Sans Papier -

di porter - accordiano #6115 | 18 January 2008 @ 00:52 |
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Sans Papier -porter scrive: Poesia e rock possono convivere? A giudicare da questo lavoro dei Sans Papier pare proprio di si. Questo giovane quintetto di Messina propone infatti brani con chitarre elettriche in bella mostra e una certa "cattiveria" sonora di fondo, corredati da testi molto ricercati e particolari, che potrebbero stare in piedi anche da soli, senza l'ausilio di un tessuto musicale sottostante. Vere e proprie poesie, insomma.

 

I Sans Papier sono al loro debutto con questo "Settevoltezeta", che definirei un "mini-album": sette brani per un totale di 24 minuti di ascolto.

 

Il loro sound è caratterizzato da una sezione ritmica precisa e fantasiosa, ma mai esagerata; le chitarre hanno un suono acido/psichedelico, sono sporche e grezze e in alcuni passaggi chiave condite da un bel phaser; le voci dei due cantanti sono molto dirette e prive di effetti, tranne per un brano, dove la voce di "Già" viene "megafonata".

Direi che la mancanza di orpelli non fa che giovare al discorso musicale del gruppo che riesce ad ottenere un suono generale molto immediato e fresco. I sette brani del CD sono tutti simili nello stile e nella produzione, anche se abbiamo episodi più movimentati ("Bianco petrolio", "Solonoia"), più tranquilli ("Lazzaro"), e più riflessivi ("Viole", "Je suis comme je suis", da una poesia di Jacques Prèvert).

 

Mi sembra che il punto di forza del gruppo sia il tentativo di esprimere liriche particolari e a tratti crude e suggestive, quasi surreali, tramite atmosfere spinte e tendenti al rock alternativo/grunge/noise/etc. (se proprio mi dovessi lanciare in una definizione..). Il risultato finale è molto interessante; pur non essendo uno che ama particolarmente un certo tipo di ricerca sui testi (de gustibus..), il CD mi è piaciuto!

 

Segnalerei in particolare "Lazzaro", che a mio modesto parere è il brano meglio riuscito quanto ad atmosfere, complice il synth (rigorosamente analogico!) di Ottavio Leo, amico/collaboratore della band (http://www.myspace.com/ottavioleo), "Viole", perfetto esempio della sonorità tipica del gruppo in bilico tra acidità e dolcezza, e "Tana", brano dedicato a quella che definirei..la "migliore amica della donna"!

Complimenti ai Sans Papier per il coraggio di proporre un ibrido poesia/rock così particolare, cosa non da tutti. Ho solo paura che qualcuno lo possa trovare un po' troppo personale.

Per quanto riguarda il lato strettamente musicale, il gruppo si dimostra in grado di fornire una perfetta cornice ai testi, evidenziandone le sfumature e accompagnandone a dovere il traspotro emotivo.

Insomma, un buon lavoro di esordio, che fa presagire interessanti evoluzioni future.

 

I Sans Papier sono:

  • Giampiero "Già" Neri (chitarra e voce, produttore del CD),
  • Valeria Alfieri (voce),
  • Vincenzo Marchello (chitarra),
  • Antonio Costanzo (basso),
  • Andrea D'Arrigo (Batteria).

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