Leggero, piccolo, solido e performante, il MiC è un microfono a condensatore di tipo cardioide progettato per lavorare con un'ampia varietà di software di registrazione su iPhone 4, 4S, iPad 1, 2 e 3G. A questo indirizzo è disponibile una lista di applicazioni certificate.
Il MiC è inoltre compatibile anche con sistemi Mac OS X, ottimizzato per Garageband ma funzionale con pressoché qualunque applicativo.
Nella confezione sono inclusi un cavo da cinquanta centimetri per connettere il microfono a un dispositivo iOS tramite presa dati e un cavo da un metro per collegarlo a un Mac, via USB.
Un piccolo treppiedi è fornito insieme al microfono per utilizzare con una discreta comodità MiC da una scrivania, ma per pochi euro (9,95 dollari sul sito ufficiale) è possibile acquistare anche un adattatore per aste microfoniche tradizionali.
Un asso nella manica del MiC è senz'altro la sua capacità di funzionare senza batterie né alimentatori. Il microfono Apogee trae infatti energia dall'apparecchio a cui è connesso in maniera digitale.
Niente dispersioni, niente disturbi. Basato sulla tecnologia Apogee Pure Digital, il MiC funge anche da interfaccia audio e converte il segnale già al suo interno -a Km zero, direbbe qualcuno- inviando via USB (su Mac) o porta Dock (su iOS) tutte le informazioni di cui i dispositivi di registrazione necessitano.
L'utilizzo esaspera il concetto di plug and play. Basta connettere il MiC a un apparecchio Apple per vederlo riconosciuto all'istante, pronto per l'uso.
Il convertitore analogico-digitale di cui è dotato internamente fornisce un segnale da 44,1kHz o 48kHz con 24bit di quantizzazione, più che sufficiente per realizzare valide registrazioni casalinghe sia vocali sia musicali.

L'unico controllo, del tutto manuale, presente sulla scocca in metallo rivestito del MiC è una piccola rotellina utile a regolare il gain. Il guadagno può raggiungere un massimo di 40dB, rendendo il microfono particolarmente sensibile, in grado di registrare sia gli strumenti acustici più fragorosi, sia i rumori ambientali lontani, mostrando una inclinazione naturale alla registrazione della voce.
Unico indicatore di funzionamento: un LED. Quando il microfono viene collegato a un dispositivo, la luce si accende di blu, per poi diventare verde quando il microfono è pronto all'uso. Se si verifica un clip, ovvero il segnale in ingresso è troppo elevato e genererebbe distorsione durante una registrazione, il LED diventa rosso.
In questo caso basta abbassare manualmente il guadagno e procedere oltre. La discreta schermatura del microfono rende possibile registrare con una buona headroom, riservandosi di alzare il volume della registrazione in un secondo momento senza risentire eccessivamente dei rumori di fondo.
Come qualunque microfono a condensatore, il suo campo d'utilizzo naturale è incentrato sulla registrazione di strumenti acustici.
Percussioni di media e bassa pressione sonora, chitarre acustiche e classiche, parti cantate o parlate sono il campo da gioco preferito dell'Apogee MiC. La sua direzionalità non lo rende il microfono ideale per registrazioni panoramiche di intere ensemble, ma il lavoro in multitraccia riserva soddisfazioni.
Nel clip che segue, tutte le parti sono state registrate con il MiC. Gli effetti sono nativi di Garageband. Gli strumenti adoperati, registrati da più angoli di ripresa a seconda delle parti, sono volutamente economici o, nel caso delle percussioni, di recupero.


Interessante! Io al momento ...
Io al momento sto registrando con un microfono collegato all'apogee jam e l'ipad2 e sono piacevolmente soddisfatto dei risultati!
Ma sbaglio o il primo ...
Nella vita niente e ogni cosa è Possimpibile!!!
Beccato :D ...
http://www.myspace.com/rozzoaristocratico
Strabella quella canzone!!! ...
Nella vita niente e ogni cosa è Possimpibile!!!