Un piccolo produttore di chitarre statunitense ha ricevuto una diffida da Fender dove gli è stato chiesto di smettere di produrre le classiche “S-style”.
Parliamo di un’azienda a conduzione familiare, che per difendersi ha aperto una raccolta fondi:
https://www.gofundme.com/f/help-us-defend-s-style-guitars
A quanto pare non è l’unico caso, la differenza è che questa famiglia ha deciso di rendere tutto pubblico lanciando un appello su GoFundMe.
Viene spontaneo chiedersi se stanno arrivando queste lettere anche ai produttori più grandi...
Oppure Fender sta iniziando dai piccoli per poi eventualmente alzare il tiro?
Non so bene cosa pensare…da un lato capisco Fender e la volontà di difendere il proprio design storico.
Dall’altro però mi chiedo: dopo così tanti anni ha ancora senso rivendicare qualcosa del genere?
Penso anche a tante realtà italiane, che costruiscono strumenti di questo tipo e che saranno costrette ad adeguarsi.
In ogni caso, la cosa è interessante perché potrebbe avere un impatto vero sul mercato.
Immaginate un futuro in cui le chitarre “S-style” non sono più ovunque, ma restano nelle mani di pochi produttori autorizzati.
Potrebbe essere un mezzo terremoto…ma anche una bella spinta creativa.
Magari è proprio da qui che nasceranno nuove forme, nuovi design, nuove idee.
Parliamo di un’azienda a conduzione familiare, che per difendersi ha aperto una raccolta fondi:
https://www.gofundme.com/f/help-us-defend-s-style-guitars
A quanto pare non è l’unico caso, la differenza è che questa famiglia ha deciso di rendere tutto pubblico lanciando un appello su GoFundMe.
Viene spontaneo chiedersi se stanno arrivando queste lettere anche ai produttori più grandi...
Oppure Fender sta iniziando dai piccoli per poi eventualmente alzare il tiro?
Non so bene cosa pensare…da un lato capisco Fender e la volontà di difendere il proprio design storico.
Dall’altro però mi chiedo: dopo così tanti anni ha ancora senso rivendicare qualcosa del genere?
Penso anche a tante realtà italiane, che costruiscono strumenti di questo tipo e che saranno costrette ad adeguarsi.
In ogni caso, la cosa è interessante perché potrebbe avere un impatto vero sul mercato.
Immaginate un futuro in cui le chitarre “S-style” non sono più ovunque, ma restano nelle mani di pochi produttori autorizzati.
Potrebbe essere un mezzo terremoto…ma anche una bella spinta creativa.
Magari è proprio da qui che nasceranno nuove forme, nuovi design, nuove idee.
Questi mi sembrano luoghi comuni che non corrispondono al vero.
Ho provato una Stratocaster American Professional II ed è una signora chitarra, costa poco più di 1600 euro.
Ho comprato lo scorso anno una Stratocaster Player II, pagata poco più di 800 euro, e ti posso assicurare che è un'altra ottima chitarra.
Mah.....forse meglio che provi un po' più di chitarre....poi che siano buoni strumenti nessuno lo nega,certo,allo stesso prezzo di una professional porti a casa una Ibanez che perdonami ma sta su livelli costruttivi di un altro pianeta,poi si sa,il logo ha il suo bel costo(e questo e un altro luogo comune,reale però)
E di chitarre ne ho provate tante, ti assicuro.
Poi... il doppio rispetto a cosa? Harley Benton?
Ma possiamo fare il paragone LES Paul custom e Tokai Japan.....le stesse fender made in Japan surclassano le sorelle americane,il che e un controsenso...eppure...
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Le AM Professional II sono queste e costano 1890
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E comunque era era solo per dire che quando mi parlano che Fender fa "pagare il doppio" rispetto ad altri brand, a pari qualità, mi viene da ridere.
Pensandoci, però, forse il problema è proprio nel fatto che:
1 - nel marasma di varianti in catalogo paradossalmente risulta difficile scegliere una chitarra da comprare;
2- capita che dopo un paio di anni esca la versione successiva (vgs. vintera 2,3, ecc..), io ad esempio avevo preso l'american original che dopo poco è stata sostituita dalle american vintage (e poi 2).
Altri competitor fanno meno modelli e più mirati. Beh, comunque grazie per la delucidazione e buona giornata.
Punto 2: anche il fatto che escano versioni successive a me non disturba, se lo strumento che ho acquistato è valido e mi piace, possono fare uscire tutti gli aggiornamenti che vogliono.
Il discorso degli aggiornamenti impatta solo nel momento in cui uno decide di vendere lo strumento e deve fare il conto con la svalutazione. Grazie per lo scambio di idee ;-)
Quando a 14 anni, totalmente alle prime armi, decisi di comprami la prima chitarra acustica, andai in negozio a Bologna con un amico, che non era per nulla alle prime armi, e mi consigliò bene.
Un neofita, al netto che quello che compra gli DEVE piacere esteticamente, dovrebbe fare in questo modo.