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Propellerhead - Record

Stanchi di attendere novità da parte del produttore svedese Propellerhead? Bene, l'attesa è terminata. Dal 9 settembre 2009 sarà disponibile un nuovo software dedicato alla produzione musicale: Record. Cosa aspettarsi visti i precedenti successi (Reason, ReBirth, Reycle, Reload ed ad utilizzatisimi standard quali Rewire e Refill)?

Record è un programma pensato appositamente per effettuare registrazioni multitraccia sfruttando appieno le potenzialità dei sistemi multicore. In questo modo tutte le risorse necessarie alle operazioni di recording/editing saranno ottimizzate.

Record è un sistema completo e rivolto chiaramente verso un'utenza spesso trascurata; i chitarristi ed i bassisti. Record è stato dotato a questo proposito di un virtual Pod della Line 6 capace di simulare una vasta gamma di amplificatori, cabinet ed effetti.

Come da buona abitudine Propellerhead, tutti gli strumenti, i processori e gli effetti sono racchiusi in rack customizzabili. Ogni dispositivo inserito nel progetto viene collegato in modo automatico e seguendo la logica così come se si stesse collegando in un rack un'unità di effetti. L'aspetto interessante di tutto questo è che è possibile ruotare questo rack virtuale e sbizzarrirsi nel routing. E' infatti possibile modificare tutti i cablaggi a proprio piacimento in modo tale da raggiungere l'effetto desiderato.

Tutto ciò che ci si aspetta o si spera di trovare su di un programma simile c'é, compresi MIDI sequencer, Time stretch avanzato, Comp editor. Il Time stretch consente di modificare il tempo del progetto senza modificare l'intonazione dello stesso ed evitando degradazioni della qualità audio. Il Comp editor integra un'utilissima funzione. Supponiamo di avere quattro tracce audio all'interno delle quali è stata registrata la stessa parte vocale. Con Comp editor, è possibile selezionare manualmente le parti meglio eseguite di ciascuna traccia e mandare al mixdown solo quelle, scartando le parti non utili.

Come ormai stanno iniziando ad abituarci i produttori di software, per poter utilizzare Record, è necessario munirsi di una chiave di sblocco Hardware USB denominata Propellerhead Ignition Key.

Il prezzo previsto per questo prodotto è di €299.

In caso foste interessati al beta testing dell'applicazione, cliccate sull'apposito link posto tra le risorse per quest'articolo.

Dal nostro catalogo online

15 commenti

Eccitante...

...ma ho l'impressione che questo programma non supporti affatto plug-in (a parte l'integrazione con Reactor ed il ReWire), né VST né DX nativamente... Spero di sbagliarmi, ci sono tante idee intelligenti e potrebbe essere una buona idea. Che due bolle, le solite guerre di religione... :-(



Gianfranco Di Mare

www.musas.org

www.performanceengineering.org

Re: Eccitante...

Già, purtroppo pare che non ci sia questo tipo di supporto. Molte volte non riesco a comprendere queste scelte da parte dei produttori...

Re: Eccitante...

In effetti il chitarrista e bassista medio non possiedono poi tanti soft synth... il target è dichiarato apertamente. Penso che chi cercava un'alternativa ad ambienti di sviluppo più professionali dovrà guardare altrove.
Probabilmente, poi, hanno voluto creare un sistema chiuso e spingere gli utenti a fidelizzarsi: l'offerta in bundle con Reason è molto allettante in termini economici.
Da un altro punto di vista, l'analisi potrebbe essere che hanno messo sul mercato il corrispondente di un miniregistratore multitraccia (tipo il MicroBR della Boss, di cui ho pubblicato la recensione qualche mese fa, guarda acso anch'esso pensato principalmente per chitarristi e bassisti): piccolo, completo e pronto da utilizzare, non espandibile ma con già dentro "tutto" (?) quello che serve. Una scelta (come confermato dal claim) per utenti che non gradiscono troppe complicazioni, e che permette a Record di riservarsi una nicchia di mercato ed evitare la competizione diretta con prodotti molto più "aperti" come Tracktion, Cubase Audio ecc.
Si potrebbe anche pensare, infine, che si tratti del "sequencer che mancava a Reason": la spinta è chiaramente a comprare il bundle, e i vecchi utenti di Reason potrebbero essere invogliati a comprare Record piuttosto che orientarsi alla concorrenza.



Gianfranco Di Mare

www.musas.org

www.performanceengineering.org

Re: Eccitante...

Sembrava moooooolto interessante per quanto riguarda l'utilizzo delle CPU...
ma sembra un qualsiasi altro tipo di software per recording....

Re: Eccitante...

"...sembra un qualsiasi altro tipo di software per recording..."
Quella forse è una scelta obbligata, se non hai un nome grosso e affermato (in questo tipo di soft i giganti sono altri) non puoi permetterti stravaganze.
Rigore e immaginazione (G. Bateson)

Re: Eccitante...

E' la prima cosa cui ho pensato anche io! Ma G. è un grande, quindi son contento che mi abbia fregato sul tempo ;-)

Gabriele, però che i chitarristi e i bassisti siano un'utenza spesso trascurata, forse non è del tutto vero dài :-)

Inoltre sono andati ad integrare proprio liIne 6, che forse non ha tutto l'interesse a vendere un suo software dentro questo applicativo...Inoltre non credo si possa comparare line6 ad amplitube, quindi mi pare una scelta doppiamente sbagliata.
Rigore e immaginazione (G. Bateson)

Errore link

Nel link tra le risorse c'è un http di troppo.
Questo è il link corretto:
https://www.propellerheads.se/betatest/sign-up/

Re: Errore link

Problema risolto, grazie per la segnalazione.

scusate, dico solo u

scusate, dico solo una cosa: non è per fare i figo (non lo sono) o quello che "ne capisce" (non sono nemmeno questo), ma posso dire di essere dentro alla musica elettronica dai tempi in cui usavano con soddisfazione l'atari ST. Ho provato ogni tipo di software e non ho problemi di "religione", non voglio fare pubblicità a nessuno e sono pronto a rimangiarmi quello che sto per dire. Ma secondo me, questo si mangierà Cubase e compagnia: l'obiettivo di Propellerheads è sempre stato dichiarato, lo dicono anche nel video: "fare software non per ingenieri del suono, ma per musicisti". Io uso Reason da quando era alla realease 2, ho iniziato con rebirth e ancora prima con fast tracker 2, e ancora prima con FT per l'amiga: quello dei propeller è sempre stato il miglior compromesso per la musica elettronica, per creare al volo basi credibili e per "sperimentare" coi suoni senza spendere migliaia di euro in 1000 VSTi di cui si usa a malapena il 5% delle potenzialità, e magari solo per trovare un suono per un singolo pattern. Ha ragione Josh Mobley: la verità è che il più delle vole si RINUNCIA a mettere qualcosa perchè non vale la pena di passare 2 settimane a provare VSTi. Reason ci ha un po' liberato da tutto questo, e questa è stata la ragione del suo successo. Certo, la grossissima pecca è sempre stata la mancanza della registrazione multitraccia, dell'effettazione in streaming live e della possibilità, per produrre cose "professionali" con voci e chitarre, di non usarlo assieme ad altri software che ne sopperissero le mancanze (cubase su tutti). I signori della propellerheads hanno semplicemente pensato all'uovo di colombo: sinceramente, avendo a disposizione questo Record+ Reason4 non mi serve più altro, addio a 1000 diversi software che (prega Dio e spera) devono girare assieme, addio a una vagonata di rotture che non hanno niente a che fare con la musica ma fanno solo perder tempo.
Lo proverò perchè di certo va provato, ma credo che alla fine lo prenderò perchè se fa la metà di quello che dice il video per me è la cosa più pratica e più comoda per fare delle registrazioni. Ciao.

Re: scusate, dico solo u

Concordo con Pinellos al 100%

Re: scusate, dico solo...

Ciao Pinellos,
grazie per il feedback molto utile :-)
Che questo programma (specie in bundle) risolva una serie di problemi mi pare non sia in dubbio. Non è però necessariamente vero che o ti disinteressi ai plugin o ne hai migliaia tra i quali non sai scegliere: io ne ho una diecina che conosco piuttosto bene e che uso regolarmente, ed è decisamente un peccato che Record non mi dia la possibilità di adoperarli, ricreandomi (indirettemente) il problema della sovrapposizione/coordinazione di programmi diversi o costringendomi a non usarlo e basta.
Anch'io apprezzo molto un ambiente coerente, consistente, funzionale e funzionante, ci mancherebbe! Ma se mancano funzioni che ti sevono capisci che diventa un problema.
Peraltro, non ho dubbi che questo bundle sia indirizzato molto bene, e che ci sia un mucchio di gente che utilizzandolo risolverà tutti i suoi problemi! Come ho scritto più sopra, quindi, mi sembra ancora che il fine della proposta stia nel fornire un prodotto 'pret a porter' (si scriverà così?) e che oltre a fornire a Reason il multitraccia che gli mancava risolve a monte una serie di 'impicci', con qualche compromesso che taglierà fuori diversi utenti. Record non può 'mangiarsi' Cubase se la tua produzione è basata sui plugin!
Perché non scrivi una prova, tu che sei esperto di Reason, quando proverai Record? Credo interesserebbe a molti :-)

Pace ed asce



Gianfranco Di Mare

www.musas.org

www.performanceengineering.org

Re: scusate, dico solo...

Certo, sottoscrivo quel che dici al 99%: c'è solo una cosa, non capisco perchè dici che con questo bundle ti "tagli fuori" dai plugin. Propellerhead ha fatto una scelta (sin dall'inizio), ed è quella di non andare a far concorrenza a cubase e soci sul piano dell'hosting; per questo ha preferito "ribaltare" il problema e permettere tramite ReWire l'utilizzo di Reason, Rebirth e tutto il resto DENTRO un host come cubase (parlo di cubase per semplicità, ovvio che intendo dire "tutti quei millemila software che fanno da VST/VSTi host"). In pratica: hai 10 strumenti virtuali che conosci bene, con cui ti trovi bene, o che magari sono effettivamente migliori come qualità o che per qualsiasi altra ragione vuoi usare al posto di quelli, che ne so, dello String Refill (in effetti ho visto alcuni VSTi per orchestrazioni e cori che permettono cose che con reason semplicemente non si possono fare - poi rimane sempre da capire a chi serve il suono di uno stradivari invece di un altro, per esempio, e se abbia senso in questo caso usare uno strumento elettronico invece che registrare uno strumento reale suonato da un professionista, ma come vedi andiamo nella fantascienza)? Nessun problema: carichi il tuo host preferito, monti i tuoi VSTi o quello che vuoi da una parte, e Reason/record e quello che ti pare dall'altra. Mi dirai: ma così in fase di downmix mi trovo a dover "splittare" il lavoro, metà delle tracce (che ne so, chitarre, batterie, tastiere) su reason e metà (bassi, string ed effetti sonori) sul mixer di cubase: ragazzi, è sempre il solito discorso. Il software migliore non esiste, esiste solo quello che ti fa fare una cosa nel minor tempo e col miglior rapporto "sbattimento/risultati". All'epoca di Fast Tracker 2 io segnavo le note sulla colonnina del sequencer, e mettevo i codici per gli effetti col loro valore esadecimale in quella a fianco, a mano: se perdevi 2 pomeriggi per un pattern di chitarra funky, veniva un bel lavoro lo stesso. Ma erano 2 pomeriggi, e parlo di FATICA IMMANE e di andarsi a cercare gli "incroci" tra un canale e l'altro col lumino. Da allora, prima di ogni altra cosa in questi software io guardo all'USABILITA'. Se con uno faccio 10 in 1 ora e con l'altro 20, prendo il secondo. Hai voglia poi a disquisire di sottigliezze sonore, di dinamiche e tutto il resto: stiamo parlando, appunto, di HOME recording, e la differenza la si fa con la praticità d'uso. Siccome conosco la roba che fa propellerhead e so che questo concetto loro l'hanno capito (ma iniziano a capirlo anche tutti gli altri), mi sento di poter dire con relativa sicurezza che sto coso è proprio quello che ci voleva. E ti ripeto, nulla ti vieta di usarlo dentro cubase!
Non macherò di recensirlo appena riesco a metterci le mani sopra (ma devo anche comprare un'archtop di pregio, per cui potrei essere mooooolto povero al momento dell'uscita). Ciao e buona serata!

Re: scusate, dico solo...

Ciao :-)
Scrivendo che "ti tagli fuori" sto nell'ottica di chi cerca un unico ambiente di sviluppo coerente e completo. Tutto sommato forse non è importante se esiste il programma perfetto, sono d'accordo che il programma migliore è quello che fa quello che vuoi tu come vuoi tu, cioè quello soggettivamene più usabile. Il fatto che tu ti sia fatto un culo come una capanna con Fast Tracker non vuol dire che non possiamo permetterci, oggi, un Record VST-compatibile! Personalmente sarei molto curioso di provarlo. Un utente affezionato a Cubase direbbe, forse, che non ha nessun senso passare a Record per poi collegarlo in ReWire con Reason/Record, e che quello che Record aggiunge si può ottenere con un paio di plugin in più... tutto è soggettivo, naturalmente, ed io sono ancora alla ricerca del 'mio' ambiente di sviluppo perfetto. Per ora sono affezionato a Tracktion, ma è un po' indietro nello sviluppo e Record ha un paio di cosette davvero sfiziose...
Attendo la tua recensione con curiosità! Mi raccomando, scrivi soprattutto le cose che i soliti articoli 'non' si dicono!

BTW, anch'io non sono un grande fan degli strumenti virtuali "clonanti" ma ad esempio mi piace molto il nuovo Omnisphere di Spetrasonic, che tutto fa tranne imitare... suoni esistenti :-D

BTW2: Che bella cosa 'na chitarra nuova! Io sto pensando di farmi fare una '335' da Canova con un manico su misura... Ah ragazzi, quanti soldi vorrei... :-D



Gianfranco Di Mare

www.musas.org

www.performanceengineering.org

ma sapete mica se...

...ha pure tracce midi da inviare a synth esterni?
magari un clock out midi?
niente di niente?

ehi calma!

piano con le risposte ragazzi...così intasate il sito! :D
Modificato da NRG303 il 22 maggio 2009, 10:06

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