Anche per questa serie di articoli, manterremo la stessa formula: più puntate (presumibilmente tre, ma non è detto…) con cadenza auspicabilmente settimanale e incentrate sulle seguenti tematiche:
- Storia e principio di funzionamento
- Focus sui modelli più famosi con i relativi effetti a corredo
- Analisi delle emulazioni virtuali più famose
Partiamo con la storia. Le origini dello strumento sono tedesche: correva l'anno 1950, quando Ernst Zacharias decise di rendere meno classico e "formale" il Clavicembalo, progettandone e realizzandone una versione elettroacustica, il Cembalet.

Come si nota, il Cembalet altro non era che una versione portabile ed amplificata del rispettivo strumento acustico. Il principio di funzionamento....beh, non ci crederete... praticamente è lo stesso del Rhodes PrePiano !: un tubo piatto percosso ad una estremità dal tasto premuto dal musicista; vibrazione captata da un pickup e trattata da uno stadio di amplificazione. Diciamo che Cembalet sta a Clavinet come Rhodes Pre piano sta a piano elettrico Rhodes. Grazie alla potenza di Youtube, si può sentire come suonava questo strumento:
Non molto tempo dopo, venne prodotto il Pianet, una versione più decisamente orientata al mercato professionale.

I primi due modelli "CH" e "N" vantavano un meccanismo di generazione sonora decisamente più evoluto rispetto al Cembalet: pur mantenendo invariato il tubo piatto, venne notevolmente migliorato il meccanismo di pressione/rilascio del tasto. In particolare, alla pressione del tasto veniva
innescato una sorta di tampone che rimaneva letteralmente "incollato" al tubo mantenendolo fermo e non libero di vibrare. Al rilascio del tasto, in seguito al distacco di tale tampone veniva innescata la vibrazione vera e propria che veniva a sua volta captata dal pickup ed amplificata a produrre il suono.
Tale meccanismo venne migliorato nel modello successivo, il Pianet T (quello più famoso), adottando un meccanismo basato sull'aspirazione di un tampone di gomma sulla superficie del tubo. Tutti questi miglioramenti tuttavia non furono sufficienti a risolvere i problemi principali di questo strumento, legati tutti al fatto che il suono era generato sul rilascio del tasto e non sulla pressione. Uno di questi problemi fu la poca dinamica dello strumento, come pure l'impossibilità di adottare un pedale di sustain.
Sempre dal fido Youtube, un esempio di come suona(va) un Pianet T (vi ricorda qualcosa ?):
In merito alle band del passato che adottarono tale strumento, citiamo gli Zombies e gli Small faces. La rivoluzione per la Hohner arrivò, tuttavia, con l'ultimo modello, che poi lanciò la casa produttrice tra gli dei dell'Olimpo. Stiamo parlando del Clavinet, nei suoi modelli più famosi (il D6 più di tutti ma anche l'E7). La seconda puntata sarà interamente incentrata su tali modelli, stay tuned!
ahhhhh...
- Matteo Barducci
Re: ahhhhh...
interessanti... anche se non sono, ancora, il ...
<p>http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www
Cembalet e...punk rock...
bell'articolo... solo vorrei precisare che dal ...