Riporto le mie considerazioni per tirare le somme su pregi, difetti e luoghi comuni di questo pedale apprezzato e odiato da molti.
So che si tratta di un pedale vecchiotto, ma non essendoci ancora un articolo tra queste pagine... eccolo qui. Inizio subito da un argomento scottante: la trasparenza.
Modifica il suono? Sì, ma non molto per la verità. Con un A/B test si sente una leggera riequalizzazione, ma un amplificatore con un ottimo suono continuerà ad avere un ottimo suono, anche se leggermente meno corposo.
In altre parole, è improbabile che qualcuno si accorga della differenza se non può fare il confronto passando da un suono all'altro, ancora meno mentre suona con la band, quindi la perdita di certe sfumature passa in secondo piano di fronte alla possibilità di avere un suono senza rumori di fondo.

Un altro punto cruciale è la difficoltà di utilizzo.
C’è sempre qualcuno che chiede indicazioni su come effettuare i collegamenti utilizzando il send return. Il modo migliore per capirlo è quello di considerare il NS2 come due moduli separati che interagiscono tra loro: il primo ha ingresso IN e uscita Send, e rileva quando si sta suonando, e quindi sarebbe meglio posizionarlo subito dopo la chitarra o comunque più a monte possibile nella catena per avere un ottimo rapporto segnale/rumore.
Non ha effetti sul suono, se non quello di comportarsi come un buffer, anche se non è dei più trasparenti, come già descritto sopra.
Il secondo modulo ha ingresso Return e uscita OUT, e taglia il suono quando il rilevatore gli comunica che non stiamo suonando, quindi va messo più a valle possibile, dopo le distorsioni (nel loop dell'amplificatore se questo ha un canale distorto hi-gain) e qualsiasi altro effetto che possa generare rumore, ma assolutamente prima di delay e riverberi pena il taglio della coda dell’effetto.
In più si può scegliere di utilizzare l’effetto in Bypass/Gate oppure Gate/Mute, in modo da poter ammutolire tutto quando si cambia chitarra o in altre situazioni che lo richiedono.

Utilizzando la configurazione a quattro cavi descritta sopra, i controlli funzionano molto bene, non è difficile impostare un perfetto livello di soglia, e il rilascio dell’effetto non taglia il sustain in modo fastidioso neanche se impostato al minimo come consigliato dal libretto delle istruzioni, quindi è possibile lasciare l’effetto sempre acceso, anche sui suoni che non necessitano di riduzione del rumore.
Se invece usiamo solo le connessioni IN e OUT allora dovremo accettare dei compromessi a seconda della catena effetti che usiamo. In certi casi funzionerà tutto bene, come per tagliare il ronzio di alcuni single coil che sarebbero oltremodo amplificati anche se non teniamo livelli di gain estremi. Con il pedale a valle di una distorsione hi-gain invece, anche riuscendo a impostare una soglia in grado di distinguere il rumore già amplificato dal suono della chitarra, saremo costretti a scegliere se rinunciare al sustain o avere una coda di rumore dopo la fine del suono.

Boss NS-2

Non si trovano schemi di modifica per questo pedale a parte una, che cambia la modalità di uso del loop facendo in modo che a pedale attivato il segnale venga processato dagli effetti posizionati tra Send e Return e dal Noise Suppressor, mentre a pedale disattivato si spegne il Noise Suppressor e allo stesso tempo gli effetti nel loop vengono bypassati.

Ci sarebbe poi la modifica Monte Allums, che promette maggior trasparenza tramite la sostituzione di integrati e condensatori di qualità superiore, con pareri discordanti degli utenti sulla sua efficacia.

Io sono come sempre dalla parte della semplificazione, quindi se la vostra strumentazione emette un rumore non eccessivamente fastidioso o riuscite a non farlo notare spegnendo le distorsioni quando non suonate, evitate una spesa inutile.
Se al contrario suonare diventa frustrante perché il fruscio è insopportabile, allora mettete da parte i purismi: l'NS-2 è una soluzione consigliatissima.