Volevo regalarmi una chitarra diversa dal solito ma che fosse anche professionale, ho deciso quindi di acquistare una Godin LGXT usata dei primi anni '90.
La chitarra è uno dei modelli di punta della casa canadese, costruita principalmente in acero e con il manico in mogano.

La LGXT è chiamata “multi voiced” perchè è dotata di ben tre uscite: una per la normale chitarra elettrica, una per avere contemporaneamente chitarra elettrica e acustica (tramite un piezo) e la terza a 13 PIN per connettersi a un guitar synth (tipo Roland GR55).

Monta due Seymour Duncan Custom (SH II Jazz al manico e Custom SH III al ponte) e uno switch a cinque posizioni. Per sfruttare il piezo è dotata di un preamp con equalizzatore a tre bande e un volume. Si può utilizzare la chitarra per i suoni elettrici e acustici contemporaneamente oppure scegliere quale usare a seconda delle situazioni.

Godin LGXT: una versatile scoperta

La chitarra è costruita in modo impeccabile e il colore "wine red" mette in risalto le finiture, splendide.
Mi ha colpito il manico in mogano, avvitato. È una vera opera d'arte, ben rifinito e scorrevole con tastiera in ebano per 22 tasti medium jumbo.
Grazie alle meccaniche auto bloccanti, il cambio corde è piuttosto rapido. Il tutto è compleatato da un ponte Tremolo Floating Cromato.
L'insieme ha un peso moderato di circa 3,7 Kg.

I pickup hanno una grande spinta e, paragonata con la mia Gibson LP Standard anch’essa dotata di due Seymour Duncan, ho notato una uscita maggiore e quindi maggior volume generale.
Il selettore a cinque posizioni permette di passare da suoni vagamente Gibson a quelli vagamente Fender. Giusto per fare un esempio e a mio personale avviso, direi che ci avviciniamo alle sonorità Ibanez, insomma abbiamo la possibilità di sfruttare i pickup per quasi tutti i generi musicali.

Abbassando il volume dei pickup e alzando il volume del preamp si aziona il piezo, che suona un po’ metallico. L’ideale è interfacciarlo con un vero amplificatore per chitarra acustica, ma in ogni caso il risultato è decisamente buono.

Godin LGXT: una versatile scoperta

La chitarra si suona benissimo, basta tenerla in mano per capire la qualità di fabbricazione e la professionalità con cui è prodotta e si può anche utilizzare come seconda chitarra sia per sostituire una Les Paul e una Stratocaster. Ci si può suonare praticamente di tutto.
I suoni distorti sono veramente aggressivi e quelli puliti molto aperti anche in virtù del fatto che abbiamo ben cinque combinazioni di pickup.
Purtroppo, non ho ancora avuto modo di testare il sistema a 13 PIN con un guitar synth.

Acquistata usata per circa mille euro, li vale tutti.