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Oberheim SEM Four Voice - Prima parte

La conquista della polifonia. Nel 1976, Tom Oberheim, dopo essersi fatto le ossa fornendo l'assistenza su Moog e ARP, decide di concretizzare l'esperienza accumulata con il primo modulo di espansione S.E.M., ovvero Synthesizer Expander Module.

Le origini
Il S.E.M. è un apparecchio concepito per affiancare nuove funzionalità al Minimoog e/o ai sintetizzatori A.R.P.: per questo motivo viene dotato di una circuitazione apparentemente parziale; lo stesso filtro multimodo offre due poli di slope o, per i più tecnici, una pendenza pari a 18dB/Oct, in perfetta complementarietà con i 24 dB/Oct presente sugli strumenti "principali". Nel modulo, trovano posto due oscillatori saw / pulse, un filtro multimodo lo-hi-band-notch, due generatori di inviluppo semplificati. L'apparecchio può essere controllato mediante cv-gate esterni e, a discrezione dell'utente, può essere potenziato riportando su pannello addizionale tutte le possibili inter-connessioni di modulazione.

Il controllo
Punto di forza del sistema Oberheim è la produzione di un sistema di keyboard control che permette il controllo simultaneo di diverse unità di sintesi; non è la prima volta che Tom Oberheim sperimenta le possibilità delle tastiere cv-gate: in precedenza, ha contribuito significativamente alla realizzazione della tastiera A.R.P. bifonica utilizzata nel modello Odyssey e, successivamente, nel retrofit per 2600. Il controllo bifonico viene realizzato utilizzando un doppio sistema che legge, simultaneamente, la nota più alta e la nota più bassa eseguite dal musicista…
Il passaggio dalla bifonia alla quadrifonia è relativamente più complesso: narra la leggenda che, durante una conferenza di presentazione per il nuovo sistema di scanning digitale proposto dalla neonata Emu Systems, Tom Oberheim scappi via per non essere influenzato nelle sue ricerce… Alla fine, la strada intrapresa da Oberheim Electronics, è quella della polifonia limitata, a diretto controllo di un numero finito di canali di voce; ogni canale è in pratica un sintetizzatore completo ed indipendente.
Questo sistema, in aperto contrasto con l'altra strada della divisione di frequenza (utilizzata, ad esempio nel Omni A.R.P. e, per certi versi nell'esecrabile Polymoog), consente di saltare a piedi pari tutte le limitazioni imposte per dinamica e funzioni nella costruzioni a divisione di frequenza: se ogni voce è un sintetizzatore indipendente, basterà mettere il musicista nelle condizioni di poter controllare i parametri indipendenti ed il gioco è fatto. Che poi l'utente debba spendere cifre spaventose per acquistare una tastiera e due, quattro o otto sintetizzatori indipendenti, è un altro problema…

Diverse versioni
Una volta realizzato il modulo di sintesi ed ottenuta la tecnologia necessaria per il controller, non serve altro che definire le configurazioni desiderate. Il S.E.M. viene prodotto dal 1974; l'anno successivo vengono realizzate le versioni Two Voice e Four Voice, rispettivamente a due e quattro moduli; nel primo caso la tastiera è bifonica a tre ottave, nel secondo c'è una tastiera quadrifonica a quattro ottave. Nel 1977 si tenta l'imponente mossa del Eight Voice, una "belva" con due tastiere a quattro e cinque ottave, quattro pannelli S.E.M. residenti ed altri quattro alloggiati in un cabinet addizionale che, per ovvi motivi di costi e dimensioni, non sfonda sul mercato e l'anno successivo viene ritirata. Nel 1979, la Oberheim compie il grande salto abbandonando la vecchia generazione S.E.M. in favore del nuovo sistema OB-X.

Lo strumento
Il Four Voice è grosso, pesante ed imponente nella sua fisicità: il pannello comandi ospita i quattro moduli S.E.M. messi sotto diretto controllo della tastiera a quattro ottave; sulla sinistra c'è il modulo di output e, immediatamente sotto, il programmer opzionale che permette la memorizzazione dei parametri più importanti.
Ciascuno dei quattro moduli S.E.M. fornisce una voce di polifonia; chiaramente, è più facile elaborare timbriche diverse -gestendole in maniera contrappuntalmente macchinosa sulle quattro ottave- che pretendere l'assoluta omogeneità sonora dai quattro circuiti.

Ogni volta che una voce viene innescata, si illumina il led di segnalazione sul pannello corrispondente; in questo modo il musicista può tenere grosso modo sotto controllo la situazione.

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