Pensato come elemento “always-on”, l'Highpoint lavora sulla rifinitura del segnale puntando su profondità, coerenza dinamica e risposta musicale. Il circuito ottico restituisce una compressione morbida, con attacco e rilascio che favoriscono il mantenimento dell'articolazione, lasciando emergere ogni nota in maniera definita anche con accordi complessi.

La sezione controlli include Threshold, Ratio, Attack, Release, Output e Make-Up Gain, affiancati dal controllo Blend per la gestione del mix tra segnale dry e wet. Questa configurazione consente di mantenere intatti i transienti, aggiungendo al contempo densità armonica e sustain. Il comportamento del circuito è supportato da un’alimentazione interna a ±15VDC, scelta che garantisce tanta headroom e una gestione più ampia della dinamica. Sul piano operativo, l'Highpoint integra un sistema di metering a 10 LED che permette di monitorare input, output e gain reduction, offrendo un riscontro visivo immediato simile a quello di una channel strip da studio.
Per la gestione delle basse frequenze è presente un filtro high-pass impostato per escludere le frequenze sotto i 160 Hz dal circuito di compressione, in questo modo il low-end mantiene definizione e presenza, rendendo l'Highpoint particolarmente adatto all'uso con il basso e con chitarre extended-range. A $349,00 al momento del lancio l'Highpoint si propone come soluzione rivolta a chi ricerca un controllo dettagliato della dinamica, con un’impostazione più vicina alla logica da studio che a quella dei compressori in formato stompbox.
Ulteriori informazioni: www.walrusaudio.com
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