Hammondologia - Parte 06

di Enrico_Cosimi - accordiano DOC #18600 | 20 December 2011 @ 07:00 |
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Questa volta ci occupiamo di voicing, inteso non nel senso della costruzione accordi - su questo, avremo modo di tornare più avanti - quanto come scelta dell'estensione, della tessitura, di tastiera in cui eseguire block chords, power chord, fraseggi per quarte e quinte parallele... insomma, tutto quello che può servire a tenere su l'armonia del pezzo mentre (secondo le migliori tradizioni del compulsivismo sonoro) il geetarista di turno satura ogni centoventottesimo disponibile eseguendo carillon infernali o scale marziane...

Da questo punto di vista, ovvero dalla parte dell'accompagnamento "militante", l'organo Hammond e i cloni relativi rappresentano quanto di meglio possa chiedere il tastierista per contrastare l'emorragia di dinamica, fraseggio, articolazione e presenza richiesta all'interno del normale contesto blues, rock blues, rock e similari. 

La struttura dello strumento, l'interazione tra generatore elettroacustico e amplificazione Class A contenuta nel Leslie (dove una coppia di 6550 brilla minacciosa nel buio...) permettono di raggiungere con (relativamente) poca fatica lo stesso tipo di comportamento che - da Jeff Beck in poi - la chitarra elettrica + volume + amplificatore + distorsione hanno saputo realizzare. Questo, purtroppo, non significa che basterà alzare il volume per essere magicamente proiettati sul fronte palco, sotto la luce dei riflettori: con una serie di accorgimenti di tipo quantitativo e qualitativo, sarà possibile dosare note, intervalli e tessiture adatte a garantire una proficua convivenza tra accompagnamento e solista.

Detto questo, veniamo al dunque.

 

Un tema "per accordi"

La parte peggiore della tastiera è quella centrale, le medie frequenze - abitualmente intasate dalla chitarra elettrica e dal rullante - non vi permetteranno di uscire a meno di non lavorare con volumi indecenti; meglio trasportare il tutto sulle due ottave più acute, dove qualunque cosa possiate suonare, sicuramente raggiungerà facilmente i padiglioni auricolari dei vostri ascoltatori. Come è ovvio, le ottave acute vanno conquistate e bisogna sapersele meritare: se un errore d'esecuzione passa inosservato nella tessitura medio bassa, quando siete in alto dovrete avere una pronuncia perfetta nel timing e nell'intenzione. Basta studiare...

 

L'importanza delle quarte e delle quinte

Quando si accompagna rock, o quando si devono riprendere fraseggi originali dei fiati, meglio portare sulla parte acuta la melodia e armonizzare con una bella quarta inferiore (meno efficace, l'andamento per quinte parallele, dove la melodia si trova in posizione bassa). Con un minimo di pazienza, si può articolare il fraseggio "quartale" dandogli la giusta pronuncia. La distorsione del Leslie e le dinamiche del volume pedal fanno il resto.

 

Stare sotto un assolo

Se il solista sta dando il meglio di se, in assenza di una chitarra ritmica, è probabile che la tenuta del brano si sgonfi, venendo a mancare buona parte della "pompa" che manda avanti l'esecuzione; in quel momento - e solo in quel momento (non vorrete mica comportarvi come i chitarristi, giusto?) - siete autorizzati a dare gas all'organo, appropriandovi di livello e dinamica, per poter meglio supportare il fraseggio solista. Attenzione! Dare gas significa alzare il volume e aprire il contenuto armonico, non mettersi a fare gara a chi inanella più note: un fraseggio è naturalmente protagonista, due fraseggi simultanei da due strumenti diversi - a meno che non siano concordati come armonizzazione e come incastro - finiscono per elidersi a vicenda.

 

Full stops out: chissenefrega di tutto il resto

Almeno una volta nella vita, il tastierista rock prova l'eccitazione dell'accordone a dieci dita, che riempie (di quattro quarti in quattro quarti) l'intero arrangiamento del pezzo; quando l'armonia diventa protagonista (basterebbe citare You keep me hanging on, o Born to be wild, tanto per non fare nomi...), è la tenuta timbrica che fa la differenza. 

A questo punto, oltre ad alzare il volume e a suonare le note giuste, eccovi un altro inquietante interrogativo: suono "fermo" e privo di vibrato o suono articolato con chorus/scanner? Fate la prova con e senza.
Le sorprese non mancheranno.

Buona visione.

Risorse




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Tutti i commenti

  • Sei un Grande
    di publiusenigma - accordiano #18705 | 20 December 2011 @ 10:23
  • Ahahahah!
    di pierpiero83 - accordiano #28136 | 20 December 2011 @ 12:41
  • Anche io, da chitarrista, non posso fare a ...
    di Ale_qv - accordiano #21704 | 20 December 2011 @ 14:56
  • Molto interessante...
    di Pearly Gates - accordiano #12346 | 20 December 2011 @ 15:13
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    Ho ingoiato un plettro di Keith Richards da piccol
  • yeah
    di Enrico_Cosimi - accordiano DOC #18600 | 20 December 2011 @ 19:50
  • grazie enrico! articoli sempre ...
    di luca_gila - accordiano #21754 | 20 December 2011 @ 21:04
  • fantastico!
    di ThEcXMaN - accordiano #31701 | 21 December 2011 @ 14:28
  • Grazie Enrico, ormai trovo sia un sacrilegio ...
    di Baccanali - accordiano #21121 | 21 December 2011 @ 17:28
  • Complimenti M.stro COSIMI
    di VITOHARD - accordiano #27827 | 22 December 2011 @ 09:45
  • Chitarristi & Trafficanti di Organi
    di RubberSoul - accordiano #5895 | 23 December 2011 @ 20:00
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    <p>"NON VOGLIO MORIRE IN 4/4 (Moondog)</p>

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