemente.

Si

Quelli di buona qualita' (e quindi costosi) hanno un limiter per ovviare a questi problemi (vedi shure, sennheiser ecc). Quelli economici di solito non hanno nulla.

*** finding beauty in the dissonance ***

è un casino...

Ho un sistema professionale di in ear monitor (già i soli auricolari sl4 250euri!).
Bene.. tutto inutile. Puoi usare gli in ear in grosse produzioni dove il mixer di palco, fondamentale x poterli usare, viene trasportato e mantenuto nei settaggi x evitare di fare un sound ceck di 1 ora solo x settarli.
Mi spiego, sei sigillato li dentro e se il mix che ti arriva non è buono diventa impossibile suonare. Molte volte ti trovi a toglierne uno e poi anche l'altro ma se non hai anche una spia tradizionale sei spacciato.. (parlo di medi e grandi palchi dove suono abitualmente nella stagione estiva). Nelle birrerie la spia serve quasi esclusivamente x la voce del cantante quindi non servono.
Dicevo dell'indispensabile mixer di palco xchè con il solo frontale durante il concerto tutti gli aggiustamenti esterni si ripercuotono sull'ascolto in cuffia con il risultato di rendere sbilanciatissimi o assenti strumenti che prima sentivi nel giro di mezzo pezzo.
Risultato? Tutto il sistema usato poche volte nel 2008 e nessuna nel 2009 nonostante 100 date fatte...
La riprova vi viene anche dal fatto che i chitarristi di Vasco e Liga durante le ospitate con i tributi non li utilizzano mai..

vivere a orecchio....e forse stonare di brutto....


www.radiofrecciatorino.it

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