di
Enrico_Cosimi
- accordiano DOC
#18600 |
12 January 2012 @ 07:00 |
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Qualcuno dotato d'ironia corrosiva potrebbe affermare: vogliono farci odiare i tablet così come ci hanno fatto odiare la telefonia cellulare, e prima ancora l’hi-fi, e prima ancora la fotografia" Inevitabilmente, se la quarta guerra mondiale sarà combattuta con bastoni e pietre, i prossimi concerti di musica elettronica o tecnologicamente sbilanciata saranno tenuti a colpi di tablet. Non passa giorno senza che, tra le oltre 400 app che puntualmente vedono la luce quotidianamente, non ce ne sia almeno qualcuna in grado di suscitare la cupidigia del musicista elettronico. Questa volta, Noisepad fornisce i funzionamenti di drum machine che sembravano inscindibilmente legati al vecchio mondo analogico di Roger Linn e compagni.
Ciascun pad virtuale può caricare un sample percussivo trattandolo con effetti di pitch, delay, phase, filtering, reverb, bit crushing; i campionamenti possono lavorare in modalità polifonica (cioè sommando le code di release durante l’esecuzione, ad esempio per lo swingato sul piatto ride) o monofonica (eliminando le code dei sample precedenti, come nell’alternanza closed-open hihat). Il banco di percussioni caricate nella struttura è organizzabile nei formati caf, wav, mp3, con sample rate fino a 48 kHz.

E per noi poveri Androidiani ?
Re: E per noi poveri Androidiani ?
- Matteo Barducci
Sono una droga queste app-drum machine. Unite ...
"Chi non ama il blues ha un buco nell'anima".
(Fr
A proposito di drum machines e samplers per ...
If revolution had a movie I'd be theme music.