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Test cavi Reference

Davvero piccolo il mondo. Ho conosciuto Angelo Tordini, fondatore e progettista della Reference Laboratory, per caso tramite Roberto Diana, musicista sardo che lavora a Milano presso l’Acoustic Design Studio di Pietro Nobile dove ho prodotto gran parte del mio ultimo album, registrato fra l’Italia e gli USA, salvo poi rendermi conto che la ditta in questione aveva sede proprio ad Ancona, nel raggio di dieci chilometri da casa mia!


In quell’occasione Tordini mi chiese se mi interessava testare in modo più consapevole e “scientifico” i suoi prodotti, che in effetti erano già stati utilizzati nel corso della registrazione del mio disco e avevano già colpito la mia attenzione, se non altro per la loro estetica molto curata.
Belli fuori e dentro. In effetti la Reference Laboratory (e la scelta del termine “laboratorio” appare quanto mai appropriata) sta conducendo da anni un appassionato quanto metodico studio sulla trasmissione elettrica del suono, il tutto documentato grazie alla predisposizione di un esclusivo format audio-video per la comparazione dei cavi, finalizzato a sottolineare l’importanza che tale accessorio riveste nel trasmettere l’originalità di varie tipologie di chitarre.
In particolare, in seguito alla precedente produzione da parte della Reference Laboratory di due DVD – il primo relativo ai cavi per chitarra elettrica e il secondo ai cavi per basso e contrabbasso – il mio test ha riguardato nello specifico la comparazione di cavi per chitarra acustica ed è stato documentato nell’ambito di un terzo DVD dal titolo “Originalità ed identità di un suono di chitarra acustica elettrificata attraverso i cavi Reference Lab”.
La prova di questi cavi si è svolta nel mese di Marzo 2009 presso il Blakhouse Studio di Roma, grazie al supporto dei tecnici di studio e del mio amico e collega Roberto Diana – come accennavo prima, è stato proprio lui ad introdurmi nel mondo Reference.
Attraverso i test condotti con diversi tipi di chitarre (io mi sono dedicato all’Ovation, che è il tipo di strumento che utilizzo abitualmente), la valutazione è stata effettuata sia attraverso la ripresa elettrica di un cavo sbilanciato sfruttando il pickup piezo dello strumento – in questo caso è stato comparato un cavo comune con il cavo Reference – sia attraverso una ripresa microfonica dello strumento acustico, mettendo a confronto un cavo microfonico comune con un cavo microfonico Reference.

Riguardo al primo test, il quale mirava a identificare il cavo più adatto per trasmettere il suono originale di una chitarra acustica, la comparazione fra un RIC01A utilizzato con il piezo della Ovation Legend 1767 fornitaci dallo studio e un cavo comune ha evidenziato anche ad occhio nudo che le tracce Pro Tools registrate appaiono più ampie quando si usa un cavo Reference.
Per quanto concerne il mio genere musicale, la differenza si avverte soprattutto negli armonici, negli arpeggi, in alcune note – specialmente nella parte dei bassi –, il tutto a favore di una maggiore rotondità e intensità del suono acustico.
Nel caso della ripresa microfonica, è stato comparato un microfono Audix VX5 con alcuni standard microfonici presi a campione. Partendo dalla considerazione, ben nota a tutti i tecnici di palco, che le riprese microfoniche in live per quanto riguarda la musica acustica sono molto spesso le interferenze dovute al monitoraggio e al suono di palco, l’obiettivo era quello di capire come e quale microfono può essere più adatto a tale scopo.
In tal caso, oltre all’Ovation fornitaci dallo studio, è stata microfonata anche l’Ovation Pinnacle che di solito utilizzo nelle mie performance live, e che quindi conosco bene. Si tratta di uno strumento molto maneggevole, una chitarra che ha un ottimo suono legnoso dal vivo, e anche in questo caso, sia per lo strumento che per la voce, la differenza si è notata microfonandoli con un Audix VX5 dedicato per il live.
La prova condotta ha infatti riguardato la tipica situazione del folk singer, ovvero il cantautore che si presenta dal vivo con chitarra acustica e voce, e che quindi ha bisogno di un certo tipo di profondità e pulizia del suono.
I risultati ottenuti li definirei ottimi: riascoltando la registrazione, il suono risultava pulito e ben definito, con una divisione netta fra la voce e la chitarra. In particolare, a parità di microfono utilizzato – sia per la voce che per lo strumento – il segnale è risultato molto più potente nel caso dell’utilizzo di un cavo microfonico Reference RMC01. Questo è confermato da una semplice comparazione dell’ampiezza delle tracce registrate: rispetto all’utilizzo di un cavo comune, ogni armonico viene amplificato conseguendo una incredibile chiarezza del suono.
Per quanto mi riguarda, da chitarrista folk cerco sempre un suono molto semplice e profondo perché suonando spesso da solo avverto l’esigenza di “riempire” l’ambiente in cui mi esibisco, che sia un teatro, una piazza oppure addirittura uno studio radiofonico.

Il cavo ha una identità come lo strumento e risponde alle esigenze tecnico acustiche quando viene messo alla prova. Finora non mi ero mai soffermato su questo aspetto ma ritengo che la maturità da parte del musicista consista proprio nel controllare che il proprio sound venga riprodotto fedelmente, mettendo a punto il set up (strumento, pedali ed amplificatore o semplicemente strumento e sistema audio). Per ottenere questo occorre verificarlo nella completa catena audio e non solo pensando di avere in mano una Ovation oppure un’altra marca nota. Sia in live che in studio, il ruolo del cavo risulta quindi determinante ai fini del trasferimento integrale del segnale della chitarra, e ogni chitarra ha bisogno di un cavo specifico per ottimizzare le proprie caratteristiche.
Alla fine della giornata romana la mia curiosità è stata completamente soddisfatta: una curiosità solleticata a Milano dal mio amico Roberto Diana, cresciuta dopo aver individuato questa azienda marchigiana che progetta e produce cavi in Italia, e infine completamente appagata per le ottime performance ottenute sia per il cavo di strumento che per il cavo di microfono, oltre che per la bella scoperta dei microfoni Audix.

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7 commenti

domanda: per cavo co

domanda: per cavo comune cosa si intende? i comuni professionali da 80 euro a metro o i comuni amatoriali da 80 metri ad euro?
http://www.myspace.com/rozzoaristocratico - http://www.myspace.com/italiantourproject

che faccia

Ma che faccia fa quando smette di suonare i primi passaggi...

...Calmi, ragazzi...

...L'articolo è apparso col tag di 'Spazio Business'... Sono - per definizione - comunicazioni tecnico-commerciali!
Chissà perché (cioè, lo sappiamo bene, in fondo...) in Europa siamo così diffidenti verso chi fa denaro o si muove per farlo.

Pace ed asce :-)
Gianfranco Di Mare
www.musas.org

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