gilmour_pugliese scrive: Premessa: sono un ragazzo cresciuto (e che cresce ancora...) a suon di vecchi classici, di leoni del rock che mai moriranno. Sono oramai un po’ di anni che ascolto quasi sempre solo rock anni ’60-’70, quando la musica la SUONAVANO i musicisti e non c’erano ancora i computer (o forse sì, ma li aveva solo la Nasa). Dal mio primo ascolto “classico” (i Pink Floyd) ne è passata di acqua sotto i ponti: nuove-vecchie band e suoni sono entrati nella mia testa.
Sinceramente può essere un limite il rivolgersi solo alla musica “passata”, anche perché si rischia di vivere solo il passato, mettendo da parte il presente.
A me succede spesso questo, e non nego che è il mio difetto.
Giorni fa ero in giro alla Feltrinelli di Bari e scorgo nello scaffale delle novità – zona mai esplorata nei negozi di dischi– questo CD con una grafica strana, da “segnale stradale”. Leggo il titolo: “The Hoochie Coochie Men feat Jon Lord - Danger: White Man Dancing” Lo compro.
Sinceramente, l’ho comperato solo per il nome strillato in copertina… e penso che questa sia stata una mossa ben studiata dal management, dato che altrimenti il CD non se lo sarebbe filato nessuno. Mentre strillare il nome di Lord attrae tanti appassionati di DP...

Appena tornato a casa, metto su il CD e cerco info in rete, finchè leggo questo:
“Con un gruppo di supermusicisti e vecchi amici sparsi per il mondo nel 2003 sono nati The Hoochie Coochie Men, guidati dall’ex bassista dei Rainbow - il gruppo di Ritchie Blackmore - Bob Daisley, che fanno base in Australia ma che è un semplice e divertente progetto di rock blues bianco, portato avanti nei nostri studi di registrazione personali. Cantanti come Ian (Gillian), Jimmy Barnes ci hanno aiutato per questo nuovo album di cui sono orgogliosissimo. Con loro mi sento un ragazzino, come ai tempi dei miei esordi con The Flower Pot Men!”.
Capisco quindi che il gruppo in questione non è formato proprio da novizi... ma da gente che mastica l'ambiente da un bel po'!
Allora il progetto di cui parla Lord è 100% blues, con cover di John Lee Hooker, Muddy Waters, e con un sound sanguigno, dove l’Hammond di Jon Lord la fa da padrone: non a caso nei crediti Lord si firma come “Hammond player”, e come contraddirlo!
Come si fa a non riconoscere il sound di Jon! E’ un sound evergreen, carico di R’n B fino all’osso; in un pezzo, “If this ain’t the blues”, si torna a sentire il vecchio Hammond in overdrive (The Beast) che non ruggiva così da anni. Un suono maestoso e imponente.
Ma tutto il resto del disco, dalla iniziale “The Blues Just Got Sadder” alla strumentale titletrack è permeata da un’atmosfera “amichevole” e slow, con ritmi lenti ma pregnanti.
E’ inoltre il caso di “Over & Over” ballad di oltre 8 minuti aperta dal piano malinconico e emozionante di Jon Lord. Entra poi una dolce chitarra acustica e l’Hammond che tessendo accordi lenti accompagna il canto di Ian Gillan, che qui appare perfettamente calato nel contesto. A spezzare il ritmo c’è il ritornello, dove si cambia atmosfera, con l’Hammond che scandisce seccamente il cantato, accompagnato ora dall’elettrica. Dopo un solo di chitarra “d’ambiente” fatto con lo swell, la canzone sembra finire, ma la batteria riprende giri e si apre il solo, veramente da brividi e che sembra far esplodere la tensione che si crea nel pezzo. Niente shred, solo tanto buon gusto. Sicuramente il più bel pezzo del disco.
Insomma io consiglio a tutti questo disco, se non altro per risentire il Lord che tutti conosciamo... Completa la confezione un DVD bonus con tre brani, tra i quali “When a blind man cries” dei DP, pezzo che Blackmore a quanto pare non amasse molto...
P.S: è la mia prima recensione di un disco, spero di non fare brutte figure e di non far bestemmiare la redazione per la pubblicazione!
Interessante...
Te lo dico con tutto il cuore: minchia che botta di culo! Ce ne vuole per trovarne dischi così, per trovarlo nella mia zona(Sicilia sud orientale) devi veramente avere un culo degno d'un babbuino. Non conosco questo disco, anzi in verità non sapevo proprio che fine avesse fatto Lord...devo vedere di beccarlo da qualche parte. Comunque ti bacchetto un pò...non tutto ciò che si fa con i computer è male, basta solo aver buon gusto e non esagerare, specie con i Synth digitali! :P Ciao!
<a href="http://www.myspace.com/anotherwayspace">A
Re:Interessante...
dai, se vai in qualche negozio un po' più fornito lo trovi di sicuro! e comunque nemmeno io dico che i computer sono SOLO negativi per il mondo della musica, altrimenti non mi diletterei a registrare qualche cosuccia sul PC, facendo il tutto con estrema facilità!
P.S: è il mio primo articolo che finisce in home page e sono commosso...
<p>una vita in 4/4...</p>
Re:Interessante...
Perchè devi andare in un negozio ? io non ci entro da 7 anni: http://www.amazon.co.uk/Danger-White-Men-Dancing-D VD/dp/B000UPQF18/ref=pd_bbs_1?ie=UTF8&s=music&qid= 1195847475&sr=8-1 Jon Lord è sempre stato sottovalutato secondo me perchè faceva parte di un gruppo di stelle guidate da Gillan e Blackmore inoltre in quel periodo Emerson e Wakeman oscuravano ogni tastierista; sono proprio contento di questo lavoro di Lord che mi procurerò via Amazon. Il Pc è un ottimo aiuto ma non deve essere niente di più (fa sembrare intonati anche gli stonati).
<p>The darkest hour is always just before the dawn
Re:Interessante...
Hai ragione su tutta la linea, Emerson in particolare lo adoro, uno stile assurdo, e vederlo suonare il moog è stata una di quelle cose che non dimenticherò mai. Ho visto che c'è già una recensione su Wakeman, a presto la farò una sul mio disco preferito di Emerson, Lake & Palmer, Pictures at an exhibition.Ciao
Stratocaster (pickups Voodoo st 60 low)->Mxr Dy
Re:Interessante...
Negozi forniti? Ma io abito quasi in africa...trovare delle corde 09-46 è un suicidio, pensa dischi particolari come questi...bisogna andare a Catania per trovarlo. Comunque è sempre emozionante vedere una propria "creatura" in una homepage che non si visitata da 4 gatti. Peccato che hai affrontato un argomento particolarmente ostico(chitarristi e tastieristi non vanno molto d'accordo :P), e non so se riceverai molti commenti.
Comunque Lord ha avuto sempre una certa propensione verso il blues, basta andare a risentire lazy no? Poi l'Hammond nel blues è molto usato, da anni è una realtà.
<a href="http://www.myspace.com/anotherwayspace">A
Esageriamo invece :-)
Io vedo il computer come uno strumento tale e quale ad un synt, una chitarra o un piano e va usato come tale.Secondo me rappresenta la via d'uscita dallo "stallo" musicale degli ultimi anni.Faccio un esempio: Quando è nata la chitarra elettrica, in contemporanea o quasi, sono nate nuove sonorità, di conseguenza tante persone attraverso questo nuovo strumento hanno trovato un terreno fertile su cui sperimentare e trovare l'ispirazione per inventare nuovi generi, magari anche simili ad altri preesistenti, ma comunque nuovi.Il computer ha fatto un pò la stessa cosa, oltre che semplificare la registrazione e l'ottimizzazione della stessa, ha creato un nuovo terreno su cui sperimentare e creare.Io ascolto prevalentemente rock progressive, King crimson, Gentle giant e compagnia bella e spesso mi domando di cosa sarebbero stati capaci con gli strumenti che oggi ci sono stati messi a disposizione dalla tecnologia.Abituiamoci al fatto che il computer è stata la manna dal cielo e non la rovina, allontaniamoci da preconcetti che ci fanno credere che la musica buona sia solo quella suonata, e disabituiamoci dal considerare "non musica" tutto ciò che viene fatto senza suonare (anche se poi senza suonare difficilmente crei un pezzo),credo che la musica sia tutto ciò che parte da un'idea, attraversa uno strumento, arriva alle nostre orecchie e stimoli poi una nostra reazione che può essere piacevole o meno.Non credo che ci sano differenze tra musica tecno e rock...è musica (punto)
Stratocaster (pickups Voodoo st 60 low)->Mxr Dy
Re:Esageriamo invece :-)
Un mio amico si divertiva a fare canzoni tecno-house-dance (insomma quel genere lì) con music maker, un programmino con suoni già fatti che basta assemblare a piacere. Non sapeva nemmeno come si fa un accordo, una volta ho anche cercato di spiegarglielo! ahahah. Cmq certe cose erano anche parecchio fantasiose e niente male! Tant'è che portò un suo cd a un amico dj che passò i suoi pezzi in discoteca (notare che ho scritto "passò" e nn "suonò"). Io, da musicista che si studia musica e strumento, credo sia plausibile che dia un po' fastidio che gente che nn sa nulla di musica in poche ore si faccia un album e in altrettanto poco tempo riesca a farlo sentire in un locale pubblico! Dobbiamo rassegnarci a dire che i dj sono musicisti e "suonano"?!?!? Ma x favore! Ciao
Re:Esageriamo invece :-)
L'avevo detto che era opinabile la mia idea, per me il DJ è un musicista e suona, secondo te no, non c'è un manuale dove c'è scritto chi è che suona e chi no o chi rientra nella categoria dei musicisti o chi no, ognuno si fa un'idea e che ognuno la pensi come vuole, comunque scusa se preciso, il dj non mette solo un pezzo dietro l'altro, nell' hip hop si scratcha ovvero creano un assortimento di suoni mediante la manipolazione ritmica di un vinile.Per me suona e non mi rode,per te non suona e non mi rode lo stesso Ciao
Stratocaster (pickups Voodoo st 60 low)->Mxr Dy
Re:Esageriamo invece :-)
Io sono un pò ignorante, e prima di dire se uno suona o no vado a cercare cosa significa la parola suonare. Vado quietimo.it>e scopro che significa render suono; farsi udire; far rumore. Allora per l'italiano dire il dj suona non è scorretto. Riguardo al fatto che sia un musicista è un pò più un casino, su wikipedia...quiwikipedia.org>, cercando musicista appare proprio nella lista di coloro che sono considerati musicisti ma non credo sia questa l'attendibilità di cui possiamo contentarci, sul Devoto Oli è colui che compone musica e l'esecutore di musica strumentale o vocale. A questo punto si potrebbe dire va bene, è un sonatore non musicista...siamo sicuri? L'esecutore di musica strumentale convenite anche voi che sia uno strumentista, ossia una figura che usa lo strumento per fare musica.
Gli strumenti musicali sono tutti i corpi vibranti producenti un suono musicalmente sfruttabile.Quindi chi suona il piano è un musicista, chi suona il moog il theremin o altro no perchè non vibra :-) Io sinceramente mi sono fatto una mia idea, naturalmente opinabilissima, considero la mia chiatarra come la console di un dj, sono mezzi ovvero elementi strumentali o funzionali sentiti come necessari allo svolgimento di un'azione ovvero fare musica, esprimere i propri sentimenti attraverso suoni.Io sono contento di essere una mezza pippa di chitarrista e se mi mettono sul piano di un dj non me ne frega poi tanto, contento per lui e buona musica.Ciao
Stratocaster (pickups Voodoo st 60 low)->Mxr Dy
Re:Esageriamo invece :-)
Ah si certo! Allora pure chi passa in macchina con lo stereo a palla si fa sentire! E se vuole cambia canzone con un click! Tutti che suonano! Evvai! L'ho fatto pure io il dj a una festa... che emozione...in effetti a cambiare i dischi ci vuole molto sentimento! Ahahah (ma x favore un'altra volta!)
Re:Esageriamo invece :-)
Oddio...se ci attacchiamo alla dizione ci si perde. A parte che la questione del sentimento è molto controversa, sono pochi i musicisti che suonano davvero con sentimento, la stragrande maggioranza di noi lo fanno per fare i fighi, quindi paradossalmente può capitare che un dj ci metta più sentimento. Se suoni solo per far colpo sulle ragazze sei allo stesso livello del dj. Spesso chi si definisce un chitarrista non è musicista, al contrario un pianista preferisce definirsi musicista. Bisogna amare la musica, non lo strumento che si suona.
<a href="http://www.myspace.com/anotherwayspace">A
Re:Esageriamo invece :-)
Bè se uno suona solo x fare il figo mi fa un po' pena. Allora nn è un appassionato di musica, è deprimente :-((( Io mi definirei musicista da quando faccio canzoni mie, xkè compongo musica. Altrimenti, secondo me, dovrei dire che sono uno strumentista. Certi pianisti che suonano solo musica classica leggendo pari pari lo spartito io li definirei solo strumentisti. O forse avrei dovuto dire che sono compositore e chi riproduce solamente nn lo è, ma in entrambi i casi si è musicisti. Mah... Ciao
Re:Esageriamo invece :-)
Beh, per essere definiti musicisti bisogna saper leggere la musica non trovi? Poi in verità io chi suona musica classica lo definirei un esecutore, e chi compone un compositore. Strumentista credo sia chi è specializzato in un determinato strumento. Boh...
<a href="http://www.myspace.com/anotherwayspace">A
Re:Esageriamo invece :-)
Giusto, bisogna saper leggere la musica. Sia compositore sia esecutore la sanno sicuramente leggere, quindi sono entrambi musicisti. Ma mi sorge una domanda: quanti dj la sanno leggere?!?!?
Re:Esageriamo invece :-)
Eheheh giusta osservazione. Il problema più grosso però è...quanti su accordo sanno leggere la musica? Io stesso non riesco a leggere lo spartito suonando la chitarra, ci riesco a malapena con il pianoforte(con il quale mi diletto da circa un mesetto). Quindi io già sono teoricamente escluso dalla definizione di "musicista", nonostante il fatto che mi diletti a scrivere musica(potenza del guitar pro). Un saluto!
<a href="http://www.myspace.com/anotherwayspace">A
Re:Esageriamo invece :-)
Un conto è assemblare con suoni pre-esistenti, un conto è usare i campionatori e le workstation...devi saper suonare un minimo la tastiera con quelle!
<a href="http://www.myspace.com/anotherwayspace">A
Re:Esageriamo invece :-)
Scusa ma siamo in un topic in cui si parla di Jon Lord, ti pare che lui sappia suonare un "minimo" le tastiere??? Dai nn c'è paragone!
Re:Esageriamo invece :-)
Oh beh...con le tastiere non ho mai avuto modo di vederlo o di sentirlo all'opera, ma fra pianoforte e hammond ho avuto modo di divertirmi. Nel video del making di Machine Head mi fece morire dalle risate perché attaccava l'hammond ad un marshall in distorsione, mai vista una cosa del genere :P
<a href="http://www.myspace.com/anotherwayspace">A
Re:Esageriamo invece :-)
Io l'ho visto che aveva pure una M1 Korg, ma ovviamente mi riferivo pure a piano e organo, penso che accordi e scale abbiano le stesse posizioni, no? Un mio amico tastierista, quando cominciò, avendo solo una tastiera Yamaha, si prese un pedalino overdrive della Boss x cercare di emulare il mitico Jon! eheheh
Re:Esageriamo invece :-)
Andiamo totalmente off-topic, quindi mi sa che a breve scriverò un articolo a riguardo, ammesso che non sia già stato scritto. Il problema è molto più grande, perché fra i tastieristi non vi è questa odiosa moda del vintage, e i computer la fanno da padrona. I chitarristi sono quasi tutti dei presunti puristi che non possono sopportare un ampli a transistor, che devono avere pedaliere ricercatissime con delay analogici introvabili....e poi comprano il pod. Il midi sulla chitarra è stato una manna dal cielo secondo me...ma è trascuratissimo. D'altro canto il guitar synth analogico della roland costa più di 1000 euro...però cazzo vogliamo mettere certi suoni con delle distorsioni plasticose che oramai hanno rotto le scatole? E poi sono anni che si ruota attorno agli stessi chitarristi e agli stessi modi di suonare...bisognerebbe cambiare, e la tecnologia potrebbe aiutarci volendo...alla fine che ha di diverso un tastierista rispetto ad un chitarrista? Però lui il midi lo può usare...noi no...è brutto e snatura il suono della chitarra (ma perché un Pod che fa?). Non c'entra nulla con Lord...vabbè scusatemi :P
<a href="http://www.myspace.com/anotherwayspace">A
Solo per il titolo..
.. cercherò questo disco!! La mia ragazza è africana, non ti immagini quanto ci prendono per il culo (a noi bianchi) per come balliamo di m***a!! D'ora in poi alle feste la avvertirò: "Danger!white man dancing". Fantastico davvero.
la franchezza
ragazzi, scusate la franchezza, ma scrivere una recensione per poi vedere gente azzuffarsi sul significato di "suonare" ha del ridicolo. devo dire inoltre che questa situazione su Accordo si ripete spesso, e un po' stufa... dal parlare di questo disco e di Lord, si arriva a descrivere nei dettagli il lavoro di un DJ, mah!
<p>una vita in 4/4...</p>
Re:la franchezza
Scusa gilmour, ma qualcuno è partito con un fuoritema in cui dice che musica tecno e rock sono uguali. Ho solo esposto qualke pensiero in merito, nn sui generi, ma sulle differenze: il rock lo fa chi sa suonare e conosce la musica, la tecno la fa chiunque, anche un dj che nn sa cos'è un accordo, basta avere un pc e campionare dei suoni. E purtroppo a questi dj vengono assegnati gli appellativi di musicista e di suonatore, cosa che trovo assolutamente sbagliata. Cmq il disco di cui parli dev'essere molto interessante, visti gli artisti e da quel che ho capito anche dallo spirito con cui è stato creato. Ciao
Re:la franchezza
Cominciamo come prima cosa a fare una distinzione tra DJ e Produttore, chi fa il dj mette i dischi scratcha prepara la scaletta e nn è tenuto a conoscere note pause e spartiti, il suo strumento non lo richiede, chi produce musica è tenuto a conoscerla e deve avere anche una discreta cultura musicale e gusto affinché escano buoni pezzi, e questo vale per tutti i generi dalla tecno all'hard rock.Il produttore non può limitarsi a fare dei loop con pezzi preesistenti, anche nel caso di remix difficilmente si ascoltano li stessi suoni. Io non voglio fare il gradasso ma se fossi in te eviterei di parlare di una cosa essendone completamente estraneo. Fatti un giro nei myspace di vari dj/producer e sentirai che non sono solo pezzi campionati, questo è tra i miei preferitimyspace.com>,poi ripeto pensala come vuoi ma non "dissacrare" un'arte solo perché non la capisci.
Stratocaster (pickups Voodoo st 60 low)->Mxr Dy
Re:la franchezza
Non dissacro niente, è un dato di fatto. Per imparare a suonare uno strumento ci si mettono anni e anni, così come x cantare, e c'è sempre qualkosa da migliorare. Mentre x fare il dj quanto ci si mette? Io quella volta che lo feci a una festa ho imparato subito a cambiare i dischi. E la gente ballava contenta, nn s'è accorta che nn ero un dj! C'è arte e arte... Prova a dire a dj di prendere in mano uno strumento vero e andare a suonare la sera stessa in un locale! Ahahah
Re:la franchezza
Vedi c'è una grande differenza tra cambiare le canzoni a tempo ed essere un dj. Far ballare la gente ad una festa non è proprio uguale a far ballare 1000 2000 persone che conoscono la musica house o tecno in discoteca. Evitiamo di peccare di presunzione, anche ad un dj servono anni per farsi le ossa e creare uno stile proprio con il quale distinguersi ed essere accettato. Se ti viene così bene comunque pensaci alla professione, si arrivano a prendere anche 5000 ¤ l'ora, io non ci sputerei.Ciao
Stratocaster (pickups Voodoo st 60 low)->Mxr Dy
Re:la franchezza
Nessuna presunzione, pensavo anch'io fosse + difficile!!! Mi son dovuto ricredere. 5000 euro all'ora??? Ci son mestieri sopravvalutati! Ciao
Eccheccazzo
Ragazzi, vi giuro che mi sono rotto di postare su accordo. Cazzarola, su 29 post ben 18 non c'entrano una mazza... mi sono disgustato...
<p>una vita in 4/4...</p>
Re:la franchezza
quoto quanto dici riguardo al significato di DJ... il fatto è che purtroppo con la discussione in questione non c'entra una mazza. :-) tutto qui
<p>una vita in 4/4...</p>
Re:la franchezza
Ho letto tempo fa di due musicisti famosi-famosi, dei quali mi scuso per non ricordare il nome, che hanno fatto un disco insieme. Musicisti veri, intendo. Con la emme Maiuscola. Il fatto che due artisti facciano insieme qualcosa, certamente non stupisce ma in quella occasione la cosa che mi lasciò perplesso e a dire il vero anche un pò deluso, fu che ognuno dei due registrò la propria parte nel suo studio, uno a N.Y. e l' altro in Europa da qualche parte, gli ingegneri misero insieme il tutto e loro non si sono parlati nemmeno una volta. Una sera d'estate di pochi anni fa sono andato ad ascoltare un concerto per flauto solo ed orchestra virtuale. Il compositore era un compositore vero e scrisse tutto il lavoro per orchestra che poi ha fatto suonare al computer. Il flautista era in carne ed ossa e l' insieme è stato bello. 9 mesi, ci hanno impiegato per mettere in piedi lo show. Sono dovuto andare a complimentarmi con loro.
Cosa volevo dire? Non lo so...suoniamo, vai. Che è meglio.
Faccio un pò di chiarezza
Ciao Virus, il tuo è un bel post che mi da l'occasione per fare un pò di chiarezza sull'argomento, (non certo a te che sei molto informato):l'esempio che citi è un classico e merita un approfondimento. Fare musica con il computer non vuol dire, (tranne per chi fa utilizzo di loops), non suonare: vuol dire suonare eccome, solo utilizzando una tastiera collegata a un PC che ha caricati sul disco rigido dei suoni di varia natura, per esempio un'intera orchestra sinfonica e un coro. Oggi ci sono parecchi grandi compositori che utilzzano questo sistema per scrivere partiture orchestrali: esattamente come il lavoro che hai ascoltato. Per fare questo bisogna: saper suonare il pianoforte, conoscere l'armonia alla perfezione, conoscere l'interplay fra le varie sezioni di un'orchestra, conoscere le articolazioni e le tecniche esecutive di ogni strumento, individuare per ogni battuta quale sia la dinamica giusta da utilizzare e migliaia di altre cose che sono costitutive della musica sinfonica. Dopodichè bisogna suonare il tutto tramite la propria tastiera attaccata alla scheda audio del computer: questo è, come giustamente dici, fare musica con la M maiuscola. Ciao.
grazie per la chiarezza
Secondo lei non è possibile che tali procedimenti vengano utilizzati anche per fare musica elettronica come la house o la tecno?
Stratocaster (pickups Voodoo st 60 low)->Mxr Dy
Re:grazie per la chiarezza
Se uno non usa dei loop si. Ma non mi dare del lei perchè sono giovanissimo ;)
Re:la franchezza
Ciao virus. La cosa di cui parli è un po' diversa rispetto al nocciolo della discussione. E' ovvio che al giorno d'oggi il pc lo si usa x tutto nella musica. Anch'io lo uso x registrarmi, x fare basi midi, x scrivere le partiture... Ma un conto è che lo facciano dei musicisti x assemblare tracce di musica creata e suonata (lo si fa in tutti gli studi di registrazione, no?), un conto è prendere dei suoni campionati e farci delle canzoni senza conoscere niente di musica e definire musicisti le fa.
Re:la franchezza
Mi rendo conto che è abbastanza difficile comunicare bene in poche righe, ma forse stiamo dicendo la stessa cosa. E' del tutto ovvio che un musicista interagisca con degli strumenti, è naturale che gli strumenti si siano evoluti e perfezionati nel tempo ed è implicito che gli strumenti coi quali interagire siano i più disparati e non solo attrezzi musicali in senso stretto. Mi viene da pensare alla penna d' oca intinta nell' inchiostro di un vecchio compositore, per esempio. Sta di fatto che io sono un romantico, o un nostalgico non so, e preferisco pensare che lavorando tra artisti si interagisca prima tra persone e quindi con un carico di conoscenze, estro, sensibiltà, passione ecc.ecc. e poi con quegli strumenti utili a trasmettere quello che eventualmente ci sia da dire. Ben vengano gli strumenti e sia lodata la contaminazione dunque, ma una stretta di mano, uno sguardo di intesa e del sudore da asciugare magari con un asciugamano usato in "condominio" mi hanno un fascino decisamente forte, e l' idea che si possa lavorare insieme a qualcuno senza incontrarsi di persona semplicemente non mi appartiene.
Andrea.
P.S.
Il disco del topic...l' ho ordinato. Grazie per avermi fatto incuriosire.
Re:la franchezza
Si sì giustissimo Andrea, la penso anch'io così. Infatti un discorso è creare musica tra musicisti e poi registrarla con la tecnologia attuale, tutt'altro discorso è che uno si metta al pc a fare una canzone da zero con suoni preconfezionati.