Il giro del sintetizzatore in ottanta giorni - Puntata 73

di Enrico_Cosimi - accordiano DOC #18600 | 16 December 2011 @ 07:30 |
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Continuiamo, inesorabilmente, con il generatore d'inviluppo. Questa volta entra prepotente in campo la creazione di Ussachevsky e Moog, cioè il classico-che-più-classico-non-si-può envelope generator a quattro stadi. Per gli amici, Attack, Decay, Sustain e Release. Quattro controlli con cui è possibile articolare una quantità enorme di traiettorie valutabili nel regime tempo/ampiezza, per la gioia dei synth programmer degli Anni 70 come di quelli contemporanei. Indubbiamente, il sistema ADSR, a fronte di qualche compromesso operativo, riunisce una rara sintesi di funzionalità, facilità d'apprendimento e efficacia pratica nella performance (dopo) e nella programmazione (prima). Scusate se è poco.

Come probabilmente noto a buona parte dei musicisti, l'inviluppo a quattro stadi ADSR funziona in completa subordinazione alla persistenza di Gate; come dire, quindi, che la sua durata è governata dall'intervallo temporale compreso tra il transiente ripido positivo di Gate On, quando cioè il musicista abbassa una nota sulla tastiera, e il transiente ripido negativo Gate Off, quando lo stesso musicista (presupponibilmente nauseato) rilascia lo stesso tasto...

All'interno di questo intervallo cronologico, prendono posto i due contatori time di Attack e Decay (rispettivamente, dal minimo al massimo valore consentito - Attack - e dal massimo al livello di Sustain - Decay); esaurito il loro compito, rimane il segmento orizzontale di Sustain che, essendo un livello - cioè essendo una regolazione attuabile solo "in senso orizzontale", facendo traslare il suo valore lungo l'asse Y dell'ampiezza e non lungo quello X del tempo, a questo punto si apre un pesante interrogativo? 

Chi dice al Sustain che è ora di finirla, passando il testimone al contatore di Release? 

Semplice: lo stacco Gate On/Gate Off... Appena il musicista lascia andare la nota, il valore di Sustain, quale che esso sia, cessa di "persistere" e passa la palla al terzo e ultimo contatore, quello del quarto stadio di Release, che a velocità precedentemente concordata e regolata, scenderà più o meno tumultuosamente verso il minimo livello consentito. 

Fino alla nota successiva...

Altra domandina inquietante: che succede se, durante il segmento di Attack o di Decay, per cause contingenti, il musicista è costretto ad abbandonare il tasto? Che cosa accade se il Gate Off arriva prima del previsto, prima che il Sustain abbia dato il meglio di se? Di solito, se il costruttore ha svolto con accuratezza i propri compiti a casa, l'inviluppo salderà la curva di valori procedendo immediatamente a eseguire la curva di Release, cioè tornerà al minimo livello consentito - con tanti saluti al Sustain. 
Ma, potrebbe anche essere possibile avere l'eliminazione aprioristica del segmento di Sustain: in quel caso, si parlerebbe di un inviluppo ADR, adattissimo alle timbriche percussive...

E, se invece si retriggera l'inviluppo durante il segmento di Sustain? Cosa vogliamo farne di questo stuzzicante impulso di Trigger? A seconda delle scelte, potrebbe avverarsi una delle seguenti condizioni: a) l'inviluppo - semplicemente - ignora il suggerimento esterno e continua la sua folle corse, forte della persistenza di Gate; b) l'inviluppo - a fronte della persistenza ininterrotta del Gate - riprende dal punto dove si trova le curve di Attack e Decay, per poi proseguire con il Sustain tradizionale; c) l'inviluppo ogni volta che riceve un Trigger azzera forzatamente il proprio valore, riparte dal minimo consentito ed eseguie nuovamente tutta la traiettoria di Attack e Sustain.

Non esiste una risposta giusta o una sbagliata: nell'evoluzione degli strumenti musicali, si sono viste tutte le soluzioni precedentemente suggerite, ciascuna con la giusta dose di detrattori e estimatori. Come al solito, l'importante è non perdere la calma e concentrarsi sulla funzionalità/comodità dei diversi comportamenti.

Buona visione.

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