Apogee MiC

di RozzoAristocratico - accordiano DOC #17844 | 02 luglio 2012 @ 07:00
Il mercato delle periferiche musicali per iPhone e iPad è in fermento. Adattatori, interfacce ed espansioni di ogni genere incrementano le potenzialità degli apparecchi portatili Apple e della miriade di applicazioni disponibili. Tra le aziende che hanno trovato terreno fertile nel nuovo settore, c'è Apogee, reduce dal successo del suo JAM e ora di nuovo sulla cresta dell'onda con il MiC, microfono portatile per Mac, iPhone e iPad.

Leggero, piccolo, solido e performante, il MiC è un microfono a condensatore di tipo cardioide progettato per lavorare con un'ampia varietà di software di registrazione su iPhone 4, 4S, iPad 1, 2 e 3G. A questo indirizzo è disponibile una lista di applicazioni certificate.
Il MiC è inoltre compatibile anche con sistemi Mac OS X, ottimizzato per Garageband ma funzionale con pressoché qualunque applicativo.

Nella confezione sono inclusi un cavo da cinquanta centimetri per connettere il microfono a un dispositivo iOS tramite presa dati e un cavo da un metro per collegarlo a un Mac, via USB.
Un piccolo treppiedi è fornito insieme al microfono per utilizzare con una discreta comodità MiC da una scrivania, ma per pochi euro (9,95 dollari sul sito ufficiale) è possibile acquistare anche un adattatore per aste microfoniche tradizionali.

Un asso nella manica del MiC è senz'altro la sua capacità di funzionare senza batterie né alimentatori. Il microfono Apogee trae infatti energia dall'apparecchio a cui è connesso in maniera digitale.
Niente dispersioni, niente disturbi. Basato sulla tecnologia Apogee Pure Digital, il MiC funge anche da interfaccia audio e converte il segnale già al suo interno -a Km zero, direbbe qualcuno- inviando via USB (su Mac) o porta Dock (su iOS) tutte le informazioni di cui i dispositivi di registrazione necessitano.
L'utilizzo esaspera il concetto di plug and play. Basta connettere il MiC a un apparecchio Apple per vederlo riconosciuto all'istante, pronto per l'uso.
Il convertitore analogico-digitale di cui è dotato internamente fornisce un segnale da 44,1kHz o 48kHz con 24bit di quantizzazione, più che sufficiente per realizzare valide registrazioni casalinghe sia vocali sia musicali.


L'unico controllo, del tutto manuale, presente sulla scocca in metallo rivestito del MiC è una piccola rotellina utile a regolare il gain. Il guadagno può raggiungere un massimo di 40dB, rendendo il microfono particolarmente sensibile, in grado di registrare sia gli strumenti acustici più fragorosi, sia i rumori ambientali lontani, mostrando una inclinazione naturale alla registrazione della voce.

Unico indicatore di funzionamento: un LED. Quando il microfono viene collegato a un dispositivo, la luce si accende di blu, per poi diventare verde quando il microfono è pronto all'uso. Se si verifica un clip, ovvero il segnale in ingresso è troppo elevato e genererebbe distorsione durante una registrazione, il LED diventa rosso.
In questo caso basta abbassare manualmente il guadagno e procedere oltre. La discreta schermatura del microfono rende possibile registrare con una buona headroom, riservandosi di alzare il volume della registrazione in un secondo momento senza risentire eccessivamente dei rumori di fondo.

Come qualunque microfono a condensatore, il suo campo d'utilizzo naturale è incentrato sulla registrazione di strumenti acustici.
Percussioni di media e bassa pressione sonora, chitarre acustiche e classiche, parti cantate o parlate sono il campo da gioco preferito dell'Apogee MiC. La sua direzionalità non lo rende il microfono ideale per registrazioni panoramiche di intere ensemble, ma il lavoro in multitraccia riserva soddisfazioni.
Nel clip che segue, tutte le parti sono state registrate con il MiC. Gli effetti sono nativi di Garageband. Gli strumenti adoperati, registrati da più angoli di ripresa a seconda delle parti, sono volutamente economici o, nel caso delle percussioni, di recupero.


È facile notare quanto l'Apogee MiC abbia una predilezione per le basse frequenze, ammorbidendo spigoli medioalti e restituendo un prodotto particolarmente equilibrato, adatto a essere plasmato in post produzione secondo necessità.
Le frequenze medie non particolarmente pronunciate lo rendono adatto a parti di chitarra acustica non invasive, dove invece la voce riesce a bucare il mix senza problemi.

Dall'alto dei suoi 206 euro di listino, il MiC crea certamente aspettative importanti circa la sua qualità. Un confronto diretto con il microfono integrato dell'iPhone può risultare utile a individuare le differenze tra i due sistemi.
Le registrazioni sono state effettuate con il registratore Memo Vocali e i due microfoni sono stati posizionati a circa trenta centimetri dalla chitarra.
La differenza è avvertibile chiaramente, il salto di qualità potrebbe invece apparire meno d'impatto.
La predominanza di frequenze medie captate dal microfono integrato nel telefono, insieme a una sua naturale compressione, fa avvertire una presenza sonora maggiore, con chitarre più incisive, ricche d'attacco e di sustain. Di contro, i bassi sono pressoché assenti.
C'è poco di cui stupirsi, considerando che il microfono dell'iPhone è progettato per registrare telefonate e parlato, dove le frequenze al di sotto della gamma vocale sono d'impiccio e l'intelligibilità supera per importanza le sfumature del suono.

Il MiC, sebbene al confronto diretto appaia più ovattato, risulta estremamente ricco di dettagli. I medi passano in secondo piano, la chitarra "buca" meno ma cantini e bassi sono più distinti, sia che si tratti di strumming sia di passaggi melodici polifonici.
La chitarra ne guadagna di corpo e di possibilità dinamiche, fino a far sentire il bisogno di essere sostenuta da un compressore esterno qualora la si volesse utilizzare oltre il semplice scopo dimostrativo: buon segno.
Anche il rumore di fondo, a dispetto del fruscio presente nei clip registrati con il microfono integrato, è pressoché assente.


Considerata la solida costruzione in metallo Made in USA, l'elevata portabilità, l'assenza di alimentazione dedicata e la qualità generale del trasduttore, Apogee ha di nuovo vinto la sfida con il suo MiC, un apparecchio ottimo per registrare al volo qualunque idea musicale, ma anche una valida aggiunta pronta all'uso in studio di registrazione.

Apogee è distribuita in Italia da Soundwave.


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