Nel Tremolo vintage, il ponte fa leva sulle due viti più estreme delle sei con cui è anche fissato al body della chitarra. Nel Rail Tail, invece, il perno è rappresentato da da un binario in metallo fissato sul top della chitarra proprio al posto di quelle viti. In questo modo le due parti scorrono l'una contro l'altra con maggior precisione e fluidità. Inoltre, grazie a questo sistema, il ponte si inclina in maniera uniforme dal lato dei cantini quanto da quello dei bassi, in modo da evitare che una corda a vuoto cambi intonazione mentre si pratica un bending su un'altra corda, restando invece immobile come accadrebbe con un ponte hardtail.

Il montaggio è pensato per permettere a chiunque di effettuare la modifica senza l'aiuto di un professionista ed è mostrato in un'animazione pubblicata in occasione del lancio commerciale del nuovo Floyd.
Il Rail Tail va montato senza bloccacorde alla paletta e promette una conduzione delle vibrazioni superiore rispetto ai comuni sistemi a sei viti, nonché un'escursione maggiore fino a 15 gradi. Il tutto avviene conservando un'estetica quanto più vicina a quella di un ponte tradizionale, ma con un tocco moderno.
Con un settaggio adeguato, il Rail Tail può offrire anche delle escursioni verso l'alto ma, a causa della mancanza di uno scasso nella maggior parte delle chitarre native con Tremolo vintage, il suo funzionamento è incentrato sull'escursione verso il basso, il cosiddetto "dive".
Non si sa ancora molto della disponibilità in Italia e dei prezzi, ma terremo d'occhio gli sviluppi tramite la distribuzione a cura di Music Gallery.