
La genesi dello strumento risale al 2024, quando Mansoor mostrò per la prima volta una Surfcaster profondamente modificata: corpo offset di derivazione Charvel, scala estesa e impostazione baritona, il tutto accompagnato da una palette estetica volutamente fuori contesto per il metal contemporaneo (cosa non nuova per Misha Mansoor). Negli anni successivi sono emerse diverse varianti – dalla versione rosa relic fino alle finiture verde e turchese con ponte Evertune – alimentando una crescente aspettativa, alimentata anche dal successo di vendite de "l'altra offset della casa", ovvero la Jackson Lee Malia.
Costruzione: offset, baritona e materiali selezionati
Il modello definitivo riprende la versione verde oliva mostrata negli anni scorsi, con una finitura Army Drab Over White fortemente relicata. Le specifiche tecniche si possono riassumere nei seguenti punti forti:
- Corpo in frassino roasted
- Manico e tastiera in acero fiammato caramelizzato
- Finitura Nitro Relic
- Scala da 30” (presa direttamente dal Fender Bass VI)
- Tasti in acciaio inox
- Side dots Luminlay
- Pickup Bare Knuckle Juggernaut
- Ponte fisso Hipshot

Il ruolo del Custom Shop
A realizzare lo strumento è stato il Master Builder Pat Campolattano, incaricato di tradurre in forma definitiva le intuizioni di Mansoor. La scelta di una produzione Custom Shop era stata anticipata dallo stesso chitarrista, che già nel 2024 ipotizzava una prima edizione limitata prima di un’eventuale industrializzazione, e che "edizione limitata"...
Il prezzo di €8,999.99 (ridicola l'approssimazione a questi livelli) colloca inevitabilmente questa Surfcaster in una fascia elitaria, tuttavia, lo strumento rappresenta un banco di prova concreto per valutare una futura produzione su larga scala.
“Uno strumento del genere non esisteva prima”, ha dichiarato Mansoor nel video di lancio. “Non avevo idea di come avrebbe interagito con la mia creatività. Pensavo di sperimentarci un po’, ma non mi aspettavo che mi ispirasse così tanto”. Un’affermazione che suggerisce come il progetto non sia soltanto un esercizio di design, ma un vero tentativo di ridefinire il rapporto tra ergonomia offset e linguaggio moderno del metal.
L'arrivo dello strumento si inserisce in concomitanza con il nuovo album dei Periphery, A Pale White Dot, previsto per il 15 maggio sotto etichetta 3DOT Recordings.

In prospettiva
Questa Surfcaster non è ancora la “versione per tutti” che molti chitarristi attendono, ma rappresenta un primo passo concreto e se il riscontro sarà quello previsto, è plausibile immaginare di non dover attendere troppo per una futura declinazione di serie (soprattutto con la presenza sempre più ingombrante delle baritone sul mercato).
Ulteriori informazioni: www.jacksonguitars.com