"Gira quella cassa, non ti sento!"... "Abbassa quell'ordigno di amplificatore, vuoi uccidermi?"... "Ma come, se io mi sento appena!"... "Ho un suono che fa schifo, solo medi e bassi..." "Ma vuoi traforarci i timpani con tutti quegli acuti?" Ciao accordiani.
Quanti di voi si sono dovuti scontrare con questi problemi? Tutti, suppongo.Sicuramente vi succede in sala prove, forse un po' meno su un palco (se il service sa quello che fa...).
Purtroppo i diffusori per chitarra, siano un tutt'uno con l'amplificatore o elementi separati, normalmente non consentono una dispersione del suono sufficientemente uniforme, ne' dal punto di vista del volume, ne' da quello della composizione timbrica del suono. Non sono certamente un tecnico del suono, ma non occorre esserlo per accorgersi che qualsiasi diffusore concentra il "suono buono" in una zona abbastanza ristretta di fronte al diffusore stesso. Spostandoci lateralmente si percepisce abbastanza presto (ogni diffusore si comporta in modo leggermente differente) una perdita di qualità, conseguente essenzialmente alla diminuzione della componente acuta, e successivamente del volume.

Non sto parlando delle differenze che si possono riscontrare in fase di registrazione, posizionando il microfono al centro del cono oppure decentrato: queste differenze sono avvertibili a distanza ravvicinata, ma nessuno suona con l'orecchio a 30 cm dal cono... spero. E' invece il problema che si manifesta soprattutto quando si suona in spazi limitati (come solitamente sono le sale prova, o i piccoli locali), ancora peggio se insonorizzati (niente riflessioni!). Trovandosi costretti a suonare in posizioni molto laterali rispetto al diffusore, ci si trova quasi sempre nella condizione peggiore per ascoltare il proprio suono, che ci sembra sempre troppo impastato e cupo. Chi invece si trova in linea con l'amplificatore rischia 1) di essere spettinato (rischio che io non corro, comunque) 2) di perdere l'udito 3) di non sentire gli altri strumenti.
Ovviamente il problema è più sensibile se il cono è uno solo, una 2x12 o una 4x12 -meglio se "slanted"- diffondono meglio, ma fino ad un certo punto.
In ogni caso, si verifica quella che secondo me è la peggiore combinazione possibile: suono scadente e mix sbagliato. Come si fa a suonare bene e, soprattutto, a divertirsi così?
Giovanni mi ha fatto venire l'idea (che non è sicuramente mia, ma non mi è mai capitato di incontrare). In diverse interviste Joe Bonamassa ha sottolineato l'importanza che per lui riveste l'utilizzo, soprattutto dal vivo su palchi di dimensioni ridotte, di "baffles" (termine inglese che indica un diaframma... niente battute!), che non sono altro che pannelli orientabili in policarbonato trasparente piazzati davanti ai diffusori.

Nello spazio libero tra baffles e cassa vengono posizionati i microfoni, che così risultano anche meglio isolati dagli altri "rumori". Un po' come si vede fare da alcuni anni con i drum kits, soprattutto negli studi televisivi.
Con questo sistema Joe può imballare per bene le sue testate, senza uccidere gli spettatori delle prime file e senza alterare troppo il mix sul palco.

Semplice ed efficace, pare. Perchè non provarci, allora?
Ma in un modo un pochino diverso: e se invece di usare il pannello per "fermare" la botta sonora provassi ad utilizzarlo per... dirigerla dove voglio io?
Nel primo Brico a portata di mano ho acquistato per pochi euro un pannellino di policarbonato (circa 40x50cm, spessore 3mm) leggero ed elastico, a differenza del plexiglass che tende a spezzarsi se sottoposto a sforzi di torsione.
Ho provato a posizionarlo in maniera rudimentale davanti alla mia cassa Marshall 4x10 e ho fatto un po' di esperimenti, orientandolo in modo diverso: wow!
Mi sono stupito di come il suono cambiasse radicalmente anche posizionandomi quasi di fianco alla cassa. O meglio, di come il suono NON cambiasse :)
Il semplice pannellino fa da schermo riflettente e consente di dirigere il suono verso la zona che ci interessa. Ma si può andare oltre: per non scontentare nessuno si può dirigere UNA PARTE del suono nella direzione voluta, mantenendo una componente nella direzione "naturale": basta collocare il pannello a metà del cono (o in mezzo ai coni, se abbiamo due o quattro).

Ho così realizzato dei semplici attacchi (mobili) per fissarlo alla cassa, utilizzando quattro rivetti, due viti con bulloncino, un pezzo di angolare in alluminio (scarto) e una cerniera (avanzo) che mi permettono di modificare l'angolo di apertura del pannellino a seconda delle esigenze. Tempo totale richiesto per l'operazione: 20 minuti. Costo: 3,45 Euro.


Per posizionare il... dispositivo davanti al cabinet si possono inventare decine di soluzioni, io ho optato per la più semplice ed adattabile: una striscia di velcro che viene passata intorno alla maniglia superiore della cassa. Se c'è, ovviamente! Largo alla fantasia ma... LEGATE DIUMAFE!!!

Adesso suono più soddisfatto, sento il "mio" suono, con il volume giusto e con buona pace dei miei soci. Posso concentrarmi sul suonare e sul... divertirmi!





75 commenti
Mitico!!!!!!!!!!!!!!!!
figata, geniale quan
Grande Oliver!...
Gianfranco Di Mare
www.musas.org
www.performanceengineering.org
noooooooooooo
devo assolutamente farti vedere una foto della mia sala prove allora! altro che joe, diumafe e te! ahahah
Scherzi a parte, bell'idea per chi non la conosceva.... ma per chi la conosce già... SFIDONA!
Adesso mi metterò dei pezzi di plexiglass negli ear-in monitor... voglio vedere,anzi Sentire!
Relive Band - coverband 360°
Libera Uscita - Tributo a Ligabue
se i mari fosse de toccio...la li la la...
semplice e intelligente!
Sala prove...
Un'ottima sala non deve assorbire il suono, ma rifletterlo nel modo giusto. Spesso bastano 2 semplici pannelli.
certo che la tua soluzione è davvero ottima e da provare sicuramente ;) !
ottimo
Re: ottimo
Ma è chiaro che la soluzione migliore è quella che si può adattare all'ambiente di volta in volta.
A proposito, questi pannelli li fabbricano anche già pronti per portarseli dietro live, ma costano davvero tanto!
neanche a farlo apposta...
http://www.youtube.com/watch?v=fBGP7P9FNn4&feature=related
e mi stavo appunto chiedendo che cosa fossero quei "cosi di vetro" che tiene davanti le casse...
Re: neanche a farlo apposta...
Geniale!! e grazie m
Ma che bell'ampli ch
Devo dire che l'idea è molto interessante, e anche realizzata in modo pulito e esteticamente valido! Complimentozzi, l'eccessiva direzionalità di un amplificatore per chitarra è spesso fonte di danni all'udito e risse sanguinose col chitarrista. (Che non capisce come mai il bassista dall'altro lato della sala lamenti dolori lancinanti alle orecchie mentre lui che è più vicino non soffre, e scatta la teoria del complotto! :-P )
finalmente
Sto creando orde di mostri... :-D
Re: Sto creando orde di mostri... :-D
http://f24rockblues.altervista.org
C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.
Re: Sto creando orde di mostri... :-D
Bravo!
Queste sì che sono
www.myspace.com/scarletfairyband
Interessante!!!
L'ottimo articolo di
E' chiaro che queste soluzioni pratiche e geniali ma sopratutto risolutive nell'ambito di una sala prove vadano a modificare lo spettro delle frequenze conferendo ad esempio agli acuti ed ai medi caratteristiche molto differenti da quelle originarie ma la possibilità di orientare il pannello unita alle regolazioni dell'ampli compensano il tutto eliminando le "armoniche stonate" che sono la causa primaria di quel fastidio che ci porta poi a desiderare una generale riduzione del volume.
Nell'ambito di una sala esiste anche la "diffrazione del suono ad opera di un ostacolo" che non è regolabile come il semipiano di Oliver ed è quindi causa di armoniche stonate non corregibili nell'immediato ma senz'altro attenuabili con un ragionato riposizionamento dei diffusori.
Re: L'ottimo articolo di
In effetti, pur nella mia sostanziale ignoranza, avevo fatto anch'io qualche ipotesi sull'alterazione del suono. In particolare mi sono chiesto cosa sarebbe successo alla fase delle onde sonore che si sovrappongono dopo aver colpito il pannello inclinato. Il fatto che questo avvenga in punti diversi e con angoli e tempi leggermente differenti dovrebbe creare "incroci" di onde che in molti casi possono essere di fase inversa (mi si perdoni il linguaggio grossolano), annullandosi o comunque alterando la composizione del segnale. Credo che in effetti questo succeda, ma per fortuna la diffusione del suono non è proprio così lineare e geometrica, rendendo il processo più casuale e meno percettibile. Forse in fase di registrazione si nota qualcosa, mentre dal vivo -in mezzo alla miriade di fattori che mutano di volta in volta- diventa sostanzialmente irrilevante.
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C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.
Re: L'ottimo articolo di
Re: L'ottimo articolo di
Cosa sono e come si possono attenuare (eliminare mi sembra impossibile) le "armoniche stonate"?
La risposta in frequ
Ci provo subito! ;~)
non c'entra nulla...
Grazie...
Re: non c'entra nulla...
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C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.
J. B. gear
TRY IT !!!
http://www.masacoustics.com/ver_producto.php?id=1&idp=71
Re: J. B. gear
Se si usano casse grandi (4x12), che solitamente si posizionano a terra, pare che siano molto utili. Con casse piccole, normalmente posizionate su supporti (o casse di birra, o sedie...) non farebbe nessuna differenza, penso.
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C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.
Devo dissentire...
Ho provato prodotti Auralex per ottimizzare il suono di una coppia di monitor Hi-Fi da circa 500€. Il suono cambia radicalmente, perdendo ogni 'surplus' indotto da risonanze indesiderate. È come se le casse suonassero con un velo davanti, e ad un certo punto qualcuno lo togliesse di mezzo.
Non ho mai provato prodotti per amplificatori 'grandi' o per casse 'grandi', tipo quelli che si usano con gli strumenti. Ecco il perché di quel 'forse' Ma credo proprio che il concetto sia il medesimo.
Penso che tutti tendiamo un po' a sottovalutare l'importanza delle risonanze e della trasmissione delle onde in acustica, che prendono a volte valenze impensate. Da vecchio audiofilo ho voluto fare tempo fa un esperimento con un sistema hi-fi: ho messo nel lettore CD una registrazione vecchissima di Callas, di quelle mono con fruscio, distorsione e tutto. Mentre lo ascoltavo spostavo l'*amplificatore* (rigorosamente solid-state) dal pavimento di marmo ad un cuscino di piume. Risultato: sul marmo il disco suonava molto più duro e vetroso, le asprezze aumentavano. I passaggi distorti venivano esasperati. Vorrei sottolineare che non si tratta di differenze 'da audiofilo', tipo riconoscere dal suono la marca dei cavi di potenza: si tratta di una differenza del tutto evidente.
A parte trovare fenomeni di questo tipo assolutamente affascinanti e quasi esoterici (come kazzo fa un transistor a cambiare suono a seconda di dove poggio l'amplificatore? Ma fosse anche il trasformatore di alimentazione...), credo che potemmo trarre un po' tutti giovamento da questo bizzarro comportamento della natura. Quindi ben vengano prodotti come gli Auralex, che vi assicuro non sono affatto semplici pezzi di gommapiuma: inutile provare a 'farseli in casa', la ricerca è proprio sui materiali e sulla funzione di trasferimento elastico.
Tra l'altro ho trovato in Auralex Italia molta gentilezza e disponibilità ad ascoltare, il che non guasta.
Se qualcuno di Roma è curioso ed ha voglia di fare delle prove, mi metto volentieri a disposizione.
PS: Non prendo soldi dall'Auralex! :-D
Gianfranco Di Mare
www.musas.org
www.performanceengineering.org
Re: Devo dissentire...
Salvato in corner.
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C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.
Re: Devo dissentire...
Con un 'penso' ed un 'forse' ci siam salvati tutti... probabilmente!
Gianfranco Di Mare
www.musas.org
www.performanceengineering.org
Re: Devo dissentire...
Funziona :)
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C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.
Re: Sartori...
Gianfranco Di Mare
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Re: Sartori...
http://f24rockblues.altervista.org
C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.
Un'ottima idea!!
In effetti il pannello potrebbe essere messo come uno scivolo dal basso verso l'alto per portare il suono verso di noi.
Saluti
Re: Un'ottima idea!!
La prima prova l'ho fatta proprio posizionando il pannello come dici tu: dovevo suonare praticamente a fianco dell'amplificatore, così vicino che i coni si trovavano all'altezza dello stomaco, più o meno. Ha funzionato benissimo :)
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C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.
beam blocker
http://www.webervst.com/blocker.html
,io li ho provati ed è come avere la cassa sempre puntata verso di tre anche se ti sposti i tutta la stanza.
vanno molto bene
Re: beam blocker
Mi hai incuriosito.
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C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.
Re: beam blocker
Sulla 2x12 invece ne tengo uno solo, così ho un cono "tradizionale" ed uno col beam blocker.
Il loro concetto è del resto niente di così innovativo: quasi tutti i tweeter per monitor hanno un affare simile davanti alla cupola...
www.myspace.com/intheshadowofthesnake
Bella Oliver!!!
..solo una cosa però: TENETE A BADA DIUMAFE CHE SE NO QUA CI CONSTRUISCE N'ARMA!!! :PPP
SALUTI
P.S. Diumafe lo sai che ti stimo vero??? :D
Re: Bella Oliver!!!
Lo so...lo so... è un sentimento reciproco.
E' bellissimo usare la creatività e risolvere grandi e piccoli problemi con quattro delle vecchie lire. Giusto per riprendere l'articolo di Oliver.... Fa sentie bene.... :-D
interessante
io ho provato diverse soluzioni: la prima è stata costruire una cassa 2x12 con il frontale a V in orizzontale per migliorare la dispersione, e funziona abbastanza bene, decisamente meglio rispetto alle casse normali, infatti non capisco perchè non si trovino in commercio casse costruite in quel modo. il mio lavoro però non è stato ripagato, perchè non avendo gli strumenti di falegnameria adatti, non ho potuto fare giunture degli angoli "finger joint" e alla fine la cassa risultava abbastanza pesante e con delle fastidiose vibrazioni che si innescavano a certe frequenze.
adesso uso testata e due casse 1x12 che oriento a V e piazzo di solito di fronte a me dall'altro capo della sala prove. nella mia band siamo due chitarre, ci posizioniamo nelle pareti opposte, e ciascuno di noi ha il diffusore del "collega" di fianco e il proprio di fronte. non sarà la scoperta dell'america, ma ci si sente molto meglio, e sopratttutto, essendo la sala larga intorno ai 4 metri, la distanza è sufficiente per percepire un suono più completo, e non solo le alte frequenze..
ciao
Re: interessante
Anch'io quando posso usare due casse risolvo il problema piuttosto agevolmente. La prova che contano molto di più il posizionamento e la corretta diffusione rispetto alla potenza è che posso tranquillamente suonare hard rock con un Blackstar da 5 watts e due casse con un cono da 10" ciascuna!
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C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.
Re: interessante
sicuramente questo è un argomento da approfondire, la diffusione del suono è importante quanto sottovalutata, se ne parlava anche in una discussione sulla biamplificazione, poco tempo fa in questo sito...
ciao
...Quanto è vero!
A proposito di casse con frontale a V, gli ho chiesto se vuole intervenire per spiegarci perché non se ne fanno... vediamo se risponde! ;-)
Gianfranco Di Mare
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Effettivamente
Re: Effettivamente
Il "deflettore", o ancora meglio i BeamBlocker segnalati da commoncold, dovrebbero essere accessori montati di serie, come le maniglie di trasporto!
http://f24rockblues.altervista.org
C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.
puoi fare un esperimento poi se ti piace lo compri
===Many performers including SRV were known to have applied a patch of duct tape on the grill cloth directly inline with the center of the speaker to block the beaminess.===
http://www.youtube.com/goodboy65
grazie ,un'idea otti
Ciao. In realtà, no
Il metodo migliore, per ovviare all'inconveniente descritto, lo aveva già inventato la Fender: la barra metallica che permette l'inclinazione dell'ampli verso l'alto.
Il gioco è fatto.
Ciao
Re: Ciao. In realtà, no
Il pannello è una soluzione di emergenza, se non è necessario tanto meglio. E' ovvio che in sala di incisione qualche differenza si sentirebbe ma... in sala di incisione il problema non si pone: i microfoni vengono posizionati esattamente dove è giusto metterli, in funzione del suono che si cerca e delle caratteristiche del diffusore.
Anch'io mi sono fatto parecchie domande, non tanto sul pannello inclinato quanto sul sistema utilizzato da Bonamassa, che "ingabbia" il suo suono in una specie di... veranda chiusa su tutti i lati, all'interno della quale ci piazza i microfoni! I pannelli anteriori sono paralleli ai coni e riflettono quindi moltissimo in direzione diametralmente opposta (e le fasi? Mah.) creando una serie di rimbalzi e sovrapposizioni gigantesca, rispetto ad un semplice pannello inclinato che devia solo una parte del suono. Eppure non mi pare che il buon Joe abbia dei problemi (e mi sembra un tipo con l'orecchio fino), ne' che il suono risultante sia scadente :)
Il metodo Fender non è altrettanto efficace, purtroppo. Esattamente come accade quando si posiziona il diffusore più in alto o inclinato su un supporto apposito (cosa che conviene fare comunque, a prescindere dall'utilizzo del pannello), il risultato è che il cono proietta il suo suono "migliore" direttamente (più o meno) verso le orecchie di chi ci suona davanti. Sottolineo: sempre e comunque DAVANTI. L'unica persona che ne trae un giovamento è quella che si trova nella posizione giusta rispetto all'amplificatore. La direzionalità del cono non cambia, se ti sposti di lato senti male lo stesso, in più può succedere che, se l'amplificatore è sensibilmente inclinato, chi si trova a qualche metro di distanza si trovi fuori dalla "zona buona" anche se perfettamente in linea con il diffusore (il cono proietta troppo in alto).
Le ho provate tutte anch'io... :)
Ciao.
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si ma in realtà...
Il risultato è che ti senti benissimo all'interno del mix e soprattutto rispetti le orecchie dei tuoi colleghi, visto che con questa configurazione ognuno si frigge le orecchie a causa del PROPRIO volume e non quello di qualcun altro.
Saluti!
Re: si ma in realtà...
Credo che sia piuttosto ovvio che se ti metti davanti all'amplificatore, senti bene.
Il problema è che quando suoni assieme ad altre persone, non possono stare TUTTE contemporaneamente davanti a TUTTI i diffusori. A meno che la sala prove non sia un corridoio e i diffusori siano tutti collocati alle estremità (e la batteria?). Più spesso le stanze sono grossomodo quadrate e... sempre troppo piccole, dannazione.
Se oriento il diffusore verso di me (quando ne posso usare due ovviamente il problema non esiste), io mi sentirò benissimo, sì... però non mi sentiranno gli altri. O viceversa.
Per me è FONDAMENTALE sentire un mix equilibrato, il più possibile simile a quello che un ascoltatore potrebbe sentire uscire da un p.a.
Altrimenti posso suonare lo stesso, ma non mi diverto.
Tra l'altro, quando il suono si diffonde bene non è più necessario suonare a volumi troppo elevati (nella pia illusione che "se non si sente, basta alzare il volume"), a tutto vantaggio dei timpani e del sound che, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, acquista definizione e pulizia e viene percepito con un volume apparente molto più alto del reale. Non si spiega altrimenti come potrei suonare pezzi hard rock con un valvolarino da 5 watts e due diffusorini da 10". Eppure la botta c'è tutta, e si sente tutto quello che si deve sentire.
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C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.
Re: si ma in realtà...
Ripeto, però, sono condizioni estreme.
Sempre dalla mia limitata esperienza, che però in sala prove non è poi così limitata, sono giunto alla conclusione che una sala grande risolve tutti questi problemi. Ogni cono ha un angolo di uscita ideale (inversamente proporzionale al suo diametro) in cui riproduce tutte le frequenze. E' ovvio che se sto a 1 metro dall'amplificatore devo mettermici proprio davanti per sentire bene le alte frequenze, ma se sto a 4 metri dall'amplificatore (possibile in sale grandi) posso tranquillamente essere più disassato ma essere comunque dentro al cono ottimale.
Per quanto riguarda i colleghi di sala bisognerebbe sentire cosa ne pensano: alcuni saranno come te molto esigenti e vorranno sentire tutte le frequenze di ogni strumento, altri, invece, preferiscono magari avere il proprio amplificatore bene a fuoco (per sentire effettivamente cosa stanno suonando) e il sound restante della band invece un po' meno a fuoco.
Personalmente, da appassionato di hi-fi (oltre che di chitarre), vorrei prima testare la pulizia di questi metodi (le lastre di policarbonato) prima di dare il nulla-osta al mio collega chitarrista: se mi deve trapanare le orecchie con acuti insopportabilmente distorti (ricordiamo che le frequenze basse non sono molto direzionali, quelle alte al contrario lo sono molto), soprattutto se suona una strato, beh, preferisco essere disassato rispetto al suo ampli piuttosto che rovinarmi le orecchie!
Tengo a precisare che questa NON è assolutamente una critica all'articolo, ma solo un'opinione sull'argomento!
Saluti!
Re: si ma in realtà...
Purtroppo sono frequentissime... sigh. Le numerose risposte degli accordiani sembrano confermarlo.
A parte le sale prova a pagamento, la maggior parte delle soluzioni "casalinghe" hanno questi problemi. E quando si suona nei piccoli locali, poi... spazi ancora più ridotti (togli spazio ai clienti!).
***se sto a 4 metri dall'amplificatore (possibile in sale grandi) posso tranquillamente essere più disassato ma essere comunque dentro al cono ottimale.***
Assolutamente inconfutabile. Ma mi succede molto di rado, purtroppo.
***preferisco essere disassato rispetto al suo ampli piuttosto che rovinarmi le orecchie!***
Beh, l'intento era proprio quello di riuscire a suonare insieme senza traforare nessuno e senza lasciare nessuno... all'oscuro di quello che faccio :)
In realtà questo banale e rozzo espediente non fa assolutamente i danni apocalittici che si temono: gli acuti re-direzionati non sono più forti di quelli che vengono normalmente diffusi in avanti dal cono: quindi chi si trova nella direzione della deflezione (in questo caso io, di solito) sente più o meno quello che sente chi sta davanti all'ampli.
Quanto all'Hi-Fi... nella nostra sala prove e nei locali della nostra zona è un concetto leggermente... alieno :)
***Tengo a precisare che questa NON è assolutamente una critica all'articolo, ma solo un'opinione sull'argomento!***
Anche se fosse stata una critica, dove sarebbe il problema?
Ogni apporto arricchisce la discussione, ci mancherebbe altro!
Ciao.
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C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.
Rifasiamoci
Tutto il tuo discorso, perdonami, che all'interno di una sala insonorizzata, non trova conferma, mentre in una resa inerte, pure (infatti, affermi che tutto è relatico ma tutto incide....cioè?), è ovviabile con l'affermzione di Alessio85, che in sostanza afferma: "è corretto "puntare" tutti i fuochi acustici".
Il problema è risolto.
I pannelli?
Il chitarrista che usa questi artifizi, bontà sua, secondo me si arzigogola troppo.
Non credo serva.
Ciao
Re: Rifasiamoci
Puntare i fuochi acustici funziona... se sei l'unico che suona, non è fisicamente possibile (in ambienti di misure comuni, almeno) che tre o quattro persone riescano a puntare contemporaneamente a tutti i fuochi acustici.
Come in ogni cosa, ognuno si forma le proprie convinzioni, e non è comunque una gara per dimostrare chi ha ragione, però... prova :)
Potresti rimanerne stupito, indifferente o ancora più convinto che sia inutile, ne vale la pena in ogni caso.
Per male che vada avrai buttato via 4 Euro.
Riguardo all'arzigogolare, non capisco, la mia filosofia è proprio l'opposto.
Non sono un appassionato di Hi-Fi, non suono in sala di incisione e mi è capitato raramente di suonare live su palchi seri con amplificazioni veramente professionali. Quelli che cerco di risolvere (in modo semplice, non vedo cosa ci sia di esoterico in un rettangolo di policarbonato) sono i problemi di quelli "normali" come me, che si scontrano con la necessità quotidiana di arrangiarsi tirando fuori un risultato almeno decente da quel poco che hanno a disposizione, in questo caso specifico dal punto di vista dello spazio disponibile. Per puro divertimento. Tutto qui.
PiEsse: dimenticavo di risponderti a proposito di "tutto è relativo, tutto incide... cioè?"
Non mi sembrava un concetto complicato, comunque intendevo dire che il suono del proprio amplificatore viene influenzato molto di più dall'ambiente in cui viene fatto suonare (anche solo dalla presenza/assenza di pubblico, per dirne una), dalla sovrapposizione delle frequenze degli altri strumenti, dalla relativa disposizione degli altri diffusori, dalla semplice posizione rispetto all'amplificatore. Ti garantisco che il timbro cambia molto (ma molto) di più semplicemente spostandosi lateralmente di un metro senza nessun pannello.
Il suono riflesso è estremamente simile a quello che si percepisce stando di fronte al cono, molto più "uguale" di qualsiasi cosa si senta ponendosi in posizioni che superino angoli di 30 gradi (a spanne) rispetto all'asse di proiezione del diffusore.
http://f24rockblues.altervista.org
C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.
Oliverizzziamoci :)
Andiamo per gradi :)
""""Tra l'altro, quando il suono si diffonde bene non è più necessario suonare a volumi troppo elevati (nella pia illusione che "se non si sente, basta alzare il volume"), a tutto vantaggio dei timpani e del sound che, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, acquista definizione e pulizia e viene percepito con un volume apparente molto più alto del reale. Non si spiega altrimenti come potrei suonare pezzi hard rock con un valvolarino da 5 watts e due diffusorini da 10". Eppure la botta c'è tutta, e si sente tutto quello che si deve sentire. """"
Vero, concordo: non si deve alzare il volume.
Ma non per "acquistare definizione e pulizia".
In realtà, quel che si ottiene, è la maggior DINAMICA possibile del setup che si sta utilizzando.
Suonare con 5W è possibile, ma...se desideri dinamica, DEVI amntenerla tale entro quei 5W, quindi significa suonare con 2,5.
La "botta", da due diffusorini, è lecita, nel senso che TROPPO SPESSO, questi microamp (ma a che servono?) sono equipaggiati di un solo striminzito cinese altoparlante che tutto fa meno che suonare da speaker per chitarra.
---------------------------------------
""""La sala insonorizzata, soprattutto se insonorizzata troppo, come spesso succede in quelle non professionali, è quanto di peggio ci possa essere per la diffusione del suono. Oltre ai rumori indesiderati taglia anche molte (spesso troppe, a volte quasi tutte...) riflessioni dei suoni che invece ci interessano, snaturando da una parte il suono (e noi cerchiamo di ridargli naturalezza con riverberi e delays) ed esaltando al massimo proprio il problema della direzionalità, che per l'appunto non viene "aiutata" dalla diffusione delle pareti. La mia opinione è quindi opposta alla tua, in questo caso.
Puntare i fuochi acustici funziona... se sei l'unico che suona, non è fisicamente possibile (in ambienti di misure comuni, almeno) che tre o quattro persone riescano a puntare contemporaneamente a tutti i fuochi acustici.
Come in ogni cosa, ognuno si forma le proprie convinzioni, e non è comunque una gara per dimostrare chi ha ragione, però... prova :)
Potresti rimanerne stupito, indifferente o ancora più convinto che sia inutile, ne vale la pena in ogni caso.
Per male che vada avrai buttato via 4 Euro.
""""
La sala insonorizzata, è stata inventata proprio per MIGLIORARE la diffusione dei suoni.
La condizione canonica, infatti, NON è quella di creare riverberi e riflessioni diverse, caotiche e non smorzate, ma porprio il contrario.
Tutto DEVE essere sotto controllo.
La sala insonorizzata NON taglia nulla, tanto meno i rumori (cioè?), ma ASSORBE le riflessioni, cancellandole, alias impedendone la formazione.
Aggiungere riverberi ed echi, non significa resituire naturalezza, ma creare una particolare condizione.
Chi lo dice che un suono è naturale se riverberato?
E poi, eventualmente, anche questi trattamenti, sono SEMPRE perfettamente noti e controllati (stiamo descrivendo di sala...)
Le riflessioni, NON aiutano nulla.
La direzionalità, è testimone della vera resa di un diffusore.
All'atto pratico, queste fantomatiche riflessioni, ad ogni spostamento della strumentazione, mutano.
Quindi in che senso aiutano?
L'equilibrio di una orchestra, si ottiene lavorando sui suoni NON edulcorati, perchè le condizioni reputate valide musicalmente DEVONO poter essere riprodotte.
L'acustica, PUO' essere direzionata tutta nello stesso punto, per esempio un centro.
Così come in altro modo.
In una sala è tutto calcolabile e ripetibile.
All'aperto cambia tutto e non esiste alcun discorso valido se non quello della potenza necessaria a garantire una certa pressione spl e quello relativo alla diffusione.
Si, NON è una gara.
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""""Riguardo all'arzigogolare, non capisco, la mia filosofia è proprio l'opposto.
Non sono un appassionato di Hi-Fi, non suono in sala di incisione e mi è capitato raramente di suonare live su palchi seri con amplificazioni veramente professionali. Quelli che cerco di risolvere (in modo semplice, non vedo cosa ci sia di esoterico in un rettangolo di policarbonato) sono i problemi di quelli "normali" come me, che si scontrano con la necessità quotidiana di arrangiarsi tirando fuori un risultato almeno decente da quel poco che hanno a disposizione, in questo caso specifico dal punto di vista dello spazio disponibile. Per puro divertimento. Tutto qui.""""
Ma certo.
Allora metti l'ampli in un angolo della stanza.
Risolto.
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""""Non mi sembrava un concetto complicato, comunque intendevo dire che il suono del proprio amplificatore viene influenzato molto di più dall'ambiente in cui viene fatto suonare (anche solo dalla presenza/assenza di pubblico, per dirne una), dalla sovrapposizione delle frequenze degli altri strumenti, dalla relativa disposizione degli altri diffusori, dalla semplice posizione rispetto all'amplificatore. Ti garantisco che il timbro cambia molto (ma molto) di più semplicemente spostandosi lateralmente di un metro senza nessun pannello.
Il suono riflesso è estremamente simile a quello che si percepisce stando di fronte al cono, molto più "uguale" di qualsiasi cosa si senta ponendosi in posizioni che superino angoli di 30 gradi (a spanne) rispetto all'asse di proiezione del diffusore. """"
In una stanza/sala di dimensioni esigue o non grandi, è chiaro che cambia molto se muovi una fonte sonora.
Ma ti rendi anche conto che le riflessioni che tanto auspichi, sono così veloci nel rimbalzare, che tutto sommato, a meno di non girare di 90° un cono al lavoro, si nota poco.
Lo affermi pure te, scrivendo che i due suoni (timbri?) diretto e riflesso sono poco diversi (secondo me no)
Forse le fasi giocano un ruolo significativo, ma sempre entro i due o tre metri al massimo.
Poi non ha senso prenderle in considerazione
Si, oltre i 30° quasi tutti gli speaker mutano il diagramma polare.
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M aquei pannelli, boh, a che servono? :)
Ciao
Re: Oliverizzziamoci :)
In realtà, quel che si ottiene, è la maggior DINAMICA possibile del setup che si sta utilizzando.***
No, volevo proprio dire definizione e pulizia. La dinamica potresti averla lo stesso, dipende dall'headroom dell'amplificatore. Con un ampli potente puoi suonare a volumi molto alti, conservare dinamica e una riserva di pulito. Ma, a mio avviso, oltre una certa soglia l'aumento di volume non migliora la percezione del suono (anche se dinamico). Ovvio che con 5 watts le possibilità sono minime. Infatti ho specificato che ci suono hard rock, i suoni puliti non me li sogno nemmeno con quel set :) Ma la dinamica, per quanto riguarda le distorsioni, c'è. Master al massimo e gain a poco più di metà.
Con la Tiny Terror da 15W una regolazione del genere è già abbondantemente eccessiva.
Il senso dell'esempio era: meglio pochi watts "sparpagliati" bene piuttosto che tanti watts concentrati in una direzione.
Sulla questione coni non mi pronuncio, non sono certo un esperto, ma nonostante questo so riconoscere un suono valido da uno scadente. Da cosa poi sia generato, non mi interessa un gran che. I piccoli valvolari hanno molto senso (tant'è che ormai sono di moda) in quanto consentono di essere suonati al limite senza distruggere l'edificio e i timpani propri e altrui. Ma non è neanche una novità, tanti grandi chitarristi hanno costruito i propri suoni leggendari con piccoli amplificatori. Ci sarà un perchè.
***La sala insonorizzata, è stata inventata proprio per MIGLIORARE la diffusione dei suoni. Tutto DEVE essere sotto controllo.
La sala insonorizzata NON taglia nulla, tanto meno i rumori (cioè?), ma ASSORBE le riflessioni, cancellandole, alias impedendone la formazione.***
Non sono d'accordo sul "migliorare", lo sono sul "controllare". Altro che se l'insonorizzazione taglia! Poi dipende da come viene realizzata e calibrata.
Non è vero che le riflessioni non aiutano: sono proprio loro a rendere"vero" un suono, perchè nella realtà sono dappertutto. In sala vengono eliminate perchè è molto più facile toglierle e poi ricrearle artificialmente, con macchine facilmente controllabili. E DEVONO essere ricreate prima di tutto per restituire naturalezza, poi per creare effetti particolari, se si vuole.
Infatti almeno il riverbero c'è sempre, anche in pezzi che non propongono atmosfere particolari.
Modificare il suono di un ambiente è invece molto difficile e costoso. Però i risultati migliori si ottengono proprio così. Ricordo per esempio il disco "Ventilazione" di Fossati, registrato in una centrale elettrica abbandonata. Non è stato usato neanche mezzo riverbero, solo microfoni, opportunamente posizionati, e le riflessioni dell'ambiente.
I rumori di cui parlavo possono essere, per esempio, quelli meccanici trasmessi al pavimento da aste, pedali, piedi, amplificatori...
***Le riflessioni, NON aiutano nulla. La direzionalità, è testimone della vera resa di un diffusore. All'atto pratico, queste fantomatiche riflessioni, ad ogni spostamento della strumentazione, mutano. Quindi in che senso aiutano?***
Aiutano nel senso che a loro volta diffondono. La stessa cosa che fa il pannello (anche se in maniera molto più marcata): le fa rimbalzare ANCHE dove il diffusore non le farebbe andare naturalmente. A differenza dell'ambiente, che è fisso, il pannello lo puoi orientare o... togliere! Non è mica obbligatorio :)
***Chi lo dice che un suono è naturale se riverberato?***
Oltre a me (non conta)? Praticamente la totalità delle persone che conosco...
***L'acustica, PUO' essere direzionata tutta nello stesso punto, per esempio un centro. Così come in altro modo.***
Vera la prima, meno la seconda: dimmi come fai a dirigere il "fuoco sonoro" contemporaneamente verso una persona che si trova davanti al diffusore e verso un'altra che si trova due metri più a destra o a sinistra. Se centri l'asse di proiezione del cono tra le due non vale, entrambe saranno in una posizione ugualmente non ottimale.
***L'equilibrio di una orchestra...***
Non è certo la mia specialità, ma:
L'orchestra non suona in ambienti piccoli
Suona normalmente in ambienti creati appositamente per esaltare l'acustica (ma radicalmente differenti da una sala di incisione, ambiente che -ripeto- non è tra quelli che rientrano nella mia discussione).
***Allora metti l'ampli in un angolo della stanza.***
Mi viene quasi il sospetto che tu mi prenda per uno sprovveduto (perlomeno) :)
Stanza 3,5x3,5m, più o meno. Due angoli sono occupati dai diffusori del mixer e dal mixer stesso, in uno c'è la porta (non se ne può fare a meno), in uno la batteria. Potrei collocare l'ampli del basso nel quinto angolo e quello della chitarra nel sesto... se ci fossero. Ma, anche collocandolo in un angolo, qualcuno si troverebbe comunque quasi di fianco all'amplificatore... non se ne viene fuori. E fortuna che siamo solo in tre, più il cantante.
In definitiva, abbiamo opinioni piuttosto divergenti, penso che tali rimarranno e non ci vedo niente di male, anzi.
Anche perchè l'oliverizzazione comporta come effetto collaterale la caduta dei capelli ;)
Ciao
http://f24rockblues.altervista.org
C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.
La mia esperienza
Soluzione migliore
http://jay-mitchell.com/dirmod.html
Re: Soluzione migliore
A parte questo (approfondirò quando avrò un attimo di tranquillità), credo che le nostre esigenze siano per molti aspetti diverse, se non addirittura opposte.
Il tuo problema è che ti piace il suono che tu senti stando fuori dalla proiezione centrale del cono (sentendo quindi meno acuti), mentre dà fastidio quello che investe gli spettatori di fronte (troppo forte e carico di acuti). A me succede il contrario: posizionandomi lateralmente perdo gli acuti che VOGLIO sentire.
C'è poi una parola che usi che mi fa pensare (non so se poi sia vero) ad un utilizzo diverso da quello che propongo io: "schermo". Io lo chiamo deflettore perchè mi serve a deviare una parte del suono (solo una parte) in un'altra direzione cercando nei limiti del possibile di non alterarlo troppo, mentre mi sembra di capire che tu cerchi invece di usarlo per attenuare la componente acuta che ti disturba, collocandolo davanti all'amplificatore più o meno come i pannelli di Joe Bonamassa.
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C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.
Re: Soluzione migliore
Re: Soluzione migliore
Infatti, la mia perplessità iniziale è stata proprio quella.
Davvero interessante, sicuramente merita una prova sul campo.
Grazie della dritta.
Ciao.
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C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.
Il suono....questa cosa misteriosa....
non sono un esperto ma quando si parla di suono sperimentare mi intriga da.....40 anni!
Ottimo l'idea di Oliver-Joe, mi sembra che qualcosa del genere la usino già i batteristi nel setting orchestrale, dove in effetti rompere le orecchie al flautista o al violinista non mi sembra proprio il caso. Credo che la pannellatura risolva in generale almeno 3 problematiche: 1. limita la diffusione ambientale (qualora disturbi o disperda); 2. migliora la microfonazione (in ambienti piccoli dove il direct potrebbe essere superiore al mix con conseguente "casino" ma anche in spazi extra large); 3. riduce l'investimento sonoro sul chitarrista con conseguente confusione di ruoli e di equilibrio nelle parti esecutive (effetto labirinto docet).
E poi mi sembra un sistema molto simile al sistema "isobok" (che non è un sistema di certificazione iso delle scatole!!) ma è un sistema che molti chitarristi usano recentemente nel live (si mettono le casse nel retrobottega dentro delle casse tipo flycase e li dentro vengono anche microfonate). Il suono viene isolato dentro ste casse e prelevato per andare al mix. Il chitarrista (solitamente MANIACO EGOCENTRICO MEGALOMANE) in questo caso non rinuncia ad ascoltare IL SUO SUONO ma si ascolta in diretta sul palco con delle spie dedicate (e dentro ci mettono anche i V30!) ma poste frontalmente e pilotate da ampli "slave" magari a transistor dedicato alla sua chitarrina! Ciò consente di avere un mix di grande qualità (stiamo parlando di stadi p.es.! dove se il mixer non fa il suo lavoro sei fottuto!) e di un ascolto DELLA CHITARRA in spia "FRONTALE" che si somma alle spie del mix generale fronto-laterali. Bell'effetto deve essere!! Se avete pazienza vedete il video di Carlo sul fun club site di Stef Burn.
Che casino sto giro del suono.......ma questa descizione serve solo a confermare che in effetti l'idea di Oliver-Bonamassa e tutti i sig. tecnici intervenuti su Accordo.it ci fa entrare in un campo di ricerca e applicazione assolutamente interessante e prodigo di innovazioni per il bene del chitarrista e dei suoi co-inquilini di palco, sala prova, club, stadio ecc. Domanda! Spariranno tutti quei bei muri di casse da dietro i nostri idoli? Ma no! Li sponsor li metteranno sempre li a fare scena ma....VUOTI!
Alla fine i giochi...pardon...i suoni si faranno nel retrobottega con scatole e pannelli!
Questi sistemi li voglio proprio provare.
Ciao Oliver & Co.
Saluti anche dalla Giapponesina.
Frank60
P.S.
Mi sono ascoltato quest'inverno Solieri a Roma e Stef a Bari con l'orecchio a pochi metri in linea alle 4X12 risultato....la musica non l'ho apprezzata e non ci ho sentito per una settimana!
Frank60
Attenti ai capelli :)))))))))
""No, volevo proprio dire definizione e pulizia.""
---- Definizione e pulizia, SONO dipendenti (anche) dalla dinamica: meno dinamica, maggior possibilità di clipping, maggior distorsione, zero pulizia.
""Ma, a mio avviso, oltre una certa soglia l'aumento di volume non migliora la percezione del suono (anche se dinamico)""
---- ?????
""Ovvio che con 5 watts le possibilità sono minime""
---- Infatti, a me, i pochi watt possono esser utili, rigorosamente clean, solo se utilizzo simulatori.
""Ma la dinamica, per quanto riguarda le distorsioni, c'è. Master al massimo e gain a poco più di metà.""
---- E che cosa ho scritto, infatti?!?!?!?
""Il senso dell'esempio era: meglio pochi watts "sparpagliati" bene piuttosto che tanti watts concentrati in una direzione.
""
---- Credo di aver compreso cosa intendi, ma per piacere, puoi chiarire un poco?
""Non sono d'accordo sul "migliorare", lo sono sul "controllare". Altro che se l'insonorizzazione taglia! Poi dipende da come viene realizzata e calibrata.
Non è vero che le riflessioni non aiutano: sono proprio loro a rendere"vero" un suono, perchè nella realtà sono dappertutto. In sala vengono eliminate perchè è molto più facile toglierle e poi ricrearle artificialmente, con macchine facilmente controllabili. E DEVONO essere ricreate prima di tutto per restituire naturalezza, poi per creare effetti particolari, se si vuole.....""
---- Il "controllo" quindi, come ho scritto, è fonadamentale. Quindi, solo con il controllo puoi migliorare. Una insonorizzazione selettiva, credimi, non esiste.
I materiali fonoassorbenti, agiscono linearmente e NON per selezione.
Il grado di assorbimento è tanto maggiore in basso quanto migliore è il materiale che li costituisce (altri parametri sia inrtinsechi al materiale ed all'ambiente sarebbero da considerare in altra sede).
- In sala si fanno cose turche, te lo assicuro.
- Un suono è naturale così come nasce, nella situazione in cui si evolve: si tratta quindi di infinite possibilità.
In sala lo si abbellisce del tanto necessario a farlo percepire come piacevole alle nostre sensazioni.
""Aiutano nel senso che a loro volta diffondono. La stessa cosa che fa il pannello (anche se in maniera molto più marcata): le fa rimbalzare ANCHE dove il diffusore non le farebbe andare naturalmente. A differenza dell'ambiente, che è fisso, il pannello lo puoi orientare o... togliere! Non è mica obbligatorio :)""
---- NOn diffondono, ma SI DIFFONDONO. Il pannello crea una certa situazione e basta. Se lo sposti ne crea un'altra ed un'altra ancora. Non si tratta di una invenzione.
""Oltre a me (non conta)? Praticamente la totalità delle persone che conosco...""
---- Ma si, certo :)))) MI sono spiageto male: intendevo che un suono è riverberato, sempre, a meno che non si suoni in campo aperto :))) Se poi i waat sono tanti, allora ecco che si forma, nei luoghi giusti, l'eco :))))
""Vera la prima, meno la seconda: dimmi come fai a dirigere il "fuoco sonoro" contemporaneamente verso una persona che si trova davanti al diffusore e verso un'altra che si trova due metri più a destra o a sinistra. Se centri l'asse di proiezione del cono tra le due non vale, entrambe saranno in una posizione ugualmente non ottimale.""
---- Se consideriamo i casi particolari e, ovviamente, quelli dettati dalla pratica, hai ragione. Però, è anche vero che ogni altoparlante/diffusore, presenta una "zona acustica" a maggior concentrazione di armoniche (stiamo descrivendo di suoni composti e non si toni puri...ok?), caratterizzata per ogni modello da un certo "angolo utile". In questo senso, anche direzionando tutti i fuochi in un solo punto, le zone utili possono soddisfare più musicisti presenti in sala.
""L'orchestra non suona in ambienti piccoli
Suona normalmente in ambienti creati appositamente per esaltare l'acustica (ma radicalmente differenti da una sala di incisione, ambiente che -ripeto- non è tra quelli che rientrano nella mia discussione).""
---- Si, certo. Scusami, intendevo orchestra in senso generale, non sinfonica.
""Mi viene quasi il sospetto che tu mi prenda per uno sprovveduto (perlomeno) :)
Stanza 3,5x3,5m, più o meno. Due angoli sono occupati dai diffusori del mixer e dal mixer stesso, in uno c'è la porta (non se ne può fare a meno), in uno la batteria. Potrei collocare l'ampli del basso nel quinto angolo e quello della chitarra nel sesto... se ci fossero. Ma, anche collocandolo in un angolo, qualcuno si troverebbe comunque quasi di fianco all'amplificatore... non se ne viene fuori. E fortuna che siamo solo in tre, più il cantante.""
---- Non penso affatto tu sia uno sprovveduto: siine certo :))))
---- Una stanza 3,5 x 3,5 NON è un luogo nel quale suonare (non riferisco al volume interno ma ad altro)
---- Posizionare i diffusori del mixer negli angoli è un errore serio come principio.
---- Gli angoli sono otto.......
""In definitiva, abbiamo opinioni piuttosto divergenti, penso che tali rimarranno e non ci vedo niente di male, anzi.
Anche perchè l'oliverizzazione comporta come effetto collaterale la caduta dei capelli ;)""
---- Ma si, certo, sono opinioni. Ma la fisica non lo è :)))))
Ad ogni modo, ci siamo fatti un po di "mentalseghe", che non sono accessori di falegnameria alla menta :)))))
E starò più attendo alla mia cute :)))))
Ciao, grazie dello scambio :))))))
(però...ci stiamo facendo un po di seghe musicalmentali... :))))
Re: Attenti ai capelli :)))))))))
Naturalmente. Quello che sottolineavo era invece che alzando il volume (sperando di sentirsi meglio) peggiora le cose ANCHE se rimane una abbondante riserva di dinamica. L'esempio di Ombrina60 qui sopra è esplicativo.
***i pochi watt possono esser utili, rigorosamente clean, solo se utilizzo simulatori.***
Infatti ho specificato che li uso per il rock anni 70, zero clean.
Non sarebbe possibile un uso diverso, con la band. Forse microfonando.
***meglio pochi watts "sparpagliati" bene piuttosto che tanti watts concentrati in una direzione.***
Voglio dire che mi sento (e mi sentono) meglio quando uso il valvolare da 5W con le sue due piccole casse (con un solo cono da 10") orientate in direzioni divergenti, piuttosto che quando uso un amplificatore con finale da 80w e un'unica cassa 4x10". Tanto per fare un esempio.
***insonorizzazione***
Ricorda che non parlo di sale professionali. Lo so che lì si fanno i miracoli.
Purtroppo però la stragrande maggioranza di noi si ritrova a suonare in cantine, garages o taverne insonorizzate in maniera totalmente improvvisata, quindi raramente corretta. Non parliamo poi dei locali, dove l'insonorizzazione è fornita solo dalla... presenza del pubblico. Per questo non mi preoccupa più di tanto la relativa alterazione delle frequenze: in queste condizioni ci sono moltissimi elementi negativi che influenzano il suono in maniera molto più evidente e "degradante".
***Il pannello crea una certa situazione e basta. Se lo sposti ne crea un'altra ed un'altra ancora. Non si tratta di una invenzione.***
Appunto, è proprio quello che mi serve: creare una situazione accettabile e avere un minimo di margine di manovra, in maniera estremamente semplice, e solo quando è proprio necessario.
E non è certo un'invenzione, ci mancherebbe. Per certi versi ha la stessa funzione dei pannelli bianchi che si usano in fotografia per far "rimbalzare la luce" e schiarire delle zone senza utilizzare luci artificiali.
***una "zona acustica" a maggior concentrazione di armoniche (stiamo descrivendo di suoni composti e non si toni puri...ok?), caratterizzata per ogni modello da un certo "angolo utile"***
Tutto verissimo, il problema di cui parlo e a causa del quale ho provato ad usare il pannello si verifica in condizioni... di utilizzo scorretto, come può essere appunto la stanza troppo piccola. Se c'è la possibilità di posizionarsi ad una distanza ragionevole il problema non si pone, basta collocare diffusori e persone nei posti giusti.
***Una stanza 3,5 x 3,5 NON è un luogo nel quale suonare***
Sono ASSOLUTAMENTE d'accordo, ma questo passa il convento... ed è già molto, credimi. Bisogna fare di necessità virtù.
***Posizionare i diffusori del mixer negli angoli è un errore serio come principio.***
Va da se che ogni buon principio deve cedere di fronte all'incompressibilità di corpi e strumentazione :)
Semplicemente non ci si sta diversamente. Anche se le casse del mixer sono collocate in alto (gli angoli aggiuntivi di cui parli), non lasciano spazio sufficiente sotto di loro. E' la solita storia della coperta troppo corta.
In effetti le condizioni nelle quali proviamo (riuscendo perfino a divertirci) sono piuttosto estreme, ed è questo il motivo che spinge alla ricerca di soluzioni sicuramente poco ortodosse dal punto di vista della "correttezza formale".
Giuro che se un giorno trovo una "vera" sala prove spaziosa e ben insonorizzata, metto da parte il pannellino :)
Fino ad allora però mi serve.
Ciao!
http://f24rockblues.altervista.org
C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.
Dimenticavo...
Se vuoi si può discutere in modo più profondo.
Ciao :)
Sg1000
Re: Dimenticavo...
Non sono un tecnico, tantomeno un esperto (ma non serve dirlo, si capisce). Procedo un po' a naso, un po' a senso, un po' per prove ad errore...
http://f24rockblues.altervista.org
C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.
Music and reverb
""***Una stanza 3,5 x 3,5 NON è un luogo nel quale suonare***
Sono ASSOLUTAMENTE d'accordo, ma questo passa il convento... ed è già molto, credimi. Bisogna fare di necessità virtù.""
Solo una cosa, perchè altrimenti non la finiamo più :)))))
Perchè quella stanza non è il luogo adatto per suonare?
Ciao :)
***Solo una cosa, pe
Hehehe. Mi è sembrata una discussione interessante, però.
***Perchè quella stanza non è il luogo adatto per suonare?***
Ehm... veramente lo hai detto tu, io ti ho dato ragione :)
Non posso che essere d'accordo, soprattutto nel mio caso specifico: la "scatola" è troppo piccola per suonare in quattro (uno suona... la voce") ai livelli di volume richiesti dalla musica rock. Mi fa pensare ad uno zoo che ho visitato tanti anni fa, c'era la gabbia del ghepardo, una specie di corridoio di 10x100 metri: enorme rispetto alle altre, ma completamente inutile per quel campione. Infatti un paio d'anni dopo non c'era più, mi sa che ha fatto una brutta fine, povera bestia.
Ma noi resisteremo, senza convertirci forzatamente al fingerstyle acustico unplugged :)
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C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.
Re: ***Solo una cosa, pe
Scherzo!
Bello l'argomento e ottime le discussioni fin troppo tecniche, ma per questo molto interessanti.
Ogni tanto ci ritorno per vedere se c'è qualcosa di nuovo.
Ah, dimenticavo: secondo me ti meriti la chitarra in premio!
Ciao
Re: ***Solo una cosa, pe
Grazie Maestro, ma non succederà.
(io voto per te, e non è voto di scambio...)
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