
Il corpo in mogano conserva la sagoma slanciata della Victory, ma riceve un contour rivisto per migliorare l’ergonomia, scompare inoltre il battipenna: l’elettronica è montata dal retro, lasciando il top più pulito. La paletta rimane necessariamente in stile Explorer come già visto sugli altri modelli Victory. Il manico incollato in mogano presenta un profilo Rounded C, mentre la tastiera in ebano offre compound radius da 10"-16" e 24 tasti medium jumbo. La dotazione hardware segue una strada tradizionale per Gibson: capotasto Graph Tech, meccaniche Grover Mini Rotomatic, ponte Tune-O-Matic e Stop Bar.

La novità principale sul versante elettronico è rappresentata dalla coppia di humbucker Gibson ELEV8 con bobine zebra. Progettati con magneti Alnico 8 e avvolgimenti calibrati specificamente per il modello, sulla carta sono pensati per basse frequenze compatte, output deciso e una separazione delle note adatta ai più riff pesanti, ma senza rinunciare alla dinamica sui suoni puliti (un po' come richiesto da strumenti di queste tipologia e fascia di prezzo). I controlli comprendono volume e tono master push/pull: uno attiva il coil split, l’altro permette di scegliere le bobine interne o esterne quando lo split è inserito. Con il selettore a tre posizioni, la Victory Baritone può quindi passare dalla voce piena dei due humbucker a combinazioni più asciutte e brillanti.
La Gibson Victory Baritone è disponibile nelle finiture Graphite Metallic e British Racing Green. La custodia rigida Gibson è inclusa nel prezzo ufficiale di 2.499 euro
Ulteriori informazioni: www.gibson.com
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