Come accade per tutti gli strumenti comparsi in trasmissione, il brand è oscurato da un pezzo di nastro isolante nero. Nell’estratto proposto dalla pagina Facebook, la regia si è presa addirittura la briga di tagliare puntualmente la parte terminale della paletta presumibilmente allo scopo di rendere lo strumento non riconoscibile.
Tutta una questione di sponsor, o meglio di non-sponsor. Non c’è bisogno di specificarlo. D’altra parte, lo shape single-cut è stato interpretato da una miriade di marchi in tutte le salse e non è facile distinguerlo da un’occhiata in TV. Quella potrebbe benissimo essere una Epiphone, una ESP, chissà che altro strumento fino anche a un pezzo artigianale. Ma c’è un preciso dettaglio che toglie ogni dubbio.
A nulla sono valse le acrobazie della regia per non mostrare il marchio sulla paletta: un’inquadratura dal retro mostra la scritta “SC Custom Line”. Quella è una Harley Benton.

In un lampo, tutti i chitarristi del web - che puntualmente si vantano di non aver mai guardato X Factor, ma che casualmente erano tutti davanti allo schermo in quell’attimo - si sono sollevati, incazzati neri, perché una chitarra così “proletaria” non dovrebbe comparire su un palco così in vista, tra le mani di un’artista affermata.
Guarda il video qui.
Certo, Paola Iezzi non è Jimi Hendrix e il patio degli Home Visit di X Factor non è Woodstock. Né tantomeno quanto emerso dalla performance denota una particolare attenzione alla ricercatezza timbrica o necessità di assoluta affidabilità da tour. Resta comunque interessante che in una produzione curata all’inverosimile, dove nessun dettaglio può essere lasciato al caso, dalla sciarpa indossata da quel tal cantante fino, appunto, agli strumenti portati in scena, una chitarra da poco più di 300 euro sia stata considerata adeguata allo scopo, che sia per il suo suono o anche banalmente per la sua resa estetica.
Va detto che, per quanto il contesto di X Factor sia perfetto per infiammare gli animi degli appassionati, non è la prima volta che una HB compare su un palco importante, anche in contesti più vicini ai gusti e alla stima del chitarrista medio.
Che l’entry level abbia davvero compiuto un enorme passo avanti negli ultimi anni? O sono gli standard della produzione musicale internazionale a essersi abbassati? In entrambi i casi, viene da pensare che lo snobismo dei musicisti quando si parla di marchi e fasce di prezzo diventa sempre meno una necessità reale e sempre più un mero esercizio di stile.
Così, per dire.
Se poi vogliamo parlare del fatto che i chitarristi da cameretta sono snob? Bah io comprerei strumenti da migliaia di euro se avessi la possibilità, ma non mi sento nè snob e neanche penso che per saper suonare serve strumentazione da migliaia di euro, ma ciò non toglie che la comprerei comunque 😂
Questi Sol/Do suonano veramente male a mio parere in questa performance!
Suono fangoso, non si sentono nemmeno le corde alte! :)
Le chitarre da 2000 euro non sono mai servite a nessuno, si comprano per lo stesso motivo del SUV da 60mila, perché sorprendersi così che una da 300 sia sufficiente a fare una esibizione?
Le differenze tra strumenti non sono così tante.
Poi si è scelto di oscurare la paletta, ma di mostrarne il retro. Perché?
Poi che una chitarra da trecento euro possa reggere qualsiasi palco, è ovvio.
Premessa, di HB ne ho ben 2 , una imitazione Taylor T5 ed una fusion con ponte Wilkinson e tasti in acciaio inox , entrambe prese per rimpiazzare la mia vera T5 e le mie varie solid b. molto più costose in un ambito di lavoro che spesso presenta condizioni climatiche difficili.
Beh, entrambe se in prima battuta potevano sembrare belline per il prezzo, si son rivelate abbastanza inutilizzabili, per vari problemi, dall'intonazione al Wilkinson che non tiene nemmeno a farlo volare giù da un burrone ai pick up imballati che non escono dal mix etc ...
Sicuramente, non è impossibile trovare l' HB che " va bene" in certi contesti e ben riuscita, per carità, ho anche altri strumenti economici che con piccole modifiche danno soddisfazione, ma puntualmente quando torni ad imbracciare la strato "vera" o lo strumento più costoso capisci tante cose e puntualmente ti torna il sorriso.
Piuttosto che ad XFactor, mi incuriosirebbe vederne una su qualche grande palco, Oasis, Gilmour , Vasco etc ...
PS non è il mio un commento puramente provocatorio ma una analisi oggeiva
Insultate pure......
Se uno non è un appassionato si accorge facilmente che anche uno strumento non al top può offrire prestazioni soddisfacenti.
Personalmente ho passato periodi nelle sale di registrazione e non ho mai visto un ingegnere del suono, anche famoso, nutrire pregiudizi su marche e modelli di chitarre e bassi. Se la prestazione era ad hoc, chissenefrega del pregio dello strumento e dell' ampli.
Oltre a ciò sempre parlando di studio, oggi, specialmente col virtuale, si fanno miracoli. Se lo strumento è intonato e chi manipola il suono è competente, si fa suonare tutto.
(Al di là del fatto che le Harley Benton da me provate erano decenti se non buone)
Possiamo essere a favore o no ma a me piace sentire quelle differenze e sono pronto a spendere anche tanto per averle.
Per cui se uno si trova bene con una fender Telecaster o con una Gibson lp junior, chitarre spartane ma che comunque costano un fracco di soldi, non è strano che possa essere comunque a suo agio anche con delle "economiche" ben settate.
Ah, i corsi e ricorsi della storia!
Guardatevi intorno: nel mondo commerciale se qualcosa funziona ed ha il giusto prezzo, dopo poco la fanno sparire
Per cui se ha portato uno strumento intonato, esteticamente carino e lo suona, che senso ha pensare che lei o chi produce il programma avrebbero dovuto invece pensare ad impiegare uno strumento pregiato?
Sarò io difficile probabilmente.
Comunque sì a parte la frase che ho virgolettato che so che va contestualizzata mi ritrovo con il tuo discorso anche qui sopra, oggi effettivamente abbiamo una base economica che 30 anni fa ce la sognavamo, la mia prima Aria Pro II rispetto ad una economica adesso andava a nascondersi, sono solo un pò contro quel discorso generalista letto anche sopra che con un buon setup sei a posto e non hai bisogno di altro, su questo non sono per nulla d'accordo.
Sulle chitarre di liuteria ci vuole fiducia e coraggio, il risultato è incerto fino alla fine, la chitarra è più un insieme di difetti arminizzati assieme, un'alchimia complessa, per questo non ho una chitarra originale, perchè me le sono poi cucite addosso partendo da una base di qualità comunque.
Almeno una volta a settimana si parla di questo marchio. Voi di Accordo siete diventati noiosi e fate passare la voglia di leggere articoli che alla fine sono sempre mirati a far pubblicità.
Se non sei dello stesso avviso, il mio invito è di provare a leggere quegli altri, magari commentare quelli, perché ci sono e meritano un sacco.
Accordo non è più quello di una volta. Una volta c' erano pochi articoli ma eccezionali, oggi molta (troppa) pubblicità. "Eh ma noi dobbiamo campare!"" e intanto perdete pure utenza.
Il "Noi dobbiamo campare" non esiste, perché Accordo vende marchette editoriali. Di certo uno degli aspetti che rende il sito appetibile agli sponsor (basta guardare i banner per capire quali sono, non è mai stato un segreto) è la puntualità con cui pubblica notizie - o almeno ci prova, nessuno è perfetto - sulle novità di mercato più interessanti, che poi dovrebbe essere il lavoro di qualsiasi magazine. E che oggi HB sia un brand interessante (come molti altri che cerchiamo di trattare con regolarità) è innegabile. Ne è la dimostrazione il fatto che il suddetto articolo sui bassi archtop (bassi archtop, la nicchia di una nicchia) ha il doppio delle letture rispetto, per prendere un marchio che non ha mai sollevato polemiche simili, a quello sulla nuova Ibanez di Jon Gomm. Questi numeri non li confezioniamo noi e stai sicuro che non abbiamo la potenza per forzare i lettori a leggere ciò che non vogliono.
Se poi a te piace Ibanez e non interessa HB, abbiamo parlato anche di quella, come delle novità Fender, PRS, Supro...
ps: mentre parliamo, l'articolo in cui siamo ha oltre 10 volte le letture dell'articolo sull'amplificatore Supro. Rendiamoci conto che, forse, se un tema non interessa a te, non è necessariamente cacca. Di sicuro una marchetta non fa questi numeri, e di certo non possiamo evitare di trattare temi che *oggettivamente* interessano ai lettori "perché abbiamo già nominato questo marchio di recente"
I concorrenti mi sono piaciuti molto finora, hanno prodotto tutti quanti dei bellissimi arrangiamenti, e questo non può che farmi piacere, ci sono diversi ragazzi giovani che suonano e suonano davvero bene, e quindi magari il futuro non è così cupo come a volte sembra.
Per quanto riguarda l'articolo, è scritto chiaramente che nel programma è presente l'introduzione di marchi a scopi commerciali, per cui è un po' una scoperta dell'acqua calda. Tra l'altro non so quanto abbia avuto un effetto positivo, il suono della chitarra è troppo gonfio di bassi, avrei cambiato qualcosa sull'equalizzazione o sul pickup da usare, non rende giustizia alla bella voce di Paola; sembra quando imbraccio la Tele su ampli Fender e accompagno la mia voce, solo che sulla mia voce non si possono fare tanti cambiamenti se non farmi stare zitto.
Per me, l'effetto di quel video è piuttosto negativo.
PS: che bello vedere tanti commenti come i vecchi tempi, grazie PPF!
Questa è la classica discussione da social che puoi trovare su FB sotto qualunque post di Thomann acchiappa-boccaloni. Non metto in dubbio che tra alcuni utenti vengano fuori anche riflessioni interessanti, così come ne verrebbero fuori ovunque, ma resta la sostanza, dichiarata in partenza dall'autore dell'articolo ("appuntamento views facili") ma ignorata volutamente dal commentatore medio ormai assuefatto al livello del popolino dei social. Le Stratocaster non sono più quelle di una volta, i prezzi delle Gibson signora mia, se sei bravo sai valorizzare anche uno strumento economico, tutto marketing, i legni non contano perché è tutto pick up.
Mamma mia...
"In un lampo, tutti i chitarristi del web - che puntualmente si vantano di non aver mai guardato X Factor, ma che casualmente erano tutti davanti allo schermo in quell’attimo": POESIA.
Riguardo alla performance ...mi chiedo se la stessa fosse stata fatta da uno qualsiasi dei partecipanti quali sarebbero state le valutazioni dei giudici....
Mi speigo... Credo che in qualsiasi ambito lavorativo ad alto livello e professionale, indossare l'indumento giusto, in questo caso lo strumento, sia importante. Credo che in questo caso la Lezzi non sappia neanche cosa stia imbracciando, questo non per sminuirla, perchè la ritengo una brava e competente cantante. Questa è solo una marchetta che HB si è aggiudicata per farsi della pubblicità? Avevano rubato la Les Paul Vintage del 57 e non sapevano come rimediare? La Lezzi ha percepito un bonus per averla portata sul palco? Boh! Non lo spremo mai. Sò solo che ci sono alcuni eventi nella vita di noi esseri umani nel quale è imprescindibile presentarsi con l'outfit e lo strumento giusto... Certo, se ti chiami Keith Richards... Buona musica a tutti.