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Oberheim SEM Four Voice - Seconda parte

Il modulo di voce. Due oscillatori audio con generazione simultanea di onde rampa e quadra a simmetria variabile; la regolazione di frequenza avviene mediante un corposo doppio potenziometro concentrico che suddivide i compiti coarse / fine; è possibile modulare la frequenza o la simmetria dell'onda quadra tramite inviluppo differenziato (env 1 su osc 1 e env 2 su osc 2), lfo o voltaggio esterno collegato all'apposita presa.

Il secondo oscillatore è sincronizzabile; la simmetria dell'onda quadra è variabile con continuità tra 10 e 90%. L'oscillatore a bassa frequenza è limitato alla semplice triangolare. Il modulo filtro multimodo permette di selezionare le quattro modalità passa basso, alto, banda e respingi banda, sempre con slope pari a 12 dB/Oct. Le regolazioni di cutoff e resonance sono affiancate da un gestore bipolare per l'ingresso di modulazione, selezionabile tra env 2, external voltage e lfo. Il mixer audio vero e proprio permette di governare la quantità di segnale desunta dai due oscillatori audio (con panpot tra quadra e rampa); un terzo controllo governa la quantità di segnale eventualmente collegato alle prese audio external 1 e 2.
Il suono del filtro Oberheim è complementare al classico suono Moog: più ricco di armoniche acute, ovvero meno selettivo -quale che sia la frequenza di taglio impostata- permette di ottenere timbriche dinamiche, ma meno pesanti di quelle tipiche del 24 dB/Oct. Perfetto per la realizzazione di tappeti, pad o brass modulati, il timbro Oberheim ha la sua ragione d'essere nella discrezione sonora, nell'essere facilmente controllabile anche all'interno del mixaggio più intricato. La componente aerea, la facilità con cui vengono liberate le armoniche più acute, permettono di realizzare con comodità texture timbriche difficilmente ottenibili con macchine più tradizionali. Chiaramente, se vi interessa la forza bruta del Minimoog, non è questa la macchina che fa per voi, per tutto il resto invece…
I due generatori di inviluppo sono a tre stadi, Attack, Decay/Release e Sustain; è possibile controllare il VCA con l'eventuale voltaggio esterno e, come in altre macchine del periodo, il primo inviluppo è quello dedicato al VCA, il secondo è quello dedicato al filtro.

Il modulo Output
I segnali emessi dai quattro S.E.M. confluiscono nell'Output Module che offre, per ciascuno dei quattro timbri, regolazioni di volume e di panpot; il Master volume governa simultaneamente i quattro segnali. Alle due uscite left e right si affianca una coppia di prese per l'ascolto in cuffia.

Performance controls
La tastiera può sfruttare le logiche di assegnazione Continous (le quattro voci vengono richiamate a rotazione), Reset (ogni volta che si suona staccato, il conteggio delle voci riparte da 1), Reassign (il conteggio riparte dalla voce più bassa, rispettando l'accoppiamento voce/nota eventualmente specificato in precedenza). Con la modalità Freeze, si può congelare l'utilizzo di un unico modulo S.E.M. desiderato: premendo a ripetizione le note sulla tastiera, partendo dal modo continous, si raggiunge il modulo (ed il timbro) che ci interessa; a questo punto, il selettore Freeze bloccherà la tastiera sulla gestione unica -in monofonia- del S.E.M. selezionato. Se necessario, il modo Unison permette di impilare tutti e quattro i moduli di sintesi su un'unica -possente- voce.
Le quattro ottave sono divisibili in split attorno al do centrale; si possono assegnare i moduli timbrici con le modalità 3-1, 2-2, 1-3.
Il portamento è inseribile a discrezione, regolabile nel suo tempo di intervento ed assegnabile alle porzioni upper, lower o both dello strumento eventualmente regolato sullo split mode. Manca un controllo di pitch bend vero e proprio; si può ovviare, con la dovuta cautela, utilizzando il potenziometro Tune, accoppiato al selettore octave up/down (questo controllo sopravviverà, con alterne fortune, fino all'ultimo OB-8). Un ulteriore potenziometro VCF permette di governare simultaneamente i quattro cutoff, alterando la brillantezza globale del sistema.

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