Tra i nuovi prodotti presentati al Summer NAMM 2009 da Akai, due di questi hanno attirato in particolar modo l'attenzione. Non tanto per le caratteristiche o per l'introduzione di qualche innovazione, ma per il chiaro richiamo a nanoKey e nanoPad della famiglia nanoSERIES realizzata da Korg tempo addietro.Come la serie Korg citata, i due modelli realizzati da Akai pongono il concetto di portabilità come base sulla quale sono stati sviluppati.

LPD8 è un piccolo controller MIDI dotato di otto velocity-sensitive drum pads con i quali è inoltre possibile inviare program change, otto Knobs assegnabili e quattro pulsanti. Per mezzo di questi ultimi è possibile selezionare la modalità operativa dei Pads e scorrere tra le quattro memory banks. A differenza del citato nanoPad, non dispone di touch pad.

LPK25 è una mini tastiera con appena 25 tasti. A differenza del nanoKey la disposizione dei tasti risulta naturale. Dispone di arpeggiatore, pulsante per il sustain, controllo di ottava (su e giù) e tap tempo controls. Come LPD8 consente di inviare note information o program changes.
Il prezzo non è ancora stato reso noto.

4 commenti
Secondo me Akai ha s
Per la tastiera ad esempio qui non c'è l'effetto tastiera del pc portatile, anche se la dimensione dei tasti ne risente non poco. Poi include delle funzioni da poco, ma che sono comunque interessanti, come ad esempio l'arpeggiatore (che nella nano non c'è) e il tap tempo per sincronizzare l'arpeggiatore. Per il resto mi pare sia uguale: i tasti usabili come midi cc e via dicendo.
Mentre per quanto riguarda i Trigger Pads hanno fatto qualcosa che ora tutti prenderebbero al posto del nanopad o del nanokontrol. Se costa poco come i suoi rivali si hanno comunque 8 trigger pads e 8 knobs, suddivisi come nella serie nano in 4 banchi. Secondo me è ovvio che per chi si accontenta (tanta, ma tanta gente) a parità di prezzo la scelta ricade su Akai. Però certo è vero che se mi servono il doppio dei pad e il doppio dei controlli vado diretto sulla serie nano della korg. Del resto le funzioni sono più o meno le stesse anche qui: trigger pads utilizzabili come midi cc e così via.
Comunque sia non mi stupirei se ora altre case come roland e yamaha facessero la loro versione di micro controller. Si può dire che la Korg ha iniziato una nuova moda! io comunque spero di vedere presto dei mini controller made in Behringher: il costo molto probabilmente sarà attorno alla metà di quel che costano ora i nano della korg, il che vuol dire controller midi veramente per tutti!
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Re: Secondo me Akai ha s
ma magari! io li aspetto al varco, pronto a balzargli addosso :)
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belli
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http://www.akaipro.com/lpk25 l'ho presa.. ...
l'ho presa.. ci sto lavorando da oggi pomeriggio..
non sono un pianista o un organista, ma mi arrangio e mi sembra di essere capace di apprezzare una buona tastiera..
la LPK25 e' buona, i tasti sono piccoli ma non piccolissimi, la dinamica e' ben controllabile e offre una buona resistenza al tocco considerato che non e' una tastiera pesata..
ottimo ed efficiente l'arpeggiatore... mi serviva.. ora posso facilmente arpeggiare con tutti i vst e i synth, non solo con quelli che ne sono dotati internamente...
un difetto?
eccolo.. le scritte rosse sulla tastiera, in situazioni di illuminazione difficile (=live) sicuramente non si vedra' un tubo.. saro' costretto a mettere etichette di carta...
ciao!!!!
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