E se non avessi spazio per un grancoda? - Terza parte

di aantetomaso - accordiano DOC #29075 | 14 February 2012 @ 07:00 |
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Ben ritrovati. Ringraziando ancora tutti coloro che hanno preso parte alla cospicua discussione sulla prima puntata della serie, e ancor di più tutti quelli che mi hanno inviato i loro complimenti, vi do il benvenuto alla terza puntata di questa impegnativa serie di articoli incentrati sull'emulazione del piano acustico mediante prodotti software.

Dopo aver analizzato Pianoteq, prodotto interamente basato sull'emulazione per modelli fisici, passiamo in rassegna un altro software che miscela campioni a modelli: TruePianos di 4Front. Trattasi ugualmente di un plug-in fruibile attraverso i protocolli VST, AU e RTAS sia in ambiente Windows che in ambiente Mac OSX (purtroppo niente Linux in questo caso). 4Front produce le timbriche di piano attraverso un set di base di campioni codificati in un formato proprietario e appositamente studiato per l'utilizzo dal vivo, unito ad algoritmi di modellazione (anch'essi proprietari) per quanto riguarda risonanza simpatetica, pedale ed effetti vari al contorno. 

Una volta avviato, si presenta con l'interfaccia mostrata nell'immagine seguente. Il prodotto è utilizzabile anche in modalità standalone, io preferisco però l'utilizzo di una DAW host, sia per motivi di stabilità, sia per non rinunciare alla possibilità di associare al prodotto effetti ed equalizzazione esterni.

Quella mostrata, è l'interfaccia avanzata, dalla quale si ha accesso ai parametri messi a disposizione dal prodotto per la regolazione timbrica e la scelta dei preset. Nella figura seguente è invece mostrata l'interfaccia base, molto "player oriented":

Spostiamo l'attenzione sull'interfaccia avanzata per spiegarne i controlli. Cominciamo con l'inquadrare le possibilità principali dello strumento: TruePianos mette a disposizione la riproduzione di cinque differenti pianoforti acustici, ciascuno con le sue caratteristiche tali da renderlo adatto a contesti ben precisi.

Nel dettaglio, questi i differenti moduli offerti:

  1. Atlantis, di nuova concezione e anticipo della tecnologia alla base della ventura versione 2.0 del prodotto (disponibile dalla versione 1.9.x di TruePianos)
  2. Sapphire, brillante e dinamico, un autentico "rock piano"
  3. Emerald, dal suono duro e corredato con un effetto "room" (il classico jazz club piano)
  4. Diamond (il mio preferito), il più versatile di tutti, morbido e delicato ma all'occorrenza dinamico e brillante
  5. Amber, un grand piano assai risonante

Di ciascun modulo sono selezionabili diverse variazioni, a seconda del contesto di esecuzione dell'utente. Entriamo maggiormente nel dettaglio dell'interfaccia avanzata: nulla a che vedere con la moltitudine di parametri messi a disposizione da Pianoteq, ma ciò non toglie che essa sia ben organizzata (almeno a mio avviso) e offra tutto ciò di cui si ha bisogno. In fondo è un piano...

Da sinistra verso destra, questi i controlli offerti all'utente:

  1. Sezione da cui è possibile selezionare il modello di piano desiderato e la particolare variazione
  2. Sezione che offre controlli per la regolazione dei parametri del riverbero (quantità e "size")
  3. Sezione che offre i controlli della timbrica in termini di:
    • Velocity curve
    • Quantità di dinamica (numero di layers accessibili dalla propria tastiera)
    • Rumori del rilascio del tasto
    • Intonazione/accordatura dello strumento
  4. Volume principale del plugin

In basso sono disponibili dei controlli secondari che consentono di effettuare lo switch tra l'interfaccia di base e quella avanzata, di regolare le opzioni di esecuzione del software in funzione delle caratteristiche del PC a disposizione e di avere accesso alle informazioni relative alla versione del prodotto in uso.

Arriviamo alle fatidiche domande: come suona? Vale la pena acquistarlo? Devo dire che seguo questo prodotto dalla versione 1.5 e l'ho sempre trovato molto interessante e valido. Iniziamo con il dire che è un prodotto abbastanza datato e si sente molto nei moduli Sapphire e Amber. Tuttavia, ho sempre adorato il modulo Diamond. E' veramente favoloso. Dinamico, morbido, molto sensibile al tocco e sufficientemente flessibile da potere essere adattato a qualunque genere, dal POP al Jazz, fatta eccezione forse per la musica classica. Diciamo che quest'ultimo genere non è coperto quasi affatto da questo plug-in che si presta invece molto bene a contesti più moderni, con particolare accento sul pop/rock.

Provato in un mix, nulla da dire, si fonde benissimo con gli altri strumenti e, ugualmentenulla da dire, in merito alla stabilità. Qualche piccola critica mi sento di farla sul prezzo, non perchè sia alto (141 euro per il prodotto con un anno di assistenza), ma in quanto se vogliamo, dei cinque moduli messi a disposizione, due o al massimo massimo tre, sono davvero degni di nota e utilizzabili proficuamente: Atlantis, Diamond e Amber (con qualche riserva).

Gli altri due, lasciano intendere i segni dell'età di questo prodotto. A una mia domanda sul sito del produttore, in merito alla data di rilascio della versione 2.0, mi è stato detto che tale informazione non era ancora nota perché ancora non era chiaro cosa inserire nella seconda versione, in modo da considerarla un'autentica rivoluzione. E' pur vero che il modulo "Diamond" da solo rende il prodotto appetibile.

Provatelo per credere: il primo preset da solo è già sufficiente a regalarvi delle bellissime soddisfazioni. E' veramente favoloso. Se fosse possibile acquistare solo questo pagando di meno, il prodotto non avrebbe davvero rivali. Purtroppo non è possibile.

Tra le risorse dell'articolo trovate il riferimento al sito del produttore, da cui è possibile scaricare una demo e ascoltare una vasta quantità di brani. Inoltre, per farvi ascoltare come suona, vi propongo questo video in cui è utilizzato proprio il mio modulo preferito, il Diamond. Sentite che roba, non è meraviglioso?

 

 

Proseguiamo a vele spiegate verso la quarta puntata nella quale si parlerà di "Alicias's Keys".

Risorse




Tutti i commenti

  • Bello, ma secondo me alla lunga un po' troppo ...
    di perrynason - accordiano DOC #17170 | 15 February 2012 @ 01:30
  • ciao!
    di Sino - accordiano #20188 | 15 February 2012 @ 12:58
    • Re: ciao!
      di aantetomaso - accordiano DOC #29075 | 15 February 2012 @ 14:32

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