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La prospettiva del suono

Scrive diumafe: Una domanda forse banale per i più. Quale plug in usare e con quali settaggi per creare un "senso di profondità" ad esempio a due strumenti diversi? Mi spiego meglio: come si può rendere acusticamente il fenomeno della prospettiva ottica? Come si può far percepire all'ascoltatore che il suono della prima chitarra, ad esempio, sta "più avanti" della ritmica?

Risponde Gabriele Bianco:

Più che un plug-in io ti consiglierei una buona pianificazione in merito alle regolazioni sul mixer della tua DAW. Naturalmente parliamo di registrazione multitraccia con la quale è possibile agire direttamente sui singoli strumenti registrati. Rendere un file di una sola traccia "prospettico" non è possibile in quanto si ha tra le mani un minestrone di frequenze ed anche impiegando molto tempo e strumenti avanzati, non si ha la possibilità di isolare e/o "posizionare" in uno spazio ipotetico i vari strumenti.

Quindi la prima costante è: registrazione multitraccia.

I programmi disponibili ormai sono così tanti che non rimane da, in funzione della propria attitudine e disponibilità economica, scegliere quello ideale. Cubase, Nuendo, Sonar, Pro Tools, Logic, Rosegarden e tanti altri.

Ora, come prima cosa ti consiglio la lettura della consulenza "Panorama or panning action" nella quale si parla del posizionamento in senso orizzontale dei vari strumento.

A quanto da me detto in quella consulenza è doveroso aggiungere qualche dettaglio che ti consentirà di ottenere un posizionamento anche verticale nello spazio degli strumenti registrati. Nella consulenza indicata ho spiegato come lavorando sul Pan si possa assegnare una posizione veritiera ad ogni strumento. Ciò che invece determinerà la posizione in termini di profondità di ogni strumento è semplicissimo: il volume.

Sui programmi citati hai a disposizione un Fader relativo al volume per ogni traccia. Agendo sul volume relativo alla traccia hai quindi la possibilità di "posizionare" in senso verticale lo strumento.

Un avvertimento.

Il posizionamento in senso verticale (volume) è da usare con estrema cura e ti spiego il perché.

  1. La regolazione dei volumi deve essere fatta in modo soggettivo. Se sei un chitarrista e tra le tracce c'è anche la tua chitarra, tenderai ad aumentare il volume proprio su quella traccia.
  2. La spazialità verticale di una registrazione non sempre è vincente intesa come posizionamento reale in uno spazio.
  3. La regolazione dei volumi è una fase molto critica di un Mixdown. Ogni strumento deve essere regolato in modo tale da non coprire l'altro senza però dimenticare il punto focale della registrazione. In caso di un gruppo con cantante, tutti i volumi degli altri strumenti devono essere regolati in funzione della voce. In sostanza se sei Malmsteen, a prescindere dalla tua posizione sul palco o nella sala prove, la tua chitarra si dovrà sentire chiaramente di più degli altri strumenti (senza annullarli, s'intende).

 

9 commenti

Non è semplice ma

se tieni presente che:
- il suono si muove a circa 340m/sec
- maggiore è la distanza dalla sorgente e maggiore è il contributo dell'ambiente
- maggiore è la distanza della sorgente e maggiore è l'attenuazione sulle alte frequenze
- minore è la dinamica e maggiore è la sensazione di presenza (a parità di livello)
puoi ragionare per le singole tracce su:
- parametri del riverbero
- equalizzaizone degli acuti
- utilizzo dei compressori sulle tracce
per fare un esempio, ed in linea di principio, un suono con più riverbero, meno acuti e meno compresso tende a sembrare più lontano di un suono con poco riverbero, molti acuti e compresso. Non è una cosa semplice e richiede molto esercizio e buoni monitor però puoi provarci. Ciao, Emiliano
Modificato da Emiliano Girolami il 20 giugno 2009, 15:25

Re: Non è semplice ma

che bellezza.. la faccenda è discretamente logica... proverò! Grazie
Rifletti prima di pensare.

Prova anche questo:

comprimi lo strumento di poco (diciamo 3 dB), aggiungi il riverbero giusto, poi comprimi di nuovo (3-6 dB) e vedi cosa succede :-)



Gianfranco Di Mare

www.musas.org

www.performanceengineering.org

Re: Prova anche questo:

niente male...
Rifletti prima di pensare.

Ovviamente grazie pe

Ovviamente grazie per la cortese risposta di Gabriele Bianco!
Rifletti prima di pensare.
Modificato da diumafe il 20 giugno 2009, 23:31

...Tienici aggiornati!

È sempre bello scambia esperienze di produzione :-)



Gianfranco Di Mare

www.musas.org

www.performanceengineering.org

Dai su SFASIAAAMOCIIII...tanto per conoscerciii di più...

Ciao,

Se riferisci a tracce da registrare...puoi pensare ai diversi effetti di prossimità e "prospettive" diverse, arzigogolando con regolazioni delle FASI.
Diciamo che una regolazione del genere ti aiuta proprio a far ""uscire"" o risaltare i suoni che più ti aggradano.

Ciao
SG1000

Re: Dai su SFASIAAAMOCIIII...tanto per conoscerciii di più...

Sfasami melgio... cioè, spiegami meglio!
Come regolare queste fasi per far uscire uno strumento o prer metterlo un po' più dietro?
Rifletti prima di pensare.

Pan, EQ, Riverbero

La separazione di due strumenti è facile: ne metti uno a destra e l'altro a sinistra con il pan ma non ottieni quel senso di profondità.
Il pan totale peraltro non è mai bello ne realistico per cui un pan del 70% per le chitarre è più che sufficiente.
Per rendere la cosa ancor più avolgente anzichè usare il pan puoi duplicare la traccia ottenendo così 4 tracce, due per strumento.
Ora prendi la prima coppia e metti i pan diametralmente opposti: uno tutto left e l'altro tutto right. Se il livello è lo stesso le due tracce suoneranno come mono ovvero di medesima intensità sonora dai due monitor.
Ora abbassa il canale dove la chitarra non è fisicamente presente (se la chitarra è a sinistra la sentirai a sinistra e quindi abbassa il canale destro).
Inserisci un delay sul canale più debole con un ritardo di qualche millisecondo (10) la chitarra risulterà più avvolgente. Volendo potresti anche dargli EQ differenti per caratterizzare il suono.
Ripeti quanto sopra per il secondo strumento ovviamente invertendo i pan.
Sperimentando così puoi ottenere quello che vuoi, la spazialità degli strumenti lavorando sui livelli sul delay e sulle equalizzazioni.

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