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Yamaha CS6x - Seconda parte

La registrazione può essere innescata tanto manualmente che con il superamento automatico di una soglia impostata in precedenza; ogni registrazione viene assegnata alla root note premuta simultaneamente al tasto REC.

Il ricampionamento delle voci interne può essere reso più comodo innescando il playback del Sequencer on board (nel caso dobbiate campionare un accordo largo o la sovrapposizione timbrica di più segnali altrimenti irrealizzabile), per i trasferimenti più semplici basterà invece premere la nota desiderata dopo aver innescato il recording.

Le funzioni di editaggio comprendono parametri analogici per la gestione dei filtri interni, la mandata agli effetti di chorus e riverbero, le impostazioni dell'arpeggiatore e del pitch bend, insomma tutto il corredo di controlli che normalmente compare nella struttura di voce AWM2 già sperimentata da Yamaha; la normalizzazione del segnale digitale viene realizzata automaticamente subito dopo la sua acquisizione. Da un punto di vista più digitale, si può controllare il loop (continuo, one shot e reverse) con selezione dei punti di start ed end.

E, se fosse tutto qui, si potrebbe già considerare CS6X un affarone, (sampler + synt al prezzo del semplice sintetizzatore!), ma c'è di meglio: si possono impostare fino ad otto variation sets per le phrase clips; ciascuna variazione memorizza precise divisioni - sottomultiplo del groove originale, che è così disponibile sulla tastiera nei suoi elementi principali (da 1/2 a 1/8), con lunghezza regolabile manualmente o automaticamente; si possono remixare insieme diverse sorgenti sonore, forzare la normalizzazione fino al 200 %, convertire la frequenza di campionamento, utilizzare samples ricevuti con MIDI Dumps esterni.

Insomma, oltre ad offrire un motore di sintesi flessibile e collaudato come l'AWM2 (con tutte le possibili implicazioni delle schede opzionali), le capacità di campionamento dell'apparecchio permettono di rinforzare il proprio arsenale sonoro tanto per produzioni dance che per la gestione di timbriche al di fuori del comune, dove il campionamento viene utilizzato in funzione creativa, a vero complemento delle operazioni sottrattive tradizionalmente offerte dal sintetizzatore.

Impressioni d'uso
Poche sorprese e tante certezze: CS6X è una macchina che chiede di essere suonata, sia per la quantità delle timbriche residenti, sia per la logica essenzialità con cui è stato impostato il pannello comandi. Niente di strano se parecchi utenti dell'ambiente dance hanno scelto questo modello come prima macchina su cui farsi le ossa: semplice da gestire, altrettanto semplice da controllare (cutoff e resonance... cosa altro serve per modificare drasticamente il timbro?), è veramente difficle sbagliare.

I suoni interni sono parecchi, dagli hammonds ai violini, passando per i sintetizzatori più o meno acidi, in tutti i casi la qualità è elevata e la confezione di timbro + effetti è ben calibrata; una marcia in più l'implementazione dell'arpeggiatore interno, utilizzabile come fonte di creatività per tutte le situazioni in cui serva un macina note ripetitivo. Assolutamente da non sottovalutare, come già accennato in precedenza, il valore aggiunto del Phrase Clip interno, ovvero del campionatore residente che permette di integrare segnali esterni al patrimonio di forme d'onda interne o di processare anche pesantemente i suoni programmati in precedenza. La presenza, on line, del segnale audio desunto dalle porte A/D permette di trattare lo strumento come un vero e proprio real time processor da mettere in barra effetti sul mixer.
Un bel risultato.

YAMAHA CS6X Control Synthesizer
Distribuito da = Yamaha Musica Italia, Viale italia 88, 20020 Lainate (Mi)

PRO
Logica modulare - Phrase Clip - Timbriche

CONTRO
Solo due slots di espansione

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