Sotto le amorevoli cure di John Bradley e Martin Smith, con l’impiego di uno Skelletron, cioè di un Mellotron ridotto a pura meccanica, con la possibilità di regolare individualmente - a richiesta - posizione e azimuth delle diverse testine magnetiche, è stato possibile campionare in full digital i suoni Production Master originariamente realizzati agli IBC Studios. Non si tratta quindi della solita, frusta, libreria di nastri spiegazzati, ma del meglio di quanto sia mai stato utilizzato per scrivere pagine immortali del prog, del kraut e del pop più recente.

Ci sono 24 banchi, ciascuno composto da 35 note individualmente campionate, il tutto downloadable (pesa 600 Mb, quindi procuratevi una connessione stabile…) e organizzato in 100 patches preconfezionate. Quali suoni sono compresi? Presto detto: 2 Tenor & 2 Alto Sax, 8 Choir (4 males & 4 females - avete presente i Genesis?), Bassoon, Birotron Choir, Boys Choir (avete presente gli Oasys?), Cello, Dick Strings (una viola unita ai violini del modello M300A), Electric Guitar, Flute (si, proprio quei flauti che fanno battere il cuore ai beatlesiani…), French Accordion (riportato in tonalità; l’originale era irrimediabilmente crescente), French Horn, GC3 Brass (il trombonista George Chisholm), Glocks & Tubolar Bells, Gothic (String Section + Church Organ + Boys Choir… paura, eh?), HalfSpeed Brass (come Mike Pinder comanda…), M300A Violins (Barclay James Harvest), M400 Violins, Mandolin, Mk1 Marimba, Mk1 Vibes, Moog Brass (proveniente da un’epoca in cui i synth polifonici erano ancora lontani all’orizzonte…), St. John0s Church Organ, String Section (Cello, Viola, Mk2 Violins ben miscelati per rifare i Tangerine Dream di Phaedra), Tenor Sax.
Roba da leccarsi i baffi.