Pannello 05. L’intero pannello è un grosso mixer quadrifonico, anzi due: ci sono quattro canali in ingresso che possono gestire altrettanti segnali e, indipendentemente, controllarne ilpanpottaggio nord –sud e/o est-ovest; i segnali confluiscono in un modulo di quad output con possibilità di master gain per la regolazione totale del programma musicale.
Il secondo mixer è un modulo a matrice, che permette di assegnare indipendentemente ciascuno dei quattro segnali in ingresso su altrettante barre ausiliarie, quindi un quadro di smistamenti proporzionali 4x4. Chiaramente, il Serge Modular in questione è stato progettato per lavorare spremendo fino in fondo le capacità espressive offerte dall’ascolto quadrifonico –se ricordiamo bene- con quattro casse Bose esterne dotate di altrettanti amplificatori indipendenti.

Panel 06
I due Extended Range VCF possono lavorare, oltre che nel normale comportamento multimodo, anche in banda sub audio, trattando quindi anche i segnali di controllo e rispondendo con precisi impulsi timbrici di risonanza ad eventuali transienti esterni.
Il Dual Analog Shift Register è l’applicazione diretta del classico circuito di delay analogico BBD Bucked Brigade Delay (ovvero la catena di secchi…): un qualsiasi voltaggio presente all’ingresso del circuito viene progressivamente presentato alle uscite 1, poi 2, poi 3, fino a quando non viene sostituito da un nuovo segnale. Se volete divertirvi a fare canoni e frà martino campanaro con i vostri oscillatori, questo è quello che vi serve…
Oltre al Dual Phaser, il pannello offre un corposo modulo di UAP, oggi sostituito con una versione più compatta, può lavorare come panner, crossfader o semplice VCA multiplo per i quattro segnali in ingresso; l’uscita sul buss stereo può essere modulata adeguatamente.

Panel 07
Se ci fosse bisogno di un solo motivo per entrare in possesso del Serge Modular, l’amante dei sequencer troverebbe nel modulo TKB la risposta che cerca. Il super sequencer analogico Touch Activate Keyboard offre infatti la bellezza di sessantaquattro step indipendenti, su quattro file da sedici, che possono essere sfruttati in maniera parallela orizzontale – quattro voltaggi per volta A.B.C.D- o in maniera puramente sequenziale, cioè sessantaquattro step uno di seguito all’altro o ancora in maniera sequenziale verticale, alternando la lettura di A1, B1, C1, D1, poi A2, B2, C2, D2 eccetera, fino a D16. La scansione degli step è affidata ad un clock esterno e, tramite due ingressi di reset, è possibile chiudere il loop in punti diversi da quelli previsti di default; allo stesso modo, una tensione esterna può congelare la sequenza sullo step desiderato. Ma, oltre al sequencer, il modulo comprende una “tastiera” a sedici superfici sensiblil alla pressione che può essere utilizzate per innescare eventi nello strumento, per far partire le sequenze o, con un poco di buona volontà, per suonare diatonicamente gli oscillatori interni…

Panel 08
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, i due fori sul pannello frontale non servono a dare sfogo per uno speaker interno, quanto a garantire l’adeguata ventilazione per il circuito di alimentazione. Oltre a quello, ci sono quattro mixer audio passivi, ciascuno a quattro canali –tre regolabili ed uno unity gain, ed un grosso modulo di pitch & envelope follower prodotto dalla Gentle Electric. Non più in catalogo, il modulo in questione permette, con relativa stabilità, di estrarre da un qualsiasi segnale audio monofonico esterno le informazioni di pitch cv, gate (con cui innescare il funzionamento degli inviluppi) ed envelope out, con un andamento direttamente proporzionale all’ampiezza del segnale originante.



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