Ho abbandonato l'idea del setup definitivo da tempo, ormai ho capito che è meglio riadattare gli effetti a seconda del progetto.
L'unico elemento che non cambio mai è l'amplificatore, un valvolare che mi garantisce un pulito e un distorto di base, entrambi suoni su cui so di poter fare affidamento.
Mentre per il mio progetto heavy ne espando i suoi suoni con un overdrive, un noise gate, un delay e un wah, ecco cosa utilizzo per il mio progetto "vintage".

Il vecchio effetto a rack, reduce da un tempo in cui era utilizzato per avere praticamente un delay a tempo per ogni canzone, è posizionato nel loop parallelo dell'amplificatore, sempre acceso su un programma slapback, è l'unico effetto che mi serve in questa posizione, in modo che abbia la stessa risposta sul pulito e sul distorto. L'attivazione dell'effetto è controllata tramite l'attivazione del loop col pedale di controllo dell'amplificatore.
Non è un effetto che consiglio particolarmente, a meno che non vi serva solo per i delay (su cui distrugge il giovanotto M5) e siate sicuri che lo userete in un loop effetti parallelo, perché nel seriale ha qualche problema, almeno il mio.
Line 6 M5
Utilizzato tra chitarra e ampli per:
- reverb. Con un'impostazione molto intensa, mi serve solo su qualche suono pulito, sul distorto farebbe un macello.
- tremolo. Anche questo mi serve solo sui puliti, altrimenti dovrei cominciare a pensare a un posizionamento nel loop.
- auto swell e delay. Negli anni '60 si arrangiavano con il volume della chitarra, ma vuoi mettere la comodità? Lo uso sia sui puliti sia sui distorti.
- Tube Driver. Per sporcare leggermente il pulito cristallino del mio ampli.
- fuzz. In alcuni pezzi è insostituibile, per tutto il resto uso la distorsione valvolare dell'amplificatore.
L'M5 è diventato decisamente il mio asso nella manica, se non lo avessi non avrei di certo comprato tutti i costosi pedali di cui uso la simulazione, sicuramente avrei fatto a meno del Tube Driver e dello swell, mentre per tremolo e riverbero mi sarei arrangiato col G-Sharp, limitando la spesa quindi solo a un fuzz.
Infine vi faccio un regalo, dal momento che le simulazioni di distorsori Line6 hanno un equalizzatore molto sensibile e sono difficili da impostare, ecco come regolo il Jumbo Fuzz (simulazione del Vox Tone Bender). Ricordate che i parametri hanno una scala che va da 0 a 25:
Drive 25, Bass 16, Mid 21, Treble 3, Output 9.
Noise Gate quanto basta (ecco un altro vantaggio di questi multieffetto rispetto ai pedali tradizionali).
